Rossi (Simg): “Medico di medicina generale accompagna la donna in tutte le fasi vita” ‘Serve un lavoro integrato con gli specialisti per una presa in carico efficace”

Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) – “Il medico di medicina generale, per le sue caratteristiche, accompagna i pazienti lungo tutto l’arco della vita, in modo continuativo e longitudinale. Questo vale in particolare per le donne, che vengono seguite dall’adolescenza, alla fase riproduttiva, fino alla menopausa e poi nelle fasi più avanzate della vita. Conosce la loro storia clinica, la storia familiare e l’eventuale insorgenza di patologie nel tempo. Questo gli consente di intervenire in modo personalizzato, soprattutto sul piano della prevenzione e della cura. Ogni malattia, infatti, si manifesta in modo diverso da persona a persona e richiede una gestione calibrata sulle specifiche condizioni del paziente”. Lo ha detto Alessandro Rossi, presidente della Simg – Società italiana di medicina generale, intervenuto all’evento ‘Qui, per la salute di ogni donna’, promosso a Roma da Organon.”In molti casi, però, il medico di famiglia non può agire da solo”, sottolinea Rossi. Quando emergono segnali clinici o situazioni complesse, “è necessario il ricorso allo specialista. In questi casi si attiva un lavoro multidisciplinare, basato sulla collaborazione continua tra medico curante e specialisti. Per rendere questo percorso sempre più efficace – evidenzia il presidente Simg – è fondamentale rafforzare i canali di comunicazione, anche attraverso strumenti digitali e informatici, così da garantire una presa in carico integrata e coordinata delle pazienti”.

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