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	<title>Giorgia Piccolella, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Olivo Country Club: relax a un&#8217;ora da Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:57:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="2048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Basta poco più di un’ora d’auto per lasciare alle spalle traffico, caldo e frenesia della Capitale e ritrovarsi immersi nel verde della Tuscia. L’Olivo Country Club Resort, a Bassano in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/24/olivo-country-club-relax-a-unora-da-roma/">Olivo Country Club: relax a un&#8217;ora da Roma</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Basta poco più di un’ora d’auto per lasciare alle spalle traffico, caldo e frenesia della Capitale e ritrovarsi immersi nel verde della Tuscia. L’Olivo Country Club Resort, a Bassano in Teverina, conquista soprattutto per il contesto in cui è inserito e per l’atmosfera che si respira fin dal momento dell’arrivo.</p>
<p>È la destinazione ideale per concedersi una pausa di uno o due giorni senza affrontare lunghi viaggi. E, soprattutto in estate, offre un vantaggio non trascurabile: mentre a Roma il termometro supera facilmente i 40 gradi, qui il clima è decisamente più gradevole. Una leggera brezza accompagna gran parte della giornata e rende piacevole trascorrere del tempo all’aperto, sia a bordo piscina sia passeggiando nel parco della struttura.</p>
<p>Il resort sorge ai piedi del borgo di Bassano in Teverina, circondato da ulivi, boschi e dolci colline che fanno da cornice all’intera proprietà.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126531" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/vista-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/vista-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/vista-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/vista-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/vista-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/vista.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Gli spazi esterni sono ampi e ben distribuiti. Il prato, gli alberi, le aree relax e la piscina convivono in modo armonioso, senza dare mai la sensazione di trovarsi in una struttura affollata. Il silenzio e il paesaggio fanno il resto, trasformando il soggiorno in una vera pausa dalla quotidianità.</p>
<p>La prima impressione è quella di una struttura curata in ogni dettaglio. Gli interni richiamano il fascino delle dimore di campagna, con legno, tessuti naturali, arredi dal gusto classico e ampie vetrate che mettono costantemente in dialogo gli spazi con il verde circostante. Il risultato è un ambiente accogliente, perfettamente in sintonia con il paesaggio.</p>
<p>La piscina è il vero cuore del resort</p>
<p>Durante la bella stagione è impossibile non trascorrere gran parte della giornata nella grande piscina esterna.</p>
<p>L’acqua è limpida, i lettini sono ben distribuiti e il giardino offre lo spazio necessario per rilassarsi senza rumori o confusione. È il luogo ideale per leggere un libro, prendere il sole o semplicemente godersi qualche ora lontano dalla città.</p>
<p>Ed è proprio qui che si percepisce uno dei maggiori pregi dell’Olivo Country Club: pur trovandosi a poco più di un’ora da Roma, sembra di essere molto più lontani.</p>
<p>Chi desidera completare il soggiorno può accedere al centro benessere con un supplemento di circa 30 euro a persona.</p>
<p>La spa comprende sauna, bagno turco, piscina interna riscaldata, area relax e jacuzzi esterna.<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126533" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-interna-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-interna-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-interna-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-interna-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-interna-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piscina-interna.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>L’ambiente che colpisce maggiormente è la piscina coperta, affacciata sulle colline attraverso grandi vetrate che regalano una vista davvero piacevole durante tutto il percorso benessere.</p>
<p>Durante il nostro soggiorno, però, il bagno turco era chiuso e non abbiamo quindi potuto provarlo. Anche la jacuzzi esterna, molto scenografica per posizione e design, era fredda.</p>
<p>Osservando la struttura viene spontaneo immaginare quanto possa essere affascinante durante l’inverno. Alcune camere sono dotate di camino e anche all’esterno è presente un grande camino racchiuso in una struttura di vetro, che lascia intuire un’atmosfera particolarmente suggestiva nei mesi più freddi.<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126534" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jacuzzi-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jacuzzi-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jacuzzi-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jacuzzi-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jacuzzi-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jacuzzi.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>La nostra camera si è rivelata spaziosa, ben organizzata e piacevole da vivere.</p>
<p>L’unico elemento che ci ha convinto meno riguarda la luminosità, leggermente limitata durante il giorno. Un dettaglio che non compromette comunque il comfort generale della sistemazione.</p>
<p>Durante questo soggiorno non abbiamo avuto occasione di provare il ristorante del resort, ma gli spazi dedicati alla ristorazione lasciano un’ottima impressione.</p>
<p>Il giardino, la piscina illuminata e le luci soffuse che si accendono al tramonto creano un’atmosfera che invita a fermarsi anche per la cena. È sicuramente uno dei motivi che ci porteranno a tornare.</p>
<p>L’aspetto che ci ha convinti meno è la colazione.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126532" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/colazione-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/colazione-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/colazione-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/colazione-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/colazione-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/colazione.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Il costo è di 15 euro a persona e, proprio per questo, ci aspettavamo un’offerta più ricca.</p>
<p>Il buffet comprende mini croissant, mini pain au chocolat, alcune torte e pochi altri prodotti dolci. Dalla cucina è possibile ordinare uova e pancake preparati al momento, un servizio sicuramente apprezzabile, ma nel complesso la varietà resta limitata.</p>
<p>Abbiamo sentito la mancanza della frutta fresca, di una selezione più ampia di marmellate e della spremuta d’arancia fresca, sostituita da succhi confezionati.</p>
<p>Nel complesso la colazione risulta discreta, ma non pienamente in linea con il livello della struttura né con il prezzo richiesto.</p>
<p>L’Olivo Country Club è anche una base interessante per andare alla scoperta del territorio.</p>
<p>Il resort mette a disposizione il noleggio di e-bike, una soluzione pratica per raggiungere i borghi vicini percorrendo strade immerse nella campagna. Bassano in Teverina è a pochi minuti, mentre in meno di mezz’ora si raggiungono facilmente Bomarzo, Viterbo e altre località della Tuscia ancora lontane dai grandi flussi turistici.</p>
<p>L’Olivo Country Club Resort è una struttura che riesce a distinguersi grazie alla posizione, agli spazi immersi nel verde e a un’atmosfera che invita naturalmente a rallentare.</p>
<p>La piscina esterna rappresenta senza dubbio uno dei suoi punti di forza, così come la spa panoramica, pur con qualche dettaglio migliorabile riscontrato durante la nostra visita. Le camere sono spaziose e confortevoli, mentre la colazione appare l’elemento meno convincente dell’esperienza e avrebbe bisogno di una proposta più varia.</p>
<p>Nel complesso è una destinazione che consigliamo a chi desidera concedersi una fuga di una notte o di un weekend senza allontanarsi troppo da Roma, alternando momenti di relax alla scoperta dei borghi della Tuscia.</p>
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		<title>Pipero, il gusto dell&#8217;ospitalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hotel & Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jukebox.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jukebox.jpeg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jukebox-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jukebox-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jukebox-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/jukebox-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ci sono ristoranti in cui tutto ruota intorno ai piatti. In altri, la cucina diventa parte di qualcosa di più grande. Pipero, ristorante una stella Michelin nel cuore di Roma, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/24/pipero-il-gusto-dellospitalita/">Pipero, il gusto dell&#8217;ospitalità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono ristoranti in cui tutto ruota intorno ai piatti. In altri, la cucina diventa parte di qualcosa di più grande. Pipero, ristorante una stella Michelin nel cuore di Roma,  appartiene a questa seconda categoria.</p>
<p>La sala accoglie con un’eleganza sobria. I tempi sono quelli giusti, il servizio accompagna ogni tavolo con discrezione e cura.</p>
<p>Alessandro Pipero è il volto di questa filosofia. Passa tra i tavoli con il sorriso di chi ama stare in sala, si ferma a scambiare qualche parola con gli ospiti e osserva ogni dettaglio con attenzione. La sua presenza contribuisce a creare un’atmosfera rilassata, nella quale ci si sente accolti fin dal primo momento.</p>
<p>Questa idea di ospitalità si ritrova anche nei dettagli. Sul tavolo è presente un cubo di Rubik: chi riesce a completarlo durante la cena viene premiato con una piccola sorpresa da parte del ristorante. È un elemento inaspettato, che rompe con leggerezza la formalità dell’alta cucina e invita gli ospiti a divertirsi senza mai perdere l’eleganza dell’esperienza.</p>
<p>Al centro della sala, invece, spicca un jukebox. Insieme al menu viene consegnata anche una lista di brani tra cui scegliere,Si passa dai Queen ai Beatles, da Mina ai Police, fino ai Daft Punk e Ray Charles. Permettendo così a ogni tavolo di contribuire alla colonna sonora della serata. È un altro dettaglio che racconta il carattere di Pipero: un ristorante stellato che non rinuncia alla raffinatezza, ma riesce a far convivere alta cucina e un pizzico di gioco.</p>
<p>La cucina di Ciro Scamardella segue la stessa direzione. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126504" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-00.48.24-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-00.48.24-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-00.48.24-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-00.48.24-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-00.48.24-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-24-at-00.48.24.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Dopo i benvenuti dello chef, il percorso si apre con il Ceviche di Melone. Il melone viene valorizzato attraverso un gioco di acidità e freschezza che pulisce il palato e incuriosisce, preparando con delicatezza le portate successive.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126505" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/zolla-di-manzo-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/zolla-di-manzo-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/zolla-di-manzo-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/zolla-di-manzo-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/zolla-di-manzo-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/zolla-di-manzo.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Il ritmo cambia con la Zolla di Manzo, uno dei piatti più iconici del ristorante. La presentazione richiama una vera zolla di terra e racconta fin dal primo sguardo il legame con la materia e con la natura. Al suo interno la carne è morbida, accompagnata da leggere note affumicate e da richiami vegetali che evocano il sottobosco. È un piatto che coinvolge prima gli occhi e poi il palato, lasciando un ricordo netto per profondità e pulizia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126506" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/suino-con-tonno-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/suino-con-tonno-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/suino-con-tonno-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/suino-con-tonno-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/suino-con-tonno-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/suino-con-tonno.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Arriva poi il tonno con la componente suina, un incontro tra mare e terra costruito con grande sensibilità. La delicatezza del pesce dialoga con la parte più intensa del maiale, creando un equilibrio che cambia continuamente durante l’assaggio senza perdere armonia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126541" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/FRWGULA--225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/FRWGULA--225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/FRWGULA--768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/FRWGULA--1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/FRWGULA--585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/FRWGULA-.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Tra tutti i piatti, quello che continua a riaffiorare nella memoria è la Fregula, Vongole e Cocco. L’abbinamento incuriosisce già leggendo il menu, ma trova il proprio significato soltanto al primo boccone. La sapidità delle vongole incontra la cremosità del cocco con una naturalezza sorprendente, mentre la fregula mantiene una consistenza viva che accompagna ogni elemento del piatto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126486" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-169x300.jpg 169w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-576x1024.jpg 576w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-768x1365.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-1920x3413.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-1170x2080.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-585x1040.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5762-scaled.jpg 1440w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></p>
<p>Poi arriva La Carbonara di Pipero, probabilmente il piatto che più di ogni altro ha contribuito a scrivere la storia del ristorante. Tutto appare semplice, ma dietro questa apparente immediatezza si percepisce un lavoro enorme sulla tecnica e sull’equilibrio.</p>
<p>Il percorso nel calice accompagna la cucina con la stessa sensibilità. L’apertura è affidata a una bollicina che introduce la cena con eleganza, lasciando poi spazio a un Etna Bianco DOC 2023 Tenute Ballasanti, minerale e perfettamente in sintonia con le prime portate.</p>
<p>Se la Carbonara rappresenta l’apice del percorso, è l’abbinamento pensato dal sommelier a renderla davvero memorabile. Nel calice arriva un Passito Umani Ronchi, una scelta che incuriosisce ancora prima del primo sorso. Il vino accompagna il piatto con straordinaria misura, riportando il palato nelle condizioni ideali per cogliere ogni sfumatura della forchettata successiva. La sensazione è quella di poter rivivere, ogni volta, l’intensità del primo assaggio. È una dimostrazione di quanto un grande abbinamento possa ampliare il racconto di un piatto senza mai sovrastarlo.</p>
<p>La degustazione prosegue con Manzo, Spinaci e Aglio Nero. La carne viene cotta con assoluta<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126488" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-169x300.jpg 169w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-576x1024.jpg 576w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-768x1365.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-1920x3413.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-1170x2080.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-585x1040.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5770-scaled.jpg 1440w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /> precisione e conserva tutta la propria succosità. Gli spinaci introducono una nota vegetale che alleggerisce il piatto, mentre l’aglio nero aggiunge profondità con le sue sfumature dolci e fermentate, senza mai coprire il sapore del manzo.</p>
<p>Con “Il Fritto”, Pescato del Giorno, Glassa Sud-Orientale e Zenzero il percorso cambia ancora registro. La frittura è asciutta e delicatissima, il pesce rimane succoso e la glassa aggiunge una nota aromatica ispirata ai sapori del Sud-Est asiatico. Lo zenzero accompagna il finale con una freschezza che rende ogni boccone dinamico e perfettamente bilanciato.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126508" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/predessert-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/predessert-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/predessert-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/predessert-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/predessert-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/predessert.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Il pre-dessert sorprende con un gioco di miso, carota e popcorn caramellati, un passaggio che prepara il palato all’ultima parte della cena attraverso consistenze e sapori in continuo contrasto.</p>
<p>Il dessert dedicato alla nocciola chiude il percorso con grande eleganza. La nocciola viene interpretata attraverso<img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-126493" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5727-1.heic" alt="" /><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-126491" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_5776.heic" alt="" /> consistenze differenti che si alternano tra cremosità e croccantezza, dando vita a un dolce misurato che lascia spazio al gusto dell’ingrediente principale.</p>
<p>L’ultima coccola arriva con la piccola pasticceria. Tra gli assaggi rimangono impressi un churros ancora caldo e delle nocciole ricoperte di cacao, piccoli dettagli che prolungano il piacere della cena fino all’ultimo boccone.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126510" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piccola-pasticceria-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piccola-pasticceria-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piccola-pasticceria-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piccola-pasticceria-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piccola-pasticceria-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/piccola-pasticceria.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126509" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/dessert-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/dessert-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/dessert-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/dessert-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/dessert-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/dessert.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
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<p>Durante tutta la serata il servizio si è distinto per attenzione e sensibilità. Sapendo che quella cena rappresentava il regalo per la mia laurea, lo staff ha voluto chiudere l’esperienza con un gesto tanto semplice quanto significativo: un piatto decorato con la scritta “Auguri” e una candela accesa.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126511" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/auguri-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/auguri-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/auguri-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/auguri-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/auguri-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/auguri.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Un dettaglio che racconta perfettamente lo spirito di Pipero. Perché al termine della cena non rimangono soltanto i piatti, gli abbinamenti o la precisione della cucina. Rimane soprattutto la sensazione di essere stati accolti con un’ospitalità autentica, quella che riesce a dare valore alle occasioni importanti senza bisogno di grandi gesti. Ed è forse questo il ricordo più bello che ci si porta a casa.</p>
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		<title>Fantasmi romeni: il nuovo libro di Carolina Vincenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 05:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Vincenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasmi Romeni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/romena.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/romena.png 800w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/romena-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/romena-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/romena-585x439.png 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Ritratti, leggende e memorie di un popolo segnato dall’esilio. In libreria dal 15 novembre per La Lepre Edizioni, dieci biografie straordinarie: una topologia di umanità che si fa racconto dell’anima&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ritratti, leggende e memorie di un popolo segnato dall’esilio. In libreria dal 15 novembre per La Lepre Edizioni, dieci biografie straordinarie: una topologia di umanità che si fa racconto dell’anima tra foreste popolate di vento e i labirinti di Bucarest, abitati da danze e segreti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Storie di carne e di gente perduta. Vite e leggende di esuli senza redenzione, di chi non si è arreso portando la patria nel petto. I medaglioni narrativi mettono in scena personaggi che attraversano frontiere, portano al collo i propri morti e non smettono di pensare, traendo forza dalla propria terra e dalle tradizioni di un popolo,</p>
<p>Gente che ha spostato i confini dentro, perché dietro di loro erano cadute le colonne della storia. Una topologia di umanità che si fa racconto dell’anima tra foreste popolate di vento e i labirinti di Bucarest, abitati da danze e segreti.</p>
<p><strong>Carolina Vincenti</strong> riporta lì il lettore, tra libri e leggende popolari, alchimie e musica che accompagna la vita. Suoni turchi e balcanici soffiati dal vento delle steppe ed entrati nel sangue delle donne.</p>
<p>Sono aperture di campo tra le ruote del tempo. Genitori e figli rimasti in piedi per il mondo, travolti dalla storia. Hanno imparato a “stipare una vita in una ventina di chili”, quanto poteva portare con sé chi partiva verso un mondo sconosciuto.</p>
<p>Queste pagine sono un fuoco di brace, voci che tornano a bussare tra l’odore dei tigli e le eresie di chi ha cercato di tenere libertà controvento.</p>
<p>Si fanno strada in terre di complotti e carovane di gitani erranti, slargano dolore e speranza tra case saccheggiate e cuori che custodiscono il segreto di bianche camicie di lino. Narrano la Valacchia e i suoi campi di girasoli, le atmosfere della sala da tè Capsa, librerie piene di sapienza e <em>anticariat </em>che tramandano vissuti  alla scoperta dell’anima vera del popolo romeno sopravvissuto alla ciorba e all’inferno del comunismo reale.</p>
<p><strong>Carolina Vincenti</strong> riapre le loro storie, li ascolta, ne prende le vene e li indica al lettore in forza di un vissuto che è già testimonianza. Si cammina tra pagine che schiudono castelli di pietra e mostrano occhi. Sono volti di gente con cui la vita ha giocato a dadi. Ecco Dimitrie Cantemir, con il suo sapere speziato che amò sopra ogni cosa i dettagli, e le pagine di Panait Istrati, vagabondo condannato a morire solo, malgrado fosse il cantore dell’amicizia. Figlio di una lavandaia del Danubio, aveva conosciuto vagoni di sale da scaricare insieme alla bellezza di viaggi che sono scoperte senza fine.</p>
<p>E ancora Cioran, genio e flâneur fallito, il filosofo nato in un piccolo borgo annidato tra colline transilvane. A Costantin Noica, portavoce della futura dissidenza, aveva confidato di volere la febbre della vita: “Noi amiamo sempre, malgrado tutto”. Era in esilio anche lui. “Dalla Transilvania aveva portato con sé una sola reliquia, un tappeto tessuto a telaio dalla madre nel borgo natio di Rasinari”.</p>
<p>E’ luce anche anche su Sergio Calibidache, musicista idolatrato ma ostile alle registrazioni, Constantin Brancusi, punta di diamante dell’avanguardia che non amava parlare di sé, Paul Celan, il poeta dell’agonia sublime e Panait Istrati, il “Gor’kij dei Balcani”. Con loro Mircea Eliade, il più illustre storico delle religioni del Novecento che ha insegnato a leggere il mito come evento fondante. O ancora Marta Bibescu, musa proustiana dei salotti della Belle Époque, Dimitri Cantemir, il principe visionario che alla fine del Seicento aveva osservato l’innesco dell’Europa e il declino della mezzaluna del Bosforo ed Elena Ghica, archeologa, botanica, pioniera del pensiero liberale delle élite cosmopolite. Mai attraversato da donne, la porta del Monte Athos si era dischiusa per l’itinerante principessa fanariota. Delle nove lingue parate, l’italiano sarebbe diventato quella del tramonto.</p>
<p>E poi Zalma Roth, la governante dei piccoli comunisti, e Constantin Brancusi. Tutta ancora da scoprire poi la storia di Ioan Petru Culianu in ‘L’assassinio di un iniziato’ che racconta il fascino ei il mistero di questo sapiente gnostico che legava mente e conoscenza.</p>
<p>Come una matrioska, ogni storia ne racchiude un’altra. Scrive Vincenti: “Alla domanda su chi si è, da dove si viene, quale lingua si parla nei sogni, mi è parso più facile rispondere raccontando di altri poiché nessuno più di un esule si interroga sulle proprie identità. Davo così un volto ai molti migranti che di passaggio per Roma erano entrati nel nostro principesco appartamento romano, parlando dopo pochi giorni nei dialetti dei luoghi dove erano diretti. Quasi tutti, come lo scrittore Norman Manea, erano partiti per non tornare”.</p>
<p>Come negli antichi riti pasquali della sua terra, l’autrice passa alle nostre mani una candela accesa. Per far danzare le ombre in esilio e spostare i confini di assenze che non restano prigioni. E forse per dare calore – quanto ne occorre e può durare – a un altro tratto di strada che slarga il futuro di altre generazioni.</p>
<p><strong><em>Carolina Vincenti</em></strong><em>, nata a Bucarest e cresciuta a Beirut, si è laureata in Storia dell’arte a Roma, città in cui vive e che racconta <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-112579 size-medium alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-13-at-20.15.08-300x214.jpeg" alt="" width="300" height="214" /> da  decenni nelle diverse lingue che conosce. Autrice di numerosi volumi dedicati ai palazzi romani, ha curato mostre per il Musée du Luxembourg in Francia e ha collaborato con il M.I.U.R. occupandosi di ricerca applicata ai beni culturali. </em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Sotto le falde del tempo: la nuova Agenda della Giardiniera 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 18:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[agenda della Giardiniera 2026]]></category>
		<category><![CDATA[cappelli]]></category>
		<category><![CDATA[donne straordinarie]]></category>
		<category><![CDATA[rose centifolia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/giardiniera.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/giardiniera.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/giardiniera-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Sotto le falde dei loro cappelli giardiniere e natura si raccontano. 365 giorni tra le trame leggere di botanica, storia, curiosità, costume e l’ornamento di 24 rose. Nicoletta Campanella firma&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/giardiniera.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/giardiniera.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/giardiniera-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p><p data-start="260" data-end="399"><strong><em data-start="264" data-end="399">Sotto le falde dei loro cappelli giardiniere e natura si raccontano. 365 giorni tra le trame leggere di botanica, storia, curiosità, costume e l’ornamento di 24 rose.</em></strong></p>
<p data-start="260" data-end="399"><strong><em data-start="264" data-end="399">Nicoletta Campanella firma per Nicla Edizioni un viaggio tra natura, costume e bellezza dedicato al fascino senza tempo dei cappelli.</em></strong></p>
<p data-start="401" data-end="811">Ci sono oggetti che raccontano epoche, passioni, mestieri. Il cappello è uno di questi: compagno di vita e di lavoro, simbolo di eleganza, ma anche di identità e libertà. A questo straordinario accessorio  è dedicata <strong data-start="589" data-end="624">L’Agenda della Giardiniera 2026</strong>, il raffinato progetto editoriale ideato e curato da <strong data-start="678" data-end="702">Nicoletta Campanella</strong> per <strong data-start="707" data-end="725">Nicla Edizioni</strong>, che ogni anno trasforma il tema del giardino in una narrazione di stile e cultura.</p>
<p data-start="813" data-end="1156">Sotto il titolo <em data-start="829" data-end="843">“I Cappelli”</em>, questa nuova edizione accompagna lettrici e lettori in un percorso di 365 giorni tra botanica, costume, curiosità e poesia quotidiana. Non un’agenda come le altre, ma un volume da leggere e da scrivere, dove la dimensione del giardino si intreccia con la storia femminile e la creatività artigianale italiana.</p>
<p data-start="1158" data-end="1622">Il viaggio inizia tra le falde dei copricapi delle giardiniere di ogni tempo: dal <strong data-start="1240" data-end="1266">cappellaccio di paglia</strong> che protegge dal sole al <strong data-start="1292" data-end="1311">basco di feltro</strong> per le giornate fredde, dalle <strong data-start="1342" data-end="1364">cloche anni Trenta</strong> alle <strong data-start="1370" data-end="1399">pagliette ornate di fiori</strong>. Nicoletta Campanella, storica del costume e fine osservatrice delle mode, ricostruisce un universo fatto di dettagli e memorie, popolato da figure femminili che hanno intrecciato la propria storia a quella della natura.</p>
<p data-start="1624" data-end="2023">E così, pagina dopo pagina, rivivono la contessa <strong data-start="1673" data-end="1694">Mary Gayley Senni</strong>, fondatrice del Roseto comunale di Roma, <strong data-start="1736" data-end="1753">Matilde Serao</strong>, che si firmava con lo pseudonimo “Gibus”, e <strong data-start="1799" data-end="1817">Grazia Deledda</strong>, con il suo tradizionale scialle sardo a mo’ di cappello. Segue una galleria fotografica che restituisce voce e grazia alle “signore del giardinaggio” di ieri e di oggi, tutti con i loro cappellini  ora da giardino ora da ricevimento.</p>
<p data-start="2025" data-end="2333">Il racconto si allarga poi all’universo del <strong data-start="2069" data-end="2102">Cappello di Paglia di Firenze</strong>, primo esempio di “made in Italy” ante litteram, e alle mani delle <strong data-start="2170" data-end="2185">trecciaiole</strong> della Piana Fiorentina, le artigiane che trasformarono la paglia in eleganza, aprendo al contempo un nuovo capitolo dell’emancipazione femminile, così come è stato per le <strong>tabacchine</strong> e le <strong>mondine,</strong> i cui cappelli ne raccontano la storia.</p>
<p data-start="2335" data-end="2723">Come in ogni edizione, l’Agenda intreccia passato e presente: itinerari botanici curati da</p>
<p>Sono gli agronomi <strong data-start="2426" data-end="2445">Elena Macellari</strong> e <strong data-start="2448" data-end="2465">Mario Ronzano</strong></p>
<p>Sono gli agronomi <strong>Elena Macellari</strong> e <strong>Mario Ronzano</strong> a suggerirci interessanti itinerari botanici, lei sull’Alpe della Luna e lui sui Colli Euganei, e a farci scoprire che anche la natura è piena di cappelli,mentre la studiosa e collezionista <strong data-start="2553" data-end="2567">Rita Oliva</strong>  presenta  24 rose  Centifolia, le rose dai 100 petali. I loro fiori grandi, dai petali  che attraversano ogni sfumatura di rosa sono nuvole di lievità e trasparenza.  Inaugura la serie, la muscosa ‘Chapeau de Napoléon’, la cui forma ricorda l’iconico tricorno indossato dall’Imperatore. E poi la ‘Bullata’, con un fiore esageratamente grande,  a forma di cavolo, con le foglie venate che sembrano di stoffa. E ancora, ‘Le Rire Niais’, “la risata sciocca”, detta anche “Centifolia ingrata” perché, contrariamente ai profumi squisiti di tutte le altre, il suo odore ricorda vagamente quello della cimice orientale. Tutte comunque da mettere senz’altro nell’elenco dei “da procurare”.</p>
<p data-start="2725" data-end="2999">Racconto, oggetto e compagno di viaggio, <em data-start="2766" data-end="2799">L’Agenda della Giardiniera 2026</em> conserva la cifra estetica e narrativa che contraddistingue le pubblicazioni di <strong data-start="2880" data-end="2898">Nicla Edizioni</strong>: la cura per l’immagine, la ricerca iconografica, il gusto per la bellezza come valore quotidiano.</p>
<p>Dai semi ai cappelli, <em>L’Agenda della Giardiniera 2026</em> è la compagna ideale per arricchire la conoscenza della cultura del giardino con le sue storie. Una nuova monografia che amplia la collezione delle agende Nicla Edizioni, tutte da rileggere, da conservare e da sfogliare con lentezza, come un giardino in fiore, dove ogni pagina è un invito a coltivare la meraviglia.</p>
<p>Nota tecnica:<br />
L’Agenda della Giardiniera 2026 – I Cappelli<br />
A cura e di Nicoletta Campanella<br />
Formato 110&#215;220<br />
Pagine 300 + copertina<br />
Rilegatura brossura. Illustrata.<br />
Costo 18,00 euro<br />
In vendita sul sito www.nicla-arte.org e in tutte le librerie italiane.</p>
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		<title>Conferenza di Antonella Rita Roscilli all’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 18:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="639" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli-a-Rio-de-Janeiro.-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli-a-Rio-de-Janeiro.-.jpg 960w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli-a-Rio-de-Janeiro.--300x200.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli-a-Rio-de-Janeiro.--768x511.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli-a-Rio-de-Janeiro.--585x389.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli-a-Rio-de-Janeiro.--263x175.jpg 263w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Presentato il libro “Zélia Gattai e l’Emigrazione italiana in Brasile”, con proiezione di documenti provenienti dall’Archivio Pubblico e dall’Università di São Paulo. L’autrice, scrittrice e brasilianista, ha inaugurato a Brasilia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato il libro “Zélia Gattai e l’Emigrazione italiana in Brasile”, con proiezione di documenti provenienti dall’Archivio Pubblico e dall’Università di São Paulo. L’autrice, scrittrice e brasilianista, ha inaugurato a Brasilia la 25ª Settimana della Lingua Italiana nel Mondo insieme all’Ambasciatore d’Italia, S.E. Alessandro Cortese, ed è stata accolta a Rio da un folto pubblico e da illustri rappresentanti del mondo accademico e culturale</em><br />
6 nov. 2025 – A Rio de Janeiro, nel Teatro Italia dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC), un folto pubblico ha assistito alla conferenza “Legami storici e memorie dell’immigrazione italiana in Zélia Gattai Amado” di Antonella Rita Roscilli.<br />
La conferenza è stata introdotta dal dr. Marco Marica, Direttore dell’IIC.<br />
Scrittrice, giornalista, brasilianista e Membro Corrispondente per l’Italia della ALB e dell’IGHB, Antonella Rita Roscilli ha collaborato con Rai 3 in programmi di approfondimento culturale dedicati al Brasile e ai rapporti italo-lusofoni.</p>
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<p>Nel corso della serata, l’autrice ha presentato per la prima volta a Rio de Janeiro il suo libro “Zélia Gattai e l’Emigrazione italiana in Brasile”, pubblicato in Italia dalla casa editrice Cosmo Iannone e in Brasile dall’editrice universitaria Edufba.<br />
Lo scorso 13 ottobre, con quest’opera, la Roscilli ha inaugurato a Brasilia la 25ª Settimana della Lingua Italiana nel Mondo presso l’Università di Brasília (UnB), insieme all’Ambasciatore d’Italia in Brasile S.E. Alessandro Cortese.</p>
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<figure><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Antonella-Rita-Roscilli-.jpg 960w" alt="" width="389" height="518" data-id="97560" /></figure>
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<p>Alla conferenza di Rio sono giunte le felicitazioni del poeta Carlos Nejar, membro dell’Academia Brasileira de Letras (ABL). Erano presenti il professore e storico Paulo Roberto Pereira dell’Academia Carioca de Letras, il professore e storico Paulo Knauss, Direttore del Museo dell’IHGB – Instituto Histórico e Geográfico do Brasil, la professoressa Annita Greco, Coordinatrice del Corso di Italiano della Facoltà di Lettere dell’Università Federale di Rio (UFRJ), Carlos da Silva Sobral, professore di Lingua e Cultura italiana presso la UFRJ, e l’avvocato Pedro Greco, professore di Diritto Internazionale Privato e Diritto Migratorio Transnazionale.</p>
<figure><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Zelia-Gattai-Amado-libro-Roscilli--768x1024.jpg" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Zelia-Gattai-Amado-libro-Roscilli--768x1024.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Zelia-Gattai-Amado-libro-Roscilli--225x300.jpg 225w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Zelia-Gattai-Amado-libro-Roscilli-.jpg 960w" alt="" width="182" height="243" /></figure>
<p>Durante la conferenza la Roscilli ha anche illustrato una serie di antiche fotografie e documenti d’archivio proiettati in video, provenienti dall’Archivio Pubblico, dall’Università di São Paulo (USP) e dalla Fondazione Jorge Amado di Salvador Bahia, che costituiscono parte integrante del suo libro.<br />
A conclusione della serata l’IIC ha offerto ai presenti un cocktail, durante il quale Antonella Rita Roscilli ha potuto dialogare con discendenti di italiani e autografare copie del suo libro.<br />
<strong><em>Photo credit: IIC-Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. Divulgazione</em></strong><br />
@<strong>Riproduzione riservata</strong><br />
….</p>
<figure><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/12/Giorgia-Piccolella-giornalista-.jpeg" alt="" width="150" height="150" /><figcaption>Giorgia Piccolella</figcaption></figure>
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		<title>Via all’ora solare 2025: giornate più corte, ritmi da riscoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 23:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ora solare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30-300x200.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30-1024x683.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30-768x512.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30-1170x780.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30-585x390.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/F1C1DF21-850F-43AB-9170-0C56CA27BE30-263x175.png 263w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre le lancette tornano indietro: più luce al mattino, ma il buio arriva prima. Il cambio d’orario segna l’ingresso nell’autunno pieno. Meno&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre le lancette tornano indietro: più luce al mattino, ma il buio arriva prima. Il cambio d’orario segna l’ingresso nell’autunno pieno. Meno ore di sole nel pomeriggio, un’ora di sonno in più e qualche effetto sul nostro equilibrio quotidiano. E mentre si torna all’ora “naturale”, il dibattito europeo sull’abolizione del doppio orario resta sospeso.</em></p>
<p><em><br />
</em> Puntuale come ogni autunno, torna l’ora solare. Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, alle 3:00 del mattino, dovremo spostare le lancette indietro di un’ora, tornando alle 2:00. Un piccolo cambio, ma con effetti percepibili sul nostro quotidiano: si guadagna un’ora di sonno, è vero, ma la luce del giorno lascerà il posto al buio molto prima del solito.</p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<p>Il ritorno all’ora solare significa più luce al mattino e meno nel pomeriggio. Le giornate, già accorciate per via del ciclo naturale stagionale, sembreranno farsi ancora più brevi. Il sole tramonterà prima delle 18 già a fine ottobre, con un impatto su chi lavora o studia fino al tardo pomeriggio.</p>
<p>Anche se meno traumatico rispetto al passaggio all’ora legale, il cambio d’orario può influire sul nostro orologio biologico. Alcuni possono avvertire per qualche giorno sonnolenza, fatica o irritabilità. Gli esperti suggeriscono di esporre il corpo alla luce naturale appena svegli, di mantenere ritmi regolari e, se possibile, di anticipare leggermente le abitudini serali nei giorni precedenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il doppio orario, introdotto per motivi di risparmio energetico, è stato più volte messo in discussione. Dal 2019 l’Unione Europea ha dato il via libera alla possibilità di abolirlo, lasciando agli Stati la facoltà di scegliere se adottare in modo permanente l’ora solare o quella legale.<br />
Ma la riforma è rimasta sospesa, per mancanza di una decisione comune. In Italia, per ora, tutto resta invariato: si continuerà a spostare le lancette due volte all’anno almeno fino al 2026.</p>
<p><strong><mark class="has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color">Prossimo appuntamento</mark></strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94884" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ora-solare-2025-credit-paeseitaliapress.it--1024x683.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ora-solare-2025-credit-paeseitaliapress.it--1024x683.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ora-solare-2025-credit-paeseitaliapress.it--300x200.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ora-solare-2025-credit-paeseitaliapress.it--768x512.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Ora-solare-2025-credit-paeseitaliapress.it-.jpg 1536w" alt="" width="1024" height="683" /></figure>
</div>
<p>L’ora legale tornerà domenica 30 marzo 2026. Fino ad allora, le nostre giornate seguiranno il ritmo più “naturale” del sole invernale. Un’occasione, forse, per rallentare e riscoprire il valore del tempo.@<strong>Riproduzione riservata </strong></p>
</div>
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		<item>
		<title>Katia Buchicchio è Miss Italia 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 03:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Katia Buchicchio]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Italia 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0294.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0294.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0294-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_0294-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Katia Buchicchio di Anzi, 18 anni e studentessa di odontoiatria a Roma, è la prima lucana a vincere Miss Italia, portando una ventata di freschezza al concorso con il suo&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Katia Buchicchio di Anzi, 18 anni e studentessa di odontoiatria a Roma, è la prima lucana a vincere Miss Italia, portando una ventata di freschezza al concorso con il suo sorriso autentico, completo di apparecchio ortodontico. Orgogliosa di rappresentare la Basilicata, Katia incarna la nuova era di Miss Italia, più inclusiva e attenta alla bellezza semplice</em></p>
<p>di Giorgia Piccolella</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lunedì 15 settembre si è svolta la 86ª edizione di Miss Italia, un fenomeno di costume che da anni cerca di rinnovarsi e rinnovare il modo in cui la bellezza viene raccontata e celebrata. Quest’anno il concorso ha legato la sua metamorfosi al nome di Katia Buchicchio, diciottenne di Anzi, piccolo paese della Basilicata con poco più di 1.400 abitanti, che ha scritto una pagina storica diventando la prima lucana a vincere il titolo.</p>
<p>Katia, iscritta al primo anno di Odontoiatria e Protesi Dentaria a Roma, ha conquistato la corona portando con sé un messaggio di autenticità e innovazione. Un particolare che non è passato inosservato è la sua presenza con l’apparecchio ortodontico, elemento che ha rotto con i tradizionali canoni di perfezione estetica, sottolineando come la bellezza oggi sia un concetto fluido e inclusivo.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-94698" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Katia-Buchicchio-e-Miss-Italia-2025.jpg" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Katia-Buchicchio-e-Miss-Italia-2025.jpg 710w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/09/Katia-Buchicchio-e-Miss-Italia-2025-266x300.jpg 266w" alt="" width="710" height="800" /></figure>
</div>
<p>“Il mio obiettivo è portare avanti gli studi, questa è la mia priorità – ha dichiarato Katia sul sito ufficiale di Miss Italia – Spero di portare questo titolo con onore e di tenere alto il nome della mia regione, la Basilicata, che sono orgogliosa di rappresentare.”</p>
<p>Dalla quiete di Anzi alla vivacità della Capitale, Katia ha le idee chiare sul suo futuro e sulle responsabilità che il titolo comporta. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso parole di elogio e sostegno nei confronti della neoeletta: “Katia porta con sé i sogni di tanti giovani lucani e ci ricorda che, anche partendo da un piccolo borgo, si può arrivare lontano. La Basilicata è orgogliosa di lei e le augura un futuro ricco di successi, certa che continuerà a rappresentare la nostra regione con eleganza e passione.”</p>
<p>Il concorso Miss Italia, nel corso della sua storia, ha aperto la strada a molte personalità di spicco del mondo della moda, del cinema e della televisione, da Sophia Loren e Gina Lollobrigida a Miriam Leone e Francesca Chillemi. Oggi, con Katia Buchicchio, il concorso si presenta in una nuova veste, più vicina ai valori di inclusività e autenticità.</p>
<p>“È una ragazza semplice, della porta accanto. Una Miss con l’apparecchio ai denti, l’ho visto quando le ho messo la fascia,” ha commentato Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, felice del ritorno in televisione della manifestazione. “È un segno che la bellezza si apre e si evolve.”</p>
<p>La conduttrice della serata finale, Nunzia De Girolamo, ha sottolineato l’importanza di una trasformazione che mantenga intatta la memoria storica del concorso, ma che sia capace di guardare al futuro: “Miss Italia deve diventare un programma popolare e contemporaneo, capace di armonizzare estetica e contenuti.”</p>
<p>Con Katia Buchicchio, dunque, Miss Italia inaugura una nuova era, fatta di coraggio, semplicità e una bellezza più vicina alle persone comuni, capace di ispirare giovani di tutta Italia e, in particolare, della Basilicata.</p>
<p>….</p>
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		<item>
		<title>Successo per Pierfranco Bruni a Capo Vaticano: la voce di Berto tra memoria e attualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 16:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Capo Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Estate a casa Berto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="478" height="331" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/9edee543-0d61-4292-878b-f729c80a5bd2-e1756569658831.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/9edee543-0d61-4292-878b-f729c80a5bd2-e1756569658831.jpeg 478w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/9edee543-0d61-4292-878b-f729c80a5bd2-e1756569658831-300x208.jpeg 300w" sizes="(max-width: 478px) 100vw, 478px" /></p>
<p>Grande partecipazione e attenzione per l’incontro con Pierfranco Bruni alla decima edizione di Estate a Casa Berto. Lo scrittore e antropologo ha presentato il libro Tutto ha la sua ora&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/30/successo-per-pierfranco-bruni-a-capo-vaticano-la-voce-di-berto-tra-memoria-e-attualita/">Successo per Pierfranco Bruni a Capo Vaticano: la voce di Berto tra memoria e attualità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande partecipazione e attenzione per l’incontro con Pierfranco Bruni alla decima edizione di Estate a Casa Berto. Lo scrittore e antropologo ha presentato il libro Tutto ha la sua ora (Solfaneli)  intrecciando riflessioni sulla vita e sull’opera di Giuseppe Berto con temi universali come il tempo, la memoria e l’identità.</em></p>
<p data-start="666" data-end="979">Capo Vaticano, con la sua scogliera che guarda l’infinito, ha accolto uno degli appuntamenti più sentiti del festival <em data-start="784" data-end="805">Estate a Casa Berto</em>. Ieri sera <strong data-start="817" data-end="837">Pierfranco Bruni</strong> ha presentato il suo ultimo saggio <em data-start="873" data-end="894">Tutto ha la sua ora</em>, dedicato a uno degli scrittori più complessi e tormentati del Novecento italiano.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-107771 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/359152e1-6403-4a95-ab40-a8a1935d9d95.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p data-start="981" data-end="1427">Con uno stile appassionato e diretto, Bruni ha offerto una lettura intensa di Berto, « Giuseppe Berto – ha detto Bruni – è uno scrittore che si confessa, che attraversa deserti interiori, che cerca un senso in un continuo confronto con sé stesso e con la realtà. Dentro le sue pagine si sente la ferita dell’uomo, ma anche la sua ricerca di luce».<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-107738 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Giuseppe-Berto-tutto-ha-la-sua-ora--300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></p>
<p data-start="1429" data-end="1757">Nel suo intervento, Bruni ha posto in evidenza  il valore della scrittura come viaggio dentro le ombre dell’esistenza, capace di trasformare il dolore in racconto. ««Ogni volta che leggiamo Berto, incontriamo un uomo che si misura con l’ombra e la trasforma in parola. Il suo “male oscuro” non è mai solo privato, diventa esperienza universale, un grido che diventa racconto e si apre al mistero».</p>
<p data-start="1438" data-end="1855">Il volume <em data-start="1448" data-end="1469">Tutto ha la sua ora</em> si muove tra i luoghi simbolici della vita di Berto, dalla laguna veneta alle coste calabresi, esplorando i suoi temi ricorrenti: amore e morte, dubbio e fede, destino e ricerca di senso. Un vero e proprio dialogo a distanza tra due anime affini, un percorso che attraversa il tempo e invita a riscoprire Berto come autore ancora vicino alle inquietudini del presente.</p>
<p data-start="1759" data-end="2059">Il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione, ritrovandosi nelle parole che legavano l’opera bertiana ai temi universali della memoria, del tempo e dell’identità. Un lungo applauso ha suggellato la conclusione dell’incontro, che si è confermato uno dei momenti più intensi della rassegna.</p>
<p data-start="2061" data-end="2327">@riproduzione riservata</p>
<div id="attachment_107762" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-107762" class="wp-image-107762 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8-300x204.jpeg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8-300x204.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8-1024x696.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8-768x522.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8-1536x1044.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8-1170x796.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8-585x398.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/07a6c2ee-533e-45b6-9d53-31e1ace9b9d8.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-107762" class="wp-caption-text">Antonia figlia dello scrittore Giuseppe Berto con Pierfranco Bruni</p></div>
<p data-start="2061" data-end="2327"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-107763" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-300x199.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-1024x678.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-768x509.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-1536x1017.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-1170x775.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-780x516.jpeg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-585x387.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b7839caa-4b62-48c3-b455-65b40268c633.jpeg 1599w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-107764 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/23ef6c13-8618-434c-88e1-7474a95d20b6-199x300.jpeg" alt="" width="199" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/23ef6c13-8618-434c-88e1-7474a95d20b6-199x300.jpeg 199w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/23ef6c13-8618-434c-88e1-7474a95d20b6-678x1024.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/23ef6c13-8618-434c-88e1-7474a95d20b6-768x1160.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/23ef6c13-8618-434c-88e1-7474a95d20b6-1017x1536.jpeg 1017w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/23ef6c13-8618-434c-88e1-7474a95d20b6-585x884.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/23ef6c13-8618-434c-88e1-7474a95d20b6.jpeg 1059w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-107765 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/19e16915-d607-47c9-bcaa-c5f08c5a2f88.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>A Capo Vaticano la memoria di Giuseppe Berto rivive tra parole e musica. Stasera l&#8217;incontro con Pierfranco Bruni.</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/29/a-capo-vaticano-la-memoria-di-giuseppe-berto-rivive-tra-parole-e-musica-1/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-capo-vaticano-la-memoria-di-giuseppe-berto-rivive-tra-parole-e-musica-1</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 09:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Capo Vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Estate a casa Berto]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Tutto ha la sua ora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Progetto-senza-titolo-17.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Progetto-senza-titolo-17.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Progetto-senza-titolo-17-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Oggi 29 agosto  protagonista Pierfranco Bruni con la presentazione del nuovo saggio &#8220;Giuseppe Berto.  Tutto ha la sua ora&#8221; Solfanelli edizioni &#160; Non è soltanto un festival, ma un luogo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/29/a-capo-vaticano-la-memoria-di-giuseppe-berto-rivive-tra-parole-e-musica-1/">A Capo Vaticano la memoria di Giuseppe Berto rivive tra parole e musica. Stasera l&#8217;incontro con Pierfranco Bruni.</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi 29 agosto  protagonista Pierfranco Bruni con la presentazione del nuovo saggio &#8220;Giuseppe Berto.  Tutto ha la sua ora&#8221; Solfanelli edizioni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p data-start="262" data-end="632">Non è soltanto un festival, ma un luogo dell’anima. A Capo Vaticano, sul promontorio affacciato sul mare di Ricadi, dove <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-107742" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/CapoVaticano02-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Giuseppe Berto aveva costruito con le proprie mani la sua “casa di pietra”, da dieci anni prende vita <strong data-start="485" data-end="510">“Estate a Casa Berto”</strong>, una rassegna che intreccia letteratura, cinema e musica per tenere vivo lo spirito dello scrittore veneto (1914-1978).</p>
<p data-start="634" data-end="1061">Il progetto, nato nel 2015 grazie ad <strong>Antonia Berto</strong>, figlia dell’autore, e a <strong>Marco Mottolese</strong>, è sostenuto dal Comune di Ricadi e dalle Camere di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. <strong data-start="827" data-end="949">L’obiettivo non è solo ricordare un grande protagonista del Novecento, ma anche creare un dialogo vivo con il presente</strong>, coinvolgendo studiosi, artisti e appassionati che ogni anno si ritrovano in un’atmosfera familiare e vitale.</p>
<p data-start="1063" data-end="1521">Dopo il <em data-start="1071" data-end="1088">concert-reading</em> inaugurale con Ilenia Volpe e Rodrigo D’Erasmo, oggi (venerdì 29 agosto) arriva uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione: <strong data-start="1223" data-end="1243">Pierfranco Bruni</strong>, scrittore, italianista e voce autorevole della critica letteraria, presenta il suo libro <em data-start="1334" data-end="1355">Tutto ha la sua ora</em> (Solfanelli). Un incontro che si annuncia come un momento intenso di riflessione, capace di tessere legami tra la memoria di Berto e le inquietudini contemporanee.</p>
<p data-start="1063" data-end="1521">”Riproporre Giuseppe Berto nella sua complessità -sottolinea <b>Pierfranco Bruni</b>– significa anche contestualizzare un profilo del Novecento letterario e culturale attraverso libri che hanno segnato generazioni. È necessario rileggere romanzi che hanno fatto discutere in anni di transizione come Anonimo veneziano e La Gloria”.</p>
<p data-start="1063" data-end="1521"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-107738 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Giuseppe-Berto-tutto-ha-la-sua-ora--300x220.jpg" alt="" width="385" height="282" /></p>
<p data-start="1523" data-end="1914">Il festival prosegue poi con la proiezione del film <strong><em data-start="1575" data-end="1586">Le Déluge</em></strong> di Gianluca Jodice e, sabato, con una giornata ricca di dibattiti e confronti: da <strong>Antonio Padellaro</strong> con i suoi <em data-start="1698" data-end="1723">Antifascisti immaginari</em> a <strong>Giancarlo Loquenzi</strong>, fino a un omaggio a Italo Calvino. Non mancheranno incursioni musicali e momenti di spettacolo, come il concerto di <strong>Andrea D’Apolito</strong> (Dap) in programma domenica sera.</p>
<p data-start="1916" data-end="2254">Tra gli appuntamenti futuri collegati all’universo bertiano ci sono la cerimonia del <strong data-start="2001" data-end="2017">Premio Berto</strong>, che il <strong>6 settembre</strong> porterà la rassegna a <strong>Mogliano Veneto</strong>, città natale dello scrittore, e la mostra <em data-start="2119" data-end="2136">Verso la gloria</em> al Centro Il Brolo, sempre a Mogliano, che dal<strong> 9 novembre</strong> esporrà per la prima volta materiali inediti dell’autore.</p>
<p data-start="2256" data-end="2475">Tra parole che risuonano, film che interrogano e musica che vibra sotto il cielo di Calabria, il ricordo di Giuseppe Berto continua a rinnovarsi, trovando ogni anno nuove voci pronte a farlo vivere nel presente.</p>
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<p>….</p>
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<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-90986 lazyloaded" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--709x1024.jpg" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--709x1024.jpg 709w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--208x300.jpg 208w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--768x1109.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--1064x1536.jpg 1064w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni-.jpg 1080w" alt="" width="150" height="151" data-src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--709x1024.jpg" data-sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" data-srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--709x1024.jpg 709w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--208x300.jpg 208w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--768x1109.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni--1064x1536.jpg 1064w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/07/Pierfranco-Bruni-.jpg 1080w" /></figure>
</div>
<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria.<br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/29/a-capo-vaticano-la-memoria-di-giuseppe-berto-rivive-tra-parole-e-musica-1/">A Capo Vaticano la memoria di Giuseppe Berto rivive tra parole e musica. Stasera l&#8217;incontro con Pierfranco Bruni.</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Brancaleone omaggia Pavese: Pierfranco Bruni racconta “La Profezia del Bosco”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/20/brancaleone-omaggia-pavese-pierfranco-bruni-racconta-la-profezia-del-bosco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=brancaleone-omaggia-pavese-pierfranco-bruni-racconta-la-profezia-del-bosco</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 18:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Brancaleone]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Pavese libri]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Untitled-design-7.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Untitled-design-7.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Untitled-design-7-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Sabato 30 agosto, tra memoria e mito greco, nella suggestiva Dimora del Confino di Cesare Pavese (Corso Umberto I, 121), lo scrittore e antropologo Pierfranco Bruni presenta il suo nuovo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/20/brancaleone-omaggia-pavese-pierfranco-bruni-racconta-la-profezia-del-bosco/">Brancaleone omaggia Pavese: Pierfranco Bruni racconta “La Profezia del Bosco”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 30 agosto, tra memoria e mito greco, nella suggestiva Dimora del Confino di Cesare Pavese (Corso Umberto I, 121), lo scrittore e antropologo Pierfranco Bruni presenta il suo nuovo libro La Profezia del Bosco. Cesare Pavese (Zaffiri – Pellegrini).</p>
<p>Brancaleone si prepara a vivere una serata speciale dedicata a Cesare Pavese. Sabato 30 agosto 2025, alle 18.30, nella suggestiva Dimora del Confino di Cesare Pavese (Corso Umberto I, 121), lo scrittore e antropologo Pierfranco Bruni presenta il suo nuovo libro La Profezia del Bosco. Cesare Pavese (Zaffiri – Pellegrini).</p>
<p>L’iniziativa, dal titolo “Pavese. Raccontò il mito greco, vivendolo a Brancaleone”, indaga il profondo legame tra Pavese e la terra calabrese che lo ospitò durante il periodo del confino. Un’esperienza che trasformò il suo  isolamento in fonte d’ispirazione per il mito e la poesia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-large wp-image-107565" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b6519e3c-48a1-4509-80b7-e7f2d302a98d-731x1024.jpeg" alt="" width="731" height="1024" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b6519e3c-48a1-4509-80b7-e7f2d302a98d-731x1024.jpeg 731w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b6519e3c-48a1-4509-80b7-e7f2d302a98d-214x300.jpeg 214w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b6519e3c-48a1-4509-80b7-e7f2d302a98d-768x1076.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b6519e3c-48a1-4509-80b7-e7f2d302a98d-585x819.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/b6519e3c-48a1-4509-80b7-e7f2d302a98d.jpeg 1071w" sizes="(max-width: 731px) 100vw, 731px" />La presentazione avrà inizio con i saluti istituzionali del sindaco, Silvestro Garoffolo  e di Giovanni Alessi (assessore alla Cultura). A moderare  l’evento  Tonino Tringali, il proprietario,”innamorato di Cesare che ha reso punto nevralgico per approfondire il Pavese calabro”, ma l’intervento più atteso e’ quello di Pierfranco Bruni che  con passione e rigore intellettuale offre nuovi punti di vista sull’opera pavesiana.</p>
<p>“In Calabria Pavese scopre il senso del selvaggio e quel mito fatto di tragico e di tempo – ricorda Pierfranco Bruni –. Sono passati 90 anni dal suo arrivo in Calabria e si ricorda e non si dimentica la necessità e il dovere di continuare a discutere su Pavese. Perché? Ebbe a scrivere: ‘La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca. Persino le donne che, a vedermi disteso in un campo come un morto, dicono «Este u’ confinatu», lo fanno con una tale cadenza ellenica che io mi immagino di essere Ibico e sono bell’è contento.’”</p>
<p>Un’occasione preziosa per ricordare la straordinaria opera di Pavese, raccontando l’uomo, gli amori  e la sua poesia attraverso la voce appassionata di Pierfranco Bruni.</p>
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<p><strong>Pierfranco Bruni</strong> è nato in Calabria.<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-107332 size-thumbnail alignright lazyloaded" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-150x150.jpeg" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-640x640.jpeg 640w" alt="" width="150" height="150" data-src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-150x150.jpeg" data-srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4275-640x640.jpeg 640w" data-sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/20/brancaleone-omaggia-pavese-pierfranco-bruni-racconta-la-profezia-del-bosco/">Brancaleone omaggia Pavese: Pierfranco Bruni racconta “La Profezia del Bosco”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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