Come si racconta la verità tra le pieghe della memoria documentale e dei segreti del nostro passato recente?A Roma la presentazione del saggio di Chiara Ricci”Il silenzio sul mare”.A discuterne con l’autrice il professore e archivista Federico Valacchi e Ilaria Moroni, direttrice dell’Archivio Flamigni per riflettere su ricerca storica, documenti e misteri del dopoguerra
Il caso Montesi torna al centro del dibattito pubblico con un incontro dedicato a una delle vicende più controverse dell’Italia del dopoguerra. Mercoledì 18 giugno 2026, alle ore 17.00, al MEMO – Spazio di Storia e Memoria di piazza Bartolomeo Romano 6, a Roma, l’Archivio Flamigni ospita la presentazione del libro di Chiara Ricci “Il silenzio sul mare. Il caso Montesi tra verità nascoste e potere”. Graphe.it edizioni
La morte di Wilma Montesi, il cui corpo fu ritrovato sulla spiaggia di Torvaianica nell’aprile del 1953, non rimase confinata alla cronaca nera. Divenne presto una vicenda nazionale, capace di attraversare giornali, aule giudiziarie, ambienti politici e salotti dell’alta società. Intorno a quel corpo giovane, restituito dal mare, si addensarono sospetti, versioni contraddittorie, pressioni e silenzi che ancora oggi continuano a interrogare la memoria collettiva.
Il volume di Chiara Ricci ripercorre quella storia senza ridurla al fascino del mistero. Al centro c’è il rapporto tra verità, potere e informazione: ciò che venne detto, ciò che fu taciuto, ciò che venne deformato dalla macchina mediatica e giudiziaria di quegli anni. Il caso Montesi segnò infatti uno dei primi grandi momenti in cui la cronaca italiana si trovò a misurarsi con il peso della politica e con la forza dell’opinione pubblica.
Obiettivo dell’incontro è approfondire un tema che interseca strettamente il lavoro di chi si occupa di cultura e informazione: come si cerca (e si racconta) la verità tra le pieghe della memoria documentale e dei segreti del nostro passato recente?
Interverranno l’autrice Chiara Ricci e il professore e archivista Federico Valacchi, docente dell’Università di Macerata. A introdurre sarà Ilaria Moroni, direttrice dell’Archivio Flamigni.
Il caso Montesi diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sul rapporto tra archivi, informazione e responsabilità pubblica.
Perché gli archivi sono luoghi in cui la storia continua a interrogare il presente. E dove, tra ciò che resta scritto e documentato e ciò che è stato rimosso, deformato o taciuto, si misura ancora oggi la fatica di avvicinarsi alla verità.
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