NewsGuard ha annunciato il lancio di NewsGuardAI, un chatbot basato sull’Intelligenza Artificiale (IA) che si distingue per un approccio diverso rispetto agli strumenti IA oggi più diffusi.
L’azienda ha definito il servizio come il primo del suo genere, infatti genera risposte utilizzando esclusivamente contenuti provenienti da circa 12 mila editori la cui affidabilità è stata verificata da NewsGuard.
Inoltre, il progetto introduce anche un modello di remunerazione che prevede la redistribuzione del 50% dei ricavi ai publisher i cui contenuti vengono utilizzati nelle risposte del chatbot.
Secondo quanto spiegato dall’azienda, NewsGuardAI nasce con l’obiettivo di offrire informazioni rapide, accurate e sempre accompagnate da collegamenti alle fonti originali.
Come funziona il nuovo chatbot di NewsGuard
Le risposte sono progettate per presentare i fatti in modo equilibrato e contestualizzato. Così gli utenti possono approfondire gli argomenti attraverso domande successive e di ricevere aggiornamenti personalizzati sulle notizie provenienti da tutto il mondo.
Infatti, l’obiettivo dichiarato è valorizzare il giornalismo di qualità, anziché sfruttarne i contenuti senza un ritorno economico.
Valutazione delle fonti e modello di business
Il sistema si basa sull’esperienza maturata da NewsGuard negli ultimi otto anni nella verifica dell’affidabilità delle testate giornalistiche. L’azienda afferma di aver analizzato oltre 36mila fonti di informazione, applicando nove criteri giornalistici pubblici, trasparenti e apartitici per valutarne l’affidabilità.
Oltre alla condivisione dei ricavi derivanti dall’utilizzo dei contenuti, il modello prevede ulteriori opportunità economiche per gli editori attraverso programmi di co-marketing e la promozione degli abbonamenti al servizio.
Partnership per la sostenibilità economica dell’editoria
Nelle prossime settimane NewsGuardAI avvierà una fase di collaborazione con un gruppo selezionato di editori nei 9 Paesi in cui l’azienda è presente. Tra i partner saranno coinvolte: riviste nazionali, quotidiani locali e regionali, testate digitali, pubblicazioni specializzate, emittenti radiofoniche e televisive di servizio pubblico. In più, altre realtà editoriali che condividono l’obiettivo di promuovere un’informazione affidabile e di qualità.
Pertanto, l’iniziativa mira a costruire un ecosistema in cui l’IA possa contribuire alla sostenibilità economica del settore editoriale, riconoscendo un valore diretto ai contenuti giornalistici utilizzati.
Articolo di D.C.G.
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