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		<title>Intelligenza artificiale dalla A alla Z. Magi edizioni lancia il primo glossario italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="704" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1.jpg 704w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1-206x300.jpg 206w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1-585x851.jpg 585w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></p>
<p>A cura di Guido Perboli e Angelica Bianco,  il volume  che rende accessibile il linguaggio dell’intelligenza artificiale a cittadini, studenti e professionisti. Un’opera interdisciplinare che  attraversa gli aspetti tecnici, i&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/22/intelligenza-artificiale-dalla-a-alla-z-magi-edizioni-lancia-il-primo-glossario-italiano/">Intelligenza artificiale dalla A alla Z. Magi edizioni lancia il primo glossario italiano</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="704" height="1024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1.jpg 704w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1-206x300.jpg 206w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/COVER-Glossario_IA-704x1024-1-585x851.jpg 585w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></p><p><strong>A cura di Guido Perboli e Angelica Bianco,  il volume  che rende accessibile il linguaggio dell’intelligenza artificiale a cittadini, studenti e professionisti. Un’opera interdisciplinare che  attraversa gli aspetti tecnici, i dilemmi etici e i vincoli regolatori .</strong></p>
<p><strong>Disponibile sul sito di Magi Edizioni e attraverso i principali canali di distribuzione editoriale www.magiedizioni.com</strong></p>
<p>ROMA – In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando economia, lavoro, sanità, istruzione e pubblica amministrazione, nasce uno strumento pensato per aiutare cittadini, studenti, professionisti e istituzioni a comprendere il linguaggio dell’innovazione. <strong>Magi Edizioni annuncia la pubblicazione di ‘L’Intelligenza Artificiale dalla A alla Z’, il primo glossario italiano sull’intelligenza artificiale</strong>, scritto a quattro mani dal professor <strong>Guido Perboli</strong>, tra i maggiori esperti italiani di intelligenza artificiale e innovazione, e dall’AI Ethicist<strong> Angelica Bianco</strong>, giornalista, direttrice editoriale di Magi Edizioni e presidente della Commissione Etica, Empowerment e Legalità dell’Intergruppo Parlamentare sull’Intelligenza Artificiale.</p>
<p>Il volume, impreziosito dalla <strong>prefazione del professor Giuseppe Ghisolfi</strong>, autorevole banchiere, saggista e promotore dell’educazione finanziaria, nasce con l’obiettivo di rendere accessibili i principali concetti dell’intelligenza artificiale attraverso un linguaggio chiaro, rigoroso e divulgativo. L’opera è dedicata in particolare alle nuove generazioni, chiamate a vivere e guidare una delle più grandi trasformazioni tecnologiche della storia contemporanea. Il libro si propone come un <strong>glossario di riferimento per comprendere termini, strumenti, modelli e applicazioni dell’intelligenza artificiale</strong>, promuovendo al tempo stesso una riflessione sull’etica, sulla responsabilità, sulla trasparenza e sull’impatto sociale delle nuove tecnologie.</p>
<p>‘L’Intelligenza Artificiale dalla A alla Z’ rappresenta una delle prime opere italiane interamente dedicate alla <strong>costruzione di un linguaggio condiviso sull’AI</strong>, con un approccio interdisciplinare che unisce competenze scientifiche, tecnologiche, giuridiche, etiche e divulgative. Dalle definizioni di Machine Learning, Bias, Prompt, Large Language Models, Explainable AI, AI Act, Knowledge Graph, Responsible AI e Privacy by Design, fino ai concetti più avanzati che stanno ridefinendo il rapporto tra uomo e tecnologia, il volume offre al lettore <strong>strumenti concreti per comprendere il presente e affrontare con maggiore consapevolezza il futuro</strong>.</p>
<p>“L’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi rivoluzioni della nostra epoca. Per questo <strong>non possiamo limitarci a sviluppare tecnologie: dobbiamo costruire una vera cultura dell’innovazione</strong>. La sovranità digitale non dipende soltanto dalle infrastrutture o dagli investimenti, ma dalla capacità di formare cittadini consapevoli, professionisti competenti e giovani preparati a governare il cambiamento. L’educazione all’intelligenza artificiale deve diventare una priorità strategica del Paese, perché solo attraverso la conoscenza sarà possibile coniugare progresso tecnologico, tutela dei diritti, competitività e sviluppo umano”, dichiarano congiuntamente Guido <strong>Perboli </strong>e Angelica <strong>Bianco</strong>.</p>
<p>Con questa pubblicazione, Magi Edizioni conferma il proprio impegno nella divulgazione scientifica e nella promozione di una cultura dell’Intelligenza Artificiale fondata sulla centralità della persona, sull’etica, sulla formazione e sulla responsabilità. ‘L’Intelligenza Artificiale dalla A alla Z’ è disponibile sul sito di Magi Edizioni e attraverso i principali canali di distribuzione editoriale <a href="http://www.magiedizioni.com/" data-cmp-ab="2">www.magiedizioni.com</a>.</p>
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		<title>Bestiario di Parthenope, il nuovo libro di Fiorella Franchini. Una mappa affascinante della memoria di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[BESTIARIO DI PARTHENOPE]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="1456" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario.jpg 1000w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-206x300.jpg 206w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-703x1024.jpg 703w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-768x1118.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/cover-bestiario-585x852.jpg 585w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il saggio &#8220;Bestiario di Parthenope. Storie e creature tra leggenda e realtà&#8220; di Fiorella Franchini (Edizioni Intra Moenia) è un&#8217;operazione culturale raffinata che va ben oltre la semplice catalogazione del&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il saggio <strong><em>&#8220;Bestiario di Parthenope. Storie e creature tra leggenda e realtà</em></strong><em>&#8220;</em> di <strong>Fiorella Franchini</strong> (Edizioni Intra Moenia) è un&#8217;operazione culturale raffinata che va ben oltre la semplice catalogazione del folklore napoletano. L’autrice, già nota per i suoi romanzi storici ambientati nel mondo antico, applica qui lo stesso rigore documentaristico a una materia fluida e profondamente viscerale: l&#8217;immaginario zoologico e fantastico di <strong>Napoli</strong>. La prima caratteristica del testo è lo scarto netto rispetto alla tradizione dei bestiari medievali europei. Se i cataloghi di mostri del Medioevo cristiano avevano come fine ultimo la moralizzazione, la catechesi e la redenzione dell&#8217;anima attraverso la paura del peccato, il bestiario partenopeo si rivela laico, utilitaristico e profondamente pragmatico.</p>
<p>Le creature che popolano i vicoli, i palazzi e il sottosuolo di Napoli non servono a guadagnarsi il Paradiso, ma a sopravvivere al quotidiano. Il legame tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale, vero o immaginario che sia, nasce da un senso di precarietà storica ed esistenziale. L&#8217;ironia e la superstizione diventano scudi protettivi contro la sfortuna, la povertà o l&#8217;inspiegabile. L&#8217;autrice organizza il volume per voci, muovendosi con agilità tra archeologia, storia e letteratura. Il racconto mostra come a Napoli il dato biologico reale subisca costantemente una trasfigurazione magica o domestica. Con il <strong>geco</strong> l&#8217;animale che pulisce la casa dagli insetti, si eleva a spirito protettore del focolare, <strong>la Bella &#8216;Mbriana</strong>, l&#8217;ombra benevola della casa che non bisogna disturbare.</p>
<p>Affondando le mani nelle credenze di epoca romana, <strong>Fiorella Franchini</strong> rievoca la leggenda di un polpo talmente scaltro da risalire i canali fognari delle ville patrizie di Pozzuoli per depredare le dispense. Il <strong>cardillo,</strong> invece, si trasforma in simbolo della malinconia e della resilienza di un intero popolo. L&#8217;uccellino in gabbia che canta diventa metafora della privazione della libertà e della capacità di resistere attraverso l&#8217;arte. Particolarmente curioso è il capitolo dedicato all&#8217;identificazione dei napoletani con il &#8220;<strong>ciuccio&#8221;,</strong> emblema di un popolo abituato a faticare e a rispondere alle avversità della vita con una sana, dissacrante autoironia.</p>
<p>Il viaggio della scrittrice tocca anche i simboli della forza e del potere profano, come il <strong>mastino,</strong> fedele compagno che nell&#8217;iconografia della malavita storica fungeva da estensione visiva della propria invincibilità nel vicolo. O ancora <strong>il toro</strong>, figura sacrificale primigenia legata al culto fondativo della Sirena Partenope. Il sottosuolo, la &#8220;Napoli di sotto&#8221;, non è da meno: l&#8217;autrice scende nei pozzi della città per stanare la <strong>Papera cogliuta,</strong> mostro orrorifico nato per tenere i bambini lontani dalle pericolose cisterne d&#8217;acqua, a testimonianza di come il mostro napoletano abbia anche una funzione pedagogica o protettiva.</p>
<p>Un tassello fondamentale del bestiario è il <strong>corallo</strong>. Franchini ne scava le origini antropologiche: secondo il mito classico, il corallo nacque dal sangue pietrificato della testa di Medusa, recisa da Perseo e adagiata sulle alghe. A Napoli questo &#8220;sangue di mare&#8221; diventa l&#8217;antidoto per eccellenza contro il malocchio<strong>. </strong>Nel saggio, la <strong>tartaruga</strong> assume un valore ambivalente e potentissimo. Da un lato rappresenta la lentezza, la pazienza e la saggezza millenaria; dall&#8217;altro, è il simbolo di una natura resiliente, capace di sopravvivere agli abusi umani. Il catalogo è ricchissimo e spazia dagli animali dell’antica <strong>Pompei</strong> a quelli della camorra napoletana, dal gioco del lotto alle opere d’arte.</p>
<p>Affascinante è l&#8217;apporto visivo delle fotografie di <strong>Sergio Siano</strong>. Le immagini non fanno da semplice &#8220;sfondo&#8221;, ma dialogano attivamente con la prosa. Siano riesce a catturare la pietra scolpita, i dettagli architettonici (mascheroni, battenti, rilievi zoomorfi) e le atmosfere fumose e laviche della città, dimostrando visivamente che il bestiario è letteralmente impresso sui muri e nel tufo di Napoli.</p>
<p><strong> </strong><em>&#8220;Bestiario di Parthenope&#8221;</em> è un&#8217;opera preziosa perché non scivola mai nel saggismo accademico e polveroso, pur mantenendo un&#8217;ammirevole densità di contenuti. <strong>Fiorella Franchini</strong> firma un testo fluido, accessibile e appassionato. È una mappa culturale indispensabile per chi vuole capire perché a Napoli la linea di demarcazione tra il visibile e l&#8217;invisibile, tra l&#8217;umano e il bestiale, non sia un muro invalicabile, ma un velo sottilissimo che basta sollevare per scoprire la vera anima della città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Bestiario di Parthenope. Storie e creature tra leggenda e realtà</em></p>
<p>Fiorella Franchini &#8211; Edizioni Intra Moenia (2026) &#8211; Euro 18,90</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>***</p>
<p><strong>Fiorella Franchini</strong> vive e lavora a Napoli. Giornalista pubblicista dal 2004, è laureata in Lettere Moderne presso<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-126263" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1-300x247.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1-585x482.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Fiorella-Franchini.1.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> l’Università di Napoli Federico II. Collabora con il quotidiano <em>Il Denaro.it</em> e con le riviste online <em>Pannunzio Magazine</em> e <em>Verbum Press</em>. Per oltre dieci anni ha diretto il web magazine <em>Napoliontheroad</em> e ha scritto per le riviste <em>Arte&amp;Carte</em> e <em>Sussurri e Grida</em>. Nel 2013 ha pubblicato undici interviste nell’antologia <em>Donna è Anima</em> (Savarese Editore). Ha esordito nella narrativa con i romanzi <em>L’orchidea bianca</em> (Il Girasole Editore, 1995) e <em>I fuggiaschi di Lokrum</em> (Marotta Editore, 1998), ispirati a eventi bellici del secondo Novecento. A questi sono seguiti i thriller <em>Nanhai</em> (Il Mezzogiorno Editore, 2002) e <em>I fuochi di Atrani</em> (Kairòs Editore, 2006). Negli ultimi anni si è dedicata al romanzo storico, pubblicando <em>Korallion</em> (Kairòs Edizioni, 2014), <em>Il velo di Iside</em> (Homo Scrivens, 2018), <em>Pulsa de nura &#8211; La maledizione di Berenice di Cilicia</em> (Guida Editore, 2022), ambientati nella Napoli greca e romana, e il thriller <em>Deep Drilling</em> (Edition Bärenklau, Germania, 2023), <em>Bestiario di Partenope. Storie e creature tra leggenda e realtà </em>(Intra Moenia Edizioni, aprile 2026). Ha partecipato a programmi televisivi e ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi e premi letterari, sia nella narrativa sia nel giornalismo. Dal 2020 è membro della giuria e del comitato scientifico del Premio internazionale “Città del Galateo – Antonio de Ferraris”. I suoi ultimi due romanzi storici sono stati protagonisti di un progetto PCTO di Educazione al Patrimonio nel Sannio, <em>I Culti Egizi a Benevento</em>, all’interno dell’iniziativa <em>I Simulacri di Iside &#8211; Romanzando di Storia sull’Appia Regina Viarum con Fiorella Franchini</em>, e del percorso esperienziale “<em>ONORE A ISIDE al MANN”</em> &#8211; 2 marzo 2026- Educazione al Patrimonio con l’I.I.S. Carlo Levi di Portici, organizzati entrambi dall’Associazione ISIDIS ROUTE, di cui è socia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA GEOGRAFIA UMANA DI GOFFREDO PALMERINI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="564" height="567" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509.jpeg 564w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509-298x300.jpeg 298w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 564px) 100vw, 564px" /></p>
<p>Il mosaico della memoria tra radici abruzzesi e orizzonti globali di Fiorella Franchini *  NAPOLI &#8211; Nell’anno in cui L’Aquila celebra il suo storico ruolo di Capitale Italiana della Cultura,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/09/la-geografia-umana-di-goffredo-palmerini/">LA GEOGRAFIA UMANA DI GOFFREDO PALMERINI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="564" height="567" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509.jpeg 564w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509-298x300.jpeg 298w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4509-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 564px) 100vw, 564px" /></p><p class="s6">Il mosaico della memoria tra radici abruzzesi e orizzonti globali<br />
<strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">di</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">Fiorella Franchini *</span></span></strong></p>
<p class="s13"><span class="s12"> </span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">NAPOLI &#8211; </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Nell’anno in cui </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">L’Aquila</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> celebra il suo storico ruolo di </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Capitale Italiana della Cultura</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, la letteratura del territorio risponde con un’opera che ne incarna profondamente lo spirito identitario e, al tempo s</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tesso, la vocazione universale. </span></span><strong><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Personaggi e Persone. 99 profili, m</span></span></strong><span class="s15"><span class="bumpedFont15"><strong>emorie e ricordi (2005 – 2025)</strong>, </span></span><strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">One</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><strong> Group Edizioni</strong>, si presenta non come una semplice silloge biografica, ma come un vero e proprio atto di resistenza intellettuale ed etica contro l’oblio. Attraverso una sapiente architettura narrativa che ha richiesto vent’a</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nni di gestazione, </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Goffredo Pal</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">merini</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, giornalista e scrittore, mette in scena una polifonia di esistenze che, pur partendo dalle pendici del Gran Sasso, finiscono per abbracciare i cinque continenti, componendo un atlante sentimentale e storico che unisce il microcosmo locale alla </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">macrostoria</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> dell’emigrazione italiana.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Il titolo scelto da Palmerini racchiude la chiave di lettura dell’intera opera. Esiste una sottile ma sostanziale linea di demarcazione e, al contempo, di continuità tra il “personaggio” e la “persona”. Il personaggio appartiene alla sfera pubblica, alla cronaca, ai libri di storia, alle istituzioni; la persona custodisce la dimensione intima, le fragilità, i valori familiari, i sacrifici quotidiani. </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Goffredo Palmerini</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, si legge nella Prefazione, “</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">riesce a cogliere l’essenza del passaggio terreno degli uomini e delle donne, conosciute con maggiore o minore profondità, non fa differenza, ma che tuttavia hanno lasciato un segno riconoscibile nelle azioni e nei comportamenti, esempi di cui abbiamo beneficiato spesso inconsapevolmente, alla stregua di un’eredità morale</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">L’originalità del registro giornalistico di Palmerini risiede proprio nella capacità di ribaltare costantemente queste prospettive. I grandi nomi della cultura e della politica internazionale vengono restituiti alla loro nuda e pulsante umanità, mentre figure apparentemente ordinarie, artigiani della vita quotidiana o pionieri dell’emigrazione, vengono elevate alla dignità di personaggi storici.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Il volume si articola in </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">99 capitoli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> indipendenti che rifiutano la rigidità di una scansione enciclopedica per sposare il ritmo fluido del diario evocativo. Come giustamente suggerito nelle pagine introduttive dai preziosi contributi critici di </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Luca Bergamotto</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Andrea Fusco</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, il lettore è invitato a una consultazione non necessariamente sequenziale, potendo navigare a salti in questo dizionario di vite esemplari, lasciandosi guidare dalla curiosità o dalle risonanze emotive dei singoli nomi.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s2"> </span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Sfogliando le oltre trecento pagine del testo, emergono con chiarezza tre filoni tematici interconnessi che compongono il codice interpretativo del libro. In primo luogo, vi è la celebrazione dell’</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Aquilanitas</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">e dell’Abruzzo più autentico. Figure come lo storico </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Alessandro Clementi</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, il politico </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Tullio de </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Rubeis</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, il compositore </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Vittorio </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Antonellini</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> o intellettuali del calibro di </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Anna Ventura</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Raffaele </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Colapietra</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> vengono ritratti non come monumenti statici, ma come parte integrante di una comunità viva, ferita ma capace di produrre pensiero critico e bellezza.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Il secondo filone intercetta i grandi protagonisti della storia culturale e istituzionale italiana e internazionale. Palmerini evoca i suoi incontri e le sue riflessioni su giganti del nostro tempo: dalle melodie immortali di </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Ennio Morricone</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> al rigore civile di </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">David Sassoli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, da </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Ondina Valla</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> all’attore francese </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Michel Piccoli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Ogni ritratto non si limita alla sterile elencazione dei successi professionali, ma cerca di rintracciare il “battito vitale” e la lezione morale che queste figure lasciano in eredità.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s2"> </span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Il tema che rappresenta il nucleo più originale e caro alla poetica dell’autore, da anni attento osservatore delle dinamiche dell’emigrazione, è quello che unisce l’Italia alle sue comunità oltreoceano. Attraverso i profili di figure come </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Enrico Mancinelli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in Canada, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Gaetano </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Bafile</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in Venezuela, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Joseph D’Andrea</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Omero Sabatini</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e la </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">famiglia Fante</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> negli Stati Uniti, Palmerini scrive un capitolo fondamentale dell’epopea della nostra diaspora.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Dal punto di vista stilistico, Palmerini si conferma un maestro del ritratto letterario. La sua scrittura è sorvegliata, elegante e ricca senza però indulgere nel barocco o nell’autocompiacimento. Il suo metodo d’indagine unisce il rigore filologico dello storico, attento alle date, ai contesti sociologici, alle genealogie, alla sensibilità del cronista, capace di cogliere il dettaglio rivelatore, l’aneddoto illuminante, lo sguardo che definisce un’esistenza.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">In un’epoca dominata dalla “liquidità” delle relazioni e dal consumo rapido e superficiale delle informazioni, questo libro rappresenta un archivio cartaceo della memoria collettiva che richiama il monito di </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Anneliese</span></span> <span class="s11"><span class="bumpedFont15">Knoop</span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">-Graf</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">: “</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">dimenticanza è sciagura, mentre la memoria è riscatto”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. La finalità dell’opera, come emerge chiaramente dalla nota dell’autore, è duplice: da un lato, documentaria, volta a fissare su carta frammenti di storia che altrimenti rischierebbero di disperdersi; dall’altro, profondamente etica, offrendo alle nuove generazioni modelli di rigore professionale, dignità e attaccamento alle proprie radici.</span></span></p>
<p class="s13"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Personaggi e Persone</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">non è semplicemente un libro di memorie locali, ma un’opera che utilizza il territorio abruzzese come un prisma attraverso cui riflettere le complessità del Novecento e del nuovo millennio. </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Goffredo Palmerini</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> riesce a tessere una trama invisibile che collega L’Aquila al mondo, dimostrando che non esiste una periferia della storia quando si ha la capacità di raccontare l’uomo nella sua interezza. Il volume si fa così celebrazione della ricchezza profonda dell’identità italiana che spesso riusciamo a cogliere solo quando muta forme e latitudini, quasi a confermare, parafrasando </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Giuseppe Prezzolini</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, che “</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">siamo ridotti a questo, qualche volta: a prendere idealmente un piroscafo e guardarla da lontano, questa nostra Italia, per poterla amare davvero”.</span></span></p>
<p class="s17"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">*Giornalista e scrittrice</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/09/la-geografia-umana-di-goffredo-palmerini/">LA GEOGRAFIA UMANA DI GOFFREDO PALMERINI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A Bitonto, la presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore. Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 19:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1502" height="982" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20.png 1502w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-300x196.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-1024x669.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-768x502.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-1170x765.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-585x382.png 585w" sizes="(max-width: 1502px) 100vw, 1502px" /></p>
<p>Venerdì 10 luglio, alle 18.30, presso la Libreria del Teatro di Largo Teatro 4, a Bitonto, sarà presentato il volume “Il Cantico dell’Amore. Sui passi di Francesco dalla Parola al&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1502" height="982" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20.png 1502w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-300x196.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-1024x669.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-768x502.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-1170x765.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-07-alle-21.33.20-585x382.png 585w" sizes="(max-width: 1502px) 100vw, 1502px" /></p><p dir="auto" data-olk-copy-source="MessageBody">Venerdì 10 luglio, alle 18.30, presso la Libreria del Teatro di Largo Teatro 4, a Bitonto, sarà presentato il volume “Il Cantico dell’Amore. Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero”, pubblicato da Solfanelli Editore nell’ambito delle iniziative dedicate agli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226-2026). L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento culturale e spirituale attorno a un’opera corale che propone una rilettura del messaggio francescano attraverso il dialogo tra letteratura, teologia, filosofia, antropologia e mistica. Dopo i saluti del libraio <strong>Gianluca Rossiello,</strong> interverranno <strong>Pierfranco Bruni,</strong> coordinatore scientifico del volume e<strong> Marino Pagano</strong>, coautore.</p>
<p dir="auto">Curato da <strong>Franca De Santis</strong> e coordinato scientificamente da<strong> Pierfranco Bruni</strong>, “Il Cantico dell’Amore” nasce come un itinerario di riflessione dedicato alla figura di san Francesco. Il volume raccoglie i contributi di numerosi studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari, offrendo una lettura plurale e interdisciplinare dell’eredità spirituale, culturale e poetica del santo di Assisi. Il saggio di <strong>Marino Pagano</strong>, giornalista e docente di formazione medievistica, affronta il tema del cambiamento urbano e civico con la creazione dei numerosi monasteri francescani nei territori italiani ed europei. Ad arricchire il volume sono la presentazione della curatrice, il saggio introduttivo di Pierfranco Bruni e il contributo di suor <strong>Pierpaola Nistri</strong>, Madre Badessa delle Clarisse di Grottaglie, autrice anche della suggestiva icona che impreziosisce la copertina.</p>
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		<title>Famiglia nel bosco, primi segnali positivi nel percorso di recupero della genitorialità</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/06/famiglia-nel-bosco-primi-segnali-positivi-nel-percorso-di-recupero-della-genitorialita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=famiglia-nel-bosco-primi-segnali-positivi-nel-percorso-di-recupero-della-genitorialita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mimma Cucinotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia nel bosco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1106" height="560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4475.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4475.jpeg 1106w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4475-300x152.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4475-1024x518.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4475-768x389.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4475-585x296.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1106px) 100vw, 1106px" /></p>
<p>Dopo sette mesi dall&#8217;allontanamento dei tre figli, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham avrebbero superato una prima fase del percorso disposto dal Tribunale. Attesi l&#8217;ascolto protetto dei bambini e la presentazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/06/famiglia-nel-bosco-primi-segnali-positivi-nel-percorso-di-recupero-della-genitorialita/">Famiglia nel bosco, primi segnali positivi nel percorso di recupero della genitorialità</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo sette mesi dall&#8217;allontanamento dei tre figli, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham avrebbero superato una prima fase del percorso disposto dal Tribunale. Attesi l&#8217;ascolto protetto dei bambini e la presentazione a Roma del libro della madre &#8220;La mia verità&#8221;</em></p>
<p>Sette mesi dopo l’allontanamento dei tre figli disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, emergono i primi sviluppi nel percorso di recupero della genitorialità intrapreso da Nathan<strong> Trevallion </strong>e <strong>Catherine Louise Birmingham</strong>, la coppia anglo-australiana conosciuta come la “<strong>famiglia nel bosco</strong>” per la scelta di vivere immersa nella natura nelle campagne di Palmoli, in Abruzzo.<br />
Secondo quanto riportato nelle ultime ore, i due coniugi avrebbero concluso una prima fase del programma di sostegno predisposto dai servizi competenti e una prima valutazione degli specialisti li avrebbe ritenuti idonei al ruolo genitoriale. Si tratta di un passaggio significativo, che rappresenta però soltanto una tappa di un percorso ancora in corso e finalizzato a verificare, nel tempo, la capacità della coppia di garantire ai figli un ambiente stabile, sicuro e adeguato alla loro crescita.<br />
Il programma predisposto prevede un affiancamento educativo volto a consolidare le competenze genitoriali nella gestione della vita quotidiana, dell’organizzazione domestica e delle relazioni familiari. Parallelamente è stato attivato un supporto psicologico attraverso colloqui dedicati, mentre una successiva fase di osservazione servirà a valutare se sussistano le condizioni per un <strong>eventuale rientro dei bambini nel nucleo familiare.</strong><br />
I tre figli della coppia erano stati allontanati il <strong>20 novembre 2025</strong> e collocati in una casa famiglia<strong> di Vasto, </strong>dopo la vicenda dell’intossicazione da funghi che aveva portato all’intervento dei servizi sociali e all’apertura del procedimento civile davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila.<br />
Nell’ambito dello stesso procedimento è prevista nei prossimi giorni anche l’audizione protetta dei tre bambini davanti al giudice, alla presenza della curatrice speciale Marika Bolognese. L’ascolto rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’iter giudiziario, destinato a contribuire alla valutazione complessiva della situazione familiare.<br />
<strong>Intanto Catherine Louise Birmingham ha scelto di raccontare</strong> la propria esperienza nel libro <strong>La mia verità </strong>per Solferino Edizioni.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-111155" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-verita-Catherine-Louise-Birmingham-.jpg" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-verita-Catherine-Louise-Birmingham-.jpg 350w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/07/La-mia-verita-Catherine-Louise-Birmingham--191x300.jpg 191w" alt="" width="350" height="551" /></figure>
</div>
<p>Memorie e pensieri della mamma nel bosco, che sarà presentato il <strong>16 luglio</strong> alle ore 19 presso</p>
<p>l’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale di Roma. <strong>All’incontro prenderanno parte</strong>, oltre all’autrice, la scrittrice <strong>Susanna Tamaro </strong>e <strong>Anna Maria Giannini, </strong>professoressa ordinaria di Psicologia Generale dell’Università Sapienza di Roma.<br />
Secondo quanto reso noto dagli organizzatori, Nathan e Catherine hanno inoltre chiesto l’autorizzazione affinché possano partecipare all’iniziativa anche i loro tre figli, qualora ciò venga ritenuto compatibile con le decisioni dell’autorità giudiziaria e con il superiore interesse dei minori.<br />
La vicenda della “famiglia nel bosco”, che negli ultimi mesi ha suscitato un ampio dibattito tra opinione pubblica, esperti e istituzioni, entra così in una fase nuova. Il percorso di sostegno alla genitorialità prosegue sotto il controllo del Tribunale e dei servizi competenti, mentre le prossime decisioni saranno assunte sulla base delle ulteriori valutazioni tecniche e dell’evoluzione del progetto di recupero familiare.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
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		<title>Fantasmi romeni di Carolina Vincenti. L’esilio come viaggio, la nostalgia come tempo, il tragico come scena</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/fantasmi-romeni-di-carolina-vincenti-lesilio-come-viaggio-la-nostalgia-come-tempo-il-tragico-come-scena/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fantasmi-romeni-di-carolina-vincenti-lesilio-come-viaggio-la-nostalgia-come-tempo-il-tragico-come-scena</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pierfranco Bruni saggista, antropologo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:51:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1640" height="1230" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/70a05652-f5ed-4615-8ddd-ad5ee9c2bafb.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/70a05652-f5ed-4615-8ddd-ad5ee9c2bafb.jpeg 1640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/70a05652-f5ed-4615-8ddd-ad5ee9c2bafb-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/70a05652-f5ed-4615-8ddd-ad5ee9c2bafb-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/70a05652-f5ed-4615-8ddd-ad5ee9c2bafb-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/70a05652-f5ed-4615-8ddd-ad5ee9c2bafb-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/70a05652-f5ed-4615-8ddd-ad5ee9c2bafb-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1640px) 100vw, 1640px" /></p>
<p>La Romania di Vincenti è racconto corale. È dieci vite che dicono una sola cosa: si può perdere il paese e ritrovare la voce. Si può essere senza casa e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/29/fantasmi-romeni-di-carolina-vincenti-lesilio-come-viaggio-la-nostalgia-come-tempo-il-tragico-come-scena/">Fantasmi romeni di Carolina Vincenti. L’esilio come viaggio, la nostalgia come tempo, il tragico come scena</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La Romania di Vincenti è racconto corale. È dieci vite che dicono una sola cosa: si può perdere il paese e ritrovare la voce. Si può essere senza casa e avere stile. Si può essere esuli e restare maestri di vita e di conoscenza. La nostalgia vive nei particolari: una casa, il profumo di un albero, la strada Mantuleasa di Eliade. Appartenere è un balsamo che genera benessere, è un  riferimento di un nostos che resta aggrovigliato all&#8217;anima.Il libro sarà occasione di incontro a Polignano a Mare il prossimo 11 Luglio in una conversazione tra Carolina Vincenti e Pierfranco Bruni</p></blockquote>
<p>Il titolo traccia e crea immaginari che sono  già destino: &#8220;Fantasmi romeni&#8221;, La Lepre Edizioni, pagg. 112.  Carolina Vincenti apre il suo libro con una lettera. Non a un lettore. A un figlio che torna alle radici. La Romania non è cartografia. È memoria frammentata. È diaspora che non è dispersione. È viaggio che pone al centro il proprio essere e la propria consapevolezza. I dieci ritratti sono figure sospese tra Oriente e Occidente. Li accomuna l’esilio. Ma l’esilio, in Vincenti, non è pena. È un metodo. Anzi una ermeneutica. È un  modo di rispondere alla domanda: chi si è, da dove si viene, quale lingua si parla nei sogni. Con quale linguaggio arrivano i sogni nelle notti in cui il ricordo della Romania si fa memoria. Metafisica della memoria.</p>
<p>L’esule è l’uomo che non ha casa e per questo costruisce necessari archivi nel tempo. Il conforto dei ricordi è filo. La nostalgia vive nei particolari: una casa, il profumo di un albero, la strada Mantuleasa di Eliade. Appartenere è un balsamo che genera benessere. L&#8217;appartenenza è un  riferimento di un nostos che resta aggrovigliato all&#8217;anima. Carolina Vincenti struttura il libro come matrioska. Romania dentro l’esule. Esule dentro la lingua. Lingua dentro il sogno. Una impalcatura dunque a mosaico e ogni tassello ha il suo immaginario in cui l&#8217;onirico è attesa.  Il caleidoscopio ha nomi. Cioran, genio e flâneur fallito. Sergiu Celibidache, idolatrato e ostile alle registrazioni. Brancusi, avanguardia che tace. Paul Celan, poeta dell’agonia sublime. Panait Istrati, Gor’kij dei Balcani. Con loro Mircea Eliade, storico delle religioni e poeta. Con loro Ioan Petru Culianu, gnostico ucciso all’apice. Uno scenario dentro l’esistere che è tempo e vissuto. Perché ogni nome è scena. Ogni scena è esilio. Ogni esilio è ricerca di identità. Il punto centrale è proprio questo.</p>
<p>Mircea Eliade e Emil Cioran sono i due poli. Eliade viaggia tra Oriente e Occidente. India, Portogallo, America. Il suo tema è il sacro. Smantella il profano e ritrova il religioso sotto false vesti. Per Eliade non esiste società areligiosa. Il mito sopravvive travestito. Restano gli archetipi che incidono segni. Indefinibile e infiniti. Cioran si ritira a Parigi. Quartiere latino. Insonnia. Stile. Il suo tema è il nulla. È estetica del fallimento. È prosa che brucia la metafisica. È flâneur che non crede. Appunto è un tracciato in tragico di utopia. Due romeni. Due esili. Eliade cerca il centro. Cioran abita il bordo. Eliade scrive per ritrovare. Cioran scrive per perdere. Eppure l’amicizia regge più del fuoco. Perché l’esilio è patria più forte della patria. Radice intrecciato a radici.</p>
<p>L’esilio romeno del Novecento è un  fenomeno letterario e filosofico. È  metamorfosi e bilinguismo. L’uomo lascia la lingua madre e trova un’altra lingua. E in quella frattura nasce il pensiero. Non le idee o l&#8217;idea. Il pensiero. È ben altra cosa dell&#8217;idea. Cioran smette il romeno nel 1947. Scrive solo in francese. Ma dice: il meglio della dottrina è in romeno. Ricordo &#8220;Al culmine della disperazione&#8221;. È il suo libro chiave. L’esilio è tempo. È tempo della nostalgia che non guarda indietro. Guarda dentro. È viaggio tra ricerca e consapevolezza filosofica. È Romania ascoltata da chi l’ha perduta. Ciò che si perde ritorna sotto altri immaginari.<br />
Carolina Vincenti è nata a Bucarest, cresciuta a Beirut, vive a Roma. È tre città in una. È identità stratificata. Cammina per Bucarest con i fantasmi come lari tutelari. I fantasmi rendono le città vere più dei vivi. E tutto in una elegante nobiltà che rende l&#8217;estetica la bellezza dei giorni.</p>
<p>La cultura romena è sommersa e mai perduta. È Cantemir, principe orientalista di confine. È Elena Ghica, archeologa con rivoltella che entra nel Monte Athos proibito alle donne. È Marta Bibescu, musa proustiana. In una profezia che è ricerca profonda del perduto in sentiero ritrovato. Le radici non sono solo terra. Sono la lingua dei sogni. Sono domande che l’esule porta con sé. Il senso del tragico incide in una cultura della teatralità. I romeni a Parigi sono tre volti del destino europeo: il sacro, il nulla, l’assurdo. Eliade, Cioran, Ionesco. Affascinanti viaggi nel misterioso che incantata. Il tragico è sapere che l’esilio è rifugio e pericolo. È solidarietà e ombra. È patto di silenzio tra chi ha vissuto un secolo e lo ha attraversato come epoca. La teatralità è gesto. Brancusi non parla di sé. Celibidache non registra. Celan scrive l’agonia. Ogni vita è messa in scena. Ogni scena è confessione senza pubblico e questa confessione diventa un vero e proprio genero letterario. Comunque Vincenti scava tra radici e identità. Non trova marmo. Trova ombre. E le ombre parlano. Dicono che l’esilio non è fine. È inizio. Che la nostalgia non è lutto. È bussola. Che il tragico non è caduta. È scena.</p>
<p>La Romania di Vincenti è racconto corale. È dieci vite che dicono una sola cosa: si può perdere il paese e ritrovare la voce. Si può essere senza casa e avere stile. Si può essere esuli e restare maestri di vita e di conoscenza. L&#8217;eleganza del sapere è nella accettazione perché l&#8217;accettazione non è rassegnazione ma consapevolezza. E questo, nel tempo della modernità che cancella, è atto di resistenza. È poesia. Infatti. Il frammento è un vivere nel pensare il linguaggio delle radici. Le vere radici sono appunto nella &#8220;ragione poetica&#8221; che Carolina Vincenti pone come vento rumeno che ha conosciuto Ovidio.</p>
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<p>#Il libro sarà occasione di incontro a Polignano a Mare il prossimo 11 Luglio in una conversazione tra Carolina Vincenti e Pierfranco Bruni</p>
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		<title>Cioran. In tragico di utopia. Solfanelli edizioni. Il libro di Pierfranco Bruni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:39:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/cioran.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/cioran.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/cioran-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>La filosofia, se non è contraddizione nell’affascinamento tra il dubbio e la visione di un’ipotetica certezza, non è. Occorre superare la metafisica, eppure la domanda resta: può Cioran essere un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/25/cioran-in-tragico-di-utopia-solfanelli-edizioni-il-libro-di-pierfranco-bruni/">Cioran. In tragico di utopia. Solfanelli edizioni. Il libro di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La filosofia, se non è contraddizione nell’affascinamento tra il dubbio e la visione di un’ipotetica certezza, non è. Occorre superare la metafisica, eppure la domanda resta: può Cioran essere un “apolide metafisico”? Siamo di fronte a una metafisica che rifiuta l’ontologia alla religione. Tra le maglie della condizione d’esistere, resta soltanto l’obbligo di compromettersi con la ragione, mentre l’esistenza si rivela un’utopia senza vacanze, pause o distrazioni.<br />
Si prende consapevolezza che la storia è inevitabile e, al contempo, inefficace. Non si cammina nel tempo, ma nella morte, ogni giorno, catturando frammenti di macerie che affollano un presente già vissuto nel momento stesso in cui svanisce.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-110681" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/06/Cioran-il-tragico-in-utopia-libro-.jpg" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/06/Cioran-il-tragico-in-utopia-libro-.jpg 400w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/06/Cioran-il-tragico-in-utopia-libro--195x300.jpg 195w" alt="" width="400" height="615" /></figure>
</div>
<p><strong>Cioran. In tragico di utopia . Edizioni Solfanelli.</strong><br />
In questo saggio, <strong>Pierfranco Bruni</strong> attraversa le macerie e i paradossi di una filosofia che rifiuta ogni sistematicità. Siamo flagellatori ed eredi dei flagellanti: Cioran tocca l’evidenza del sacrificio, quel sacro che si conficca nell’utopia anziché nella storia. Cercare perde ogni obiettivo; aver trovato, nella notte scura, ci rende uomini tristi, ma consapevoli di un destino il cui misterioso inciampo è la morte. Il tempo e la morte sono i veri protagonisti di uno scenario in cui il tramontare è il fine ultimo di chi ha ucciso gli dèi. Cioran è un tragico nelle utopie delle idee che si fanno Pensiero.</p>
<p><a href="https://www.edizionisolfanelli.it/cioranintragicodiutopia.htm">https://www.edizionisolfanelli.it/cioranintragicodiutopia.htm</a></p>
<p>[ISBN-978-88-3305-728-6]</p>
<p>Pagg. 132 – € 11,00</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/25/cioran-in-tragico-di-utopia-solfanelli-edizioni-il-libro-di-pierfranco-bruni/">Cioran. In tragico di utopia. Solfanelli edizioni. Il libro di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Il silenzio sul mare: Chiara Ricci racconta il caso Montesi, tra verità nascoste e potere</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/23/il-silenzio-sul-mare-chiara-ricci-racconta-il-caso-montesi-tra-verita-nascoste-e-potere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-silenzio-sul-mare-chiara-ricci-racconta-il-caso-montesi-tra-verita-nascoste-e-potere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 05:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1672" height="941" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina_libro_montesi-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina_libro_montesi-1.jpg 1672w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina_libro_montesi-1-300x169.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina_libro_montesi-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina_libro_montesi-1-768x432.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina_libro_montesi-1-1170x658.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/copertina_libro_montesi-1-585x329.jpg 585w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p>A oltre settant’anni dalla morte di Wilma Montesi, uno dei casi più controversi della cronaca italiana continua a sollevare interrogativi. Nel volume Il silenzio sul mare (Graphe.it Edizioni), Chiara Ricci&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/23/il-silenzio-sul-mare-chiara-ricci-racconta-il-caso-montesi-tra-verita-nascoste-e-potere/">Il silenzio sul mare: Chiara Ricci racconta il caso Montesi, tra verità nascoste e potere</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="0" data-end="598"><span style="color: #339966;"><strong><em>A oltre settant’anni dalla morte di Wilma Montesi, uno dei casi più controversi della cronaca italiana continua a sollevare interrogativi. Nel volume Il silenzio sul mare (Graphe.it Edizioni), Chiara Ricci ricostruisce la vicenda attraverso documenti d’archivio, testimonianze e materiali inediti, restituendo centralità alla figura della giovane romana e al contesto storico, politico e mediatico che trasformò la sua morte in un caso nazionale. Un viaggio in uno nei  grandi misteri dell’Italia del dopoguerra. L&#8217;intervista all&#8217;autrice</em></strong></span></p>
</blockquote>
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<p>L&#8217;11 aprile 1953, sulla spiaggia di Torvaianica, viene ritrovato il corpo senza vita di Wilma Montesi, una giovane romana di ventun anni scomparsa due giorni prima. Quella che inizialmente appare come una tragica fatalità si trasforma rapidamente in un caso destinato a segnare la storia italiana: scandali, presunti depistaggi, piste investigative contrastanti, personaggi influenti e una pressione mediatica senza precedenti alimentano un mistero che, a oltre settant&#8217;anni di distanza, continua a suscitare interrogativi. Con<strong> &#8220;Il silenzio sul mare. Il caso Montesi tra verità nascoste e potere&#8221;</strong>,  edito da <strong>Graphe.it</strong>, <strong>Chiara Ricci</strong> torna su una delle vicende più controverse del Novecento italiano attraverso documenti, testimonianze e materiali d&#8217;archivio, restituendo al lettore non solo il contesto storico e giudiziario dell&#8217;epoca, ma anche il volto umano di una ragazza troppo spesso rimasta sullo sfondo della propria storia. Con l&#8217;autrice abbiamo ripercorso le tappe di una ricerca che riaccende i riflettori su uno dei grandi enigmi dell&#8217;Italia del dopoguerra.</p>
<p><em>Dopo oltre settant’anni dalla morte di Wilma Montesi, perché ha sentito l’esigenza di tornare a raccontare questa vicenda?</em></p>
<p>Il mio “incontro” con Wilma Montesi è stato del tutto casuale. Sono una storica e critica del cinema, ho sempre scritto saggi dedicati alla “settima arte”. Non mi sono mai occupata di cronaca nera né di inchiesta anche perché, non essendo giornalista o avvocato, credevo di non avere le giuste competenze.</p>
<p>Poi, una sera d’agosto di qualche tempo fa, passeggiando sotto Castel Sant’Angelo, mio padre, che all’epoca della morte di Wilma Montesi aveva dieci anni, mi chiese di scrivere di questa ragazza e della sua triste vicenda. Rimasi colpita e meravigliata di tale richiesta. Poi, quella sera stessa trovai su una bancarella un libro dedicato ai casi di cronaca più controversi del secondo dopoguerra. Tra questi vi era anche il “caso Montesi”. In quel preciso momento ho sentito la necessità di dover raccontare questa triste storia, di documentarmi, di cercare di capire cosa fosse accaduto. Scrissi immediatamente al Tribunale di Roma per poter accedere agli atti. A fine agosto iniziai la mia ricerca con un solo intento: scrivere la storia di Wilma Montesi con Wilma Montesi al suo centro. Lei e solo lei avrebbe dovuto essere il focus e il centro del mio lavoro.</p>
<p><em>Per decenni Wilma Montesi è stata al centro di ipotesi, scandali e interpretazioni</em><em>. Chi era, secondo lei, la vera Wilma Montesi </em><em>al di là delle narrazioni che hanno accompagnato il caso?</em></p>
<p><em> </em>Da ciò che ho potuto apprendere dai documenti e dagli atti consultati Wilma era una figlia del popolo perfettamente inserita in quel contesto neorealista tanto narrato dal nostro cinema. Figlia di un falegname e di una casalinga. Una ragazza appena maggiorenne che amava il cinema (ma non Anna Magnani), i bei vestiti (teneva molto alla cura della sua persona), prossima al matrimonio e con tante speranze. Una giovane donna che rispettava tutti i canoni della maggiorata fisica e di bellezza de suo tempo, con tanta voglia di vivere e di recuperare, come molti, tutto ciò che la guerra le aveva ingiustamente sottratto. Non amava particolarmente lo studio, sognava il cinema eppure era molto timida e oggetto di un controllo molto “importante” da parte di sua madre.</p>
<p><em>Il libro si distingue per una struttura narrativa ispirata al linguaggio cinematografico, con “titoli di testa”, “intervalli”, “backstage” e “director’s cut”. Come è nata questa scelta e in che modo il cinema aiuta a comprendere il caso Montesi? </em></p>
<p>Come ho accennato, il mio campo di studio è il cinema quindi, per me, è stato quasi del tutto naturale utilizzare una struttura e una impostazione che lo ricordasse. Tra l’altro il “caso Montesi” è così intricato, colmo di colpi di scena e di una gran varietà di personaggi e protagonisti che si è prestato benissimo alla mia idea che il mio Editore <strong>Roberto Russo</strong> ha accolto con entusiasmo fornendo importanti suggerimenti in tal senso. Nel mio libro, inoltre, la parte iniziale è interamente dedicata al legame che vi è tra <strong>Wilma Montesi e il cinema</strong>. Ho cercato di riunire e di analizzare i film che in qualche modo hanno tratto ispirazione dalla tragica fine di questa ragazza pur senza mai dichiararlo apertamente. È stata una ricerca interessante che mi ha aiutata a osservare alcuni film in una prospettiva diversa, da Totò a Federico Fellini passando per Alberto Lattuada e Dino Risi sino al contemporaneo Saverio Costanzo.</p>
<p><em>La sua ricerca si basa anche su documenti inediti consultati presso archivi e istituzioni giudiziarie. Qual è stata la scoperta più sorprendente emersa durante il lavoro di documentazione? </em></p>
<blockquote><p>Devo ammettere che toccare letteralmente con mano i documenti e gli atti processuali del caso Montesi è stato a dir poco emozionante. Per giorni ho avuto tra le mie mani una pagina fondamentale della storia italiana del secondo dopoguerra. Mi sono sentita ancor più responsabile del lavoro che ne sarebbe scaturito. Tanti sono stati i documenti che mi hanno sorpresa e, allo stesso modo, mi hanno sorpresa anche quelli mancanti.</p></blockquote>
<p>Di certo le intercettazioni telefoniche della famiglia Montesi, i documenti relativi ai loro averi, i verbali ad essa collegati rappresentano una parte fondamentale della mia ricerca e, sicuramente, tutto questo ha rappresentato la scoperta più sorprendente. Tante domande sono sorte leggendo tutte quelle carte, così come tanti dubbi.</p>
<p><em>Il caso Montesi è stato il primo grande scandalo mediatico dell’Italia del dopoguerra. Quanto quella vicenda anticipa dinamiche che ritroviamo ancora oggi nel rapporto tra cronaca, politica e informazione?</em></p>
<p><em> </em>Dobbiamo partire da questo dato di fatto: durante il Ventennio fascista Mussolini aveva vietato che sui giornali si parlasse di casi di “cronaca nera”. Tutto doveva essere messo a tacere. Perciò, dopo tutto questo tempo di silenzio forzato, la stampa nel dopoguerra e, in particolar modo con il caso Montesi, si è letteralmente scatenata. La morte di Wilma Montesi ha rivoluzionato il giornalismo italiano. Infatti, è proprio negli ambienti legati alla carta stampata che si iniziano a fare illazioni nemmeno troppo velate contro Piero Piccioni, considerato l’assassino della giovane romana. Per la prima volta si parla e si pubblicano memoriali, i testimoni (e/o presunti tali) vengono intervistati senza sosta, i giornalisti fanno la ressa davanti alle aule di tribunale, vanno in giro con il libretto degli assegni fornito dalla testata cui appartengono per pagare e rintracciare le notizie più “succulente” e, se vogliamo, pruriginose. All’epoca della morte della Montesi la televisione non c’era ancora e ovviamente nemmeno internet. Eppure la parola stampata, il passaparola, gli articoli di giornale, l’intervento di personalità e figure di potere hanno influenzato molto le notizie, le indagini e, di conseguenza, anche l’esito processuale.</p>
<blockquote><p>La storia di Wilma Montesi e tutto ciò che ruota attorno ad essa ci dimostra come il tempo sia passato – sono trascorsi oltre settant’anni dal 1953 – ma la storia continua a ripetersi e si commettono ancora gli stessi errori.</p></blockquote>
<p><em>Nel libro trova spazio anche una suggestiva “intervista impossibile” a Wilma Montesi. Come è nata l’idea di questo espediente narrativo e quanto è stato complesso dare voce a una protagonista che, da oltre settant’anni, continua a essere raccontata dagli altri più che ascoltata direttamente?</em></p>
<blockquote><p><em> </em>Durante la stesura del mio libro e anche in fase di ricerca ho immaginato più volte di parlare con Wilma Montesi. Come ho scritto anche nella mia “intervista impossibile” non le avrei mai chiesto il nome dell’assassino ma solo un immenso “perché”.</p></blockquote>
<p>Wilma oggi potrebbe essere mia nonna, mentre io oggi ho esattamente il doppio dei suoi anni e potrei esserle madre o zia. Questa lontananza e, allo stesso tempo, vicinanza mi ha affascinata sin da subito. Così, ho cercato di avvicinarla al di là delle carte, dei documenti, di trovare un angolo per noi più “umano”, più (sur)reale, un dialogo tra ieri e oggi i cui confini sono molto labili. Darle voce è stato difficile perché nella sua calma apparente l’ho immaginata molto severa nei nostri riguardi, amareggiata ma non vinta. Attraverso il mio libro ho voluto fortemente restituirle voce, rispetto, dignità, forma… tutto ciò che in passato molti le hanno ingiustamente negato. Volevo lo sapesse in qualche modo. Tanti anni sono passati dalla sua morte e per noi donne la situazione è ancora difficile. Tante conquiste abbiamo ottenuto ma è ancora tanta la strada da fare. Volevo sapesse anche questo. Volevo esserle vicina e per una volta, seppur attraverso la magia della scrittura, riuscire a far udire “veramente” la sua voce. Non per ambizione ma per uno sconfinato rispetto per una «donna incastonata nel tempo assieme alla sua verità».</p>
<p><em>Dopo il caso Montesi, sta già lavorando a un nuovo progetto editoriale? Può anticiparci qualcosa?</em></p>
<p>Come sempre sono immersa in una ricerca e sommersa da carte e documenti d&#8217;archivio. Viaggiare nel tempo e nella nostra memoria per me è importantissimo e bellissimo. C&#8217;è ancora tanto da raccontare e da ricordare. Si tratta di un altro caso di cronaca che ha fatto molto parlare di sé e dei suoi protagonisti ma, per il momento, anche per una sana dose di scaramanzia, non sveliamo oltre&#8230;</p>
<p>_____________________________</p>
<p>Chiara Ricci è nata a Roma nel 1984. Si è laureata in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo con una tesi dal titolo<i> Il teatro<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-125361" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-23-alle-07.39.05-300x294.png" alt="" width="266" height="261" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-23-alle-07.39.05-300x294.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-23-alle-07.39.05.png 410w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /> davanti alla macchina da presa. Elementi di teatro nel cinema di Anna Magnani</i>, cui ha fatto seguito, nel 2010, la Laurea Magistrale con lode in <i>Cinema, Televisione e Produzione Multimediale</i>, dedicata alla figura della prima regista del cinema italiano, Elvira Notari.</p>
<p>Studiosa di cinema e teatro, ha curato e scritto saggi monografici su figure centrali della scena culturale italiana, tra cui Anna Magnani, Alberto Lionello, Valeria Moriconi, Elvira Notari, Lilla Brignone, Ugo Tognazzi e Monica Vitti, oltre a un volume su Wilma Montesi. Ha inoltre collaborato con l&#8217;atleta di salto in alto Antonietta Di Martino alla stesura del libro dedicato alla sua carriera sportiva.</p>
<p>Nel 2017 è stata nominata “Cultore della materia in Storia del Cinema e Filmologia” dall’Università degli Studi Roma Tre. È presidente dell’Associazione Culturale “Piazza Navona”, ideatrice dell’omonima rubrica online e del Premio Letterario Nazionale “EquiLibri”. Collabora con istituzioni e festival per l’organizzazione di mostre dedicate al cinema, esponendo spesso parte del suo archivio personale e tiene lezioni e conferenze, in Italia e all’estero, sulla storia del cinema e del teatro.</p>
<p>Con Graphe.it edizioni ha pubblicato <i>Anna Magnani. Racconto d’attrice</i> (2023).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giovedì 25 giugno la presentazione a L’Aquila del volume di Goffredo Palmerini “PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili, un patrimonio di memoria”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/21/giovedi-25-giugno-la-presentazione-a-laquila-del-volume-di-goffredo-palmerini-personaggi-e-persone-99-profili-un-patrimonio-di-memoria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giovedi-25-giugno-la-presentazione-a-laquila-del-volume-di-goffredo-palmerini-personaggi-e-persone-99-profili-un-patrimonio-di-memoria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 05:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="540" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/libro-palmerini.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/libro-palmerini.png 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/libro-palmerini-300x231.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/libro-palmerini-585x451.png 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Un racconto corale di vite, radici e legami che unisce l&#8217;Abruzzo  e le comunità italiane nel mondo, per celebrare L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 L’AQUILA – Sarà presentato a&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Un racconto corale di vite, radici e legami che unisce l&#8217;Abruzzo  e le comunità italiane nel mondo, per celebrare L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026</strong></em></p>
<p>L’AQUILA – Sarà presentato a L’Aquila giovedì 25 giugno alle 17:30, presso l’Auditorium ANCE (Via Alcide De Gasperi, 60) il nuovo libro di <strong>Goffredo Palmerini</strong> <em>“PERSONAGGI e PERSONE</em> – <em>99 profili, un patrimonio di memoria”</em> (One Group Edizioni), altra opera del giornalista e scrittore aquilano per celebrare <strong>L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026</strong>. All’evento di presentazione, dopo il saluto della Municipalità affidato al vicesindaco <strong>Raffaele Daniele</strong>, oltre all’autore interverranno <strong>Marina Marinucci</strong>, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, <strong>Luca Bergamotto</strong>, direttore di LAQTV emittente di Abruzzo e Molise, <strong>Francesca Pompa</strong>, presidente One Group, e <strong>Andrea Fusco</strong>, vice Caporedattore Rai Sport e curatore della Prefazione. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-125310" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cover-Personaggi-e-Persone-209x300.png" alt="" width="209" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cover-Personaggi-e-Persone-209x300.png 209w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cover-Personaggi-e-Persone-585x841.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Cover-Personaggi-e-Persone.png 635w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></p>
<p>Il volume è una raccolta di profili e memorie di <strong>Personalità scomparse</strong> su cui l’autore ha tratteggiato un proprio ricordo tra il 2005 e il 2025. Nel volume <strong>99 Personaggi</strong> <strong>e Persone</strong> &#8211; di origini aquilane o abruzzesi, ma anche di altri luoghi d&#8217;Italia e del mondo &#8211; che hanno avuto relazione con la città capoluogo d’Abruzzo e che l’autore ha incrociato nel corso della sua trentennale vita istituzionale di amministratore del Comune dell’Aquila, o anche conosciuto e incontrato all’estero in occasione delle sue numerose visite alle nostre comunità nel mondo per approfondire lo studio e la conoscenza dell’emigrazione italiana.</p>
<p><em>“Ci sono libri che nascono per raccontare, e libri che nascono per custodire</em> – scrive <strong>Francesca Pompa</strong>, presidente One Group –. <em>Personaggi e Persone</em> <em>appartiene a questa seconda categoria: è un’opera che raccoglie novantanove profili, memorie e ricordi, restituendo dignità narrativa a vite che hanno attraversato la storia recente dell’Aquila, dell’Abruzzo, dell’Italia e delle comunità italiane nel mondo. Goffredo Palmerini compone un mosaico umano fatto di incontri, radici, partenze, ritorni, impegno civile, cultura, talento e appartenenza. Ogni profilo è una traccia lasciata nel tempo; ogni ricordo diventa testimonianza; ogni persona raccontata continua, attraverso la parola, a esercitare una presenza. Pubblicare questo volume significa dare forma a un patrimonio immateriale che rischierebbe altrimenti di disperdersi: la memoria delle persone che hanno contribuito, ciascuna a suo modo, a costruire identità, comunità e futuro. Con questo libro, One Group Edizioni intende offrire ai lettori non solo una raccolta di biografie, ma un archivio vivo di umanità: un invito a riconoscere il valore delle storie individuali quando diventano memoria collettiva.” </em>I 99 ricordi, riportati nelle 384 pagine del volume, sono corredati da una o più belle foto in bianco e nero. Qui di seguito i nomi trattati dal libro, che inaugura la Collana Personaggi delle Edizioni One Group.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PERSONAGGI e PERSONE</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>JOYCE SMART FANTE – <strong>USA</strong></p>
<p>ENRICO MANCINELLI – <strong>CANADA </strong></p>
<p>GIOACCHINO VOLPE</p>
<p>ONDINA VALLA</p>
<p>RINALDO ROTELLINI – <strong>USA</strong></p>
<p>TULLIO DE RUBEIS</p>
<p>GAETANO BAFILE – <strong>VENEZUELA</strong></p>
<p>ANGELO DE BARTOLOMEIS</p>
<p>MAURANE FRATI – <strong>FRANCIA</strong></p>
<p>NESTOR KIRCHNER – <strong>ARGENTINA</strong></p>
<p>ALVARO JOVANNITTI</p>
<p>LUCIANO FABIANI</p>
<p>GIOVANNI MARGIOTTA – <strong>VENEZUELA</strong></p>
<p>PADRE UMBERTO PALMERINI</p>
<p>CONSTANTIN UDROIU</p>
<p>LUCIANO MASTRACCI – <strong>SVEZIA</strong></p>
<p>CORRADO IOVENITTI – <strong>USA</strong></p>
<p>RINALDO MASTRACCI</p>
<p>GIUSEPPE PALMERINI</p>
<p>ADOLFO CALVISI</p>
<p>DAN FANTE – <strong>USA </strong></p>
<p>VITTORIO ANTONELLINI</p>
<p>CORRADINO PALMERINI</p>
<p>LUDOVICO NARDECCHIA</p>
<p>ALESSANDRO CLEMENTI</p>
<p>NICOLA ENRICO BIORDI</p>
<p>GIUSTINO PACIFICO</p>
<p>AMEDEO ESPOSITO</p>
<p>FAUSTO BERGAMOTTO</p>
<p>BRUNO SABATINI</p>
<p>GUIDO ZUGARO</p>
<p>ROSELLA TARQUINI</p>
<p>PAOLO SCOPANO</p>
<p>SERAFINO PATRIZIO</p>
<p>MICHEL PICCOLI – <strong>FRANCIA</strong></p>
<p>MARIA AGAMBEN FEDERICI</p>
<p>MARIO DI SALVATORE</p>
<p>ENNIO MORRICONE</p>
<p>CELSO CIONI</p>
<p>BASILIO BUZZANCA</p>
<p>DON RIZIERO CHIARAVALLE</p>
<p>GIOVANNI SCHIPPA</p>
<p>ROBERTO FATIGATI</p>
<p>GIUSEPPE DI CLAUDIO – <strong>SPAGNA</strong></p>
<p>FRANCESCO PIZZOLLA</p>
<p>ATTILIO MARIA CECCHINI</p>
<p>ANNA VENTURA</p>
<p>FRANCO MARINI</p>
<p>MARCELLO VITTORINI</p>
<p>MARIALAURA PERFETTO GIULIANI</p>
<p>GIUSEPPE MANGOLINI</p>
<p>GIANFRANCO COLACITO</p>
<p>MASSIMO BALDASSARRE</p>
<p>FEDERICO FIORENZA</p>
<p>GIUSEPPE SANTORO</p>
<p>ACHILLE ACCILI</p>
<p>CORRADO CIMATI – <strong>AUSTRALIA</strong></p>
<p>ANTONIO FALCONIO</p>
<p>WALTER CICCIONE – <strong>ARGENTINA </strong></p>
<p>ANGELO (NINO) D’ANGELO</p>
<p>GUSTAVO SCIPIONI</p>
<p>MARIO SETTA</p>
<p>BIANCA FIASCHETTI MARROCCHI</p>
<p>ALDO FABBRINI</p>
<p>OTTAVIA PALMERINI</p>
<p>VITO BERGAMOTTO</p>
<p>FRANCO RICCI – <strong>CANADA</strong></p>
<p>ASCANIO ROSSI</p>
<p>LIA GAROFALO</p>
<p>GIACOMO PASQUA</p>
<p>GIAMBATTISTA (TITTA) MAZZEI</p>
<p>DAVID SASSOLI</p>
<p>CARLO ROBERTO SCIASCIA</p>
<p>GILBERTO MALVESTUTO</p>
<p>DINO AVALLONE</p>
<p>LUCIA BONAUGURIO</p>
<p>MARIO FRATTI – <strong>USA</strong></p>
<p>RAFFAELE COLAPIETRA</p>
<p>ALFREDO FIORDIGIGLI</p>
<p>NICOLA RANALLI – <strong>AUSTRALIA</strong></p>
<p>NINO DI PAOLO</p>
<p>JOSEPH D’ANDREA – <strong>USA</strong></p>
<p>ALFONSO LUCREZI</p>
<p>OMERO SABATINI – <strong>USA</strong></p>
<p>FRANCESCO D’ASCANIO</p>
<p>SERGIO CAMELLINI</p>
<p>FULVIO MUZI</p>
<p>ROMEO RICCIUTI</p>
<p>PADRE QUIRINO SALOMONE</p>
<p>GIOVINA TENNINA – <strong>BELGIO</strong></p>
<p>ADOLFO CIUCA</p>
<p>GIOVANNI BATTISTA COLOMBO</p>
<p>PASQUALE CORRIERE</p>
<p>ROMANO ROSONI</p>
<p>ANTONIO CENTI</p>
<p>LORENZO IOVENITTI</p>
<p>BRIGIDA GALLETTI</p>
<p>SILVANO PALMERINI</p>
<p>GIORGIO LUCANTONIO</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Imminente l’uscita del nuovo libro di Goffredo Palmerini</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/11/imminente-luscita-del-nuovo-libro-di-goffredo-palmerini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=imminente-luscita-del-nuovo-libro-di-goffredo-palmerini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="500" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2.png 700w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-300x214.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/Untitled-design-2-585x418.png 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>“PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili, un patrimonio di memoria”  L’AQUILA – Ora in stampa, è imminente l’uscita del nuovo libro di Goffredo Palmerini “PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s5"><b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">PERSONAGGI e PERSONE</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> – </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">99 profili, un patrimonio di memoria”</span></span></b></p>
<p class="s3"><span class="s9"> </span><span class="s2">L’AQUILA </span><span class="s2">–</span> <span class="s2">Ora in stampa, è imminente l’uscita del nuovo libro di </span><b><span class="s10">Goffredo Palmerini</span> <span class="s11">“PERSONAGGI e PERSONE</span><span class="s2"> – </span><span class="s11">99 profili, un patrimonio di memoria”</span><span class="s2">(</span><span class="s2">One</span><span class="s2"> Group Edizioni) </span></b><span class="s2">per celebrare L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.</span><span class="s2"> Il volume è</span><span class="s2"> una raccolta di profili e memorie di </span><span class="s10"><b>Personalità scomparse</b></span><span class="s2"> su cui l’autore ha</span> <span class="s2">tratteggiato un proprio </span><span class="s2">ricordo tra il 2005 e il 2025. </span><span class="s2">N</span><span class="s2">el volume </span><strong><span class="s10">99</span> <span class="s10">Personaggi</span></strong><span class="s2"> &#8211; numero simbolico per </span><span class="s10">L’Aquila</span><span class="s2"> -, </span><span class="s12">“[…] </span><span class="s12">figure di concittadini che hanno lasciato un’impronta profonda nella vita della comunità aquilana e che meritano la gratitudine della città, come pure Personalità che in Italia e all’estero hanno reso onore alla terra d’origine con il loro talento e la dedizione al bene comune, infine figure di spicco della cultura mondiale legate in qualche modo a L’Aquila</span><span class="s12">.</span><span class="s12">”</span><span class="s2">, scrive l’</span><span class="s2">a</span><span class="s2">utore nella nota che apre il libro.</span></p>
<p class="s13"><span class="s2">Sono </span><span class="s2">p</span><span class="s2">ersone significative &#8211; di origini aquilane o abruzzesi, ma anche di altri luoghi d&#8217;Italia e del mondo &#8211; che hanno avuto relazione con la città capoluogo d’Abruzzo</span> <span class="s2">e</span><span class="s2"> che </span><span class="s2">l’autore </span><span class="s2">h</span><span class="s2">a</span><span class="s2"> incrociato nel corso della </span><span class="s2">sua</span> <span class="s2">trentennale </span><span class="s2">vita istituzionale </span><span class="s2">di</span><span class="s2"> amministratore del Comune dell’Aquila, o anche conosciuto e incontrato all’estero in occasione delle </span><span class="s2">sue </span><span class="s2">numerose visite alle nostre comunità nel mondo per approfondire lo studio e la conoscenza dell’emigrazione italiana. </span></p>
<p class="s13"><span class="s2"> </span></p>
<p class="s13"><span class="s2">Il libro reca una Presentazione d</span><span class="s2">i</span> <span class="s10"><b>Luca Bergamotto</b></span><span class="s2">, <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-125002 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4217-1-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4217-1-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4217-1-585x585.jpeg 585w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />direttore di L</span><span class="s2">AQTV</span><span class="s2">, rete televisiva che trasmette in Abruzzo e Molise</span><span class="s2">. Così, tra l’altro</span><span class="s2">, </span><span class="s2">egli scrive nel suo contributo: </span><span class="s12">[…] Goffredo riesce a cogliere l’essenza del passaggio terreno degli uomini e delle donne, conosciute con maggiore o</span><span class="s12">minore profondità non fa differenza, ma che tuttavia hanno lasciato un segno riconoscibile nelle azioni e nei</span><span class="s12">comportamenti, esempi di cu</span><span class="s12">i abbiamo beneficiato spesso in</span><span class="s12">consapevolmente, alla stregua di una eredità morale. […]</span><span class="s12">Ogni persona che abbiamo conosciuto e ha lasciato la vita terrena è un colpo al cuore. Le righe a loro dedicate ci fanno</span> <span class="s12">riflettere sul lascito immateriale che ciascuno di essi ci ha donato, nella vita privata e in quella pubblica, nella famiglia,</span> <span class="s12">nel lavoro, nell’impegno sociale e nelle espressioni artistiche, sul senso delle storie singolarmente prese ma che,</span> <span class="s12">insieme, interpretano lo spirito di tempi perduti, col rammarico di quanto non si sia stati colpevolmente capaci, ora come</span> <span class="s12">allora, di comprendere fino in fondo la r</span><span class="s12">icchezza di quelle presenze.”</span></p>
<p class="s13"><span class="s2">L</span><span class="s2">a Prefazione è firmata dal giornalista </span><span class="s10"><b>Andrea Fusco</b></span><span class="s2"><b>,</b> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-125001 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_4218-1-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></span><span class="s2">vice Caporedattore di RAI Sport, che così tra l’altro annota nel suo contributo: </span><span class="s12">[…] Il cuore pulsante di questo volume risiede nel binomio che apre il titolo: “Personaggi e Persone”. Se il </span><span class="s12">“p</span><span class="s12">ersonaggio</span><span class="s12">” </span><span class="s12">è colui che agisce sulla scena pubblica come il grande scrittore, l’atleta olimpico o il diplomatico, la </span><span class="s12">“</span><span class="s12">persona</span><span class="s12">”</span><span class="s12"> è il nucleo</span> <span class="s12">di sentimenti, fatiche e radici che ne sostiene l’impatto. Il filo rosso conduttore, dunque, è proprio la ricerca di questa</span> <span class="s12">autenticità viscerale. L’autore ha scelto di raccontare figure che hanno saputo lasciare un’impronta, non per pura brama</span> <span class="s12">di celebrità, ma per una intrinseca necessità di espressione, di impegno civile o di legame identitario. […] Un plauso</span> <span class="s12">riconoscente va a Goffredo Palmerini, autore dalla penna fervida e dalla sensibilità rara, la cui instancabile dedizione ha</span> <span class="s12">permesso di plasmare questo monumentale lavoro. La sua egregia maestria nel distillare l</span><span class="s12">’</span><span class="s12">essenza delle biografie e la</span> <span class="s12">sua proba volontà di preservare il retaggio identitario sono un dono prezioso per ogni lettore. È proprio grazie al suo</span><span class="s12">impegno che questa raccolta trascende la narrazione per far</span><span class="s12">si autentico documento storico.”</span></p>
<p class="s13"><span class="s2"> </span><span class="s2">In</span><span class="s2"> 384 pagine del libro i</span> <span class="s2">99 ricordi </span><span class="s2">sono corredati da una o più belle foto in bianco e nero. </span><span class="s2">Qui di seguito </span><span class="s2">i 99 </span><span class="s2">nomi</span><span class="s2">trattati </span><span class="s2">da</span><span class="s2">l </span><span class="s2">volume, che inaugura la Collana Personaggi delle Edizioni </span><span class="s2">One</span><span class="s2"> Group. Con l’autorizzazione dell’editore si anticipa </span><span class="s2">anche </span><span class="s2">la copertina del libro.  </span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">JOYCE SMART FANTE – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">USA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ENRICO MANCINELLI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">CANADA </span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIOACCHINO VOLPE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ONDINA VALLA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">RINALDO ROTELLINI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">USA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">TULLIO DE RUBEIS</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GAETANO BAFILE – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">VENEZUELA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ANGELO DE BARTOLOMEIS</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MAURANE FRATI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">FRANCIA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">NESTOR KIRCHNER – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">ARGENTINA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ALVARO JOVANNITTI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">LUCIANO FABIANI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIOVANNI MARGIOTTA – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">VENEZUELA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">PADRE UMBERTO PALMERINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">CONSTANTIN UDROIU</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">LUCIANO MASTRACCI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">SVEZIA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">CORRADO IOVENITTI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">USA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">RINALDO MASTRACCI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIUSEPPE PALMERINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ADOLFO CALVISI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">DAN FANTE – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">USA </span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">VITTORIO ANTONELLINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">CORRADINO PALMERINI </span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">LUDOVICO NARDECCHIA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ALESSANDRO CLEMENTI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">NICOLA ENRICO BIORDI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIUSTINO PACIFICO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">AMEDEO ESPOSITO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">FAUSTO BERGAMOTTO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">BRUNO SABATINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GUIDO ZUGARO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ROSELLA TARQUINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">PAOLO SCOPANO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">SERAFINO PATRIZIO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MICHEL PICCOLI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">FRANCIA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MARIA AGAMBEN FEDERICI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MARIO DI SALVATORE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ENNIO MORRICONE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">CELSO CIONI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">BASILIO BUZZANCA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">DON RIZIERO CHIARAVALLE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIOVANNI SCHIPPA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ROBERTO FATIGATI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIUSEPPE DI CLAUDIO – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">SPAGNA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">FRANCESCO PIZZOLLA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ATTILIO MARIA CECCHINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ANNA VENTURA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">FRANCO MARINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MARCELLO VITTORINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MARIALAURA PERFETTO GIULIANI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIUSEPPE MANGOLINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIANFRANCO COLACITO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MASSIMO BALDASSARRE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">FEDERICO FIORENZA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIUSEPPE SANTORO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ACHILLE ACCILI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">CORRADO CIMATI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">AUSTRALIA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ANTONIO FALCONIO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">WALTER CICCIONE – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">ARGENTINA </span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ANGELO (NINO) D’ANGELO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GUSTAVO SCIPIONI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MARIO SETTA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">BIANCA FIASCHETTI MARROCCHI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ALDO FABBRINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">OTTAVIA PALMERINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">VITO BERGAMOTTO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">FRANCO RICCI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">CANADA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ASCANIO ROSSI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">LIA GAROFALO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIACOMO PASQUA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIAMBATTISTA (TITTA) MAZZEI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">DAVID SASSOLI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">CARLO ROBERTO SCIASCIA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GILBERTO MALVESTUTO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">DINO AVALLONE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">LUCIA BONAUGURIO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">MARIO FRATTI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">USA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">RAFFAELE COLAPIETRA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ALFREDO FIORDIGIGLI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">NICOLA RANALLI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">AUSTRALIA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">NINO DI PAOLO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">JOSEPH D’ANDREA – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">USA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ALFONSO LUCREZI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">OMERO SABATINI – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">USA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">FRANCESCO D’ASCANIO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">SERGIO CAMELLINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">FULVIO MUZI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ROMEO RICCIUTI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">PADRE QUIRINO SALOMONE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIOVINA TENNINA – </span></span><span class="s17"><span class="bumpedFont17">BELGIO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ADOLFO CIUCA</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIOVANNI BATTISTA COLOMBO</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">PASQUALE CORRIERE</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ROMANO ROSONI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">ANTONIO CENTI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">LORENZO IOVENITTI </span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">BRIGIDA GALLETTI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">SILVANO PALMERINI</span></span></p>
<p class="s15"><span class="s16"><span class="bumpedFont17">GIORGIO LUCANTONIO</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/06/11/imminente-luscita-del-nuovo-libro-di-goffredo-palmerini/">Imminente l’uscita del nuovo libro di Goffredo Palmerini</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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