Ricerca, Cagnazzo (Gidm): “Con Clinical Trial Unit migliorano dati e presenza pazienti” ‘Stabilizzare Ctu per rendere l’Italia competitiva’

Roma, 20 mag. (Adnkronos Salute) – “Il valore aggiunto delle Clinical trial unit risiede nell’incremento delle performance del centro di ricerca: aumenta la possibilità e la capacità di includere i pazienti, migliora la qualità dei dati e cresce il rispetto dei requisiti regolatori richiesti”. Lo ha detto Celeste Cagnazzo, presidente di Gidm – Gruppo italiano data manager e coordinatori di ricerca clinica, in occasione della Giornata internazionale degli studi clinici, che si celebra oggi, 20 maggio, ed è promossa dalle società scientifiche Afi (Associazione farmaceutici industria), Fadoi (Federazione delle associazioni dirigenti ospedalieri internisti), Simef (Società italiana medicina farmaceutica) e dalla stessa Gidm, con il supporto di Roche, nell’ambito della campagna RIcerca Circolare. Cosa sono nello specifico le Clinical trial unit ? Le Ctu sono team multidisciplinari che affiancano il clinico, assicurando tutte quelle attività non mediche – giuridiche, amministrative, informatiche, di data entry – necessarie per migliorare la qualità degli studi – spiega la presidente di Gidm -Non esiste un modello unico a cui ispirarsi, ma sicuramente quello che dobbiamo imparare dall’estero è che la ricerca deve essere un lavoro ben inquadrato e valorizzato. Quando riusciremo a stabilizzare infrastrutture come queste tutto cambierà, e l’Italia potrà essere davvero competitiva”.

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