<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pina D’Alatri, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
	<atom:link href="https://www.lafrecciaweb.it/author/pina-dalatri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/author/pina-dalatri/</link>
	<description>la velocità dell&#039;informazione</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jan 2024 20:23:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/07/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>Pina D’Alatri, Autore presso lafrecciaweb.it</title>
	<link>https://www.lafrecciaweb.it/author/pina-dalatri/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">168598825</site>	<item>
		<title>“L’amore verso il prossimo come antidoto contro il dolore” nel romanzo “il Sole Beffardo” di Elena Ungari</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/22/libri-elena-ungari-il-sole-beffardo-la-recensione-di-pina-dalatri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=libri-elena-ungari-il-sole-beffardo-la-recensione-di-pina-dalatri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2024 20:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Ungari]]></category>
		<category><![CDATA[il sole beffardo]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=82614</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="615" height="934" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/160B5760-604B-4E5C-ACA4-FCA8C4BC2896.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/160B5760-604B-4E5C-ACA4-FCA8C4BC2896.jpeg 615w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/160B5760-604B-4E5C-ACA4-FCA8C4BC2896-198x300.jpeg 198w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/01/160B5760-604B-4E5C-ACA4-FCA8C4BC2896-585x888.jpeg 585w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></p>
<p>Recensione  di Pina D’Alatri Il romanzo di Elena Ungari ”Il sole beffardo”C.E. Albatros Il Filo, Roma 2023 pg. 229, si rivela un testo molto intenso e variegato sia, per le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/22/libri-elena-ungari-il-sole-beffardo-la-recensione-di-pina-dalatri/">“L’amore verso il prossimo come antidoto contro il dolore” nel romanzo “il Sole Beffardo” di Elena Ungari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione  di Pina D’Alatri</p>
<p>Il romanzo di Elena Ungari ”Il sole beffardo”C.E. Albatros Il Filo, Roma 2023 pg. 229, si rivela un testo molto intenso e variegato sia, per le tematiche proposte  che, per il gran numero di personaggi che animano le vicende raccontate . La protagonista è Mrs. Caroline Grant, una donna colta , determinata, sincera e dal grande cuore. Il romanzo è ambientato a Londra e dintorni con propaggini che si estendono per  un ampio territorio. Mrs. Caroline, attraverso un dolore straziante che la lacera, riesce a migliorare se stessa ed a comprendere il dolore ed il disagio altrui ,maturando uno spirito umanitario profondo.</p>
<p>I numerosi personaggi, protagonisti o comparse che siano, sono tutti ben caratterizzati e, fin dalle prime pagine, orientano il lettore,  aiutandolo nella ricerca di un saldo filo conduttore della vicenda dolorosa e complessa. Il “focus” del testo non è univoco, le angolature, come in un film drammatico, sono varie e divergenti come vari e diversi risultano gli attanti. Nonostante la diversità che li distingue, i personaggi hanno in comune una visione ieratica della vita. Il titolo ben focalizza il messaggio, apparentemente, criptato del testo: Il sole beffardo è una metafora della contraddittorietà della vita umana   promette tanto ma spesso non mantiene le sue promesse.</p>
<p>Caroline è una donna colta ed intelligente: ha molti interessi culturali e sociali ma è separata dal marito e la sua unica figlia, la splendida Kitty, vive ad Oxford, allieva della ben nota università. Tuttavia la donna non è sola, ha tante care amiche che l’apprezzano e le vogliono bene e vari interessi socio-culturali. Vive con lei, nella sua grande casa,la fedelissima Betty, una domestica affezionata e leale. Inoltre Caroline non trascura gli amici vecchi e nuovi ed organizza interessanti incontri culturali, sempre attenta e ricercata nell’abbigliamento . Shirley, Ann, Caroline ed Elizabeth  erano molto affiatate tra di loro ed a Oxford dove studiavano venivano considerate un gruppo solidale.</p>
<p>Attualmente, però, Caroline sentiva il bisogno della figlia e ne soffriva molto il distacco, tanto da percepire la presenza di  un avvoltoio che le girava sulla testa con una duplice valenza: servirsi di lei e metterla in guardia. Betty,la domestica, le era però molto vicina, aiutandola, sostenendola e facendole compagnia in quel periodo affettivamente un po’ triste e segnato dalla solitudine. Le amiche cercavano di colmare questo vuoto, invitandola a cena e facendola distrarre con piccanti pettegolezzi. Maggio è già alle porte, Caroline, approfitta del bel sole primaverile per fare degli acquisti. Squilla il telefono, una voce le comunica una tremenda notizia: Kitty ha avuto un incidente gravissimo……è in obitorio, ha 20 anni e la sorte le ha stroncato la vita. Il sole arde nel cielo e la stessa fiamma divora il cuore dei genitori: Kitty è in obitorio con il corpo ma la sua anima è volata via. Il funerale è straziante, dov’è Kitty, la sua intelligenza, la sua classe, la sua bravura?</p>
<p>Tutti piangono inconsolabilmente: arriva un giovane, gravemente ferito , che si appoggia sulle stampelle, è il fidanzato della ragazza;arriva il rettore dell’università, arrivano Peter e Liza ,gli zii. Un sole spavaldo brucia la terra ma non riesce a disgelare i cuori, stroncati dal dolore. Caroline è distrutta, cosa si deve aspettare di più dalla vita ? Ormai è tutto finito,nel suo cuore si è aperta una voragine. Il dottor Colby le dice di reagire, di impegnarsi nel sociale ma per lei non esiste più nulla;la sua vita è diventata un deserto , infiammato da un sole bugiardo. Gli amici ed anche il marito cercano di aiutarla ma lei non fa altro che nascondersi da quel sole bugiardo, odioso che le ricorda la vita, mentre lei è morta nel cuore.</p>
<p>L’invito a Chaltenham da parte dei due fratelli per fare equitazione, la solleva e decide di andarci. Questo  sarà per lei un luogo salvifico dove incontrerà la piccola Sophia, a cavallo del suo pony. La mamma della bimba è nervosa e scorbutica, la bimba è triste ed infelice. Caroline decide di aiutare la bimba e di dare qualche consiglio alla madre. Aiuta Sophia   ad andare a cavallo ma soprattutto  riconcilia la madre con la figlia, entrambe stressate da una vita difficile. Ora Caroline può guardare il cielo, il sole non è più beffardo ma benevolo. La bimba sarà ospitata da lei  e la mamma accetterà ben volentieri questa cortesia.</p>
<p>Caroline può aprire la finestra e far entrare il sole: il suo cuore non è più freddo e ferito perché il sole riscalda anche i cuori afflitti . Lei ora ha un obiettivo:scrivere un libro per parlare di Kitty.</p>
<p><strong><mark class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">Biografia</mark></strong></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-thumbnail"><img decoding="async" class="wp-image-65119" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Elena-Ungari-scrittrice--150x150.jpg" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Elena-Ungari-scrittrice--150x150.jpg 150w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Elena-Ungari-scrittrice--300x300.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/01/Elena-Ungari-scrittrice-.jpg 512w" alt="" width="150" height="150" /><figcaption class="wp-element-caption"></figcaption></figure>
</div>
<p><strong>Elena Ungari</strong> nasce nel 1967 a Manerbio(BS)dove vive. Lavora come traduttrice presso l’università cattolica di Brescia. Laureata in lingue e letterature straniere presso la medesima università, è diventata docente di lingua inglese alla facoltà di lingue della medesima università. Nel 2006 ha conseguito il PhD all’università di Lampeter (Galles).</p>
<p>Ha pubblicato articoli accademici ed un libro sulla letteratura postcoloniale australiana, ha collaborato a “Il Giornale di Brescia”, è stata presidente della Libera Società  di Manerbio. Ha scritto un racconto breve :”Cara Mamma”con menzione particolare ad un concorso indetto dalla Croce Bianca di Brescia. Il suo primo libro di narrativa “All’ombra dell’oleandro rosa” è uscito nel 2021 per Gruppo Albatros Il Filo.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F01%2F22%2Flibri-elena-ungari-il-sole-beffardo-la-recensione-di-pina-dalatri%2F&amp;linkname=%E2%80%9CL%E2%80%99amore%20verso%20il%20prossimo%20come%20antidoto%20contro%20il%20dolore%E2%80%9D%20nel%20romanzo%20%E2%80%9Cil%20Sole%20Beffardo%E2%80%9D%20di%20Elena%20Ungari" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F01%2F22%2Flibri-elena-ungari-il-sole-beffardo-la-recensione-di-pina-dalatri%2F&#038;title=%E2%80%9CL%E2%80%99amore%20verso%20il%20prossimo%20come%20antidoto%20contro%20il%20dolore%E2%80%9D%20nel%20romanzo%20%E2%80%9Cil%20Sole%20Beffardo%E2%80%9D%20di%20Elena%20Ungari" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/22/libri-elena-ungari-il-sole-beffardo-la-recensione-di-pina-dalatri/" data-a2a-title="“L’amore verso il prossimo come antidoto contro il dolore” nel romanzo “il Sole Beffardo” di Elena Ungari"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/01/22/libri-elena-ungari-il-sole-beffardo-la-recensione-di-pina-dalatri/">“L’amore verso il prossimo come antidoto contro il dolore” nel romanzo “il Sole Beffardo” di Elena Ungari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">82614</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La Sicilia: luci ed ombre</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/08/la-sicilia-luci-ed-ombre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-sicilia-luci-ed-ombre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 07:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Concettina Costa]]></category>
		<category><![CDATA[i casi strani della vita]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=68870</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/D59737F8-2D34-46C0-B836-F3BD16B37647.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/D59737F8-2D34-46C0-B836-F3BD16B37647.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/D59737F8-2D34-46C0-B836-F3BD16B37647-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/D59737F8-2D34-46C0-B836-F3BD16B37647-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>I casi strani della vita” Gruppo CTL Editore Libeccio Edizioni 2022, una raccolta di racconti brevi di Concettina Costa. Protagonista è la terra di Sicilia con il suo fascino prorompente,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/08/la-sicilia-luci-ed-ombre/">La Sicilia: luci ed ombre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I casi strani della vita” Gruppo CTL Editore Libeccio Edizioni 2022, una raccolta di racconti brevi di Concettina Costa. Protagonista è la terra di Sicilia con il suo fascino prorompente, con gli splendidi paesaggi, apparentemente al passo con i tempi ma in realtà, un mondo ancora , arcaico e percorso da forti pulsioni. </em></p>
<p>La raccolta di racconti brevi di Concettina Costa “I casi strani della vita” Gruppo CTL Editore Libeccio Edizioni 2022, pag.130, ambientati in Sicilia, suscita nel lettore una sorta di fascinazione, intrigandolo in un mondo apparentemente al passo con i tempi ma in realtà, ancora, arcaico e percorso da forti pulsioni che inducono ad anomali comportamenti. che fanno da sfondo alle vicende, spesso intrigate  e complesse dei personaggi. Protagonista è la terra di Sicilia con il suo fascino prorompente, con gli splendidi paesaggi</p>
<p>I personaggi sono molteplici e varie le vicende ma il tema di fondo è univoco: la violenza bruta che tende a distruggere l’oggetto del desiderio che viene disilluso , ingannato e vilipeso. Caterina(Morire così) è la ricchezza dei suoi genitori, quasi un dono divino.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-53626" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/04/20230404_215628.jpg" alt="" width="204" height="272" /></figure>
</div>
<p>Una sorte cattiva è in agguato:incontra Domenico, il bello, tanto desiderato dalle  ragazze. Comincia l’inferno per lei: vilipesa e picchiata, viene uccisa con un bimbo in grembo. A Siracusa, nel periodo di maggiore diffusione del Covid, Monica e Roberto non rinunciano ai loro incontri d’amore. Stanno insieme solo 30 minuti ogni 3 giorni . Anche,  loro incontreranno un destino avverso. Concita è una ragazza semplice, vive con il padre che è per lo più lontano, la mamma non c’è più.  Piero, da cui attende un figlio, l’abbandona ma la giovane saprà andare avanti con coraggio e dignità. Maria e Giovanni sono una coppia collaudata ma Maria si ammala ed aumentano le difficoltà economiche; Giovanni viene scoperto mentre ruba del cibo dal supermercato . Il suo ritorno a casa sarà drammatico. Don Turiddu è sfortunato, la moglie è morta e degli otto figli nessuno gli è accanto. In una notte stellata verrà anche la sua ora. Pinuccia vuole maritarsi ed interpella una fattucchiera, si mariterà ma qualcosa non andrà bene. Anche Colapesce, figlio di un pescatore, è un personaggio complesso.</p>
<p>La morte del fratello gli pesa , si sente colpevole per non averlo potuto salvare. E’ solo e triste, solo una donna lo attrae e si lascia abbracciare: la morte si congiunge con lui. Storie tristi e spesso tragiche come quella di Igor che vive in una comunità e che trova in Don Nicola la forza di sopravvivere ma fino a quando? C’è poi Melina, succube di Nunzio che di lei non si occupa. Egli ha un’altra donna  ma  Melina non si lascerà umiliare. Benedetta è triste, la madre l’ha sempre ignorata a favore di Franco, il fratello minore  a cui tutto è dovuto. Anche lei troverà la forza di reagire ed abbandonerà la casa in cui ha vissuto, sempre in condizioni  d’inferiorità. Lorenzo succube di Antonia, trova una via d’uscita e si libera di lei. Don Tano, pescatore già a sette anni,denomina la nuova barca, Assunta come l’unica figlia.</p>
<p>Tuttavia il mare non tiene conto della vita umana e se lo porta via. Don Sebastiano ha fatto fortuna in America, diventando l’uomo più ricco del paese, si sposa con la bella Giovanna ,donna futile e non affidabile che è attratta dai suoi soldi. A lui resterà un figlio non suo da crescere. Don Peppe è preso dal gioco, Sarina la moglie lo ha lasciato. Egli diventa un barbone, sostenuto dalla Caritas. Poco prima di Natale vede Sarina con un bimbo in braccio, in condizione di estremo disagio economico ed apre loro la sua casa. Nina  vive a Roccabruna,  un luogo insignificante, a sedici anni si innamora di Saro bello e viziato. Il matrimonio tra i due entra in crisi, quando lui comincia a frequentare altre donne e a non tenere in alcun conto la moglie. Mario ha perso la mamma all’età di sette anni e nella casetta di Castelmola si sente molto il vuoto. Egli, a differenza dei suoi fratelli più grandi, non se ne fa una ragione e mentre i fratelli lavorano, lui invece studia ed è “diverso”.</p>
<p>Quando s’innamora di Luca, viene picchiato e cacciato da casa dai suoi famigliari ma lui ha trovato la sua strada. Luna è una ragazza dalla pelle trasparente e dai capelli corvini, fa il mestiere più antico del mondo. Ha 35 anni ed è vissuta nelle ristrettezze, morti i genitore e posti in carcere i fratelli. Nel 1943, finita la guerra Luna comincia a prostituirsi e lentamente si rimette in sesto economicamente, costretta dal fratello a continuare il suo mercimonio, Luna si rifugia nell’abbraccio mortale del mare. Martino lavora nella piana di Catania,nelle terre di don Federico; Catena , la moglie si ammala di polmonite. Nasce Turuzzu che cresce all’aperto in compagnia del cane e purtroppo, a causa di un incidente perde una mano e resta disabile. Martino dà fuoco alla casa e muore insieme al cane. Turuzzu rimane custode della mamma, della nonna e del cane. Vincenzina a quarant’anni perde il marito ; è bugiarda ed invidiosa.</p>
<p>Nessuno la tiene in conto e muore desolata alla marina. Una ragazza, Francesca desidera diventare cowboy o astronauta, è femmina ma è diversa. S’innamora di Stefania(24 anni) è donna nell’aspetto ma uomo nei sentimenti e nelle propensioni. Giorgia ragazza madre si dedica al figlio, trascurando se stessa. Dopo dieci anni incontra l’amore vero. Francesco da Messina parte e va a Milano alla ricerca di un futuro migliore. Santino guarda i neri capelli di Maria , s’innamora ma è un amore non condiviso. Don Matteo arriva a S. Elia nella parrocchia di San Michele, la perpetua della parrocchia, vede in lui un arcangelo e ancora di più , il figlio tanto desiderato e mai avuto. Il prete bello rinnova tutto il paese e si innamora della giovane catechista, profondamente ricambiato. Non ha bisogno di genuflettersi per scontare la sua scelta. Teresa parte dalla Sicilia per una grande città del Nord. Diventata una reporter di viaggio non dimenticherà le sue radici e rimarrà legata alla sua terra madre.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-53627" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2023/04/20230404_215647.jpg" alt="" width="172" height="229" /></figure>
</div>
<p>Nel suo immaginario prevalgono il mare di Sicilia così cangiante nei colori e la”Muntagna”, il vulcano così terribile e maestoso. Corollario della silloge è il racconto: ”La mia terra”. Il desiderio di conoscere altri luoghi  e di trovare un lavoro dignitoso è la molla che spinge i giovani a lasciare la propria terra ma  la chiusa della silloge induce ad una profonda riflessione: ”Sono felice di essere figlia di questa terra del sole, spesso incompresa e bistrattata, ma ospitale, tollerante, materna ed accogliente….” Una terra che di certo è nobile e colta e non ha mai eretto barriere nei confronti dell’altro”</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F04%2F08%2Fla-sicilia-luci-ed-ombre%2F&amp;linkname=La%20Sicilia%3A%20luci%20ed%20ombre" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F04%2F08%2Fla-sicilia-luci-ed-ombre%2F&#038;title=La%20Sicilia%3A%20luci%20ed%20ombre" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/08/la-sicilia-luci-ed-ombre/" data-a2a-title="La Sicilia: luci ed ombre"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/08/la-sicilia-luci-ed-ombre/">La Sicilia: luci ed ombre</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">68870</post-id>	</item>
		<item>
		<title>I Figli di Nessuno. Il romanzo di Salvatore Curto’</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/02/21/i-figli-di-nessuno-il-romanzo-di-salvatore-curto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-figli-di-nessuno-il-romanzo-di-salvatore-curto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 06:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[I figli di Nessuno]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Curto’]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=66412</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="477" height="597" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/6EA5CB87-E535-4256-B2D7-AC049DE7B3BB.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/6EA5CB87-E535-4256-B2D7-AC049DE7B3BB.jpeg 477w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/6EA5CB87-E535-4256-B2D7-AC049DE7B3BB-240x300.jpeg 240w" sizes="(max-width: 477px) 100vw, 477px" /></p>
<p>Una  parabola sociale, un itinerario di vita complesso e doloroso tra bene e male, nel mondo variegato e contraddittorio della Sicilia. Il cuore dell’Isola nel nuovo romanzo di Salvatore Curto’&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/02/21/i-figli-di-nessuno-il-romanzo-di-salvatore-curto/">I Figli di Nessuno. Il romanzo di Salvatore Curto’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="477" height="597" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/6EA5CB87-E535-4256-B2D7-AC049DE7B3BB.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/6EA5CB87-E535-4256-B2D7-AC049DE7B3BB.jpeg 477w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/02/6EA5CB87-E535-4256-B2D7-AC049DE7B3BB-240x300.jpeg 240w" sizes="(max-width: 477px) 100vw, 477px" /></p><p><i>Una  parabola sociale, un itinerario di vita complesso e doloroso tra bene e male, nel mondo variegato e contraddittorio della Sicilia. Il cuore dell’Isola nel nuovo romanzo di Salvatore Curto’ « I figli di Nessuno ».</i></p>
<p><span class="s2"><br />
Il romanzo di Salvatore Curtò</span><span class="s2"> “I figli di Nessuno” C. E. Armando Siciliano Editore, Civitanova Marche 2022 pag. 269, si può definire una “tranche de vie”, cioè un itinerario interiore complesso e difficoltoso, percorso da un giovane di eccellenti </span><span class="s2">capacità , con spiccati interessi culturali e grandi doti morali. Intorno a lui urge un mondo variegato e contraddittorio</span><span class="s2">: colto e vivace ma anche stereotipato ed immobile. Da un lato</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> persone oneste e laboriose, dall’altro</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> parassiti sociali e gente malavitosa. La crescita culturale e   sociale del giovane non è facile ma la sua determinazione è somma, non mancano tuttavia le difficoltà economiche che egli cerca</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> in qualche modo</span><span class="s2">,</span><span class="s2"> di affront</span><span class="s2">are e di risolvere</span><span class="s2"> ,anche con l’aiuto della sorella, personaggio di grandissimo rilievo.</span> <span class="s2">Egli vuol diventare medico, lo sarà e s’impegnerà con tutto se stesso in</span><span class="s2"> questo compito così importante, allontanandosi da luoghi a lui cari</span><span class="s2"> ma poi facendovi ritono.</span> <span class="s2">Nel pullulare dei personaggi, hanno maggior rilievo</span><span class="s2"> le figure semplici e genuine:  figure umili e caritatevoli che s’impegnano per il bene della collettività</span><span class="s2">.  Rilevante anche la funzione dei Religiosi(preti e frati) </span><span class="s2">che diffondono la loro dottrina di umiltà e d’amore universale. </span><span class="s2">Fondamentale il ruolo delle donne, sempre presenti</span><span class="s2"> e pronte a soccorrere il prossimo in difficoltà ed in ambasce. Di contro</span><span class="s2">, un mondo ammorbato dalla violenza scatenata dal potere</span><span class="s2"> e da</span><span class="s2">ll’avidità sollecitata dalla  brama di denaro</span><span class="s2">. Il testo sembra </span><span class="s2">ispira</span><span class="s2">rsi</span><span class="s2"> ad una parabola evangelica: contro il male </span><span class="s2">del mondo che fa leva sul denaro e </span><span class="s2">sulla violenza</span><span class="s2">, c’è il bene e la volontà di rendersi utili agli altri, seppur con il sacrificio di sé. Il romanzo </span><span class="s2">è dicotomico,quasi una parabola sociale </span><span class="s2">in cui, da un lato, operano persone b</span><span class="s2">enemerite, impegnate ed eroiche</span><span class="s2">, dall’altro crapulano e si arricchiscono personaggi biechi e privi di mor</span><span class="s2">alità, come Totò Riina.</span><span class="s2"> Il romanzo raggiunge alti livelli di scrittura e di analisi psicologica</span><span class="s2">. Da un lato, </span><span class="s2"> </span><span class="s2">indu</span><span class="s2">ce alla riflessione</span><span class="s2">, </span><span class="s2">stigmatizzando</span> <span class="s2">gli atteggiamenti violenti e prevaricanti, dall’altro</span><span class="s2"> all’ emulazione,</span><span class="s2">esaltando l’equilibrio, la buona volontà e l’amore per il prossimo</span> <span class="s2">.</span><span class="s2">Bellissimi ed accattivanti i paesaggi: Mes</span><span class="s2">sina e la sua provincia risultano </span><span class="s2">luoghi maliardi pieni di promesse e di fascino , Milano</span><span class="s2">, nella sua imponenza,</span><span class="s2"> appare</span><span class="s2"> un</span><span class="s2"> grande centro di potere e di denaro</span><span class="s2">. </span><span class="s2">I</span><span class="s2">l messaggio celato nel testo</span><span class="s2"> si decripta solo a conclusione della lettura </span><span class="s2">: far del bene è una gioia</span><span class="s2"> maggi</span><span class="s2">ore per chi lo fa che per colui che lo riceve</span><span class="s2">. Il paesaggio fa da cornice alla storia da sud a nord e viceversa, vicende e personaggi collocati in realtà geografiche differenti, risultano simbiotici e mossi dal senso del dovere, dall’amicizia e dal rispetto. Così anche per le gerarchie sociali e religiose. Le donne han</span><span class="s2">n</span><span class="s2">o un ruolo determinante nella vicenda </span><span class="s2">, compagne, madri e mogli che siano. Il linguaggio usato dallo scrittore non esclude , talvolta, una commistione tra vernacolo e lingua nazionale. Bellissimi i paesaggi che fanno da sfondo ad amori intensi ed ad incontri focosi.</span><span class="s2"> Il messaggio raccolto dal let</span><span class="s2">tore è catartico e consolatorio:</span><span class="s2"> il romanzo assolve in pieno la funzione di “parabola sociale”.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F02%2F21%2Fi-figli-di-nessuno-il-romanzo-di-salvatore-curto%2F&amp;linkname=I%20Figli%20di%20Nessuno.%20Il%20romanzo%20di%20Salvatore%20Curto%E2%80%99" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F02%2F21%2Fi-figli-di-nessuno-il-romanzo-di-salvatore-curto%2F&#038;title=I%20Figli%20di%20Nessuno.%20Il%20romanzo%20di%20Salvatore%20Curto%E2%80%99" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/02/21/i-figli-di-nessuno-il-romanzo-di-salvatore-curto/" data-a2a-title="I Figli di Nessuno. Il romanzo di Salvatore Curto’"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/02/21/i-figli-di-nessuno-il-romanzo-di-salvatore-curto/">I Figli di Nessuno. Il romanzo di Salvatore Curto’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">66412</post-id>	</item>
		<item>
		<title>“Storia di una ragazza italiana“ il romanzo di  Gaetano Buscemi. Un meraviglioso cammino</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/22/storia-di-una-ragazza-italiana-il-romanzo-di-gaetano-buscemi-un-meraviglioso-cammino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=storia-di-una-ragazza-italiana-il-romanzo-di-gaetano-buscemi-un-meraviglioso-cammino</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 12:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=65294</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1857" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-300x218.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-1024x743.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-768x557.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-1536x1114.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-2048x1486.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-1920x1393.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-1170x849.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/E1F0DBAE-DF0C-4903-BC01-08F5CAB282F1-585x424.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La storia di Aurelia Sergi Petroselli, “donna siciliana forte e coraggiosa, sapiente ed ironica“moglie del politico e sindaco di Roma Luigi Petroselli, nel romanzo  di Gaetano Buscemi. Scorci paesaggistici di grande bellezza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/22/storia-di-una-ragazza-italiana-il-romanzo-di-gaetano-buscemi-un-meraviglioso-cammino/">“Storia di una ragazza italiana“ il romanzo di  Gaetano Buscemi. Un meraviglioso cammino</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>La storia di Aurelia Sergi Petroselli, “donna siciliana forte e coraggiosa, sapiente ed ironica“moglie del politico e sindaco di Roma Luigi Petroselli, nel romanzo  di Gaetano Buscemi. Scorci paesaggistici di grande bellezza e vicende storiche di notevole interesse culturale e sociale fanno da cornice ad un’intensa storia d’amore.  </i></p>
<p>Il romanzo di Gaetano Buscemi “<strong>Storia di una ragazza italiana”, Aurelia Sergi Petroselli</strong>”( Roma 2021,Giulio Perrone Editore pg 349) è un testo interessante che racconta una vicenda d’amore di grande passionalità, in un periodo storico  complesso e percorso da fermenti di novità e di crescita. Scorci paesaggistici di grande bellezza e vicende storiche di notevole interesse culturale e sociale fanno da cornice ad un’intensa storia d’amore.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-65302" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/91763D04-25A6-4E43-901A-47D989BCC53B-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Aurelia, ragazza siciliana, di bell’aspetto e di notevole cultura,  allegra e spensierata ma anche molto determinata nelle sue scelte, ottiene un incarico d’insegnamento nel viterbese dove incontra il suo  Pigmalione. Si tratta di <b>Luigi Petroselli</b>, politico locale e uomo di notevole cultura e di  radicati e profondi ideali. Io ho conosciuto Aurelia molto più tardi, nella sua terra, Furci Siculo nel messinese, quando già lei non era più in grado di deambulare da sola e si appoggiava al corpo solido e forte di una sua “ancella” ucraina di straordinaria bellezza e possanza. Il corpo annodato delle due donne mi turbava e mi commuoveva al tempo stesso.</p>
<div class="wp-block-image"></div>
<p>A sciogliere l’enigma di quell’amplesso di carità mi aiutò Giorgina Gambi, grande psicologa del profondo e cara amica di Aurelia. Ho cominciato a rendermi conto che l’amore di carità è l’unico efficace antidoto contro l’indifferenza e  l’albagia. Allora sono andata a cercare questa grande donna tra le  foto di repertorio e le  parole illuminanti di Buscemi. Mi si è  proposta davanti e  da lontano, figura astratta, ha suscitato in me la volontà di raccontare una storia esemplare di amore e rispetto reciproco. Ecco , quindi, la mia intrusione nella sua vita e in quella del grande uomo politico.</p>
<p>Ho compiuto il percorso a ritroso, ritornando a quella terra da cui Aurelia è partita, la costa ionica della Sicilia, da “Casale Tuguriorum”( Pagliara) a Furci Siculo e poi a Messina ed infine a  Viterbo ed  a Roma, per trovare lavoro e dedicarsi all’insegnamento . Aurelia ha imparato a suggere la vita ed ad adattarsi per coglierne il meglio: dalla costa ionica, nella zona basiliana di Sicilia dove lei nasce e cresce, alla Tuscania, la terra degli Etruschi e quindi a Roma, caput mundi. Ripercorriamo, con maggiori dettagli, il percorso della bella Aurelia, donna intelligente e mordace, docente impegnata e scrupolosa.</p>
<p>La città di Messina l’accoglie come brava studentessa vivace ed accorta. Intorno però c’è lo sfacelo della guerra, Messina bombardata e ferita. Le macerie del 1908, sono ancora accumulate le une sull’altre,”punizione divina” forse per la cieca arroganza degli uomini che sfidano l’Eterno. Saranno però altri luoghi ad attendere Aurelia, sarà Viterbo ad accoglierla là dove i Farnese hanno dominato e dove un grande genio siciliano, il cabalista Mitridate”Magister ludi litterarum” ha trovato la sua sede più appropriata. Anche Luigi Petroselli avrà attinto da questo forziere misterioso. Walter Veltroni ha rilevato come la figura di Luigi Petroselli, intellettuale puro e politico esperto, ben si armonizzasse con quella di Aurelia, donna siciliana forte e coraggiosa, sapiente ed ironica. Gaetano Buscemi, poliedrico scrittore, riesce a rendere, con icastica vivacità ed intensa partecipazione, questa numerosa schiera di personaggi. Superba è anche la descrizione dei paesaggi: Viterbo dalla bellezza  struggente con le sue belle chiese, con il  fascino antico di cui  Aurelia sente la magia. Le vengono in mente i luoghi della sua infanzia come la malia del Monte Scuderi o la bellezza del  Castello di sant’Alessio che si flette sul mare.</p>
<p>Petroselli cresce intanto come sindaco di Roma, apprezzato per la sua abnegazione, la splendida lucidità intellettiva e la generosità del suo impegno sociale.  Luigi si dedica alla politica ed Aurelia alla scuola,  pian piano si conoscono  meglio. Le qualità morali  ed intellettive del Sindaco lo segnalano alla città, tanti gli si accostano ma particolarmente Enrico  Berlinguer gli è  più  vicino. Si decide il matrimonio da celebrarsi con rito civile al comune di Roma. Il giorno viene funestato dal furto dei regali di matrimonio. L’Etrusco(come veniva bonariamente chiamato) comincia a distinguersi per le grandi qualità morali e la competenza politica. Un sogno gli preannuncia la morte: tre figure vestite di bianco gli appaiono nel sonno, tra cui lui stesso. Qualche mese dopo il sogno, all’improvviso, muore d’infarto: Aurelia però non si rassegna alla grave perdita ma sente ancora vicino a sé ”il refolo della sua gentilezza e della sua forte calma”. Per  stato di forte stress, ella contrae una grave malattia agli occhi che le impedisce di insegnare e viene assegnata alla segreteria. Decide, a questo punto, di donare alla città di Roma, tutto l’archivio di Petroselli. L’eredità culturale e politica di un grande uomo, affidata ad una grande donna che ne fa dono ai posteri.</p>
<p>………….</p>
<p>L’autore Gaetano Buscemi è nato a Sassari ma vive a Roma. Ha lavorato<br />
per anni in banca,è autore di testi letterari, poetici e teatrali ed è anche attore. Ha scritto: “Una cena sul tetto”(2009) e I terremoti dell’anima(2012)</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F22%2Fstoria-di-una-ragazza-italiana-il-romanzo-di-gaetano-buscemi-un-meraviglioso-cammino%2F&amp;linkname=%E2%80%9CStoria%20di%20una%20ragazza%20italiana%E2%80%9C%20il%20romanzo%20di%20%20Gaetano%20Buscemi.%20Un%20meraviglioso%20cammino" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F22%2Fstoria-di-una-ragazza-italiana-il-romanzo-di-gaetano-buscemi-un-meraviglioso-cammino%2F&#038;title=%E2%80%9CStoria%20di%20una%20ragazza%20italiana%E2%80%9C%20il%20romanzo%20di%20%20Gaetano%20Buscemi.%20Un%20meraviglioso%20cammino" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/22/storia-di-una-ragazza-italiana-il-romanzo-di-gaetano-buscemi-un-meraviglioso-cammino/" data-a2a-title="“Storia di una ragazza italiana“ il romanzo di  Gaetano Buscemi. Un meraviglioso cammino"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/22/storia-di-una-ragazza-italiana-il-romanzo-di-gaetano-buscemi-un-meraviglioso-cammino/">“Storia di una ragazza italiana“ il romanzo di  Gaetano Buscemi. Un meraviglioso cammino</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">65294</post-id>	</item>
		<item>
		<title>“Dicotomia della vita” in “nell’aria, stanotte” il romanzo di Tina Taliercio</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/19/dicotomia-della-vita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dicotomia-della-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 20:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[nell’aria]]></category>
		<category><![CDATA[stanotte]]></category>
		<category><![CDATA[Tina Taliercio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=59647</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="199" height="300" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/347361AE-3EF0-4D31-98E0-D9F38710A025.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>In un mondo competitivo e vorace gli sbandamenti, la noia, il sesso, la brama di denaro: in “Nell’aria,Stanotte” (GrausEdizioni,Napoli2022pag 189), il romanzo di Tina Taliercio,  tutto è annullato dalla ferrea legge della natura:la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/19/dicotomia-della-vita/">“Dicotomia della vita” in “nell’aria, stanotte” il romanzo di Tina Taliercio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="199" height="300" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/347361AE-3EF0-4D31-98E0-D9F38710A025.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><i>In un mondo competitivo e vorace gli sbandamenti, la noia, il sesso, la brama di denaro: in “Nell’aria,Stanotte” (GrausEdizioni,Napoli2022pag 189), il romanzo di Tina Taliercio,  tutto è annullato dalla ferrea legge della natura:la morte è dietro di noi, pronta a ghermirci. Il messaggio dell’autrice induce a profonde riflessioni etiche, ed è  affidato alla protagonista il compito di fare da banditrice dei valori che sostengono quel carrozzone sgangherato che è la vita. </i></span></span></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><br />
“Nell’aria,Stanotte”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Graus</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Edizioni,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Napoli2022pag</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> 189</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è un interessante e poliedrico romanzo della scrittrice partenopea, Tina Taliercio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. L’autrice,  che è anche redattrice e pubblicista, affronta una complessa tematica: quella del ruolo della donna in una società spesso offuscata da pregiudizi e pressoché </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">insensibile di</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> fronte alle forti tematiche femminili.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Il testo pullula di personaggi che si intrecciano, incontrandosi e sco</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">trandosi in un mondo competitivo e vorace.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Il “fil rouge”che</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> lo assembla è  quello della contraddittorietà del mondo contemporaneo, conturbato da un forte </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">malessere esistenziale. Gli spunti meditativi sono molteplici e spesso tali da indurre il lettore a voler approfondire meglio le varie tematiche emergenti. Il tema di fondo che si coglie,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">dopo una lettura molto minuziosa,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è che solo la solidarietà fra gli uomini risulta un’arma vincente  poiché non attacca ne’ di taglio ne’ di punta.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> La linea che separa il bene dal male</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, è curva e non sempre ben definita.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Il malessere che offusca l’animo ne è la causa più rilevante. Gli </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">psicologi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">lo definis</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">c</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ono “mal di vivere”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ed i Francesi “ennui”. I numerosi personaggi che animano il testo sono per lo più sfaccettati, duplici, contraddittori e tarati ma non mancano individui puri e generosi che fanno dono di sé agli altri, senza nulla chiedere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Uno di questi è la protagonista del libro: Lisa, una giovane curiosa, attenta,desiderosa di conoscere, di sapere e di dare agli altri il meglio di sé. Conrad,  ombroso e dissociato, mira a plagiarla, ad usarla come oggetto di piacere per soddisfare i suoi biechi istinti, senza attribuirle alcun valore se non quello di” donna da letto” da tradire e vilipendere. Scappa dalla vita di lei</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, cercando un altro oggetto del desiderio, ne rientra solo per tormentarla e per reclamare una paternità che non dovrebbe competergli. Lisa può fare a meno di lui, ha una famiglia alle sue spalle, pronta a proteggerla , ad accogliere il nuovo nato condividendo con lei ogni sorta di necessità. La mamma, il patrigno, il fratello, la cognata: un mondo che si alimenta di amore, di rispetto e di  </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">abnegazione. Ella ha anche molti amici che</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> la stimano e qualcuno che la ama in silenzio. Non mancano le difficoltà e talvolta anche le incomprensioni ma Lisa trae forza modellandosi sulla madre, donna di encomiabili virtù e sul compagno di lei, Jeremy che affronta con dignità e coraggio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> il fine vita </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Il messaggio del libro, a questo punto è molto forte. Gli sbandamenti, la noia, il sesso, la brama di denaro, tutto è annullato dalla ferrea legge della natura:la morte è dietro di noi, pronta ghermirci. L’autrice affida a Lisa, il compito di fare da banditrice dei valori che sostengono quel carrozzone sgangherato che è la vita. Ella imparerà a scegliere per lei e per il figlio, le persone capaci di amore e di solidarietà. Ricostruirà la sua vita con chi le è più affine</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> per carattere e per cultura. La scuola della vita le</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">ha insegnato a discernere e a non fidarsi delle apparenze. Il messaggio dell’autrice induce a profonde riflessioni etiche; le tematiche trattate sono  moralmente profonde. I paesaggi mozzafiato che focalizzano realtà geografiche diverse, tendono ad evidenziare come il mondo , anche a latitudini differenti, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">sia sostanzialmente simile. Trionfa il bene, solo se la volontà degli uomini ne è predisposta. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Anche i paesaggi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">inducono ad una profonda riflessione sul divino.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Nella postfazione fa capolino l’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">autrice che</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">conduce i lettori all’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">interno di</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> luoghi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> diversi ma non divergenti e tutti di  grande fascino.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Il messaggio finale si focalizza su un argomento spinoso, doloroso ed alienante: la morte indotta. “Solo nell’oscurità puoi vedere le stelle”( Martin Luther King JR).</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F19%2Fdicotomia-della-vita%2F&amp;linkname=%E2%80%9CDicotomia%20della%20vita%E2%80%9D%20in%20%E2%80%9Cnell%E2%80%99aria%2C%20stanotte%E2%80%9D%20il%20romanzo%20di%20Tina%20Taliercio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F19%2Fdicotomia-della-vita%2F&#038;title=%E2%80%9CDicotomia%20della%20vita%E2%80%9D%20in%20%E2%80%9Cnell%E2%80%99aria%2C%20stanotte%E2%80%9D%20il%20romanzo%20di%20Tina%20Taliercio" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/19/dicotomia-della-vita/" data-a2a-title="“Dicotomia della vita” in “nell’aria, stanotte” il romanzo di Tina Taliercio"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/19/dicotomia-della-vita/">“Dicotomia della vita” in “nell’aria, stanotte” il romanzo di Tina Taliercio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">59647</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L’isola del sortilegio</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/06/lisola-del-sortilegio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lisola-del-sortilegio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2022 20:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Irene Caltabiano]]></category>
		<category><![CDATA[La feluca e la Fiocina”]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=58943</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="364" height="542" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/06EC84EB-1601-4B8E-9045-8998C1DFD230.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/06EC84EB-1601-4B8E-9045-8998C1DFD230.png 364w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/06EC84EB-1601-4B8E-9045-8998C1DFD230-201x300.png 201w" sizes="(max-width: 364px) 100vw, 364px" /></p>
<p>La lotta senza confini tra l’uomo predatore e la preda (il pescespada), in un continuo ribaltarsi di ruoli, fino al predominio del più forte che non è sempre quello supposto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/06/lisola-del-sortilegio/">L’isola del sortilegio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="364" height="542" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/06EC84EB-1601-4B8E-9045-8998C1DFD230.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/06EC84EB-1601-4B8E-9045-8998C1DFD230.png 364w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/09/06EC84EB-1601-4B8E-9045-8998C1DFD230-201x300.png 201w" sizes="(max-width: 364px) 100vw, 364px" /></p><p><i><span class="s2"><span class="bumpedFont15">La lotta </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">senza confini tra l’uomo predatore e la preda</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> (il pescespada)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, in un continuo ribaltarsi di ruoli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> fino al predominio del più forte che non è sempre quello supposto. Il mare diviene frontiera e luogo di contesa,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nel nuovo romanzo di Irene Caltabiano , La feluca e la Fiocina”, edito da Capponi editore</span></span></i></p>
<p style="text-align: left;"><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><br />
Un romanzo, fondamentalmente ecologico,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">ricco di spunti narrativi e di suggestioni  letterarie di rilievo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è “ La feluca e la Fiocina”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">( Capponi Editore, Ascoli Piceno 2022 pag 199)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> di Irene Caltabiano, giovane e promettente scrittrice nata a Segrate da genitori messinesi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ed attualmente cittadina della Capitale. Il</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> testo è intessuto di tematiche forti</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">che si sviluppano in un mondo, apparentemente f</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ermo in un tempo cristallizzato e</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> avulso dalla modernità</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ma</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">in realtà, da essa profondamente modificato e quasi adulterato. Al centro</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">la lotta </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">senza confini tra l’uomo predatore e la preda</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> (il pescespada)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, in un continuo ribaltarsi di ruoli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> fino al predominio del più forte che non è sempre quello supposto. Il mare diviene frontiera e luogo di contesa con ruoli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> interconnessi tra i  due mondi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> :terra e mare entrano in conflitto per un predominio da assegnare a chi sarà più potente e resistente</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. L’habitat</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è geograficamente </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">reale</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, Torre</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Faro </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(Messina)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, tuttavia pullula di aspetti fantasmagorici e suggestivi. La scrittrice rievoca paesaggi a lei famili</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ari ed inclusivi ma nello stesso tempo, alienanti e misteriosi. E’ il bello che ammalia, come le Sirene di Ulisse ma dà la morte a chi vi si affida. Il mondo che Irene descrive è questo: straordinariamente maliardo ma molto pericoloso.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> I personaggi che si muovono nel testo sono molti e vari: quelli che appartengono alla terra si illudono di poter avere la meglio sul popolo del mare ma è solo una pericolosa illusione. Il mare è un campo di battaglia, può vincere solo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> chi è più sagace e più resistente:passato e presente si fondono</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> non hanno spazi di divisione. La lotta tra l’uomo ed il mare è eterna, la supremazia è difficile da ottenersi. Totò, il protagonista, non ama la violenza,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">non ama la vita di mare,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> non vuole togliere la vita ai</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> giganti del ma</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">re</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(i pescispada), non vuole misurarsi con loro. Però qualcosa </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">lo attrae, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">quell’occhio melmoso, viscido, dal potere magico</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">,quell’occhio prezioso di un guerriero che difende il suo mare.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> L’occhio lo attrae , lo ip</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">notizza ma</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> egli osa: strappa l’occhio del gigante. Inizia così una persecuzione che colpisce duramente la sua famiglia, una vendetta feroce a cui non c’è rimedio. Egli si rende conto che il corteggiamento del mare che attrae l’uomo non è altro che un inganno e non è neanche l’unico</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Bisogna essere saldi, fermi non farsi attrarre da falsi maestri, rendersi conto che la vita non è favola,è impegno,è consapevolezza, è lotta per emergere ma senza sommergere nessuno. Egli è ormai capace di dipanare il groviglio che lo avvolge, ha trovato una via di fuga</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> grazie al gigante del mare.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Sa, ormai che la via del bene è quella di maturare una forte coscienza universalistica. Così farà ordine nel suo passato, si allineeranno le </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">figure chiave della sua vita.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Troverà ed incastrerà quei tasselli che in ordine s</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">parso hanno occupato la sua esistenza</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Il padre, il fratello, Marina, la madre,Cele</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">stino(</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">il misterios</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> antiquario</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Il messaggio è forte</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:”Io pensai ai Mirmidoni che piangevano la loro Regina, sul fondo dello Stretto, in attesa di eleggerne una nuova, pronta ad ignoti comandi, rinnovate lotte tra gli umani e gli esseri degli abissi, tutte quelle creature che l’uomo non comprende, tutta quella Natura che non afferra, soprattutto nel palesarsi della morte</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Totò riscatterà la morte dei suoi cari e di tutte le altre vittime sacrificali, lottando corpo a corpo con la regina del mare, la femmina  a cui strapperà l’occhio e la vita. “Forse avevo spezzato la maledizione, e con il cuore e il cervello che anelavano la pace,persi conoscenza.”</span></span></p>
<p><b>Irene Caltabiano</b> nasce a Segrate il 5<br />
Giugno 1989. Si laurea in scienze dell&#8217;Informazione, Editoria e Giornalismo all&#8217;università degli studi di Messina. Consegue la Laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione multimediale all&#8217;Università degli Studi  di Bologna con tesi all&#8217;estero presso il CalArts di Los Angeles. A Roma frequenta il triennio di Disegno e Tecnica del fumetto. Ha vinto diversi premi come scrittrice e sceneggiatrice.<br />
Ha pubblicato varie raccolte di racconti e di graphic novel per varie case editrici.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F06%2Flisola-del-sortilegio%2F&amp;linkname=L%E2%80%99isola%20del%20sortilegio" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F09%2F06%2Flisola-del-sortilegio%2F&#038;title=L%E2%80%99isola%20del%20sortilegio" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/06/lisola-del-sortilegio/" data-a2a-title="L’isola del sortilegio"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/09/06/lisola-del-sortilegio/">L’isola del sortilegio</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">58943</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Presto fu tardi.  “L’odore della nebbia” di Licia Cardillo Di Prima</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/02/presto-fu-tardi-lodore-della-nebbia-di-licia-cardillo-di-prima/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=presto-fu-tardi-lodore-della-nebbia-di-licia-cardillo-di-prima</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 04:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=57623</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="828" height="1046" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16.jpeg 828w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-237x300.jpeg 237w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-811x1024.jpeg 811w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-768x970.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-585x739.jpeg 585w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /></p>
<p>Un testo intenso, complesso, duplice: scarnificante e amaro da un lato, sublime e onirico dall’altro, è “L’odore della nebbia” di Licia Cardillo Di Prima, Flaccovio Editore Palermo, 2022 pag. 205.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/02/presto-fu-tardi-lodore-della-nebbia-di-licia-cardillo-di-prima/">Presto fu tardi.  “L’odore della nebbia” di Licia Cardillo Di Prima</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="828" height="1046" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16.jpeg 828w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-237x300.jpeg 237w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-811x1024.jpeg 811w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-768x970.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/10B3E03A-8B24-447A-ACAF-DA1760D1FF16-585x739.jpeg 585w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /></p><p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Un testo intenso, complesso, duplice:</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">scarnificante e amaro da un lato, sublime e onirico dall’altro,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">è “L’odore della nebbia” di Licia Cardillo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Di Prima, Fla</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ccovio Editore Palermo,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">2022 pag. 205. L’autrice che vive a Sambuca di Sicilia, ha scritto vari romanzi storici e di costume che le hanno dato fama e lustro, non solo in Italia ma anche all’estero. La trama ben intessuta del romanzo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è molto intensa e induce a profonde riflessioni che coinvolgono moralità e coscienza. Il lettore</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> fin dall’inizio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è assorbito dalla vicenda e ne diventa copro</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tagonista;</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> finzione e realtà s’intrecciano indissolubilmente e lo coinvolgono</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, al punto da condurlo a Rocca Sicana,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">a Vicolo Stretto, sulla spiaggia di Bertolino</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, in Sicilia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e ad addentrarsi in quel mare</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> di primitiva</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">purezza</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Solo un’imme</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rsione nel mare del ricordo potrà restituire</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> la purezza perduta, rammenderà l’anima strappata e consentirà alla protagonista</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ma soprattutto al lettore, ormai coprotagonista, di riempire le voragini del proprio cuore.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">”La</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> realtà è quello che è, e, all</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">o stesso tempo quello che non </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Su questa funambolica corda tratta da “Tre Storie magiche” di Alejandro Jodorowisk</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">y</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> si muove il testo, con una maestria che connette armoniosamente gli estremi. Gesualda, Gesuina, Agata</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> sono un’unica entità, figlia e madre insieme, da proteggere dai soprusi di un mondo becero. Così si dipana la storia, passato e presente s’intessono, la protagonista si sdoppia, si triplica: ella ha molto da dimenticare, ha molto da perdonare</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ma soprattutto deve recuperare </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">se</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> stessa, liberarsi dal passato che le pesa gravemente, impedendole una vita normale. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">’unica via di fuga</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è ritornare, ricomporre i fili del gomitolo che è stata la sua vita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> nei luoghi che l’hanno vista martire inconsapevole. Adesso è Elena</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, viene da Bologna</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">: Gesualda, Gesuina, Agata sono </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">scomparse,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">vittime innocenti e inconsapevoli della cattiveria,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">dell’ignoranza</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">della superstizione ma soprattutto della lussuria di loschi figuri. Tuttavia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in questa storia plumbea</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> si stagliano figure di luce e</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in particolare</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> il nonno che si prende cura della bimba in sostituzione della madre, vittima “consapevole”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> di un mondo perverso e la </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nonna</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">che</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> si sacrifica per l’onorabilità della figlia. La nebbia del luogo non cela le ipocrisie, le nefandezze, le violenze degli uomini e quando si dirada</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> libera il cielo dalla bruma. Eccola lì</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">la bimba di sei anni</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ha un vestitino rosa, un mostro l’assale, la fa piombare nell’inferno, un drago le ruba l’infanzi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">a. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">omu</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ‘</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">na</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> farfalla si tu, gioia mia e ali delicate hai chi si uno li tocca, si sfarinano </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">sutta</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> li dita!”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Così il nonno la consola e la riporta alla vita. Gesuina però vuole </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ritrovare il suo passato, il suo cognome, il padre che l’ha messa al mondo, perché non ha un </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">cognome come gli altri ma è</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> “enne, enne”. La madre è </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">una vittima di </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">se</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> stessa, usata dagli altri ma anche stimolata da una lussuria che la domina e la fa schiava del predatore. La figlia cerca di ritrovarla, ripercorre i luoghi, ne cerca anche gli odori lontani. Riemerge l’odore di Zagara di cui la mamma si innaff</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">iava, le ritornano in mente le violenze della madre che si sfogava </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">sulla bimba</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> del suo turpe presente. Ormai Gesuina però non è più Agata ma è diventata Elena e può ripercorrere la strada della sua vita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, cercando quei figli nati</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dal sopruso:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> anche lei abusata, vio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">lentata ha partorito due figli:</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">il suo corpo è stato una “pietra d’inciampo”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Occorre riordinare quel p</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">assato caotico e doloroso, ora </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ha Antonio che è stato l’unico a leggere il suo dolore e a capirlo e ha Daniele</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> il figlio che l’ha compensata delle perdite. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Tuttavia ancora il cuore le brucia, sarà i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l dott. Rimi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, amico del nonno, a farle riprendere i fili del tempo e a decodificare il comportamento della madre, vittima della “libido” altrui e della propria bellezza. Gesuina, Agata, Elena</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> sono diventate</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> un’unica persona</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Il nonno, figura carismatica, le ha fatto scoprire il </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">divino, insito in ogni cosa, invitandola </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ad alzare le braccia per stringere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l a donna che le è stata madre, vittima di un amaro destino e della propria bellezza. La nebbia che ha avvolto la sua vita si dirada e scompare, sciolta dalla consapevolezza e dalla pietà.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">  </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Licia Cardillo Di Prima</strong> , docente e giornalista, vive a Sambuca di Sicilia.Per Dario Flaccovio Editore ha pubblicato Eufrosina, La poltrona di Maria Carolina e Il gelo di mellone (con Elvira Romeo), Flavio Mitridate &#8211; I tre volti del cabalista (con Angela Scandaliato), Una pietra d&#8217;aria, Rosolio alla cannella (con Elvira Romeo), Sambuca in &#8220;Borghi di Sicilia&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F08%2F02%2Fpresto-fu-tardi-lodore-della-nebbia-di-licia-cardillo-di-prima%2F&amp;linkname=Presto%20fu%20tardi.%20%20%E2%80%9CL%E2%80%99odore%20della%20nebbia%E2%80%9D%20di%20Licia%20Cardillo%20Di%20Prima" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F08%2F02%2Fpresto-fu-tardi-lodore-della-nebbia-di-licia-cardillo-di-prima%2F&#038;title=Presto%20fu%20tardi.%20%20%E2%80%9CL%E2%80%99odore%20della%20nebbia%E2%80%9D%20di%20Licia%20Cardillo%20Di%20Prima" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/02/presto-fu-tardi-lodore-della-nebbia-di-licia-cardillo-di-prima/" data-a2a-title="Presto fu tardi.  “L’odore della nebbia” di Licia Cardillo Di Prima"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/02/presto-fu-tardi-lodore-della-nebbia-di-licia-cardillo-di-prima/">Presto fu tardi.  “L’odore della nebbia” di Licia Cardillo Di Prima</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">57623</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La  poesia come scavo dell’anima</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/14/la-poesia-come-scavo-dellanima/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-poesia-come-scavo-dellanima</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 21:28:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Psicopoetica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=56759</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="536" height="369" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/BEB597A8-F23C-4FE5-98FD-1D6950CA3634.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/BEB597A8-F23C-4FE5-98FD-1D6950CA3634.jpeg 536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/BEB597A8-F23C-4FE5-98FD-1D6950CA3634-300x207.jpeg 300w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></p>
<p>”Mamma ti cerco, dove sei? Nella silloge di Anna Giuffrida  “Psicopoetica” la poesia diventa salvifica:per rivivere  momenti  preziosi di un passato indimenticabile e tornare faticosamente a emergere dal buio .&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/14/la-poesia-come-scavo-dellanima/">La  poesia come scavo dell’anima</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="536" height="369" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/BEB597A8-F23C-4FE5-98FD-1D6950CA3634.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/BEB597A8-F23C-4FE5-98FD-1D6950CA3634.jpeg 536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/07/BEB597A8-F23C-4FE5-98FD-1D6950CA3634-300x207.jpeg 300w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></p><p>”Mamma ti cerco, dove sei? Nella silloge di Anna Giuffrida  “Psicopoetica” la poesia diventa salvifica:per rivivere  momenti  preziosi di un passato indimenticabile e tornare faticosamente a emergere dal buio .</p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Il linguaggio poetico, per sua peculiarità, ha un potere evocativo, è immaginifico e, con parole pregnanti di significato, riesce ad esplorare il mondo dei sentimenti, facendone emergere le motivazioni interiori più profonde.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> La silloge poetica di Anna Giuffrida</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">(“PsicoPoetica” Robin Edizioni SRL, Torino  2022 </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">pg</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">116) ne è prova evidente. L’autrice</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in un momento difficilissimo della sua vita, segnato dalla </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">perdita della madre adorata</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, riesce </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">faticosamente </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ad emergere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dal “buio e dall’annullamento”in cui è </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">risucchiata, attaccandosi a</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l solido baluardo della poesia salvifica che le consente di rivivere momenti “preziosi”di un passato indimenticabile</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. La figura della madre che inizialmente, sembra sfocarsi in un nulla eterno,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> rievocata dai versi,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ritorna ad essere presente, occupando il posto di maggior rilievo nell’immaginario di Anna. Viva e presente, anima  il mondo poetico della figlia, ne diventa complice, sorella, amica e le rimane accanto</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, testimone silenziosa ma</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> sempre </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">attenta e solerte. Il distacco dalla figura materna viene</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, quindi,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in qualche modo confortato da una  poesia che concretizza le cose, animata da un dialogo ininterrotto e da un</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> solido accordo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. E’ proprio la madre</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dai cieli lontani ad indicarle una via di</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">fuga</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dal dolore</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">: loro due non si separeranno mai e</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> da diverse sponde, guarderanno al mondo con quella univocità d’intenti che è stata la base della loro “complicità”. C’è una stanza </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">però, dove può meglio realizzarsi un “transfert” : è quella dei ricordi, in cui le immagini sono ormai sbiadite ed il silenzio regna sovrano, anche se</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, in un angolo remoto,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> continua il “brusio”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> di ciò che è  già accaduto e che ormai vive di vita propria. Quanti messaggi,ormai decriptati</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ma non messi da parte, sono lì , ancora vivi e palpitanti. La comunicazione mai interrotta non dà spazio alla disarmonia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, tiene aperti i contatti: “ Mamma ti cerco,dove sei?”…”Chiedo lacrime leggere alla mente e libertà per il mio cuore”. Tuttavia si deve procedere senza esitazione, la morte ha sfiorato la vita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ma”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> L</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">a </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">vita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> risale</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">dal cuore agli occhi. Fino alla mente…aspetto di rinascere” .Bisogna rialzarsi ed integrarsi di nuovo con il reale.  Non ci si può annichilire</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”l’acqua,il vento, la speranza , la vita” aprono nuove strade. Il lettore , coinvolto intensamente, decripta a questo punto il significato subliminale del testo: Il dolore ti scarnifica, ti spoglia e tu perdi la connessione con te stesso. Devi cercare di rinascere, sarai nudo ma riprenderai a vivere. La grande perdita è ora compensata </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">dalla presenza eterea della madre che è lì con “la sua testarda dolcezza”. Non occorre più lo spago di un aquilone per volare ma il vento  del Sud che soffia lento così da asciugare le lacrime. La madre</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è ormai eterea presenza </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ma il </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">suo messaggio è </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">inciso nel cuore e nella mente  della figlia: “Bisogna non rinunciare mai alla vita e prenderne il bello perché la morte subdola è alle nostra spalle pronta a ghermirci, ma fino all’ultimo dobbiamo resistere ed ingannarla”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">La madre sarà sempre con lei, ormai compiuto il transfert:la figlia è madre, la madre è </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">figlia. A</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nnullate le distanze, vivono osmoticamente insieme. Madre </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">e figlia procedono vicine</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, l’una apparente, l’altra celata: la loro voce</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> all’unisono</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> intona la canzone preferita da entrambe, il canto si eleva</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è unico. Anna</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">  le</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ha ceduto </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">un angolo del suo cuore</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e dell’anima” </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">una sede privilegiata da cui la</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">madre potr</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">à ancora comunicare con lei ed</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> attraverso lei</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> con il mondo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">  quell’angolo che lei definisce “Toponomastica del cuore”.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F07%2F14%2Fla-poesia-come-scavo-dellanima%2F&amp;linkname=La%20%20poesia%20come%20scavo%20dell%E2%80%99anima" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F07%2F14%2Fla-poesia-come-scavo-dellanima%2F&#038;title=La%20%20poesia%20come%20scavo%20dell%E2%80%99anima" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/14/la-poesia-come-scavo-dellanima/" data-a2a-title="La  poesia come scavo dell’anima"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/07/14/la-poesia-come-scavo-dellanima/">La  poesia come scavo dell’anima</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">56759</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La dignità delle donne nel  romanzo di Lucia Lo Bianco</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/15/la-dignita-delle-donne-nel-romanzo-di-lucia-lo-bianco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-dignita-delle-donne-nel-romanzo-di-lucia-lo-bianco</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 04:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=55156</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Originale,intenso,ricco di pathos, il primo romanzo della scrittrice palermitana ed anche apprezzata poetessa Lucia lo Bianco:&#8221;Dove gli angeli camminano di notte&#8221;(SBE Swanbook, Edizioni, Desenzano Marzo 2022 pag 157) ha come&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/15/la-dignita-delle-donne-nel-romanzo-di-lucia-lo-bianco/">La dignità delle donne nel  romanzo di Lucia Lo Bianco</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>Originale,intenso,ricco di pathos, il primo romanzo della scrittrice palermitana ed anche apprezzata poetessa Lucia lo Bianco:&#8221;Dove gli angeli camminano di notte&#8221;(SBE Swanbook, Edizioni, Desenzano Marzo 2022 pag 157) ha come sfondo la Palermo del Covid, una città mutata nelle abitudini,spenta ed oppressa da un &#8220;mostro&#8221; invisibile ed imbattibile. Beatrice la protagonista è una donna di sessant&#8217;anni, molto provata dalla vita. Sì trova in ospedale per curare una malattia cronica: il diabete. Tuttavia le ferite più gravi sono quelle che le dilaniano il cuore nel ricordo. Le attenzioni dei medici e degli infermieri la confortano , però la sua mente continua a trasmetterle disagio e dolore. Donna passionale ed intensa ha dato sempre di sé con dedizione e trasporto,ricevendo molto poco in cambio.Un marito gretto e disumano l&#8217;ha picchiata ed abusata per anni. Lei ha cercato rifugio nell&#8217;amore di Cristina, la figlia e nel lavoro. Tuttavia anche per lei ritornerà a rifiorire la vita: un nuovo amore la compenserà di tanto dolore .  Rodolfo ,uomo sincero ed appassionato,  le restituisce la gioia cui fa seguito la nascita di un figlio, Luigi. A tutto questo pensa Beatrice, mentre la vita le si sgretola tra le dita, nonostante le cure attente dei medici.Ella ,sconfitta dalla vita, ha recuperato l&#8217;amore dei figli che ne riconoscono la grande generosità e la forte dedizione , perdonando le sue umane debolezze . L&#8217;addio, tra Cristina ed il dott. Melito che ha seguito con amore Beatrice, diventa una promessa tra i due e si trasforma in saluto pieno di attese. La Lo Bianco chiude il romanzo con una nota che suggella il significato profondo del testo:&#8221;Le persone che mi hanno ispirato vivranno per sempre nei colori della mia mente e,forse, le mie parole riusciranno a dare dignità a chi sfortunatamente non ha voce.&#8221;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F15%2Fla-dignita-delle-donne-nel-romanzo-di-lucia-lo-bianco%2F&amp;linkname=La%20dignit%C3%A0%20delle%20donne%20nel%20%20romanzo%20di%20Lucia%20Lo%20Bianco" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F06%2F15%2Fla-dignita-delle-donne-nel-romanzo-di-lucia-lo-bianco%2F&#038;title=La%20dignit%C3%A0%20delle%20donne%20nel%20%20romanzo%20di%20Lucia%20Lo%20Bianco" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/15/la-dignita-delle-donne-nel-romanzo-di-lucia-lo-bianco/" data-a2a-title="La dignità delle donne nel  romanzo di Lucia Lo Bianco"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/06/15/la-dignita-delle-donne-nel-romanzo-di-lucia-lo-bianco/">La dignità delle donne nel  romanzo di Lucia Lo Bianco</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">55156</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Storie di donne  nel volume di Lucia Lo Bianco</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/11/storie-di-donne-nel-volume-di-lucia-lo-bianco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=storie-di-donne-nel-volume-di-lucia-lo-bianco</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 17:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Le donne lo dicono]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Lo Bianco]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=53347</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="821" height="1200" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A.jpeg 821w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-205x300.jpeg 205w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-701x1024.jpeg 701w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-768x1123.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-585x855.jpeg 585w" sizes="(max-width: 821px) 100vw, 821px" /></p>
<p>Elena, Anna, Annarita, Melissa… sono alcune protagoniste delle 12 storie raccolte nel bel libro di Lucia Lo Bianco, “Le donne lo dicono”.  Un libro originale ed interessante è quello della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/11/storie-di-donne-nel-volume-di-lucia-lo-bianco/">Storie di donne  nel volume di Lucia Lo Bianco</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="821" height="1200" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A.jpeg 821w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-205x300.jpeg 205w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-701x1024.jpeg 701w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-768x1123.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/CE6BD2D1-B87A-4101-9F5E-DEC69C06B13A-585x855.jpeg 585w" sizes="(max-width: 821px) 100vw, 821px" /></p><p><i>Elena, Anna, Annarita, Melissa… sono alcune protagoniste delle 12 storie raccolte nel bel libro di Lucia Lo Bianco, “Le donne lo dicono”. </i></p>
<p><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><br />
Un libro originale ed interessante è quello della professoressa palermitana Lucia Lo Bianco</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Le donne lo d</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">icono”(</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Swan Book Edizioni 2022</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,Desenzano </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Brescia</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">pag.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">101</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">). Il testo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, attraverso una serie di racconti ben calibrati e armonizzati tra di loro, percorre le trasformazioni sociali e culturali della società dissonante dei nostri giorni. Te</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">mi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> di fondo sono</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in particolare</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> i rapporti tra </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i due sess</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i che, spesso, risultano </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">alterati da</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> devianze</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ma</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in generale</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> i rapporti umani sono spesso difficili e talvolta inestricabili. Vari sono gli sfondi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ed i personaggi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> delle storie che</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">tuttavia non inducono</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ad una visione frammentaria e contrastante ma fa</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nno</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> emergere una profonda ed amara verità che riguarda ogni ceto</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. N</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">onostante i rivoluzionari mutamenti sociali</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, la </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">donna paga ancora lo scotto dell’essere “femmina”</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">e,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">secondo</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">una</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">mortificante concezione,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">essere</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">inferiore</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Tuttavia le donne non accettano di essere sottodimensionate e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">lottano</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">per il diritto di pensare anche in modo sbagliato…..piuttosto che non pensare affatto</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">I racconti</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, quindi, pur nella loro varietà, hanno un tema di fondo che li omologa: il diritto delle donne alla propria realizzazione, cioè ad essere se stesse</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> senza mortificanti limitazioni. La raccolta diviene quasi un ‘opera aperta</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,in cui il lettore ha un ruolo essenziale: quello di consolidare quanto ha letto e di riportarlo nella propria quotidianità. Prendono corpo davanti ai suoi occhi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> figure emblematiche, talvolta losche, talvolta salvifiche; i luoghi cambiano ma sono tutti caratterizzati da una bellezza ingannevole che cela l’orrore</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Sulla spiaggia di Mondello, la giovane podista incapperà in un</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> lupo dal volto umano ed un sasso spegnerà, per sempre, la sua voce. Olga, invisibile a tutti,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> si aggira tra bagnanti ciarlieri e caciaroni alla ricerca di un amore perduto. Essa stessa è fantasma tra i vivi. Il cammino, alla volta di luoghi lontani e carismatici, serve talvolta a liberare la coscienza, sgombr</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">andola, </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">temporaneamente</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> da tanti assilli. Il ricordo però biecamente riemerge</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e riporta a galla il terribile vissuto</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">. L’anonima </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">protagonista </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">di questa storia non riesce a dimenticare un errore che è costato una vita umana</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e vuole espiare. I</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l cammino di contrizione e di fede la conduce lì : Santiago de Compostela</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dove si placa l’affanno del suo animo ed il rimorso della sua coscienza.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Uno scenario interessante, movimentato da personaggi e ricco di sfondi, è quello dell’aeroporto. Un andare e venire che rammenta le onde marine. Gente appesantita da fardelli di dolore, gente disincantata ma soprattutto donne sempre donne </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ad incrociare sguardi ed ad accumulare speranze. C’è Elena che non ha più l’età di correre, di affrontare disagi e spostamenti. La sua memoria vacilla e l’ansia l’invade. E’ a Roma per una conferenza , teme di non essere all’altezza ma sarà proprio Alberto ,il tassista, che con il suo bel sorriso</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, la inviterà a cena, facendola sentire ancora donna affascinante mentre la città con la sua bellezza ammaliatrice le farà l’occhiolino. E’ Anna che deve riflettere su ciò che le resta del giorno ma per lei c’è la chitarra suonata da Stefano a distoglierla dai suoi pensieri.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> C’è Rosa</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">-Rosanna che non accetta la vita di provincia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, Viterbo le va stretta ma Alberto che studia a Roma</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> le può offrire una via di fuga. Le basta però vedere la macchina spettacolare di santa Rosa per ritornare “compos sui”. Un fascio di luce sfavillante la ipnotizza, la Santa così si manifesta, inducendola a</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">rimanere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> nella Tuscia Etrusca, vicino al lago di Bolsena. C’è </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Lei che non ha nome, che vive dentro i fiori dopo le ripetute violenze subite. Non è riuscita a staccarsi per vivere libera,ormai non c’è più tempo: il bruto uccide la colomba, ne divora la vita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, ne succhia il sangue. Da un balcone ad un altro passano gli sguardi, si rincorrono, si incontrano, si scontrano</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, sarà un momento di disperazione della donna</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> a suggellare un incontro</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> “un segno e la sconosciuta rispose”</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Parigi è luogo d’incontro</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">d’artisti, un luogo magico e pieno di carisma: nascerà una s</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">plendida amicizia, destinata a s</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">olidificarsi sempre di pi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ù. Una bimba, Melissa ha incontrato una strega, in una casa  di stile elisabettiano, a  picco sul</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> mare di Mondello. La pic</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">cola ha paura della strega, ma i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">n realtà il vero mostro</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è la diffidenza dei grandi, mossi da</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> loschi affari</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">  e da </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">sporchi </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">appetiti</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> La </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">strega la salverà dal vero mostro.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">La chiusa della raccolta presenta un </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">habitat</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">diverso,un luogo nordico, la Valtellina ed esattamente la cittadina di Abbadia Lariana. Annarita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dal Sud</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> è emigrata al Nord</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> per stare accanto alla figlia che lavora a Lecco</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Dal mare al lago,il paesaggio diverso si ricompone in armonia, l’acqua riconnette i due ambienti. Annarita sa che la vita ha pronte per lei brutte sorprese ma l’incontro con Alberto la rincuora e le dà la forza di mentire. Per lei non ci sarà più un’altra estate . “Bisogna saper cogliere l’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">attimo fuggevole…..ogni estate arriva…in uno sfavillio di luci e di ombre, ma svanisce presto come un alito di vento e come un soffio vola via”</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Donne…….</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F11%2Fstorie-di-donne-nel-volume-di-lucia-lo-bianco%2F&amp;linkname=Storie%20di%20donne%20%20nel%20volume%20di%20Lucia%20Lo%20Bianco" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F05%2F11%2Fstorie-di-donne-nel-volume-di-lucia-lo-bianco%2F&#038;title=Storie%20di%20donne%20%20nel%20volume%20di%20Lucia%20Lo%20Bianco" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/11/storie-di-donne-nel-volume-di-lucia-lo-bianco/" data-a2a-title="Storie di donne  nel volume di Lucia Lo Bianco"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/11/storie-di-donne-nel-volume-di-lucia-lo-bianco/">Storie di donne  nel volume di Lucia Lo Bianco</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">53347</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
