Cappellacci (Fi), ‘dal Parlamento misure concrete su screening e innovazione’ ‘Risultati tra prevenzione e diritti dei pazienti – La legge sull’oblio oncologico cancella lo stigma e tutela i guariti’

Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) – “Il tema dell’oncologia è un tema importantissimo per il nostro Servizio sanitario nazionale e per i cittadini. Tutti, purtroppo, sono stati toccati direttamente o indirettamente da questa realtà. Questo Governo e il Parlamento sono impegnati in modo significativo su diversi fronti: dalla prevenzione ai risultati concreti, anche grazie al lavoro svolto in sinergia con la comunità scientifica e le associazioni dei pazienti, fino alle terapie innovative che oggi tracciano la strada del futuro”. Così all’Adnkronos Salute Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati durante l’Oncology Summit 2026 oggi nella Sala Regina della Camera, evento nato da un’iniziativa dello stesso deputato di Forza Italia. Cappellacci ha poi richiamato l’attenzione anche sul tema del cosiddetto “stigma” dei pazienti oncologici guariti: “Chi ha superato la malattia, in passato, poteva trovarsi ancora penalizzato da una sorta di ‘peso’ legato alla propria storia clinica, che di fatto limitava l’accesso a servizi come mutui bancari o assicurazioni, arrivando persino a incidere su scelte di vita come l’adozione di un bambino. La legge sull’oblio oncologico ha risolto questo problema, cancellando questo stigma”. Tra i provvedimenti citati anche il Piano nazionale di prevenzione e l’estensione degli screening per il tumore al seno. “C’è un impegno importante che si traduce in fatti concreti e in un miglioramento effettivo della qualità di vita delle persone”.Infine, a proposito del Summit sull’oncologia e del dialogo tra istituzioni e mondo scientifico, Cappellacci ha spiegato: “Il futuro dell’oncologia è entrato da tempo nelle istituzioni. Questo summit serve da un lato a prendere atto di quanto già realizzato dal Parlamento e dal Governo, dall’altro a confermare un metodo basato sul dialogo e sull’ascolto. Un metodo che parte dalle società scientifiche e dalle associazioni dei pazienti, mettendo a sistema tutti i soggetti coinvolti” ha poi cloncluso.

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