Cioran. In tragico di utopia. Solfanelli edizioni. Il libro di Pierfranco Bruni

La filosofia, se non è contraddizione nell’affascinamento tra il dubbio e la visione di un’ipotetica certezza, non è. Occorre superare la metafisica, eppure la domanda resta: può Cioran essere un “apolide metafisico”? Siamo di fronte a una metafisica che rifiuta l’ontologia alla religione. Tra le maglie della condizione d’esistere, resta soltanto l’obbligo di compromettersi con la ragione, mentre l’esistenza si rivela un’utopia senza vacanze, pause o distrazioni.
Si prende consapevolezza che la storia è inevitabile e, al contempo, inefficace. Non si cammina nel tempo, ma nella morte, ogni giorno, catturando frammenti di macerie che affollano un presente già vissuto nel momento stesso in cui svanisce.

Cioran. In tragico di utopia . Edizioni Solfanelli.
In questo saggio, Pierfranco Bruni attraversa le macerie e i paradossi di una filosofia che rifiuta ogni sistematicità. Siamo flagellatori ed eredi dei flagellanti: Cioran tocca l’evidenza del sacrificio, quel sacro che si conficca nell’utopia anziché nella storia. Cercare perde ogni obiettivo; aver trovato, nella notte scura, ci rende uomini tristi, ma consapevoli di un destino il cui misterioso inciampo è la morte. Il tempo e la morte sono i veri protagonisti di uno scenario in cui il tramontare è il fine ultimo di chi ha ucciso gli dèi. Cioran è un tragico nelle utopie delle idee che si fanno Pensiero.

https://www.edizionisolfanelli.it/cioranintragicodiutopia.htm

[ISBN-978-88-3305-728-6]

Pagg. 132 – € 11,00

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