Alimentazione, Zuccotti (Buzzi Milano): “Nutrizione è atto medico, va prescritta e personalizzata” ‘Pediatri formati per contrastare sovrappeso e obesità e tutelare la salute futura dei bambini’

Roma, 17 set. (Adnkronos Salute) – Anche la nutrizione “è un momento dell’atto medico, è un momento prescrittivo, quindi va personalizzata: nelle visite vanno scritte le indicazioni nutrizionali, esattamente come noi scriviamo un antibiotico o qualsiasi altra terapia. In questo modo facciamo capire al genitore, alla famiglia, che quell’atto è importante, che quello che noi stiamo prescrivendo deve essere seguito e quindi non può essere poi liberamente interpretato. Un genitore non si permette di cambiare un antibiotico prescritto da un medico. Credo che, se viene prescritta un’indicazione nutrizionale, quindi non semplicemente consegnata con un foglio prestampato, ma costruita e disegnata sul proprio bambino, potrà più facilmente essere seguita. Noi abbiamo bisogno di tornare ad affrontare questi temi e di raccontarli bene, di convincere i nostri giovani che la nutrizione è veramente una branca della medicina, della pediatria, e va affrontata con serietà, come tutte le altre”. Lo ha detto Vincenzo Zuccotti, professore ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Milano, direttore del dipartimento di Pediatria all’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, coordinatore del Programma Academy, dedicato ai giovani pediatri in formazione, promosso in partnership tra le scuole di specializzazione in Pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon. “Come presidente dei professori ordinari di pediatria italiani – aggiunge – auspico che ci siano sempre più momenti formativi. Come professori siamo disponibili ad aiutare tutti coloro, aziende comprese, che vogliono intraprendere questo tipo di percorso, perché abbiamo bisogno di educare sempre al meglio i nostri giovani specializzandi a promuovere la prevenzione”. Parlare di nutrizione “è molto semplice – osserva Zuccotti – però in realtà è una grande responsabilità perché noi andiamo a definire, a delineare le traiettorie di crescita e di salute dei nostri bambini. Affrontare il tema in maniera superficiale potrebbe poi avere grandissime conseguenze. Abbiamo grandi problemi di sovrappeso e obesità: il 30% della nostra popolazione pediatrica è in queste condizioni. Questo vuol dire che molti di questi bambini, in età adulta, avranno lo stesso problema e, quindi, si espongono a un maggior rischio di malattie cronico-degenerative e a tutte le loro complicanze”. La formazione è fondamentale per “scegliere i prodotti in base a quei parametri nutrizionali che vanno a differenziare un prodotto dall’altro e che quindi risultano più indicati in un caso o nell’altro. I pediatri devono infatti spiegare alle famiglie, ai genitori dei loro assistiti, ad esempio come rendere la spesa, che sembra un momento semplice e al quale magari si può dare poca attenzione, l’importanza nutrizionale, perché non sia guidata soltanto dai costi. Anche così si può far crescere meglio i nostri figli e, magari, ridurre tutte quelle complicanze che purtroppo oggi ci troviamo ad affrontare”.

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