Alzheimer, Bonaccini (MinSal): “Parola d’ordine prevenzione” ‘Con finanziamento Fondo dedicato sosteniamo i pazienti e il sistema che ruota intorno a loro’

Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) – “La parola d’ordine è prevenzione: arrivare a una diagnosi precoce e, al contempo, implementare terapie in grado di rallentare l’insorgenza di demenze e dell’Alzheimer”. Così Nicola Bonaccini, capo della segreteria tecnica del ministero della Salute, intervenendo all’evento internazionale ‘MindShift – A cross-country mission to reshape Alzheimer’s Care’, in corso a Roma. Un appuntamento che ha radunato esperti, istituzioni e rappresentanti dei pazienti da 12 Paesi per accelerare la trasformazione della cura dell’Alzheimer. “Parallelamente – ha proseguito – l’obiettivo del Governo, attraverso il finanziamento del Fondo per l’Alzheimer, è quello di sostenere non solo i pazienti, ma tutto il sistema che ruota intorno loro: i professionisti, le strutture sanitarie e, in particolare, i caregiver. Queste persone, che si prendono cura dei malati, ne custodiscono quotidianamente la dignità, garantendo loro la possibilità di vivere il proprio percorso di vita con serenità”. “Questo evento è estremamente importante – ha evidenziato Bonaccini – perché affronta una tematica cruciale per il futuro. Se pensiamo che nel 2050 la popolazione raggiungerà un’età media molto elevata, ci troviamo di fronte a una buona e a una cattiva notizia. La buona è che la scienza, grazie ai continui progressi terapeutici, sta spostando sempre più in alto l’asticella della longevità. La grande sfida, tuttavia, è riuscire a invecchiare nel modo più confortevole possibile”, ha osservato. “Eventi come questo, che riuniscono esperti e società scientifiche, come la Società italiana di neurologia, sono fondamentali. Abbiamo discusso un tema chiave che unisce le politiche sostenute dal ministro Schillaci e dal ministero della Salute alle nuove frontiere della ricerca scientifica”, ha concluso.

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