Curigliano (Esmo): “Germania esempio per aderenza a test genomici cancro al seno” All’Asco, ‘soluzioni operative da implementare nelle Breast unit per ottimizzare trattamento evitando sotto e sovratrattamenti’

Roma, 4 giu. (Adnkronos salute) – “In Europa ci sono alcuni Paesi un po’ più virtuosi nell’utilizzo dei test genomici. Tra questi, ad esempio, la Germania, dove, grazie alle linee guida implementate localmente, c’è un’aderenza massimale alla prescrizione dei test. Penso che dovremmo trovare delle soluzioni operative, nel nostro Paese, che devono essere incorporate nell’ambito della Breast unit, in maniera tale che siano rispettate quelle che sono le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità: prescrivere sempre, dove c’è indicazione, il test genomico per ottimizzare il trattamento in queste donne e per evitare sovratrattamenti e sottotrattamenti”. Lo ha detto Giuseppe Curigliano, professore ordinario di Oncologia medica al Dipo- dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia dell’Università Statale di Milano e presidente eletto Esmo-Società europea di oncologia medica, in occasione dell’Annual Meeting dell’American Society of Clinical Oncology Congresso (Asco) che si è svolto in questi giorni a Chicago (Usa).“I test genomici rappresentano veramente una grande opportunità per le donne con tumore mammario endocrinoresponsive Her2 negativo in stadio precoce – spiega Curigliano – Purtroppo l’accesso ai test genomici in Italia non è ottimale. Nonostante ci sia un fondo dedicato, non si riesce ancora a saturare completamente, in alcune regioni, il loro utilizzo. Questo purtroppo è un grosso problema, perché rischiamo un sovratrattamento in molte donne in cui non c’è nessuna indicazione alla chemioterapia, e a volte, ahimè, anche un sottotrattamento, perché il test permette di capire bene chi ha indicazione alla chemio e chi no”.

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