Evento intersezionale, con 150 Alpini provenienti da tutta Italia
“Abbiamo superato i due lustri di attività, sono felice per la riuscita del Raduno, grazie alla perfetta sinergia con le autorità e con quanti hanno dato il loro contributo, sono stati tanti gli Alpini provenienti dalle Alpi alla Sicilia, con i loro gagliardetti e i vessilli” lo ha dichiarato l’Alpino don Bruno Midaglia promotore del Raduno. Gli Alpini sono stati accolti da un tripudio di tricolori, che hanno sventolato per tre giorni nel primo fine settimana di settembre e che hanno visto la partecipazione di quasi duecento penne nere provenienti da tutta l’Italia, assieme ai loro familiari. Sono state tre le giornate che hanno movimentato le tranquille vie del Comune di Sangineto in provincia di Cosenza, artefice dell’evento don Bruno rettore del Santuario di Pantana Sangineto, in sinergia con l’amministrazione comunale, il Gruppo Alpini di Castrovillari e una delegazione della Sezione Alpini di Vicenza. La manifestazione è stata aperta dalla visita alla “Cascata del Vuglio”, a seguire l’inaugurazione delle mostre fotografiche di Lucia Zampieri e Gianfranco Bellusci. Sabato mattina la visita al Castello del Principe e a Villa Giunti a seguire la sfilata e il ricordo l’omaggio floreale al pilota di F1 Ignazio Giunti, alla presenza del sindaco Michele Guardia e del vicesindaco Mariarosa Midaglia. Nel pomeriggio la sfilata fino a Piazza Caduti e lo scoprimento della lapide a ricordo della posa della prima pietra del monumento ai Caduti, avvenuta il 4 novembre del 1994 presente il sindaco e le autorità militari del Comando Esercito della Calabria. La lapide è stata scoperta da Marco e Roberto Caprioli assieme al Ten. Col. in quiescenza Franco Peracchio, in ricordo dei loro papà l’ex presidente ANA Leonardo Caprioli e il Generale c.a. Genio Alpino Remo Peracchio, entrambi presenti alla cerimonia del 4 nov. 1994. Il pomeriggio si è concluso con la Messa solenne e la consegna della
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