Dal conferimento al riciclo capsule di caffè in alluminio, ecco il ‘modello Milano’ Nato dalla sinergia tra istituzioni locali e Nespresso, A2a, Amsa e Cial, la visita all’impianto di Muggiano, gestito da A2a Ambiente, mostra il percorso di circolarità

Milano, 28 ott. (Adnkronos) – Con l’entrata in vigore del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr), avvenuta il 12 agosto 2026, le capsule di caffè vengono riconosciute come imballaggi e possono quindi essere conferite nella raccolta differenziata, secondo le indicazioni del Comune di residenza o del gestore dei rifiuti. “È un cambiamento significativo, che semplifica il gesto da parte dei cittadini – spiega Matteo Di Poce, Sustainability Expert di Nespresso Italiana – Da diversi anni Nespresso segue l’evoluzione del tema del riciclo, con un impegno partito 15 anni fa con il programma dedicato ‘da Chicco a Chicco’, sviluppato insieme a Cial con l’obiettivo di recuperare le capsule di caffè in alluminio in un contesto che non vedeva ancora le capsule riconosciute come un imballaggio”. La novità normativa apre infatti la strada a un riciclo più ampio e organizzato e, di conseguenza, a una maggiore circolarità. A Milano questo approccio è già una realtà: grazie alla sinergia tra le istituzioni locali e i diversi attori della filiera – come Nespresso, A2a, Amsa e Cial, il Consorzio italiano imballaggi in alluminio – le capsule in alluminio possono essere intercettate e selezionate nell’ambito della raccolta pubblica. “Oggi mettiamo a servizio l’esperienza che abbiamo maturato in questi 15 anni per supportare l’evoluzione della raccolta pubblica – aggiunge Di Poce – Questo per far sì che la raccolta e il riciclo delle capsule possano essere sempre più semplici e diffuse in tutto il territorio”. Per approfondire il funzionamento del modello Milano, avviato a marzo di quest’anno, è stata organizzata una visita stampa guidata all’impianto di Muggiano di A2a Ambiente, dove è stato possibile osservare da vicino le tecnologie impiegate nel trattamento dei rifiuti. Qui, le capsule in alluminio conferite dai cittadini nel sacco giallo destinato alla raccolta di plastica e metalli, vengono sottoposte a un processo di selezione che consente di recuperare anche le frazioni metalliche più piccole e leggere grazie alla tecnologia Ecs – Eddy Current Separator.“Il materiale arriva all’impianto all’interno dei sacchi della raccolta differenziata di plastica e metalli, nei quali sono presenti anche le capsule di caffè in alluminio. Queste, essendo tra gli oggetti di dimensioni più piccole, cadono attraverso i fori più fini del vaglio rotante, la prima macchina che incontra il materiale una volta entrato nell’impianto – illustra Davide Marinzi, responsabile Impianto di trattamento A2A Ambiente – Prima dell’installazione dei nuovi macchinari, questa frazione finiva nello scarto destinato al recupero energetico. Oggi, grazie al separatore a correnti parassite Ecs, i campi elettromagnetici consentono di intercettare e allontanare le capsule dal flusso degli altri materiali, deviandole verso un bunker dedicato. Una volta raccolto, l’alluminio viene pressato in balle e inviato agli impianti di recupero, tipicamente fonderie, dove può essere avviato al riciclo”. Il modello Milano dimostra così come la collaborazione tra istituzioni, gestori dei rifiuti e aziende della filiera possa contribuire a valorizzare anche le frazioni più piccole di alluminio, trasformandole da scarto in una risorsa da avviare al riciclo.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Hpv, ‘Il quinto’ un fumetto per sensibilizzare sui rischi del papillomavirus Msd e Lucca Comics&Games insieme per aumentare la consapevolezza sui tumori correlati

Hpv, ‘Il quinto’ un fumetto per sensibilizzare sui rischi del papillomavirus Msd e Lucca Comics&Games insieme per aumentare la consapevolezza sui tumori correlati

Sclerosi multipla, parlare dei disturbi del pavimento pelvico per vivere meglio Sintomi vescicali, intestinali e sessuali possono compromettere la qualità di vita, ma spesso restano inespressi – Novartis promuove il dialogo tra paziente e neurologo