Notiziario USPI. Tv e digitale: gli italiani s’informano così sulla politica

Tv e digitale guidano insieme l’informazione politica degli italiani, ma con ruoli diversi. Lo racconta un nuovo Report di Agcom sulla campagna referendaria del 2026. Il tema riguarda tutti: da questo dipende come i cittadini scelgono, ogni volta che vanno a votare.

Il ritorno della televisione

Durante il referendum costituzionale di marzo, la televisione ha superato Internet come primo mezzo di informazione. Il 58,7% degli italiani l’ha scelta, infatti, per seguire la campagna. Internet si è fermato al 46,2%. Questo dato ribalta l’andamento consueto, perché di solito il digitale supera la tv. Nei momenti più importanti per la vita pubblica, però, gli italiani tornano a fidarsi dello schermo di casa.

Tv e digitale, un equilibrio che cambia con l’età

I giovani preferiscono Internet. Gli anziani scelgono la televisione. Anche il titolo di studio conta molto: chi ha una laurea usa Internet come prima fonte nel 61,5% dei casi. Il passaparola tra amici e parenti pesa il 25,1%, il doppio rispetto ai periodi normali. Un cittadino su dieci, invece, dichiara di non essersi informato affatto.

Il digitale resta la porta d’accesso

Tra chi usa Internet, i social e le piattaforme video restano il canale più battuto: il 20,4% della popolazione parte, infatti, da lì. Facebook guida la classifica, seguito da Instagram, TikTok e YouTube. Le fonti algoritmiche superano ancora quelle editoriali online, 34,2% contro 22,4%. Tra i giovani prevalgono Instagram e TikTok. Tra gli utenti più maturi cresce, invece, il peso di Facebook.

Chi vota si informa di più

I dati mostrano un legame chiaro tra informazione e partecipazione al voto. Chi vota consulta più fonti, infatti, sia in tv sia online. Viceversa, chi non vota s’informa molto meno, e spesso non s’informa affatto. Tra gli utenti social, quasi la metà segue soprattutto gli account di giornalisti professionisti. I content creators informativi contano, invece, di più tra i più giovani.

Tv e digitale continueranno a convivere

Il quadro che emerge non premia, dunque, un solo mezzo. Tv e digitale si dividono i cittadini in base a età, istruzione e territorio. Nei momenti civici più importanti, però, la televisione mantiene un vantaggio di fiduciache il digitale non ha ancora colmato.

Articolo di M.P.

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