Antonio Mazzotta alla guida dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini

Da Venezia una nuova stagione per la ricerca storico-artistica: Antonio Mazzotta, professore dell’Università degli Studi di Milano e studioso del Rinascimento e della cultura veneziana, assume la direzione dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, realtà di rilievo italiano ed europeo per la ricerca e la conoscenza del patrimonio artistico. Luca Massimo Barbero ne assume la presidenza, mentre dall’Isola di San Giorgio Maggiore prende forma una nuova fase nel rapporto tra storia dell’arte, ricerca e cultura contemporanea

di Annalisa Crupi

VENEZIA, 20 set. 2026 – L’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini apre una nuova fase della propria storia affidando la direzione ad Antonio Mazzotta, professore associato dell’Università degli Studi di Milano e studioso di arte rinascimentale. La nomina è operativa dal 1° settembre 2026 e si inserisce nel processo di evoluzione dell’Istituto avviato dalla Fondazione Cini, con una diversa articolazione delle responsabilità.

Ph Fondazione Cini

Luca Massimo Barbero assume infatti la presidenza, mentre Mazzotta prende la guida della direzione scientifica e operativa.

La Fondazione Giorgio Cini, istituita nel 1951 da Vittorio Cini in memoria del figlio Giorgio, è uno dei principali centri culturali italiani dedicati alla ricerca, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

Ph. Giulio-Ghirardi©Michelangelo-
Fondazione Giorgio Cini

Ha sede a Venezia sull’Isola di San Giorgio Maggiore, dove nel corso degli anni ha riunito istituti di ricerca, biblioteche, archivi e collezioni, sviluppando attività che spaziano dalla storia dell’arte alla musica, dal teatro alla civiltà veneziana. La sua identità si è costruita attraverso il rapporto tra patrimonio e ricerca, con una costante apertura alla collaborazione con studiosi, università e istituzioni culturali italiane e internazionali.

Per Fondazione Cini l’istituto di Storia dell’arte nato nel 1954 per iniziativa di Giuseppe Fiocco, rappresenta un punto di riferimento storico tra i più importanti in Italia ed europei. Nel corso dei decenni ha costruito un patrimonio scientifico di particolare rilievo, attraverso la biblioteca, la fototeca, le collezioni d’arte, gli archivi e le attività di ricerca e pubblicazione. Il suo campo di interesse, con una particolare attenzione alla storia dell’arte veneta, si è progressivamente ampliato attraverso confronti e collaborazioni nazionali e internazionali.

In questo contesto si colloca il percorso di Mazzotta, nato a Milano nel 1983 e formatosi tra l’Università degli Studi di Milano e il Courtauld Institute of Art di Londra. La sua attività scientifica è prevalentemente rivolta all’arte moderna, con una particolare attenzione al Rinascimento e alla cultura artistica veneziana. L’attività accademica si accompagna a quella di ricerca e curatela, in un percorso che ha intrecciato lo studio delle opere, la valorizzazione del patrimonio e il rapporto con importanti istituzioni culturali.
Il rapporto con Venezia costituisce un altro elemento significativo del nuovo incarico. Mazzotta ha infatti sviluppato negli anni una relazione scientifica con la città e con il suo patrimonio artistico, mentre la nuova funzione alla Cini gli consentirà una presenza continuativa sull’Isola di San Giorgio Maggiore, per un maggiore sviluppo di nuove iniziative di ricerca, approfondimento e collaborazione con gli altri Istituti della Cini.

Isola di San Giorgio Maggiore Ph.Fondazione Cini

La sfida riguarda anche il modo in cui oggi si trasmette la conoscenza storico-artistica. L’Istituto è oltre un luogo di conservazione. La sua attività comprende convegni, incontri di studio, pubblicazioni scientifiche, mostre e progetti di valorizzazione del patrimonio. Custodisce inoltre una delle più importanti biblioteche specialistiche del settore e una fototeca con un consistente patrimonio storico-documentario. Dal 2012 ospita anche il Centro Studi del Vetro, dedicato alla storia del vetro veneziano e muranese.
Particolarmente significativa è la presenza di due riviste scientifiche di Classe A riconosciute dall’ANVUR: Arte Veneta, fondata nel 1947, e Saggi e Memorie di Storia dell’Arte, nata nel 1957. Sono strumenti che testimoniano la continuità della ricerca promossa dall’Istituto e il suo ruolo nel dibattito scientifico sulla storia dell’arte italiana ed europea.
La nuova direzione sembra voler partire proprio da questa eredità per ampliare ulteriormente il rapporto tra ricerca, formazione e divulgazione. “Vorrei un Istituto di Storia dell’Arte aperto, vitale, internazionale:, ha dichiarato Mazzotta, indicando tra le priorità un luogo nel quale il patrimonio possa continuare a generare nuove idee e nel quale anche le giovani generazioni possano trovare spazio.

È una prospettiva che affida alla storia dell’arte un ruolo dinamico, studiare il passato e interrogare la contemporaneità attraverso opere, archivi, documenti e diverse forme della cultura visiva.
La nuova configurazione dell’Istituto assegna ruoli distinti e complementari. Mazzotta assume la direzione per rafforzare ricerca e progettualità, mentre Barbero, dopo aver guidato l’Istituto, ne diventa presidente, continuando a contribuire alle prospettive scientifiche e alle relazioni culturali. Un assetto nel segno della continuità e, insieme, dell’apertura a nuove iniziative.
Dall’Isola di San Giorgio Maggiore, nel cuore di Venezia, l’Istituto si prepara così a una nuovastagione, in cui il patrimonio di archivi e collezioni dialogherà sempre più con la ricerca contemporanea, la formazione e la dimensione internazionale.

 

Copertina: Antonio Mazzotta ( fonte Fondazione Giorgio Cini )

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