Parto vaginale dopo un cesareo, valutazione dei rischi e richiesta di taglio cesareo senza indicazione medica: la dottoressa Ilaria Zannini, dell’Ospedale dei Castelli, approfondisce questi temi nella videointervista al convegno di Villa Mondragone del 9 ottobre 2026
La medicina cambia, si evolve, diventa sempre più precisa e personalizzata. Ma la vera sfida è trasformare i progressi della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in percorsi di cura accessibili, efficaci e capaci di accompagnare le donne in ogni fase della vita.
È questo il filo conduttore della settima edizione del Congresso “Personalizzazione delle cure in ginecologia ed ostetricia dal territorio all’ospedale”, che si è tenuto il 9 ottobre 2026 a Villa Mondragone, a Monte Porzio Catone, con al centro il ruolo dell’Ospedale dei Castelli quale riferimento sanitario per il territorio dell’ASL Roma 6.
Presidente del Congresso e coordinatore scientifico Francesco Barletta, Direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Ostetricia e Ginecologia Ospedale dei Castelli (ASL Roma 6)
Tra gli argomenti al centro del confronto scientifico, anche le modalità del parto e l’importanza di un’assistenza ostetrica che tenga conto delle condizioni cliniche, della sicurezza e delle scelte della donna.
Nella nostra videointervista, Ilaria Zannini, dirigente medico della UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale dei Castelli, affronta il tema del parto naturale dopo un precedente cesareo e quello del taglio cesareo richiesto dalla donna in assenza di indicazioni mediche, sottolineando l’importanza del dialogo tra paziente e professionisti sanitari.
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