Sabaudia, 9 set. (Adnkronos Salute) – In questi anni, “molte aziende stanno tornando a lavorare e produrre in Italia e a immaginare il proprio percorso confermando la qualità italiana nelle sue filiere”. Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, oggi a Sabaudia, intervenendo al workshop istituzionale ‘La politica del fare a tutela del bambino’, commenta il ritorno di Plasmon tra le aziende nazionali, dopo 62 anni di proprietà estera di Kraft Heinz, grazie alla recente acquisizione da parte dell’italiana NewPrinces. “È straordinariamente importante quello che riguarda Plasmon – continua Lollobrigida – perché cura i nostri bambini nel processo di formazione fisica attraverso l’alimentazione e anche indirizzandoli verso la qualità che dovrà accompagnarli per riuscire a garantire longevità e benessere per tutta la vita. Devo dire che Angelo Mastrogilia”, presidente NewPrinces e Plasmon, “è un imprenditore davvero dalle grandi capacità, un vero e proprio visionario, che è riuscito ad affermarsi nel mondo senza però tradire quelli che sono i principi di una cultura alimentare di qualità propria della sua formazione personale. Viene da un’impresa familiare legata al mondo lattiero-caseario – precisa il ministro – ma riesce a sviluppare questi principi in tutti gli ambiti della produzione, fino ad arrivare oggi a quella specialistica per i bambini, con Plasmon. Ha anche aperto un’altra strada che è fondamentale, quella della distribuzione, con oltre mille supermercati che, immagino, attraverso il suo impegno, riusciranno a essere simbolo di una distribuzione attenta alla qualità dei prodotti da offrire ai cittadini”.L’alimentazione e la dieta mediterranea in particolare “sono chiaramente un patrimonio italiano”. E in questo contesto “i pediatri sono fondamentali – sottolinea Lollobrigida – Da quando si è capito che il bambino aveva bisogno di cure particolari, che non era un piccolo uomo, ma un essere che doveva trovare delle risposte anche dal punto di vista alimentare e dei consigli per la crescita, il pediatra è diventato una figura eccezionalmente importante per tutte le famiglie. Ancor di più lo è diventato in quest’epoca, nella quale i nostri ragazzi ricevono messaggi distorsivi e spesso mancano di una tradizione che tramandi una cultura dell’alimentazione positiva, mentre quella prevalente”, di cibo spazzatura, “viene trasmessa attraverso i social. Il pediatra è un punto di riferimento, un ancoraggio certo a cui chiedere consigli su ciò che fa bene e ciò che invece fa meno bene”.Come ministero “stiamo lavorando moltissimo – assicura il ministro – per valorizzare tutte la filiere agroalimentari italiane a partire dal processo di formazione del cibo, dal settore primario, dai nostri agricoltori, dai nostri allevatori, dai nostri pescatori e dai nostri trasformatori, per arrivare fino alla distribuzione. Abbiamo investito cifre mai registrate nella storia della Repubblica italiana sulle filiere, chiedendo però loro di rispondere a questi incentivi con la qualità da offrire ai cittadini a un prezzo accessibile”. Per garantire una nutrizione adeguata ai più piccoli, per Lollobrigida è fondamentale “iniziare dall’educazione. Partirà tra qualche giorno la campagna ‘Frutta e latte nelle scuole’, che permette ai ragazzi di conoscere e assaggiare prodotti di qualità, perché possano beneficiarne nella loro età infantile. Poi, ovviamente – conclude – bisogna lavorare sulla promozione e cercare di dare sostegno a chi, nella propria impresa, fa reddito senza sacrificare la qualità”.
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