il Premio alla memoria del giornalista veronese Giuseppe Faccincani valorizza il giornalismo che racconta il bene. Candidature entro il 31 ottobre, aperte anche a giovani collaboratori e studenti per la Targa Athesis. La cerimonia a Verona il 19 dicembre
di Annalisa Crupi
VERONA – È dedicata al giornalismo che sa raccontare il bene la XXXII edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Natale UCSI”, promosso dalla sezione di Verona dell’Unione Cattolica Stampa Italiana presieduta da Lucio Fasoli e intitolato alla memoria del giornalista veronese Giuseppe Faccincani.
Dal 1994 il Premio valorizza ogni anno lavori giornalistici dedicati a persone, testimonianze e fatti capaci di raccontare solidarietà, integrazione e riscatto sociale, convivenza, fratellanza, attenzione verso il prossimo, difesa dei diritti e della dignità della vita umana.
Il bando 2026 è rivolto ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Per la Targa Athesis possono concorrere anche collaboratori non ancora iscritti all’Ordine dei Giornalisti e studenti dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e dei Master in giornalismo.
«Anche quest’anno sono tanti i candidati al premio che hanno dimostrato grande sensibilità per i temi trattati, profonda conoscenza degli argomenti e evidente capacità di narrazione», sottolinea la Giuria, evidenziando come i lavori presentati per l’edizione 2026 abbiano rivolto una particolare attenzione alla grave situazione internazionale e ai numerosi conflitti presenti nel mondo, con uno sguardo soprattutto alle vittime più innocenti, i bambini.
Accanto ai temi internazionali trovano spazio storie di “sorellanza femminile”, inclusione e cittadinanza attiva. Protagoniste dell’edizione sono proprio le donne, sia come autrici dei servizi giornalistici sia come figure al centro delle storie raccontate.
«Le donne, da quello che abbiamo letto e vi proponiamo, diventano protagoniste di un’esistenza che passa sì da periodi e situazioni difficili, ma che con dedizione li affronta e riparte, con creatività, impegno, unione e per arrivare a risultati concreti e guardare con speranza verso il futuro», rileva la Giuria.
Il Premio prevede tre riconoscimenti principali, ciascuno del valore di 2.000 euro, assegnati rispettivamente alla Stampa, alla TV e alla Radio.
Il Premio UCSI-Fondazione Cattolica alla Stampa è destinato all’autore o all’autrice del miglior articolo, inchiesta o reportage pubblicato su quotidiani, periodici e testate giornalistiche online regolarmente registrate. Il riconoscimento alla TV riguarda il miglior servizio giornalistico televisivo o reportage trasmesso da emittenti nazionali, locali o regionali, in chiaro, digitale terrestre, satellitari o web, purché nell’ambito di testate giornalistiche. Il Premio alla Radio è riservato al migliore servizio giornalistico radiofonico trasmesso da emittenti nazionali, locali e regionali e da web-radio appartenenti a testate giornalistiche.
Alla Targa Athesis è collegato un contributo di 1.000 euro destinato al miglior servizio giornalistico realizzato da un giornalista o collaboratore under 30. Sono ammessi lavori per la stampa, il web, la televisione e la radio. Per concorrere alla Targa Athesis non è richiesta l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.
Tra i riconoscimenti speciali figura il Premio “Il Genio della Donna” della Fondazione Banca Popolare di Verona, del valore di 1.000 euro, destinato all’autore o all’autrice del servizio giornalistico più significativo, realizzato sulla stampa, sul web, in televisione o alla radio, capace di valorizzare testimonianze femminili nella difesa dei valori della convivenza, della solidarietà e della vita.
La Giuria assegnerà inoltre il Premio speciale “Giornalisti e società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, promosso dalla Conferenza Episcopale del Triveneto e accompagnato da un riconoscimento di 2.000 euro. Il premio sarà attribuito a un giornalista oppure a un’iniziativa editoriale che si sia distinta nella valorizzazione e nel sostegno del volontariato sociale a favore di situazioni di emarginazione e fragilità.
Sono ammessi al concorso gli articoli, i servizi e i reportage pubblicati o trasmessi dall’1 novembre 2025 al 31 ottobre 2026. Le opere devono essere state pubblicate su una testata giornalistica registrata, cartacea, radiofonica, televisiva o web. Per ciascun lavoro devono risultare leggibili la testata, l’autore e la data della pubblicazione o della messa in onda.
Ogni concorrente può partecipare con un solo articolo o servizio e iscriverlo a una sola sezione. La partecipazione è gratuita e avviene esclusivamente attraverso il modulo online disponibile sul sito www.premioucsi.it. La scadenza per la ricezione delle candidature è fissata al 31 ottobre 2026.
Per gli articoli pubblicati su testate cartacee o web è richiesta una copia digitale in formato PDF ad alta risoluzione. Per i servizi radiofonici e televisivi e per i video pubblicati su testate web, della durata compresa tra due e cinque minuti, è richiesto il formato MP4 con codifica standard H264, accompagnato da una sintesi scritta di mille battute.
Per i servizi multimediali con audio, video e testo, il candidato dovrà indicare se concorrere nella sezione Stampa oppure TV. Alla candidatura devono essere allegati anche la copia della tessera di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti, ad eccezione delle candidature alla Targa Athesis, un documento di identità e un breve curriculum vitae di mille battute.
La documentazione dovrà essere raccolta in una cartella zippata denominata con nome e cognome del candidato. Per la sezione TV sono previste specifiche modalità di invio dei file video attraverso il servizio di trasferimento online indicato nel modulo di candidatura.
Nel caso di opere cofirmate da più giornalisti, devono essere indicati tutti gli autori che hanno contribuito alla realizzazione del lavoro, fino a un massimo di tre firmatari. Il premio in denaro sarà suddiviso tra gli autori e la targa riporterà i loro nomi. Dovrà inoltre essere indicato il capogruppo incaricato del ritiro del premio durante la cerimonia.
Per i servizi televisivi e radiofonici devono essere indicati, ove possibile, anche i nomi degli operatori di ripresa e di montaggio. Nel caso di articoli privi di firma o firmati con iniziali, è necessaria una dichiarazione sottoscritta dal responsabile della testata con l’indicazione del nome e del cognome dell’autore.
La Giuria è presieduta da Stefano Filippi ed è composta dal presidente della sezione UCSI di Verona Lucio Fasoli, da membri dell’UCSI di Verona, dal presidente UCSI Veneto Mimmo Vita e da soci della sezione UCSI di Trento. La decisione della Giuria è definitiva e non sindacabile.
L’esito del concorso sarà comunicato in forma riservata ai vincitori entro il 28 novembre 2026. Gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito del Premio e sui canali social dedicati.
La cerimonia di premiazione è in programma sabato 19 dicembre 2026 alle ore 10.30 a Verona, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Comune, in Piazza Bra.
Con la XXXII edizione, il Premio “Natale UCSI” prosegue il percorso avviato oltre trent’anni fa per valorizzare un giornalismo attento alle persone e alle storie che attraversano il presente. Anche quest’anno il concorso mette al centro vicende di solidarietà, fragilità, inclusione e riscatto, insieme alle testimonianze femminili che la Giuria ha individuato tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026.
Per informazioni e candidature è disponibile il sito http://www.premioucsi.it.
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