Il porporato italiano tra i nuovi membri dell’organismo. Con lui la principessa Gisela del Liechtenstein e la manager Elena Wettstein Principato, entrambe under 40. Confermato alla guida il cardinale Reinhard Marx. Nel Consiglio altri tre nuovi cardinali
di Susanna Consolo
CITTÀ DEL VATICANO,11 agosto 2026 – Un segnale di rinnovamento generazionale e di maggiore presenza femminile arriva dal cuore della macchina economica della Santa Sede. Papa Leone XIV ha nominato nuovi componenti del Consiglio per l’Economia, inserendo per la prima volta nel nuovo assetto due donne entrambe sotto i quarant’anni.
Si tratta della principessa Gisela del Liechtenstein, 36 anni, amministratore delegato di Industrie und Finanzkontor Etablissement, e di Elena Wettstein Principato, 39 anni, responsabile della gestione delle vendite Europe International di UBS Group AG. Due profili manageriali provenienti dal mondo della finanza e dell’economia internazionale, chiamati a contribuire a un organismo che ha il compito di vigilare sulle attività economiche e finanziarie della Santa Sede.
La scelta di Leone XIV si inserisce in un percorso ormai evidente nella governance vaticana: l’ingresso di competenze femminili e di professionalità laicali nei settori strategici dell’amministrazione della Chiesa. Un processo che con il nuovo pontificato sembra assumere una fisionomia sempre più concreta.
Le nomine riguardano complessivamente quattro nuovi membri laici. Accanto a Gisela del Liechtenstein ed Elena Wettstein Principato entrano infatti anche Denis Duverne e Paolo Nusiner. Sul versante ecclesiastico, il Papa ha chiamato nel Consiglio quattro cardinali: Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa; Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri; Grzegorz Ryś, arcivescovo di Cracovia; e Ladislav Nemet, arcivescovo di Belgrado. Lo riferisce Vatican News nel dare conto delle nuove nomine.
Restano invece confermati nei rispettivi incarichi il cardinale tedesco Reinhard Marx come coordinatore, Charlotte Kreuter-Kirchhof come vicecoordinatrice e monsignor Brian Edwin Ferme come segretario.
La presenza di due donne giovani e con una solida esperienza nel settore economico-finanziario rappresenta dunque uno degli elementi più significativi del nuovo assetto. Non si tratta soltanto di una scelta simbolica. Il Consiglio per l’Economia opera infatti in un ambito particolarmente delicato, chiamato a seguire e vigilare sull’insieme delle attività economiche della Santa Sede.
La novità si colloca inoltre nel più ampio processo di valorizzazione delle donne nei vertici della Curia romana. Negli ultimi anni la presenza femminile nelle strutture decisionali vaticane è progressivamente cresciuta, con incarichi di responsabilità affidati sia a religiose sia a laiche.
La decisione di Leone XIV conferma così una linea che unisce competenza professionale, ricambio generazionale e apertura a una partecipazione più ampia alla governance della Chiesa. Una trasformazione che passa anche attraverso organismi meno esposti mediaticamente, ma decisivi per la gestione concreta delle risorse e delle attività della Santa Sede.
Il nuovo Consiglio per l’Economia nasce dunque sotto il segno di un equilibrio rinnovato: esperienza e generazioni più giovani, autorità ecclesiastica e competenze laicali, uomini e donne chiamati a confrontarsi sulle grandi questioni economiche che riguardano il governo della Chiesa universale.
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