Llc, oncologo Ghia: “Acalabrutinib con venetoclax migliora qualità della vita” ‘Dopo trattamento di 14 mesi il 90% dei pazienti non avrà bisogno di altre terapie nei successivi 3 anni’

Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) – “Da pochi giorni è rimborsata una nuova combinazione di farmaci – acalabrutinib, un inibitore di Btk, e venetoclax, un inibitore di Bcl-2 – per il trattamento di pazienti con leucemia linfatica cronica in prima linea. Il vantaggio di questa combinazione è che si tratta di un trattamento a durata fissa, 14 mesi, poi il paziente smette la terapia e viene seguito nel tempo. È molto efficace e anche molto ben tollerata. Questo è un vantaggio enorme per la qualità di vita dei nostri pazienti che sono soprattutto anziani con altre comorbidità”. Così Paolo Ghia, direttore del programma di ricerca strategica sulla leucemia linfatica cronica all’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore di Oncologia medica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervenendo, oggi a Milano, all’incontro con la stampa, promosso da AstraZeneca, per illustrare le nuove possibilità di cura di queste patologie a pochi giorni dall’approvazione dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco.“Per quanto riguarda l’efficacia – sottolinea Ghia – dobbiamo pensare che il 90% dei pazienti non avrà bisogno di un’altra terapia nei successivi 3 anni. Si tratta di una combinazione ben tollerata anche dal punto di vista cardiovascolare con basse frequenze di effetti collaterali a livello del cuore, come aritmie e aumento della pressione arteriosa, che di solito sono problemi già presenti in una popolazione anziana”, conclude Ghia.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Sumai Assoprof: “Ok medici Ssn in Case comunità, ora investire su specialisti ambulatoriali” Magi, ‘bene il ministro Schillaci ma occorre investire su chi è presente da oltre cinquant’anni sul territorio’

Derenzini (Ieo): “Nuova terapia aumenta remissioni nel linfoma mantellare” ‘L’aggiunta di acalabrutinib in prima linea riduce del 25% rischio di ulteriori trattamenti’

Leucemia linfatica cronica, Morosini (AstraZeneca): “Acalabrutinib porta innovazione’ ‘Terapia orale ha effetti collaterali limitati e minore rischio cardiovascolare’