L’abbronzatura? ‘E’ fuori moda’, il medico estetico: “Un trend che fa bene alla pelle e alla salute” Bartoletti, ‘fortunatamente siamo arrivati a un momento ‘storico’ in cui essere abbronzati non è più tanto ‘figo”

Roma, 30 mag. (Adnkronos Salute) – Sempre meno voglia di abbronzatura. La pelle colorata dal sole sembra ormai essere ‘fuori moda’, mentre la bellezza e l’eleganza oggi si coniugano più facilmente con un incarnato sano e curato. Un trend cominciato da qualche anno, che si afferma anche attraverso i social ed è salutato positivamente dai medici. “È cambiato molto nel modo di considerare la tintarella. In passato le mamme, anche la mia, mettevano olio e limone sul viso e sulle spalle dei figli per ‘aiutare’ il sole. Lo faceva anche la mia. Ebbene, ci si è resi conto finalmente che l’abbronzatura, se eccessiva e mal presa nel tempo, dà dei grossi danni che vanno molto aldilà delle rughe e delle macchie. Aprendo la strada ai tumori della pelle. Questa è la realtà”, spiega Emanuele Bartoletti, presidente della Società italiana di Medicina estetica (Sime) a margine di ‘Parola alla medicina’, format audiovisivo della Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), di cui Adnkronos è media partner.Dopo tanto impegno sulla prevenzione e sull’informazione per spiegare l’importanza della protezione solare, “è positivo che lo sguardo sull’abbronzatura sia cambiato, sia anche una questione di ‘moda positiva’, un modo di sentire che tiene conto della salute”, continua Bartoletti che considera questa novità anche un successo dell’azione di ‘alfabetizzazione alla salute’ sul tema. “Questa evoluzione, probabilmente, è dovuta anche la fatto che da tanti anni, ormai, medici estetici e dermatologi cercano di educare i pazienti a non bruciarsi al sole, a mettere sempre un filtro solare, a prendere degli integratori che possano favorire un’abbronzatura sana”. Oggi “fortunatamente, siamo arrivati a un momento ‘storico’ in cui essere abbronzati non è più tanto ‘figo’. I pazenti, in particolare le donne, si convincono molto più facilmente a non prendere il sole e a non diventare dei tizzoni durante l’estate”. Insomma “la cultura del benessere funziona particolarmente se è associata alla moda. In questo senso siamo tutti più contenti e spero che le generazioni future possano beneficiare di questo passo indietro nei riguardi dell’abbronzatura selvaggia”, conclude Bartoletti ricordano che un’abbronzatura sana è possibile, “utilizzando la crema solare correttamente. In questo modo ci si abbronza in maniera più lenta, limitando i danni dei raggi solari. Ricordiamoci, inoltre che filtro solare non va usato solo in spiaggia o in montagna, ma anche in città e anche d’inverno. In una bella giornata invernale comunque il sole c’è. E arriva alla pelle, anche se i raggi hanno un’incidenza diversa rispetto all’estate”.

Related posts

Allergie, con ondata calore precoce boom casi, esperto ‘stagionalità sta svanendo’ Murzilli (Aaiito), ‘cambiamenti climatici stanno ‘cancellando’ la stagionalità dei disturbi’

Festival TV di Dogliani, Coripet ha consegnato a Domenico Iannacone il premio Ambiente

Giornata senza tabacco, Aiom: “Un paziente oncologico su 10 continua a fumare” Asco 2026, focus sui danni delle sigarette nei malati oncologici – Berardi e Di Maio, ‘a rischio sopravvivenza ed efficacia delle terapie’