Agosti (Sin): “Garantire cure neonatali omogenee in tutto il territorio nazionale”

Roma, 18 giu. (Adnkronos) – “Dobbiamo cercare di garantire tutte le cure e, lungo tutto il territorio nazionale, assicurare uguaglianza di assistenza per le nascite in tutta la penisola italiana. Questo è un tema a cui la Società italiana di neonatologia, insieme alla Società di ostetricia, tiene molto, perché la mortalità neonatale in Italia è piuttosto bassa come dato medio, ma se andiamo a ‘spacchettarla’ per le diverse regioni, vediamo differenze territoriali piuttosto rilevanti”. Così Massimo Agosti, presidente Società italiana neonatologia,intervenendo, da remoto, a ‘La demografia cambia la società’, nuovo appuntamento del ciclo di eventi Adnkronos Q&A, oggi, al Palazzo dell’Informazione di Roma.“L’uguaglianza di cure, la non dipendenza dal codice postale in cui si nasce – continua Agosti – è un punto su cui noi neonatologi insistiamo molto, e sollecitiamo le istituzioni affinché ci sia uguaglianza di apparecchiature, personale medico e infermieristico, sicurezza e garanzia per i genitori che vogliono avere un figlio. Tutto questo contribuisce, anche se solo in parte rispetto agli altri fattori sociali, a far tornare alle coppie italiane in età fertile la voglia e la serenità di affrontare quella che viene definita ‘la fatica’, ma anche la bellezza, di avere un figlio”. Per questo è “importante avere una cabina di regia nazionale per definire i livelli essenziali di assistenza, in modo che tutti i neonati, da Aosta ad Agrigento, possano avere gli stessi livelli di cura, così come le donne in gravidanza devono avere la stessa qualità di assistenza prima ancora della nascita del bambino. Forse – conclude – dovremmo essere ascoltati di più dalle istituzioni, perché una guida scientifica più forte potrebbe aiutare a prendere decisioni amministrative più adeguate per i cittadini”.

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