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	<title>Editoria/Giornalismo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Editoria/Giornalismo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>USPI informa. NewsGuardAI: il chatbot che punta sul giornalismo verificato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News GuardAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-1.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-1.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-1-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-1-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-1-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-1-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-1-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>NewsGuard lancia NewsGuardAI, il chatbot basato su fonti giornalistiche verificate che redistribuisce parte dei ricavi agli editori e valorizza l’informazione affidabile &#160; NewsGuard ha annunciato il lancio di NewsGuardAI, un chatbot basato sull’Intelligenza&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><em><strong>NewsGuard lancia NewsGuardAI, il chatbot basato su fonti giornalistiche verificate che redistribuisce parte dei ricavi agli editori e valorizza l’informazione affidabile</strong></em></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>NewsGuard ha annunciato il <strong><a id="https://www.newsguard.ai/" href="https://www.newsguard.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">lancio di NewsGuardAI</a></strong>, un <strong>chatbot</strong> basato sull’Intelligenza Artificiale (IA) che si distingue per un approccio diverso rispetto agli strumenti IA oggi più diffusi.</p>
<p>L’azienda ha definito il servizio come il primo del suo genere, infatti genera risposte utilizzando esclusivamente contenuti provenienti da circa <strong>12 mila editori </strong>la cui affidabilità è stata verificata da NewsGuard.</p>
<p>Inoltre, il progetto introduce anche un modello di remunerazione che prevede la <strong>redistribuzione del 50% dei ricavi</strong> ai <em>publisher </em>i cui contenuti vengono utilizzati nelle risposte del chatbot.</p>
<p>Secondo quanto spiegato dall’azienda, NewsGuardAI nasce con l’obiettivo di offrire informazioni rapide, accurate e sempre accompagnate da <strong>collegamenti alle fonti originali</strong>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona il nuovo chatbot di NewsGuard</strong></h4>
<p>Le risposte sono progettate per presentare i fatti in modo equilibrato e contestualizzato. Così gli utenti possono approfondire gli argomenti attraverso <strong>domande</strong> successive e di ricevere <strong>aggiornamenti personalizzati</strong> sulle notizie provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Infatti, l’obiettivo dichiarato è valorizzare il giornalismo di qualità, anziché sfruttarne i contenuti senza un <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/equo-compenso-corte-ue-conferma-il-modello-italiano/" href="https://notiziario.uspi.it/equo-compenso-corte-ue-conferma-il-modello-italiano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">ritorno economico</a></strong>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Valutazione delle fonti e modello di business</strong></h4>
<p>Il sistema si basa sull’esperienza maturata da NewsGuard negli ultimi otto anni nella verifica dell’<strong><a id="https://notiziario.uspi.it/disinformazione-e-manipolazione-la-guerra-si-combatte-nella-nostra-mente/" href="https://notiziario.uspi.it/disinformazione-e-manipolazione-la-guerra-si-combatte-nella-nostra-mente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">affidabilità delle testate giornalistiche</a></strong>. L’azienda afferma di aver analizzato oltre <strong>36mila fonti di informazione</strong>, applicando nove criteri giornalistici pubblici, trasparenti e apartitici per valutarne l’affidabilità.</p>
<p>Oltre alla condivisione dei ricavi derivanti dall’utilizzo dei contenuti, il modello prevede ulteriori opportunità economiche per gli editori attraverso programmi di <strong>co-marketing</strong> e la promozione degli <strong>abbonamenti</strong> al servizio.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Partnership per la sostenibilità economica dell’editoria</strong></h4>
<p>Nelle prossime settimane NewsGuardAI avvierà una fase di collaborazione con un gruppo selezionato di editori nei <strong>9 Paesi</strong> in cui l’azienda è presente. Tra i partner saranno coinvolte: riviste nazionali, quotidiani locali e regionali, testate digitali, pubblicazioni specializzate, emittenti radiofoniche e televisive di servizio pubblico. In più, altre realtà editoriali che condividono l’obiettivo di promuovere un’<strong>informazione affidabile e di qualità</strong>.</p>
<p>Pertanto, l’iniziativa mira a costruire un ecosistema in cui l’IA possa contribuire alla sostenibilità economica del settore editoriale, riconoscendo un valore diretto ai <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/uk-novita-su-google-nuova-gestione-contenuti-ia-per-editori/" href="https://notiziario.uspi.it/uk-novita-su-google-nuova-gestione-contenuti-ia-per-editori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">contenuti giornalistici utilizzati</a></strong>.</p>
<p>Articolo di D.C.G.</p>
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<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
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		<title>USPI informa. News con IA, esposto OdG: professione e informazioni da tutelare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Agente IA]]></category>
		<category><![CDATA[equivocità]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[Trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[USPI Informa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COPERTINA_USPI-12.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COPERTINA_USPI-12.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COPERTINA_USPI-12-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COPERTINA_USPI-12-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COPERTINA_USPI-12-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COPERTINA_USPI-12-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COPERTINA_USPI-12-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Di Tania Sabbatini Presentato l’esposto dell’Ordine dei Giornalisti (OdG) al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alberto Barachini e al Presidente AGCOM, Giacomo Lasorella. Quando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/25/uspi-informa-news-con-ia-esposto-odg-professione-e-informazioni-da-tutelare/">USPI informa. News con IA, esposto OdG: professione e informazioni da tutelare</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="td-post-content tagdiv-type">
<p>Di Tania Sabbatini</p>
<p>Presentato l’<strong><a href="https://www.odg.it/wp-content/uploads/2026/07/WeNews-ESPOSTO-15-7_2026.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esposto</a> </strong>dell’<strong>Ordine dei Giornalisti</strong> (OdG) al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alberto Barachini e al Presidente AGCOM, Giacomo Lasorella.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Quando le news vengono da bot IA</strong></h4>
<p>Nel documento pubblicato dall’OdG si denuncia l’esistenza di un <strong>sito web</strong>, denominato <strong><a href="https://we-news.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">We-News</a></strong> con sede a Hong Kong, che si definisce “<strong>testata di informazione in tempo reale</strong> che copre l’Italia e il mondo”. Tuttavia, non sembra essere presente nessun tipo di indicazione sulla registrazione al Tribunale, né tantomeno viene specificata la presenza di un direttore responsabile.</p>
<p>Il sito non specifica una sede di redazione, dichiara di essere composto da tali “<strong>corrispondenti</strong>”, definiti “<strong>agenti di Intelligenza Artificiale (IA) editoriale</strong>”, comprendenti di nomi e fotografie generate da sistemi di IA. L’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/agcom-nuovo-rapporto-intelligenza-artificiale-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">equivocità</a></strong> della situazione è ancora più ampliata considerando che molti di questi nomi corrispondono ad attuali giornalisti operanti nelle zone interessate del sito in questione. Nonostante siano disponibili all’interno del sito dei contatti per comunicare con la testata o per segnalare eventuali errori, provando a scrivere sia agli indirizzi mail personali dei giornalisti IA proposti sia alla redazione, è quasi immediata la risposta di “recapito fallito”.</p>
<p>Ogni sezione del sito è strutturata come un vero e proprio sito di informazione di una redazione giornalistica. Comprensivo di <strong>redazioni tematiche</strong>, il sito specifica la presenza apparente di “giornalisti di cronaca e giustizia”, di “giornalisti meteo”, “giornalisti di spettacolo” e così via. <strong>Non </strong>è quindi <strong>dichiarata </strong>sulla <strong>homepage </strong>la presenza di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/francia-lantitrust-richiama-meta-sui-pagamenti-alla-stampa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">agenti IA</a></strong>, ma solo in calce nei singoli articoli.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Le richieste dell’OdG</strong></h4>
<p>La questione sollevata dall’OdG riguarda la trasparenza sull’uso di IA nell’esercizio informativo. L’equivoco che può nascere da una mancata esplicitazione esterna agli articoli e sulla homepage della testata potrebbe creare confusione e, in caso di informazione non corretta o falsa, addirittura essere dannosa per gli utenti e per l’intero ecosistema informativo.</p>
<p>Per questi motivi, l’OdG, con l’interesse di assicurare un’informazione adeguata, esatta e consapevole, in pieno rispetto dell’<strong><a href="https://notiziario.uspi.it/la-liberta-di-stampa-dopo-il-giornale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 21 della Costituzione</a></strong> e l’insegnamento delle Corti di legittimità nazionale e sovra-nazionali sul <strong>diritto di corretta informazione</strong> di ogni individuo, segnala l’attività di tale sito.</p>
<p>L’OdG chiede che sia compiuta un’<strong>istruttoria </strong>per determinare la sussistenza delle condizioni formali necessarie alla persistenza dell’attività del sito individuato, sulle presunte violazioni di legge e sull’eventuale pericolo che questa attività potrebbe rappresentare per i cittadini e l’ecosistema informativo.</p>
<p>Inoltre, l’OdG infine chiede “alla competente autorità giudiziaria ordinaria di adottare ogni misura cautelare ritenuta idonea”, compreso e <em>in primis </em>il <strong>sequestro cautelare</strong> del sito (<strong><a href="https://ius.lefebvregiuffre.it/dettaglio/4907148/art-670-sequestro-giudiziario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ex art. 670 e segg, c.p.c.</a></strong>).</p>
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		<title>Indro Montanelli. Controcorrente. Dal giornalismo alla storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 20:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[indro Montanelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="656" height="492" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti.jpg 656w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p>
<p>A 25 anni dalla morte, il ritratto di Indro Montanelli tra giornalismo, storia e anticonformismo: la voce libera di un intellettuale che ha attraversato il Novecento senza inchinarsi al potere&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/24/indro-montanelli-controcorrente-dal-giornalismo-alla-storia/">Indro Montanelli. Controcorrente. Dal giornalismo alla storia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="656" height="492" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti.jpg 656w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Indro_Montanelli_Olivetti-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 656px) 100vw, 656px" /></p><p class="Normal"><strong><em>A 25 anni dalla morte, il ritratto di Indro Montanelli tra giornalismo, storia e anticonformismo: la voce libera di un intellettuale che ha attraversato il Novecento senza inchinarsi al potere</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Gli italiani non imparano niente dalla Storia, anche perché non la sanno&#8221;. Diceva Indro Montanelli.  Una coscienza del tempo appena trascordo. Coscienza Critica. È stato un giornalista serio, uno storico mai allineato, uno  scrittore singolare. Il suo romanzo sul Generale della Rovere resta un monumento. L’ho sempre considerato come un’isola piantata nel mezzo del mare del conformismo, e che del conformismo ha detto la cosa più vera: “Al conformismo l’ironia fa più paura d’ogni argomentato ragionamento”. Ironia secca, da stoccata. Non per ridere. Per vedere.  Ha saputo reggere il potere perché non ne è mai stato debitore. L’ha guardato negli occhi da Fucecchio, da Milano, dall’Africa, dal Corriere. Senza tessere, senza padroni, senza chiedere permesso di pensare. E quando il potere cambia nome, il metodo resta: guardare, scrivere, non inchinarsi. Ha scritto tra gli altri importanti testi con Mario Cervi.</p>
<p>Nel 1999 ha lasciato una regola: “I ricordi vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. Senza tentare di rinnovarli. Mai”. Non nostalgia, memoria. Memoria nuda, con le rughe e le colpe. La storia non si riscrive per piacere al presente. Si espone. È stato spietato con i regimi perché li ha visti passare e ha visto restare gli uomini: “Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia, i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti”. Non un colpo a una bandiera. Un colpo all’imbecillità travestita da idea.</p>
<p>È stato ancora più duro con le ideologie: “In Italia c&#8217;è una frangia d&#8217;imbecilli tali che credono si possa resuscitare il comunismo. Seppellire il cadavere del marxismo non è facile, anche perché per molti significa rinnegare l&#8217;intera esistenza&#8230;”. Autopsia, non polemica. Perché per Montanelli la storia ha senso soltanto attraverso gli uomini. E degli uomini, nei suoi libri sui Greci, diceva: “non sanno apprezzare e misurare che la fortuna degli altri. La propria, mai”. Da qui nasce tutto: le ideologie promettono l’altro e svuotano te.</p>
<p>Anche Dante l’ha trattato senza marmo. In Dante e il suo secolo ha tolto il monumento per restituire il poeta: attribuirgli una “coscienza nazionale” per due versi è “irredentismo avanti lettera”. “Se per qualcuno Dante spasimò fu, caso mai, per un Imperatore tedesco”. Niente devozione di maniera. Solo verità testuale.  Ha scritto su Cesare, Napoleone, Mussolini, De Gasperi. Non per assolverli. Per capirli. Perché capire è l’unico giudizio che non mente. Ha sbagliato e lo ha detto. Ha messo gli sbagli sotto teca, come i ricordi. Senza ritoccarli.</p>
<p>Liberale in un paese che confonde libertà con appartenenza. Anticonformista quando l’anticonformismo è diventato una divisa. Ha perso lettori pur di non perdere rispetto. Ha attraversato il Novecento con la bussola in una mano e l’ironia nell’altra.  Alla fine resta questo: i regimi passano, le ideologie affondano, i somari restano. L’uomo, se lo guardi senza paura, resta l’unico argomento. Ha ricostruito il linguaggio giornalistico perché la lingua non è mai un semaforo rosso. Ma sempre lampeggiante.  Un pericolo che bisogna saper gestire con intelligenza. Ma per dirla con Indro l&#8217;intelligenza non è di tutti. Era nato a Fucecchio il 22 aprile 1909 e morto a Milano il 22 luglio del 2001. Ci lascia un aneddoto lungimirante: &#8220;Strano paese il nostro. Colpisce i venditori di sigarette, ma premia i venditori di fumo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/24/indro-montanelli-controcorrente-dal-giornalismo-alla-storia/">Indro Montanelli. Controcorrente. Dal giornalismo alla storia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Rinnovo Contratto collettivo FIGEC-USPI. Iniziati i lavori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Contratto collettivo FIGEC-USPI]]></category>
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<p>ROMA – FIGEC e USPI hanno aperto la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico (codice CNEL G02F) per il quadriennio 2026-2029. Le delegazioni, formate dal&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1598" height="1041" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4562.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4562.jpeg 1598w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4562-300x195.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4562-1024x667.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4562-768x500.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4562-1170x762.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4562-585x381.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1598px) 100vw, 1598px" /></p><p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ROMA – FIGEC e USPI hanno aperto la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico (codice CNEL G02F) per il quadriennio 2026-2029. Le delegazioni, formate dal Segretario generale e dal Presidente del sindacato dei giornalisti FIGEC, Carlo Parisi e Lorenzo Del Boca, e dal Segretario e dal vice Segretario generale dell’Unione Stampa Periodica Italiana, Francesco Saverio Vetere e Sara Cipriani, si sono incontrate a Roma iniziando a confrontarsi sulle proposte di sviluppo del Contratto, a partire dagli adeguamenti salariali, dai miglioramenti della parte normativa e da una maggiore attenzione alle testate di informazione nazionale. I lavori proseguiranno a ritmo serrato, anche in considerazione delle nuove norme introdotte dalla Legge 25 giugno 2026, n. 112.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il Segretario generale USPI, Francesco Saverio Vetere, afferma che «con il rinnovo contrattuale, USPI intende consolidare gli obiettivi raggiunti, a partire dalla prima stesura del Protocollo nel 2020: certezza dei rapporti contrattuali, sostenibilità per le aziende e tutela massima dei diritti dei lavoratori nei settori coperti dal CCNL».</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">«Il Contratto – evidenzia Vetere – sta riscuotendo una sempre maggiore attenzione in un settore così ampio da non adattarsi facilmente a forme normative rigide. La struttura del CCNL FIGEC-USPI ne permette l’adeguamento a tutte le tipologie di media, vecchi e nuovi, ottenendo l’obiettivo di creare un sistema che ha l’ambizione di durare nel tempo al di là di ogni possibile crisi e di ogni possibile sviluppo tecnologico. Per questo rappresenta un </span><em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">unicum</em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> nel nostro Paese e deve essere tutelato e ulteriormente sviluppato».</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il Segretario generale FIGEC, Carlo Parisi, dal canto suo, evidenzia «l’importanza di garantire ai giornalisti il miglior contratto possibile, nella consapevolezza che la sostenibilità delle aziende non è un optional ed è compito di un sindacato serio non lasciare indietro nessuno, piuttosto che rischiare di rispedire migliaia di colleghi nella palude del lavoro autonomo che, in Italia, nella maggior parte dei casi significa sfruttamento e mortificazione della dignità umana e professionale».</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">«Dal 1° gennaio 2023 – ricorda Parisi – FIGEC e USPI, grazie al Contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico e all’accordo sul lavoro autonomo (che è addirittura migliore del FIEG-FNSI) hanno, invece, dato dignità e futuro a migliaia di giornalisti che, altrimenti, sarebbero stati costretti a lavorare a partita IVA, con ritenuta d’acconto o rimborso spese in aziende che, nella quasi totalità dei casi, per evidenti motivi di compatibilità economica, non avrebbero potuto applicare un altro contratto di lavoro dipendente. Senza dimenticare che, nelle testate più grandi, i livelli retributivi sono maggiori grazie alla contrattazione di secondo livello e al welfare aziendale».</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’atteggiamento dialogante e costruttivo delle parti fa ben sperare in una rapida soluzione della conclusione della trattativa che, ovviamente, prevede sin dal prossimo incontro la presentazione delle rispettive piattaforme di rinnovo contrattuale che passeranno al vaglio degli organismi competenti di FIGEC e USPI. </span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Nel rammentare che, negli ultimi decenni, la crisi economica e la trasformazione radicale del sistema editoriale hanno prosciugato gli organici redazionali provocando il collasso della gestione principale dell’INPGI che, dall’1° luglio 2022, è stata assorbita dall’INPS, va sottolineato, infine, che nessuna azienda con contratto FIGEC-USPI ha mai fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, che falciano le retribuzioni e sono finanziati con denaro pubblico, né goduto di contributi stanziati dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.</span></p>
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		<title>Libri, presentato “Libertà di stampa e statuto dell’editoria periodica”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-21-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-21-scaled.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-21-225x300.jpg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-21-768x1024.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-21-1170x1560.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-21-585x780.jpg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Volume di Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale USPI, edito da Lefebvre Giuffrè indaga  l&#8217;urgenza di nuove regole in era social e algoritmi   &#8220;È tempo di superare il concetto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><em>Il Volume di Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale USPI, edito da Lefebvre Giuffrè indaga  l&#8217;urgenza di nuove regole in era social e algoritmi</em></strong></h4>
<p><strong><em>  &#8220;È tempo di superare il concetto di prodotto (cartaceo, online) e di approdare a una definizione basata sulla funzione informativa, professionale e organizzata del mezzo utilizzato. Solo così sarà possibile evitare disparità nel trattamento tra organi informativi che svolgono la stessa funzione su supporti e con mezzi diversi.&#8221; Francesco Saverio Vetere</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ROMA, 1 luglio – Tutelare la <strong>libertà di stampa</strong> nel tempo dei social e degli algoritmi. Innovare l’architettura costituzionale e giuridica del Paese, a partire dall’articolo 21 della nostra Carta fondamentale, che garantisce la libera informazione senza filtri preventivi, nell’epoca dell’infosfera in cui sfumano i confini tra comunicazione e giornalismo, tra agenti umani e macchine digitali, IA in testa, tra online e offline.</p>
<p>Anche su questi temi ruota il <strong><a href="https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0hA5m35WuYXkDCOpjW/e6UxEWZt3KxC" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0hA5m35WuYXkDCOpjW/e6UxEWZt3KxC&amp;source=gmail&amp;ust=1783005159867000&amp;usg=AOvVaw2UqCCRELxw8_oZFU-3Mr_f">libro ‘<em>Libertà di stampa e statuto dell’editoria periodica</em>’</a></strong> di <strong>Francesco Saverio Vetere</strong>, edito da Lefebvre Giuffrè. Il volume è stato <strong><a href="https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LPMWAPBS4obZb1NZRa/-JVbHzM9hn0F" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LPMWAPBS4obZb1NZRa/-JVbHzM9hn0F&amp;source=gmail&amp;ust=1783005159867000&amp;usg=AOvVaw1TO-wye2JsAk0uxXlu9mby">presentato stamattina</a></strong> presso l’Associazione Stampa Estera, a Palazzo Grazioli, a Roma, in occasione della Giunta esecutiva dell’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana), di cui lo stesso Vetere è segretario generale.All’evento hanno preso parte, assieme all’autore: <strong>Luigi Fiorentino</strong>, Capo del Dipartimento Informazione ed Editoria; <strong>Fabrizio Carotti</strong>, docente universitario e direttore generale FIEG; <strong>Lorenzo Del Boca</strong>, giornalista e <strong><a href="https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsEag7YwYlHNF4fOyqMJ9e/-KNDusOk7UIq" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsEag7YwYlHNF4fOyqMJ9e/-KNDusOk7UIq&amp;source=gmail&amp;ust=1783005159867000&amp;usg=AOvVaw18S0mezR3uEocbvsfGJMVn">presidente FIGEC</a></strong>, <strong>Gianluca Scarchillo</strong>, docente universitario; <strong>Giuseppe Corasaniti</strong>, docente universitario. Con i saluti di <strong>Antonio Delfino</strong>, presidente Uspi, <strong>Trisha Thomas</strong>, presidente Ase e <strong>Carlo Parisi</strong>, <strong><a href="https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsF30plMx7NIPKjEMfL2ri/-yUE02_b7Kgq" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsF30plMx7NIPKjEMfL2ri/-yUE02_b7Kgq&amp;source=gmail&amp;ust=1783005159867000&amp;usg=AOvVaw3arTBm_CLYV4yHLuFXHnm4">Segretario generale FIGEC</a></strong>. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-125782 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-20-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-20-225x300.jpg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-20-768x1024.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-20-scaled.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-20-1170x1560.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/unnamed-20-585x780.jpg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p>Il nodo chiave è quello di conciliare l’apparato giuridico con le forme cangianti dell’informazione, che sta mutando pelle sotto la spinta delle piattaforme digitali, degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale. A partire dall’evoluzione dell’articolo 21 della Costituzione e della disciplina sulla stampa, Vetere si interroga sull’adeguatezza delle regole che governano l’informazione nell’era digitale, evidenziando come l’attuale quadro normativo continui a prevedere tutele differenti per forme di informazione che oggi svolgono funzioni sempre più simili. Da qui la proposta di aprire il confronto su un nuovo statuto dell’informazione professionale, capace di coniugare libertà di stampa, pluralismo, innovazione tecnologica, competitività delle imprese editoriali e adeguate tutele per i professionisti del settore. La sfida è, dunque, prima di tutto giuslavoristica: bisogna evitare di soffocare le imprese editoriali e al tempo stesso vanno tutelati tutti i lavoratori del comparto, tenendo conto delle prassi produttive che lo spirito del tempo impone.</p>
<p><strong>Francesco Saverio Vetere</strong> ha dichiarato: “Il libro ha soprattutto lo scopo di aprire un dibattito reale sulle trasformazioni del settore editoriale e sulla necessità di una nuova definizione di prodotto editoriale in linea con lo sviluppo tecnologico. È tempo di superare il concetto di prodotto (cartaceo, online) e di approdare a una definizione basata sulla funzione informativa, professionale e organizzata del mezzo utilizzato. Solo così sarà possibile evitare disparità nel trattamento tra organi informativi che svolgono la stessa funzione su supporti e con mezzi diversi. Ringrazio la casa editrice Lefebvre Giuffrè per l’importante sostegno allo sviluppo del settore editoriale”.</p>
<p><strong>Antonio Delfino, </strong>direttore Relazioni esterne e istituzionali di Lefebvre Giuffrè e presidente nazionale Uspi, ha aggiunto: “Il volume nasce da un’urgenza che non è solo istituzionale, ma squisitamente democratica e chiama in causa un pezzo importante delle nostre libertà fondamentali. Anche per noi, come realtà editoriale, è cruciale la certezza e affidabilità dei contenuti e delle fonti di quanto pubblichiamo, un ecosistema controllato e garantito sul quale lavora anche la nostra intelligenza artificiale Sapient-IA. È dunque fondamentale impostare un dibattito attento e consapevole sulla necessità di una regolazione che tenga assieme i diritti di chi fruisce delle informazioni, le prerogative di chi è fatto oggetto di racconto e degli operatori dell’informazione tradizionale. Senza, dall’altra parte, sacrificare o comprimere la libertà di espressione e di opinione che si afferma sui nuovi mezzi di comunicazione digitale”.</p>
<p>***</p>
<p><strong><em>Lefebvre Giuffrè </em></strong></p>
<p><em>Lefebvre Giuffrè è leader in Italia nell’offerta di soluzioni e servizi editoriali tradizionali e digitali, portali specialistici, piattaforme integrate, software e formazione accreditata in aula e online per le aree professionali legale, fiscale, lavoro e per le imprese. La società, fondata a Milano nel 1931 e da sempre tra i principali player del mercato editoriale professionale legale, è divenuta Giuffrè Francis Lefebvre nel 2018 in occasione della fusione con Memento Francis Lefebvre, da 30 anni specializzata nella produzione di volumi e supporti digitali per i professionisti fiscali e del lavoro, con più di 50mila clienti solo in Italia. Dal 2025 la società ha assunto il nome di brand Lefebvre Giuffrè e una nuova identità visiva per consolidare la sua posizione all’interno del Gruppo Lefebvre, multinazionale attiva in Europa con numerose aziende controllate in 8 Paesi, con 2.500 dipendenti e un fatturato di €555 milioni nel 2023.</em></p>
<p><strong><em>Gruppo Lefebvre </em></strong></p>
<p><em>Il Gruppo Lefebvre è leader europeo nella conoscenza legale e fiscale. Attivo in Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito, il gruppo offre soluzioni complete ad aziende (direttori HR, CFO, direttori legali, responsabili della conformità), professioni regolamentate (notai, commercialisti, avvocati) e al settore pubblico nei settori dell’editoria, della formazione e del software. La mission del gruppo è attivare la conoscenza per una società più equa, efficiente e sostenibile. Il Gruppo Lefebvre ha raggiunto un fatturato di 555 milioni di euro nel 2023 e conta 2.500 dipendenti.<br />
Visita </em><a href="https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsFVLXxnLTTDZan3kUJmZm/XP3yoyV0pJcN" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsFVLXxnLTTDZan3kUJmZm/XP3yoyV0pJcN&amp;source=gmail&amp;ust=1783005159867000&amp;usg=AOvVaw2EyDfzBazZgdXIJd0LjKGM"><strong><em>https://www.lefebvre-<wbr />group.eu/</em></strong></a><em><strong> </strong>per maggiori informazioni.</em></p>
<p><strong><em>USPI</em></strong></p>
<p><em>Costituita nel 1953, l’Unione Stampa Periodica Italiana (USPI) aiuta gli editori di quotidiani e periodici italiani, cartacei e online, in ogni aspetto del proprio lavoro, compreso quello contrattualistico, gestionale e amministrativo. Rappresenta oltre 1.000 testate periodiche, anche telematiche, edite da medie e piccole imprese editoriali e da enti e associazioni no profit. Un impegno quotidiano e concreto per arricchire il patrimonio informativo del Paese, favorendo il pluralismo dell’informazione. Dal 1953 al fianco degli Associati con consulenze editoriali, fiscali e legali, servizi, convenzioni e formazione, USPI è portavoce dell’editoria cartacea e digitale ai tavoli istituzionali e in tutte le sedi nelle quali tale rappresentanza è richiesta. L’impegno di USPI si estende anche alla formazione universitaria: il Segretario generale Francesco Saverio Vetere, autore del volume, è docente di Storia dell’editoria periodica e di Management dell’editoria periodica presso l’Università “Sapienza” di Roma, ed è autore, tra gli altri, dei volumi “Istituzioni di Editoria periodica 1 – Storia e Principi” e “Istituzioni di Editoria periodica 2 – Norme e Management” (USPI Editore, 2025). – <strong><a href="https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsFxgGADjpZ8jqqt8JIWHq/sZ2EvcG7Uvyx" target="_blank" rel="noreferrer noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://4tkxx.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsFxgGADjpZ8jqqt8JIWHq/sZ2EvcG7Uvyx&amp;source=gmail&amp;ust=1783005159867000&amp;usg=AOvVaw1UQYnqW-KeXghnI_jYwuxp">https://www.uspi.it</a></strong></em></p>
<p>Photocover: Da sinistra, Francesco Saverio Vetere e Antonio Delfino</p>
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		<title>Al professor Francesco Pira Premio  di UCSI Sicilia per l’impegno associativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 13:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="980" height="1183" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4367.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4367.jpeg 980w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4367-249x300.jpeg 249w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4367-848x1024.jpeg 848w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4367-768x927.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4367-585x706.jpeg 585w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></p>
<p>Il riconoscimento dell&#8217;Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) Sicilia, consegnato dal presidente regionale Gaetano Rizzo, premia il giornalista, sociologo e docente dell&#8217;Università di Messina Francesco Pira per il suo impegno nel&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/27/al-professor-francesco-pira-premio-di-ucsi-sicilia-per-limpegno-associativo/">Al professor Francesco Pira Premio  di UCSI Sicilia per l’impegno associativo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s6"><em>Il riconoscimento dell&#8217;Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) Sicilia, consegnato dal presidente regionale Gaetano Rizzo, premia il giornalista, sociologo e docente dell&#8217;Università di Messina Francesco Pira per il suo impegno nel giornalismo, nella comunicazione e nella formazione delle nuove generazioni</em></p>
<p class="s2"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Palermo</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">–</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> stato consegnato ieri pomeriggio venerdì 26 giugno 2026</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">l sociolog</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> e giornalista</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> siciliano</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Francesco Pira</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, professore</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> associato</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> di</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> sociologia dei processi culturali </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">dell’Università di Messina</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> e saggista</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> eletto Consigliere Nazionale all’ultimo Congresso Nazionale di Torino</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> lo scorso gennaio</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, </span></span>il <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Premio </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">dall’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italian</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">a)</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">nell</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">’accogliente sede</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> di Radio Spazio Noi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">La consegna del riconoscimento è avvenuta n</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">el corso </span></span>del primo<span class="s8"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">incontro </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">del ciclo di formazione promosso per l’analisi dell’attività <img decoding="async" class="size-medium wp-image-125602 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4362.jpeg 2040w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></p>
<p class="s2"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Un momento anche per enfatizzare l’impegno di</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> soci che abbiano contribuito a tenere alto il nome dell’U</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">CSI regionale</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Insieme</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> al presidente regionale, Gaetano Rizzo, e al presidente sezionale, Roberto </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Immesi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">è intervenuto</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> il consigliere nazionale Francesco Pira (distintosi a sostegno dell’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Ucsi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> ancora prima che si insediasse nella prestigiosa carica) al quale </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">è stato consegnato </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">un riconoscimento ufficiale.</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Presenti il Vice Presidente della Sezione di Palermo e Presidente di Radio Spazio Noi, </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Michelagelo</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Nasca</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> (che ha messo a disposizione la sede per l’incontro)</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, il Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Commissario Co.Re.Com Sicilia, Salvatore Li Castri, socio UCSI, il componente del Collegio dei Revisori nazionale di UCSI, Giovanni Corso, anche lui socio UCSI, dirigenti della sezione di Palermo, Don Orazio Caputo, Vice Direttore della Caritas diocesana di Acireale che ha creato</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> una casa per assistere persone sole e che necessitano di un alloggio.</span></span></p>
<p class="s2"><span class="s8"> </span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Molto bella la motivazione letta al momento della consegna dal Presidente Regionale di UCSI Sicilia, Gaetano Rizzo, che ha avuto parole di elogio per sottolineare l’impegno di Francesco Pira, prima come giornalista e poi come professore di giornalismo e comunicazione. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“Vanto per il mondo del giornalismo siciliano e protagonista negli anni di un generoso contributo all’Unione Cattolica Stampa Italiana”.</span></span></p>
<p class="s2"><span class="s10"> </span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il Presidente Rizzo ha sottolineato: </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“Il giornalista Pira e il professor Pira è un nostro punto di riferimento certo e siamo orgogliosi che rappresenti la Sicilia nel</span></span></p>
<div id="attachment_125611" style="width: 214px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-125611" class="wp-image-125611 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4369-204x300.jpeg" alt="" width="204" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4369-204x300.jpeg 204w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4369-697x1024.jpeg 697w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4369-768x1129.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4369-585x860.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4369.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" /><p id="caption-attachment-125611" class="wp-caption-text">Sx Francesco Pira Gaetano Rizzo</p></div>
<p class="s2"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Consiglio Nazionale di UCSI dove saprà mettere a disposizione, cosa che sta già facendo, la sua esperienza come ha sempre fatto</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> con umiltà</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, anche quando non ricopriva per anni alcun incarico”.</span></span></p>
<p class="s2"><span class="s10"> </span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Visibilmente emozionato Francesco Pira ha commentato: “</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ho ripensato a due episodi importanti della mia vita proprio leggendo la motivazione. Ad un mio viaggio negli Stati Uniti dove ho visto che vi prima lavorava come giornalista trasferiva la sua esperienza in docenze universitarie. Era un piccolo sogno che oggi si è realizzato. E ho ripensato anche ad un sacerdote cristiano caldeo che ho conosciuto a Bagda</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> in Iraq quando realizzai nel 1992 un reportage</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">durante la guerra. Questo parroco aveva una scritta dietro la piccola scrivania nella sua sacrestia “Il potere è fare le cose per gli altri”. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> stato il motto della mia vita. Sono profondamente grato al Presidente Rizzo, all’UCSI siciliana, che ha saputo valorizzare il mio impegno, la mia passione e quanto ho dato sia come giornalista che come professore di giornalismo e comunicazione.</span></span></p>
<p class="s2"><span class="s10"> </span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Una cerimonia, quella di ieri, in cui è stata ribadita</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> la mission dell’UCSI, e dove è stat</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> sottolineat</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> il grande impegno nella provincia di Palermo</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> la sezione guidata da Roberto </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Immesi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, ha ottenuto risultati eccellenti.</span></span></p>
<div id="attachment_125614" style="width: 148px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-125614" class="wp-image-125614 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4361-3-138x300.jpeg" alt="" width="138" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4361-3-138x300.jpeg 138w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4361-3-472x1024.jpeg 472w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4361-3-585x1268.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4361-3.jpeg 738w" sizes="(max-width: 138px) 100vw, 138px" /><p id="caption-attachment-125614" class="wp-caption-text">Roberto Immesi, Francesco Pira</p></div>
<p class="s2"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Momenti di commozione durante la consegna del riconoscimento, soprattutto quando Don Orazio Caputo, che ha guidato la preghiera, ha abbracciato commosso Francesco Pira. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">scappata anche qualche lacrima. Momenti di condivisione e di fraternità, come è stato ribadito da tutti, sottolineando l’impegno dei giornalisti e comunicatori cattolici, in un momento difficile per </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">il giornalismo</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-125612 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4368-300x222.jpeg" alt="" width="300" height="222" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4368-300x222.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4368-1024x759.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4368-768x570.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4368-1170x868.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4368-585x434.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4368.jpeg 1188w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p class="s12"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Francesco </span></span><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Pira, </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">insegna</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> giornalismo</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> digitale</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> e giornalismo sportivo</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, social media e comunicazione d’impresa</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Intensa e significativa anche l’attività di ricerca e docenza all’estero. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il suo impegno è riconosciuto anche a livello internazionale.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">E’</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> entrato a far parte di un gruppo per un importante progetto di ricerca del Centro de </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Investigation</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> Social </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Applicada</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> dell’Università di Malaga (Spagna)</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> sulla Famiglia Digitale</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> in Europa e nei Paesi del Mediterraneo. A livello istituzionale: è stato chiamato nel Comitato scientifico dell’Intergruppo per il Digitale presieduto dall’on Naike Gruppioni.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">È condirettore della rivista </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Addiction</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> &amp; Social Media </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Communication</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">e fa parte del comitato scientifico di riviste scientifiche e convegni</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> internazionali</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"> in Italia e all&#8217;estero.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Consigliere Nazionale </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Ucsi</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> (Unione Cattolica della Stampa Italiana) tra i più impegnati in Italia nella lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, è uno degli autorevoli opinionisti della tv nazionale Fatti di Nera canale 122 dove spesso è chiamato a trattare i temi della violenza giovanile nella seguitissima trasmissione Psiche Criminale</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> e negli approfondimenti Storie di Scomparsi e Il Punto dell’Esperto</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">Circa </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">80</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> le pubblic</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">azioni</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> scientifiche che comprendono saggi e articoli su riviste nazionali e internazionali. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Giornalista,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> scrive per il</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">quotidiano statunitense </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il Newyorkese</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">e collabora </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">con</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">quotidiani e riviste dove scrive commenti e rubriche sulla società e le nuove tecnologie.</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/27/al-professor-francesco-pira-premio-di-ucsi-sicilia-per-limpegno-associativo/">Al professor Francesco Pira Premio  di UCSI Sicilia per l’impegno associativo</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>USPI INFORMA: IA generativa e pubblicità: come cambia il concetto di responsabilità</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/02/uspi-informa-ia-generativa-e-pubblicita-come-cambia-il-concetto-di-responsabilita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-ia-generativa-e-pubblicita-come-cambia-il-concetto-di-responsabilita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 16:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[USPI Informa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1170" height="658" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/uspi-pubblicità-e-IA-1170x658-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/uspi-pubblicità-e-IA-1170x658-1.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/uspi-pubblicità-e-IA-1170x658-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/uspi-pubblicità-e-IA-1170x658-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/uspi-pubblicità-e-IA-1170x658-1-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/uspi-pubblicità-e-IA-1170x658-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p>L’Intelligenza Artificiale (IA) generativa sta trasformando il settore pubblicitario non solo perché accelera la produzione di contenuti, ma perché modifica il sistema delle responsabilità. I casi di pubblicità ingannevoli costruite con volti, voci e immagini&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/02/uspi-informa-ia-generativa-e-pubblicita-come-cambia-il-concetto-di-responsabilita/">USPI INFORMA: IA generativa e pubblicità: come cambia il concetto di responsabilità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong><a id="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/regulatory-framework-ai" href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/regulatory-framework-ai" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Intelligenza Artificiale</a></strong> (<strong>IA</strong>) <strong>generativa</strong> sta trasformando il settore pubblicitario non solo perché accelera la produzione di contenuti, ma perché modifica il sistema delle responsabilità.</p>
<p>I casi di <strong>pubblicità ingannevoli</strong> costruite con volti, voci e immagini di personaggi famosi mostrano come l’IA possa simulare autorevolezza e fiducia, rendendo più difficile distinguere i contenuti autentici da quelli manipolati.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Filiera sempre più frammentata</strong></h4>
<p>Oggi non conta soltanto chi crea un messaggio, ma anche chi lo rende possibile, lo approva, lo diffonde e lo monetizza.</p>
<p>Per questo, la <strong>pubblicità basata sull’IA non segue più una catena lineare</strong>. Il brand definisce strategia e obiettivi, l’agenzia costruisce prompt e contenuti, i <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/ia-pubblicita-e-persuasione-primo-studio-della-princeton-university/" href="https://notiziario.uspi.it/ia-pubblicita-e-persuasione-primo-studio-della-princeton-university/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">provider AI </a></strong>forniscono i modelli tecnologici e le piattaforme pubblicitarie amplificano la diffusione attraverso <em>targeting</em> e sponsorizzazioni.</p>
<p>In questo ecosistema, chi crea il contenuto non coincide con chi lo controlla o con chi ne risponde legalmente. La principale criticità è la <strong>frammentazione</strong> della responsabilità lungo tutta la filiera.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Deepfake, diritto d’autore e privacy</strong></h4>
<p>L’utilizzo di deepfake, false interviste e contenuti che imitano persone note espone aziende e agenzie a <strong>molteplici rischi</strong>: violazione del diritto all’immagine, sfruttamento della notorietà, pubblicità ingannevole e possibili illeciti in materia di privacy.</p>
<p>Entra in gioco anche il diritto d’autore, soprattutto quando l’IA genera immagini o contenuti imitando artisti o creativi riconoscibili. Inoltre, il trattamento di immagini, voci e dati biometrici solleva questioni legate al GDPR, mentre l’<strong><a id="https://notiziario.uspi.it/ai-act-leuropa-rinvia-le-regole-cosa-cambia-con-il-digital-omnibus/" href="https://notiziario.uspi.it/ai-act-leuropa-rinvia-le-regole-cosa-cambia-con-il-digital-omnibus/" type="link">AI </a><a id="https://notiziario.uspi.it/ai-act-leuropa-rinvia-le-regole-cosa-cambia-con-il-digital-omnibus/" href="https://notiziario.uspi.it/ai-act-leuropa-rinvia-le-regole-cosa-cambia-con-il-digital-omnibus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Act</a></strong> europeo impone obblighi di trasparenza per i contenuti sintetici e manipolati.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Chi risponde davvero dei contenuti generati dall’IA</strong></h4>
<p>Nonostante l’automazione, la responsabilità continua a ricadere soprattutto sui soggetti che pubblicano e diffondono i contenuti. Infatti, le clausole contrattuali di esonero spesso non bastano, soprattutto in presenza di <strong>negligenza </strong>o <strong>controlli insufficienti</strong>.</p>
<p>Per ridurre i rischi, le aziende devono documentare il processo creativo, <strong>verificare gli output</strong> generati, adottare <strong><em><a id="https://notiziario.uspi.it/privacy-come-principio-del-policy-making-nuova-guida-del-garante-ue/" href="https://notiziario.uspi.it/privacy-come-principio-del-policy-making-nuova-guida-del-garante-ue/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">policy</a></em></strong> interne sull’uso dell’IA e valutare attentamente privacy, diritti d’autore e conformità normativa.</p>
<p>Articolo di D.C.G.</p>
<div class="td-a-rec td-a-rec-id-content_inline tdi_42 td_block_template_9">
<div class="td-all-devices"><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-il-partner-strategico-per-leditoria-che-cambia/"><img decoding="async" class="td-animation-stack-type0-2" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2025/01/9-motivi.jpg" /></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/02/uspi-informa-ia-generativa-e-pubblicita-come-cambia-il-concetto-di-responsabilita/">USPI INFORMA: IA generativa e pubblicità: come cambia il concetto di responsabilità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Uspi informa: Salario giusto, non contratto unico</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/28/uspi-informa-salario-giusto-non-contratto-unico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-salario-giusto-non-contratto-unico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Saverio Vetere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="623" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3826.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3826.jpeg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3826-300x159.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3826-1024x541.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3826-768x406.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3826-1170x618.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3826-585x309.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Il salario giusto è una soglia di dignità. Il contratto unico è un modello di uniformazione. La prima prospettiva tutela il lavoratore; la seconda rischia di comprimere il pluralismo contrattuale&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Il salario giusto è una soglia di dignità. Il contratto unico è un modello di uniformazione. La prima prospettiva tutela il lavoratore; la seconda rischia di comprimere il pluralismo contrattuale e di ignorare le differenze reali tra comparti, imprese, mercati e modelli organizzativi</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>legge sul salario giusto</strong> nasce con una finalità condivisibile: rafforzare la tutela del lavoro, contrastare retribuzioni inadeguate, valorizzare la contrattazione collettiva più rappresentativa e impedire forme di <em>dumping </em>salariale. È un obiettivo alto, coerente con l’articolo 36 della Costituzione, e non vi è ragione di metterne in discussione l’impianto generale.</p>
<p>Proprio per questo occorre vigilare affinché, nel corso dell’esame parlamentare, il provvedimento non venga trasformato in qualcosa di diverso da ciò che il Governo sembra avere voluto: non una legge sul salario giusto, ma una legge di fatto sul contratto unico.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il Trattamento Economico Complessivo (TEC)</strong></h4>
<p>La questione riguarda il significato da attribuire al Trattamento Economico Complessivo, il cosiddetto TEC. Nel testo del <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2026-04-30;62!vig=" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>decreto-legge n. 62 del 2026</strong></a> (ora in conversione AC 2911), l’articolo 7 fa riferimento al trattamento economico complessivo definito dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, tenendo conto del settore, della categoria produttiva, dell’attività principale o prevalente, della dimensione e della natura giuridica del datore di lavoro. È una formulazione che, se letta correttamente, conserva un criterio di proporzionalità e di adeguatezza rispetto alle diverse realtà produttive.</p>
<p>La preoccupazione nasce invece da alcune spinte emendative che sembrano voler ampliare il contenuto del TEC fino a ricomprendervi non soltanto le componenti retributive essenziali, ma anche elementi ulteriori, come scatti di anzianità, automatismi contrattuali, indennità strutturali, componenti differite e altri istituti che appartengono alla storia e all’architettura specifica di singoli contratti collettivi.</p>
<p>È qui che il rischio diventa serio. Se il trattamento economico complessivo viene dilatato fino a comprendere tutto ciò che, in un determinato contratto, ha un valore economicamente misurabile, il contratto collettivo assunto come parametro non resta più un semplice criterio di valutazione della sufficienza retributiva. Diventa, progressivamente, lo strumento attraverso cui si trasferisce su tutto un settore l’intero impianto economico di un solo contratto.</p>
<p>Una simile evoluzione non pare coerente con l’impostazione originaria del decreto. Il Governo sembra avere scelto una strada diversa: utilizzare la contrattazione collettiva come riferimento per evitare retribuzioni povere, non imporre per legge un unico contratto nazionale a realtà imprenditoriali differenti. La differenza è sostanziale.</p>
<p>Il salario giusto è una soglia di dignità. Il contratto unico è un modello di uniformazione. La prima prospettiva tutela il lavoratore; la seconda rischia di comprimere il pluralismo contrattuale e di ignorare le differenze reali tra comparti, imprese, mercati e modelli organizzativi.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’articolo 36 della Costituzione</strong></h4>
<p>Sotto il profilo costituzionale, la questione è tutt’altro che marginale. L’<strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:costituzione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 36 della Costituzione</a></strong> impone una retribuzione proporzionata e sufficiente, ma non prescrive l’applicazione generalizzata di un unico contratto collettivo. L’<strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:costituzione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 39</a></strong>, a sua volta, non consente di attribuire surrettiziamente efficacia generale a un contratto collettivo fuori dal modello costituzionale della rappresentanza sindacale. La Corte Costituzionale ha già chiarito che il rinvio legislativo ai contratti collettivi più rappresentativi è ammissibile quando quei contratti operano come parametro esterno di commisurazione, non come fonte applicata integralmente a tutti.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’articolo 3 della Costituzione</strong></h4>
<p>Ancora più evidente è il profilo dell’<strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:costituzione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 3 della Costituzione</a></strong>. Il principio di uguaglianza, nella sua dimensione di ragionevolezza, vieta di trattare in modo identico situazioni profondamente diverse. Non tutte le imprese appartenenti a un medesimo settore generale hanno la stessa struttura economica, la stessa capacità finanziaria, lo stesso modello produttivo, la stessa dimensione organizzativa. Imporre indirettamente il medesimo contratto, attraverso un TEC costruito in modo eccessivamente ampio, significherebbe trattare come uguali realtà che uguali non sono.</p>
<p>Questo è il punto più delicato: il salario giusto non può diventare il veicolo per cancellare la pluralità dei contratti collettivi esistenti. La presenza di <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/giornalisti-firmato-il-contratto-figec-cisal-uspi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">più CCNL</a></strong> non è, di per sé, un’anomalia. Può essere invece il riflesso fisiologico di un mercato del lavoro articolato in comparti diversi. Dove vi sono modelli produttivi diversi, possono esservi contratti collettivi diversi, purché effettivi, rappresentativi e non elusivi.</p>
<p>La preoccupazione, dunque, non è che si tuteli troppo il lavoro. La preoccupazione è che, nel nome della tutela del lavoro, si finisca per costruire un meccanismo rigido, sproporzionato e costituzionalmente vulnerabile. Un conto è impedire retribuzioni ingiuste; altro conto è imporre, per via indiretta, l’intero apparato economico di un contratto collettivo a imprese che appartengono a comparti diversi.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Non una legge sul contratto unico</strong></h4>
<p>Per questa ragione il Parlamento dovrebbe prestare la massima attenzione. Una legge sul salario giusto deve restare tale: una disciplina di garanzia della dignità retributiva. Non deve diventare una legge sul contratto unico. Se il TEC venisse esteso oltre le componenti strettamente retributive, fisse e generalizzate, il rischio sarebbe quello di alterare profondamente l’equilibrio costituzionale tra tutela del lavoro, libertà sindacale, pluralismo contrattuale e ragionevolezza della disciplina legislativa.</p>
<p>La linea di confine è sottile, ma decisiva. Da una parte vi è il salario giusto, costituzionalmente necessario. Dall’altra vi è l’uniformazione contrattuale, costituzionalmente problematica. Superare quella linea significherebbe esporre la legge a un serio dubbio di legittimità costituzionale.</p>
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		<title>USPI INFORMA: AGCOM chiede verifiche Ue su AI Overviews e AI Mode di Google</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/14/uspi-informa-agcom-chiede-verifiche-ue-su-ai-overviews-e-ai-mode-di-google/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uspi-informa-agcom-chiede-verifiche-ue-su-ai-overviews-e-ai-mode-di-google</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 20:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design.webp 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-300x169.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-1024x576.webp 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-768x432.webp 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-1170x658.webp 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-585x329.webp 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>AGCOM chiede alla Commissione europea di valutare AI Overviews e AI Mode di Google.Al centro, il rischio di calo del traffico verso i siti editoriali, la “zero-click search” e le&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>AGCOM chiede alla Commissione europea di valutare AI Overviews e AI Mode di Google.</strong></em><br data-start="83" data-end="86" /><em><strong>Al centro, il rischio di calo del traffico verso i siti editoriali, la “zero-click search” e le risposte inesatte generate dall’intelligenza artificiale.</strong></em></p>
<p>L’<strong>Autorità per le garanzie nelle comunicazioni</strong> (<strong>AGCOM</strong>) ha inviato alla <strong>Commissione europea</strong> una <strong><a id="https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/editoria-agcom-invia-segnalazione-alla-commissione-europea-sui" href="https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/editoria-agcom-invia-segnalazione-alla-commissione-europea-sui" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">richiesta formale</a></strong> per valutare il funzionamento delle nuove funzionalità introdotte da Google nel motore di ricerca, in particolare <strong>AI Overviews </strong>e <strong>AI Mode</strong>.</p>
<p>Questi strumenti, basati sull’Intelligenza Artificiale (IA), forniscono risposte sintetiche direttamente nella pagina dei risultati, limitando il bisogno per gli utenti di visitare i siti originali.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il DSA al centro dell’iniziativa</strong></h4>
<p>La segnalazione si fonda sul <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/ue-indagine-preliminare-violazione-dsa-tiktok-crea-dipendenza/" href="https://notiziario.uspi.it/ue-indagine-preliminare-violazione-dsa-tiktok-crea-dipendenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">Digital Services Act</a></strong> (<strong>DSA</strong>), in particolare sull’articolo 65, che permette di richiedere una verifica sui <strong>rischi sistemici</strong> e sul livello di <strong>trasparenza</strong> delle piattaforme digitali.</p>
<p>Tuttavia, la decisione non è stata condivisa da tutti i membri dell’autorità. La commissaria Elisa Giomi ha espresso voto contrario, evidenziando divergenze interne sull’opportunità dell’intervento.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Indagine antitrust e impatto sul pluralismo informativo</strong></h4>
<p>Il quadro normativo resta articolato. É già in corso un’<strong><a id="https://notiziario.uspi.it/lue-indaga-su-google-per-uso-scorretto-di-contenuti-editoriali/" href="https://notiziario.uspi.it/lue-indaga-su-google-per-uso-scorretto-di-contenuti-editoriali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">indagine avviata dalla Commissione europea</a></strong> il 9 dicembre 2025 per accertare un possibile abuso di <strong>posizione dominante</strong> da parte di Google, soprattutto in relazione all’utilizzo di contenuti editoriali e video senza adeguata remunerazione.</p>
<p>D’altra parte, la richiesta di AGCOM punta a valutare gli effetti delle nuove funzioni sul <strong>sistema informativo</strong> e sul <strong>pluralismo</strong>.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Calo del traffico e rischi dell’IA</strong></h4>
<p>Le preoccupazioni del settore editoriale, riguardano in particolare la diminuzione del <strong>traffico</strong> verso i siti, legata al fenomeno della “zero-click search”, con perdite stimate fino al 40%. A questo si aggiungono i rischi connessi alle cosiddette allucinazioni dell’IA, ovvero risposte inesatte o fuorvianti.</p>
<p>Ulteriori criticità emergono dai <strong><a id="https://notiziario.uspi.it/accordi-tra-google-e-editori-ue-resta-fuori-litalia/" href="https://notiziario.uspi.it/accordi-tra-google-e-editori-ue-resta-fuori-litalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" type="link">limiti imposti agli editori</a></strong>. Infatti, le opzioni per escludere i contenuti dalle risposte IA possono comportare anche una riduzione significativa della visibilità nei <strong>risultati di ricerca</strong>. Ora spetta alla Commissione europea decidere se aprire un’indagine formale anche nell’ambito del DSA o rinviare la valutazione all’autorità italiana.</p>
<p>Articolo di D.C.G.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/14/uspi-informa-agcom-chiede-verifiche-ue-su-ai-overviews-e-ai-mode-di-google/">USPI INFORMA: AGCOM chiede verifiche Ue su AI Overviews e AI Mode di Google</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica: il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere per Lefebvre-Giuffre’</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/liberta-di-stampa-e-statuto-delleditoria-periodica-il-nuovo-volume-di-francesco-saverio-vetere-per-lefebvre-giuffre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=liberta-di-stampa-e-statuto-delleditoria-periodica-il-nuovo-volume-di-francesco-saverio-vetere-per-lefebvre-giuffre</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 18:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria/Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Saverio Vetere]]></category>
		<category><![CDATA[Ibri]]></category>
		<category><![CDATA[Lefebvre Giuffrè]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica]]></category>
		<category><![CDATA[saggistica]]></category>
		<category><![CDATA[Uspi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2.png 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2-300x214.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Untitled-design-2-585x418.png 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nel volume, l’avvocato Francesco Saverio Vetere, Segretario generale dell’USPI – Unione Stampa Periodica Italiana, affronta uno dei temi più delicati per il futuro dell’editoria italiana: la tenuta dello statuto costituzionale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/08/liberta-di-stampa-e-statuto-delleditoria-periodica-il-nuovo-volume-di-francesco-saverio-vetere-per-lefebvre-giuffre/">Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica: il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere per Lefebvre-Giuffre’</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel volume, l’avvocato Francesco Saverio Vetere, Segretario generale dell’USPI – Unione Stampa Periodica Italiana, affronta uno dei temi più delicati per il futuro dell’editoria italiana: la tenuta dello statuto costituzionale della stampa nell’ecosistema digitale e l’evoluzione delle garanzie dell’informazione nell’era delle piattaforme digitali. Tra gli aspetti più rilevanti, l’equilibrio nella regolazione</em></p>
<p>Nel suo nuovo volume, <strong><em>“Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica”</em></strong>, pubblicato da <strong><a href="https://www.lefebvregiuffre.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lefebvre Giuffrè</a></strong>, Francesco Saverio Vetere, Segretario generale dell’<strong><a href="https://www.uspi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">USPI</a></strong>, affronta uno dei temi più delicati per il futuro dell’editoria italiana: la tenuta dello statuto costituzionale della stampa nell’ecosistema digitale.</p>
<p>Il libro muove da un punto fermo: l’articolo 21 della <strong><a href="https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1947-12-27&amp;atto.codiceRedazionale=047U0001&amp;atto.articolo.numero=0&amp;atto.articolo.sottoArticolo=1&amp;atto.articolo.sottoArticolo1=0&amp;qId=857ad74d-fe5e-4214-bc62-dbb568d6d083&amp;tabID=0.9225938160335251&amp;title=lbl.dettaglioAtto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Costituzione</a></strong>, e in particolare il principio secondo cui <strong>“la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”</strong>. Vetere ricostruisce questa garanzia non come formula astratta, ma come architrave di un ordinamento democratico nato dalla rottura con ogni forma di controllo preventivo sulla circolazione delle idee.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Libertà di stampa come presidio del pluralismo </strong></h4>
<p>La libertà di stampa, nel disegno costituzionale, non è soltanto libertà del singolo editore o del singolo giornalista; è presidio del pluralismo e condizione di una pubblica opinione libera.</p>
<p>Il volume, tuttavia, non si limita alla ricostruzione storica e giuridica. La sua parte più attuale riguarda la crisi del modello tradizionale della <strong><a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1948-02-08;47!vig=" target="_blank" rel="noreferrer noopener">legge sulla stampa del 1948</a></strong>. Quella disciplina nacque in un mondo ordinato attorno alla testata, alla periodicità, alla redazione, al direttore responsabile, alla riconoscibilità dell’editore. Un mondo nel quale l’informazione professionale coincideva prevalentemente con il giornale, cartaceo prima e poi anche telematico.</p>
<p>Oggi questo quadro è mutato profondamente.</p>
<p>L’informazione si produce, si distribuisce e si consuma attraverso una pluralità di ambienti: siti digitali, newsletter, podcast, canali social, piattaforme, aggregatori, sistemi algoritmici. Soggetti che non sempre assumono la forma giuridica tradizionale della testata svolgono, tuttavia, una funzione informativa stabile, organizzata e spesso professionale.</p>
<p>È qui che Vetere individua il nodo centrale: l’ordinamento continua a distinguere sulla base della forma, mentre la realtà economica e sociale distingue ormai sulla base della funzione.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>La disciplina tecnologicamente neutra dell’informazione </strong></h4>
<p>La tesi del libro è chiara: <strong>lo statuto della stampa non va abbandonato</strong>,<strong> ma ripensato</strong>. La sua razionalità resta essenziale, perché consente di collegare libertà e responsabilità, garanzie e obblighi, divieto di censura e imputazione editoriale. Ma questa razionalità non può rimanere prigioniera del modello storico del giornale. Occorre piuttosto costruire una disciplina tecnologicamente neutra dell’informazione professionale e continuativa, capace di riconoscere le nuove forme dell’attività editoriale senza introdurre nuovi controlli preventivi.</p>
<p>Questo passaggio è particolarmente rilevante per l’editoria periodica, settore nel quale <strong><a href="https://notiziario.uspi.it/uspi-celebra-70-anni-vetere-cominciamo-dai-principi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">USPI opera da decenni</a></strong> a tutela del pluralismo, delle testate indipendenti, delle piccole e medie realtà editoriali, delle pubblicazioni specializzate e territoriali.</p>
<p>Il libro di Vetere nasce anche da questa esperienza: dalla consapevolezza che la libertà di stampa non vive soltanto nei grandi principi costituzionali, ma nelle condizioni concrete che permettono agli editori di esistere, essere riconoscibili, rispondere del proprio lavoro e concorrere alla formazione dell’opinione pubblica.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-115275" src="https://notiziario.uspi.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-07-at-14.30.20-2-707x1024.jpeg" alt="" width="707" height="1024" /><figcaption class="wp-element-caption">Francesco Saverio Vetere, “Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica”, Lefebvre Giuffrè, Milano, 2026</figcaption></figure>
</div>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I temi della nuova pubblicazione</strong></h4>
<p>Uno degli aspetti più significativi dell’opera è l’equilibrio con cui viene affrontato il tema della regolazione. Vetere non propone un ritorno a forme autorizzatorie, né immagina un controllo pubblico sui contenuti. Al contrario, il divieto di autorizzazioni e censure resta il limite invalicabile. Ma proprio per evitare che la libertà diventi indistinta irresponsabilità, il volume insiste sulla necessità di distinguere la comunicazione individuale e spontanea dall’attività informativa organizzata, professionale e continuativa.</p>
<p>È una distinzione decisiva. Non tutto ciò che viene pubblicato online può essere qualificato come stampa o informazione editoriale. Sarebbe improprio e pericoloso. Ma sarebbe altrettanto irragionevole ignorare che alcuni soggetti digitali svolgono ormai funzioni sostanzialmente analoghe a quelle delle redazioni tradizionali, incidendo sul mercato delle idee senza sottostare a un quadro equivalente di obblighi, responsabilità e garanzie.</p>
<p>Il libro richiama così il legislatore a un compito non più rinviabile: <strong>superare una disciplina costruita sul prodotto editoriale inteso in senso storico-formale e orientarsi verso una nozione più moderna di servizio informativo professionale</strong>. In questa prospettiva, la registrazione, la responsabilità editoriale, la trasparenza dell’editore, il diritto di rettifica e le garanzie contro sequestri arbitrari non appartengono al passato; devono, semmai, essere tradotti nel nuovo ambiente tecnologico.</p>
<p>Particolarmente interessante è anche l’attenzione dedicata alle piattaforme. Nel mondo digitale, il problema della libertà di informazione non riguarda più soltanto la pubblicazione del contenuto, ma la sua visibilità, la sua distribuzione, la sua reperibilità. Il <strong>potere di incidere sull’opinione pubblica</strong> non è più esercitato soltanto da chi scrive o pubblica, ma anche da chi organizza i flussi informativi. Il costituzionalismo della stampa, nato per impedire la censura dello Stato, deve oggi misurarsi anche con poteri privati capaci di determinare ciò che viene visto, amplificato o marginalizzato.</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Aggiornamento delle categorie giuridiche</strong></h4>
<p>“Libertà di stampa e Statuto dell’editoria periodica” è dunque un’opera che parla al mondo dell’editoria, ma anche alle istituzioni. Non è un testo celebrativo, né una difesa nostalgica della stampa tradizionale. È, piuttosto, una proposta di aggiornamento delle categorie giuridiche con cui si governa l’informazione. La libertà di stampa resta il punto di partenza; la libertà di informazione professionale, nell’età digitale, ne rappresenta il necessario sviluppo.</p>
<p>Per il sistema editoriale italiano, e in particolare per l’editoria periodica, il volume offre una chiave di lettura preziosa: non si tratta di contrapporre carta e digitale, vecchi e nuovi media, testate tradizionali e nuove forme di produzione informativa. Si tratta di individuare ciò che accomuna le diverse esperienze quando esse svolgono la stessa funzione democratica: informare stabilmente il pubblico, con continuità, responsabilità e riconoscibilità.</p>
<p>In questo senso, il libro del Segretario Generale dell’USPI assume anche il valore di un contributo programmatico. La tutela del pluralismo non può essere affidata soltanto alla memoria della legge del 1948, né alla semplice estensione meccanica delle vecchie categorie. Richiede una <strong>riforma capace di preservare il nucleo costituzionale della libertà di stampa</strong> e, insieme, di <strong>adattarlo al nuovo sistema della comunicazione</strong>.</p>
<p>Il messaggio finale è netto: <strong>la libertà di stampa non è un reperto storico, ma una garanzia viva</strong>. Per restare tale, deve saper riconoscere i nuovi luoghi dell’informazione senza smarrire il proprio principio fondativo: nessuna censura, nessuna autorizzazione, ma responsabilità, trasparenza e pluralismo. È su questo terreno che il volume di Francesco Saverio Vetere offre al dibattito pubblico e al settore editoriale un contributo di particolare attualità.</p>
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