La Liguria conquista il primo posto nazionale con 35 riconoscimenti. Aumentano anche le località lacustri, arrivate a quota 23. In totale sono 14 i nuovi ingressi e 3 i Comuni che perdono il titolo
L’Italia rafforza la propria presenza nella mappa internazionale delle Bandiere Blu. Per il 2026 sono 257 i Comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education, 11 in più rispetto ai 246 dello scorso anno. Le spiagge premiate salgono complessivamente a 525, pari all’11,6% delle spiagge Bandiera Blu riconosciute a livello mondiale.
Il bilancio dell’edizione 2026 registra 14 nuovi ingressi e 3 uscite. In crescita anche le Bandiere Blu assegnate ai Comuni lacustri, che raggiungono quota 23 grazie all’ingresso di una nuova località.
A guidare la classifica nazionale è la Liguria, che conquista il primato con 35 Bandiere Blu lungo i suoi 359 chilometri di costa. In fondo alla graduatoria si colloca invece il Molise, con 2 riconoscimenti su circa 35-36 chilometri di litorale.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale attribuito ogni anno alle località marine e lacustri, oltre che ai porti turistici, che si distinguono per qualità delle acque, attenzione all’ambiente, servizi e gestione sostenibile del territorio. Il programma è promosso dalla Foundation for Environmental Education, organizzazione non governativa internazionale con sede a Copenaghen, attiva dal 1987, anno europeo dell’Ambiente.
L’assegnazione avviene secondo criteri legati alla sostenibilità ambientale e alla qualità dell’offerta turistica, con il supporto e la partecipazione di due agenzie delle Nazioni Unite: UNEP, Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, e UNWTO, Organizzazione Mondiale del Turismo.
La classifica delle regioni italiane
La Liguria mantiene la testa della graduatoria con 35 riconoscimenti e 2 nuovi ingressi. Seguono Puglia e Calabria, entrambe a quota 27, ma con andamenti diversi: la Puglia registra 2 nuovi ingressi e 2 uscite, mentre la Calabria conta 4 nuovi ingressi.
Campania, Marche e Toscana si attestano a 20 Bandiere Blu. La Toscana aggiunge un nuovo Comune premiato. Seguono Sardegna con 17 riconoscimenti e un nuovo ingresso, Sicilia e Abruzzo con 16, Trentino-Alto Adige con 12, Emilia-Romagna con 11 e un nuovo ingresso, Lazio con 10 e una uscita, Veneto con 9, Basilicata con 5, Piemonte e Lombardia con 4 ciascuna, quest’ultima con un nuovo ingresso. Chiudono Friuli-Venezia Giulia e Molise, entrambe con 2 Bandiere Blu.
Liguria: 35, con 2 nuovi ingressi
Puglia: 27, con 2 nuovi ingressi e 2 uscite
Calabria: 27, con 4 nuovi ingressi
Campania: 20
Marche: 20
Toscana: 20, con 1 nuovo ingresso
Sardegna: 17, con 1 nuovo ingresso
Sicilia: 16, con 2 nuovi ingressi
Abruzzo: 16
Trentino-Alto Adige: 12
Emilia-Romagna: 11, con 1 nuovo ingresso
Lazio: 10, con 1 uscita
Veneto: 9
Basilicata: 5
Piemonte: 4
Lombardia: 4, con 1 nuovo ingresso
Friuli-Venezia Giulia: 2
Molise: 2
I 14 nuovi ingressi del 2026
Sono 14 i Comuni che entrano quest’anno nell’elenco delle Bandiere Blu. In Lombardia il nuovo riconoscimento va a Limone sul Garda, in provincia di Brescia, che rappresenta anche il nuovo ingresso tra i Comuni lacustri.
In Emilia-Romagna entra Rimini. In Liguria ottengono la Bandiera Blu Andora, in provincia di Savona, e Taggia, in provincia di Imperia. In Toscana entra Monte Argentario, in provincia di Grosseto, mentre in Sardegna il riconoscimento va a Teulada, nel Sulcis Iglesiente.
In Puglia i nuovi ingressi sono Morciano di Leuca e Tricase, entrambi in provincia di Lecce. La Calabria registra quattro nuove località premiate: Amendolara e Montegiordano, in provincia di Cosenza, Falerna, in provincia di Catanzaro, e Locri, in provincia di Reggio Calabria. In Sicilia entrano Ispica, in provincia di Ragusa, e Lipari, in provincia di Messina.
I Comuni che perdono la Bandiera Blu
Tre Comuni escono dall’elenco 2026: San Felice Circeo, in provincia di Latina, nel Lazio; Patù e Castrignano del Capo, entrambi in provincia di Lecce, in Puglia.
I criteri di assegnazione
Uno dei cardini del programma Bandiera Blu, come indicato dalla Fee, è l’educazione ambientale e alla sostenibilità. Le località premiate devono promuovere iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sullo sviluppo sostenibile nelle acque dolci, nelle aree marine e sulle imbarcazioni.
Il riconoscimento viene attribuito sulla base di diversi parametri. Il primo riguarda la qualità delle acque di balneazione, che devono risultare eccellenti sulla base di una valutazione riferita agli ultimi quattro anni. Sono inoltre richiesti campionamenti regolari durante la stagione estiva.
Rientrano tra i criteri anche l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, la raccolta differenziata, la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato e aree verdi.
Le spiagge devono essere dotate di servizi adeguati, personale addetto al salvamento, misure per l’abbattimento delle barriere architettoniche e spazi dedicati ai corsi di educazione ambientale. È inoltre richiesta la pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione.
Tra gli elementi valutati figurano anche la presenza di strutture alberghiere, servizi di pubblica utilità sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata, certificazioni ambientali delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale.
Viene infine considerata anche la presenza di attività di pesca integrate in modo coerente nel contesto della località marina.