Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) – “Contribuire a far conoscere la vulvodinia mettendo al centro l’esperienza delle donne che convivono giorno dopo giorno con un disturbo molto comune anche in Italia”. Così Rossella Balsamo, Medical Affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera, spiega, in occasione del lancio, l’obiettivo della campagna ‘Non è mica un segreto. È vulvodinia’ promossa dall’Associazione italiana vulvodinia, con il supporto non condizionante della farmaceutica. “Si stima che la patologia colpisca circa 5 milioni di donne – continua Balsamo – Nonostante sia un disturbo comune, è ancora molto poco conosciuta. Infatti, secondo i dati di AstraRicerche, più di 7 donne su 10 non sanno cosa sia e, addirittura, 4 su 10 non ne hanno mai sentito parlare. Alla scarsa conoscenza su questa patologia – aggiunge – si accompagna anche un percorso di diagnosi e presa in carico della paziente molto lungo. Infatti, in circa un caso su 4, la diagnosi arriva oltre dopo 5 anni e dopo aver consultato più di 10 medici”. La serie social in 5 episodi ‘My vajayjay is on fire!’, parte della campagna, mette in scena, per prima volta, la patologia tra imbarazzo, minimizzazione e impatto quotidiano. “Ciò che guida l’impegno di Zambon nell’area della salute femminile – conclude Balsamo – è l’ascolto a dei bisogni delle donne” che “rappresenta il primo passo per mettere a disposizione delle donne delle soluzioni per proteggere il loro benessere”.
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