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		<title>Il futuro è già realtà con l’intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristiano Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 07:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai.jpg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Anche se spesso non ce ne rendiamo conto, le applicazioni basate sull’uso dell’intelligenza artificiale sono sempre più diffuse, in ogni campo ed in ogni ambito del vivere quotidiano. Quando ci&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai.jpg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2018/08/ai-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Anche se spesso non ce ne rendiamo conto, le applicazioni basate sull’uso dell’intelligenza artificiale sono sempre più diffuse, in ogni campo ed in ogni ambito del vivere quotidiano.<br />
Quando ci sorprendiamo nel vederci recapitare, tramite email, offerte di prodotti e servizi non richiesti, dopo averli però visualizzati su qualche motore di ricerca, beh, in quel caso è stata usata l’A.I. per carpire i nostri desideri, per profilarci, per fare business con i nostri dati vendendoli al miglior offerente, il quale potrà, a sua volta, fare business vendendoci i prodotti che abbiamo cercato solo qualche minuto prima!<br />
Naturalmente (e per fortuna&#8230;) l’A.I. è anche altro; è una delle tecnologie più promettenti dei nostri tempi e permette di salvare vite umane, di elaborare previsioni, di aumentare la produttività in ogni campo.<br />
Non è un’esagerazione: l’A.I. già oggi supporta i medici nell’identificare tumori ed altre malattie, di predire con accuratezza, un tempo impensabile, la proliferazione di epidemie e pandemie, permettendo così di prolungare la vita umana.<br />
In futuro potrebbe essere usata per prevedere e localizzare terremoti, per fare previsioni del tempo sempre più accurante e di lungo periodo, fornendo alla protezione civile dati per analisi predittive sempre più accurate.<br />
L’A.I., dunque, può portare beneficio alla società nel suo complesso, in tutti i settori, sia nella vita quotidiana sia nell’attività lavorativa delle persone.<br />
Questo vale naturalmente anche per la missione dei governi e delle pubbliche amministrazioni, che dovranno indirizzare investimenti e risorse nei campi tipici delle agenzie pubbliche, quali i sistemi sanitari, educativi e giudiziari, il pubblico impiego e la sicurezza.<br />
Ma cos&#8217;è l’A.I. e come funziona?<br />
Condizione indispensabile, senza la quale non si può parlare di A.I. è la presenza di almeno due componenti: i “BigData” (il termine indica grandi aggregazioni di dati, la cui mole richiede strumenti e tecnologie differenti da quelli tradizionali) e i computer con “Potenza Elaborativa Elevata”, che solo l’attuale tecnologia è in grado di fornire.<br />
Gli algoritmi matematici alla base dell’A.I. consentono alle macchine di imparare dall&#8217;esperienza, di adeguarsi a nuove informazioni ricevute e svolgere compiti simili a quelli dell&#8217;uomo.<br />
La maggior parte degli esempi di A.I. di cui sentiamo parlare oggi, dai programmi per giocare a scacchi alle auto con guida autonoma, si basano principalmente sul deep learning (apprendimento profondo) e sul natural language processing (elaborazione del linguaggio naturale). Utilizzando queste tecnologie, i computer possono imparare a svolgere compiti specifici elaborando grandi quantità di dati e riconoscendo i modelli nei dati stessi.<br />
Perché l&#8217;intelligenza artificiale è importante?<br />
L’A.I. automatizza l’apprendimento continuo e la scoperta di nuove e sconosciute relazioni attraverso i dati; l’A.I. aggiunge intelligenza ai prodotti esistenti. Nella maggior parte dei casi, l&#8217;A.I. non viene venduta come applicazione singola, accade invece che i prodotti già in uso vengono migliorati con le funzionalità di A.I., esattamente come Siri è stato aggiunto come nuova funzionalità a una generazione di prodotti Apple.<br />
Automazione, piattaforme conversazionali, bot e smart machine possono essere combinati con grandi quantità di dati per migliorare molte tecnologie a casa e sul posto di lavoro, dalle informazioni di sicurezza all&#8217;analisi sugli investimenti.<br />
L&#8217;A.I. trova nuove strutture e regolarità nei dati in modo che l&#8217;algoritmo acquisisca un&#8217;abilità: esso diventa un predittore.<br />
Così, proprio come l&#8217;algoritmo può auto apprendere come giocare a scacchi, può insegnare a sé stesso quale prodotto raccomandare online. E i modelli si adattano e migliorano quando arrivano nuovi dati.<br />
L’A.I. analizza dati sempre più in profondità utilizzando le cosiddette reti neurali, grazie all&#8217;incremento della potenza dei computer e alla disponibilità dei big data.<br />
Sono, infatti, necessari molti dati per generare modelli di deep learning capaci di apprendere direttamente dai dati stessi. Più dati ci sono, più si alimentano, e più accurate diventano le predizioni.<br />
Dunque, l’A.I. col tempo può raggiungere precisioni prima impensabili, grazie alla profondità delle reti neurali. Ad esempio, le interazioni con Alexa, Google Search e Google Photos sono tutte basate sul deep learning e continuano a diventare sempre più accurate.<br />
Poiché il ruolo dei dati è ora più importante che mai, diventano essi stessi un vantaggio competitivo. In un qualsiasi settore di mercato, anche se tutti i competitor applicassero tecniche di analisi simili, il possessore di dati migliori risulterebbe comunque vittorioso.<br />
Insomma, sembra proprio che sull’intelligenza artificiale si giochi la partita geopolitica per l’egemonia del futuro. Il presidente Putin ha dichiarato pubblicamente “chi sviluppa la migliore A.I., governa il mondo!”.<br />
Cristiano Calabrese, matematico.<br />
Docente di matematica e fisica</p>
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