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	<title>Vino e Gastronomia Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Vino e Gastronomia Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Un giovane Eolo sogna una notte di mezza estate in Marmilla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ripoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 19:22:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parliamo diVino 🍷]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387-300x191.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387-1024x653.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387-768x490.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387-1536x980.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387-1170x746.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102034-scaled-e1758050509387-585x373.jpg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La cantina protagonista di questa storia è apparsa ai miei occhi quasi come una cattedrale che svetta sopra una collina, un Sacré-Cœur sardo. La strada che ci separa da essa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="342" data-end="843">La cantina protagonista di questa storia è apparsa ai miei occhi quasi come una cattedrale che svetta sopra una collina, un Sacré-Cœur sardo. La strada che ci separa da essa è lunga qualche chilometro e la vista si perde nei colori della Marmilla. Le sue rotondità e il silenzio che le avvolge rendono l’arrivo in cima quasi mistico, complice anche il vento che soffia costantemente in questi luoghi, producendo una sorta di interferenza: un rumore bianco che non stona in alcun modo con il paesaggio.</p>
<p data-start="845" data-end="1317">La Marmilla è un’area collinare molto antica, situata nella provincia di Oristano. Questo territorio è caratterizzato dalla presenza di sabbia e limo, marmo e calcare, ma l’elemento che forse fa da protagonista è il sale, minerale capace di regalare importanti livelli di sapidità. Questa peculiarità è ulteriormente accentuata dal vento che, non solo allontana l’umidità, ma rafforza anche la salinità. Ed è proprio questo alleato, non a caso, a dare il nome all’azienda.</p>
<p data-start="1319" data-end="3134">Questa regione, in passato, custodiva una grande tradizione vitivinicola e, con i suoi 2.500 ettari, rappresentava la maggior<br />
parte della produzione enologica dell’intera Sardegna. Tuttavia, nel tentativo di stimolare l’attecchimento di un vero tessuto industriale, le istituzioni avviarono una politica di espianti aggressiva, finanziata dall’Unione europea, che in breve tempo portò la zona a svuotarsi della maggior parte dei vigneti. <img decoding="async" class="alignright wp-image-108346" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102131-150x150.jpg" alt="" width="221" height="221" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102131-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102131-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102131-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" />Dagli anni ’70 ai primi anni 2000 la superficie vitata si è dimezzata. È in questo contesto che si innesta la storia di Salvatore Pilloni, il quale nel 2008 decide di riacquistare il terreno appartenuto in passato alla famiglia. Lo spirito d’avventura e il coraggio imprenditoriale contraddistinguono fin dalle origini questa narrazione: un ritorno alle radici che si sovrappone al vuoto lasciato dalle difficoltà economiche. Ancora oggi questo atteggiamento permea le scelte di Valeria, Roberta e Nicola, che conducono l’azienda fondata dal padre. L’attività, infatti, è cresciuta: si è affiancata l’azienda agricola con il ristorante Arieddas e, in futuro, si punta anche all’accoglienza. Proprio ora è in corso l’ampliamento della cantina, accompagnato dall’estensione dei terreni di proprietà della famiglia, passati da 50 a 80 ettari. Anche la scelta di un’etichetta creativa e di una bottiglia serigrafata ha rappresentato, nel suo piccolo, un elemento di rottura col passato. Domenico Sanna, responsabile dell’accoglienza e degli eventi di Su’Entu, è portavoce entusiasta di questo modus vivendi; crede fermamente nel guardare sempre al futuro, coinvolgendo quante più persone possibili nel settore dell’enogastronomia anche attraverso mezzi non convenzionali. Da qui nasce, infatti, anche la collaborazione con Lonely Planet, che dedica un opuscolo al vino di Sardegna.</p>
<p data-start="3136" data-end="3727"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-108343 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102038-150x150.jpg" alt="" width="242" height="242" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102038-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102038-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102038-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" />Attualmente l’azienda adotta un regime integrato e spera, in futuro, di ottenere la certificazione biologica. L’offerta di vini è ampia, sia negli uvaggi sia nelle modalità di vinificazione, sebbene si tenda a prediligere affinamenti in acciaio: vini giovani e freschi, capaci di conservare aromi e profumi primari. Non mancano, tuttavia, progetti di affinamento in botte. La Linea Terrùas, ad esempio, comprende un cannonau riserva (circa 1.500 bottiglie) che affina sei mesi in botte e poi dodici in tulipe di cemento, nonché un vermentino superiore il cui 20% del mosto passa in tonneaux.</p>
<p data-start="3729" data-end="4449">In degustazione abbiamo messo a confronto due bottiglie totalmente antitetiche, ma capaci, proprio nella loro diversità, di stimolare sensazioni intense. Si tratta di Su’ Imari e di Su’ Aro: da un lato, un Vermentino di Sardegna DOC fresco, pungente, dal sapore deciso, che ricorda una natura pronta a sbocciare in primavera; dall’altro, un blend in bottiglia di nasco, moscato e chardonnay, che irrompe come l’estate, con note di frutta tropicale e un colore più caldo, dai riflessi dorati. In questo chiasmo di gusto, consiglio di accompagnare il Vermentino con la mortadella al mirto e miele, anch’essa prodotta in famiglia: il risultato è un perfetto bilanciamento tra la nota grassa e la sapidità naturale del vino. <img decoding="async" class="wp-image-108344 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102041-150x150.jpg" alt="" width="226" height="226" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102041-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102041-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102041-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></p>
<p data-start="4451" data-end="5503">Se si parla di vino di Sardegna, non può mancare il Cannonau, che qui troviamo in purezza, senza l’aggiunta di quel 10% di altre uve consentito dal disciplinare. Su’ Anima è frutto, ancora una volta, di una scelta coraggiosa ed esprime un colore tenue, insolito per il Cannonau nell’immaginario comune. La vinificazione è breve e solo in acciaio: un vino caratterizzato da sentori fruttati molto intensi e da un tannino poco marcato. La sua amabilità lo rende una buona scelta per l’aperitivo, accompagnato anche soltanto da qualche foglio di pane carasau condito con olio e origano. Decisamente più intenso è invece Su’ Nico, che ha come protagonista l’uva Bovale, rimasta a lungo confinata nell’anonimato. La sua carica polifenolica è elevata e regala un rosso rubino intenso con riflessi violacei e tannino più presente. In questo caso, oltre alla fermentazione in acciaio, c’è un passaggio di dodici mesi in botte che dona maggiore rotondità. Il suo carattere deciso si sposa bene con i formaggi di Argiolas, che ci accompagnano nella degustazione. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-108345" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102109-150x150.jpg" alt="" width="254" height="254" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102109-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102109-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/09/1000102109-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 254px) 100vw, 254px" /></p>
<p data-start="5505" data-end="6049">Ciò che resta al termine del bicchiere è un velo di freschezza: non solo nei profumi e al palato, ma qualcosa di più persistente che risuona anche nelle parole di chi racconta Su’Entu. È la stessa sensazione che si prova sulla cima di queste colline, dove la melodia del vento si ripete costantemente. Così risuona il fruscio delle idee: giovani, fresche, sempre orientate al futuro e pronte ad affrontare le sfide del domani, prima fra tutte l’aumento costante delle temperature e la scarsità d’acqua che ormai caratterizzano questa regione.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F16%2Fun-giovane-eolo-sogna-una-notte-di-mezza-estate-in-marmilla%2F&amp;linkname=Un%20giovane%20Eolo%20sogna%20una%20notte%20di%20mezza%20estate%20in%20Marmilla" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F09%2F16%2Fun-giovane-eolo-sogna-una-notte-di-mezza-estate-in-marmilla%2F&#038;title=Un%20giovane%20Eolo%20sogna%20una%20notte%20di%20mezza%20estate%20in%20Marmilla" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/16/un-giovane-eolo-sogna-una-notte-di-mezza-estate-in-marmilla/" data-a2a-title="Un giovane Eolo sogna una notte di mezza estate in Marmilla"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/09/16/un-giovane-eolo-sogna-una-notte-di-mezza-estate-in-marmilla/">Un giovane Eolo sogna una notte di mezza estate in Marmilla</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Cantina Surrau: dove il vino respira il profumo della Gallura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 08:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parliamo diVino 🍷]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2239" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-300x262.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-1024x896.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-768x672.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-1536x1343.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-2048x1791.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-1920x1679.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-1170x1023.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/surrau-copertina-585x512.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La cantina Surrau non è nata da una tradizione contadina tramandata per generazioni, ma da una scelta. La famiglia Demuro, imprenditori nel settore edilizio con la storica azienda Sardares, ha&#8230;</p>
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<p>La cantina Surrau non è nata da una tradizione contadina tramandata per generazioni, ma da una scelta. La famiglia Demuro, imprenditori nel settore edilizio con la storica azienda Sardares, ha voluto restituire vita a un territorio che profuma di Sardegna autentica, e lo ha fatto nel modo più poetico: piantando vigne in una valle incantata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-106892 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.34-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
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<p>Era la fine degli anni ’90 quando iniziarono a impiantare i primi filari. Da allora, quei cinque ettari iniziali sono diventati settanta, suddivisi in otto appezzamenti, con una produzione che ha raggiunto le 550.000 bottiglie all’anno. Eppure, nonostante i numeri, tutto qui sembra ancora a misura d’uomo. I filari sono lavorati a mano per preservare l’integrità del suolo granitico. Durante la vendemmia si punta a preservare il sapore autentico delle uve, con soluzioni naturali come il caolino per proteggere i grappoli. L&#8217;innovazione è al centro della filosofia della cantina, i produttori si dedicano alla ricerca di tecniche di produzione per dare vita a nuove etichette da lanciare sul mercato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-106899 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-225x300.jpeg" alt="" width="236" height="315" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 236px) 100vw, 236px" />Il protagonista qui è il Vermentino di Gallura DOCG, una denominazione che racconta già la vocazione di questo territorio. La cantina produce tredici etichette, ma il Vermentino rappresenta da solo oltre il 70% della produzione. Tre sono le sue anime: Branu, fresco, fruttato, diretto; Sciala, più complesso, profondo, dalla tipica nota mandorlata che nasce dai terreni granitici; e infine Montedimola, un cru prodotto da vendemmia tardiva non per sovramaturazione, ma per il naturale ritardo fenologico della vigna esposta ai venti freddi. Un vino di nicchia, intenso, elegante, lavorato in parte in cemento grezzo e in parte in botti di rovere non tostate. Un Vermentino che sorprende, che invita alla meditazione.</p>
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<p>Ma Surrau non si ferma qui. Negli ultimi anni, nasce anche uno spumante metodo classico da Cannonau vinificato in bianco. Dosaggio zero, 36 mesi sui lieviti, lavorato interamente in loco: dalle pupitre per il remuage al dégorgement. Un vino inatteso in Sardegna, minerale e teso, che gioca tra acidità e sapidità. <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-106898 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.44-3-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-106900 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.45-2-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />La parte emozionante, però, non è solo nel bicchiere. Surrau è anche arte, esposizioni fotografiche, installazioni, cultura. L’architettura della cantina è un omaggio allo stazzu, l’antica abitazione rurale gallurese. Legno, pietra e vetro dialogano con il paesaggio, accogliendo il visitatore in un luogo unico.</p>
<p>La degustazione si conclude con un generoso tagliere di formaggi e salumi locali, arricchito da gelatina di vino, frutta fresca e bocconi saporiti preparati con cura. Un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e che racconta, anche nel cibo, l’essenza della Gallura.</p>
<p>A rendere il tutto ancora più speciale, la presenza di Marco, la nostra guida, che con gentilezza, competenza e una passione autentica, ci ha accompagnati in ogni angolo della cantina, rispondendo a ogni curiosità con il sorriso di chi ama profondamente il proprio lavoro.</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-106895 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.43-2-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-106893 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-scaled.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-1170x1560.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-26-at-09.04.39-585x780.jpeg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F07%2F26%2Fcantina-surrau-dove-il-vino-respira-il-profumo-della-gallura%2F&amp;linkname=Cantina%20Surrau%3A%20dove%20il%20vino%20respira%20il%20profumo%20della%20Gallura" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F07%2F26%2Fcantina-surrau-dove-il-vino-respira-il-profumo-della-gallura%2F&#038;title=Cantina%20Surrau%3A%20dove%20il%20vino%20respira%20il%20profumo%20della%20Gallura" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/26/cantina-surrau-dove-il-vino-respira-il-profumo-della-gallura/" data-a2a-title="Cantina Surrau: dove il vino respira il profumo della Gallura"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/26/cantina-surrau-dove-il-vino-respira-il-profumo-della-gallura/">Cantina Surrau: dove il vino respira il profumo della Gallura</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Sapori e Storie di Roma: la guida che celebra l’anima gastronomica della Capitale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/06/17/sapori-e-storie-di-roma-la-guida-che-celebra-lanima-gastronomica-della-capitale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sapori-e-storie-di-roma-la-guida-che-celebra-lanima-gastronomica-della-capitale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 13:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1179" height="1812" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748.jpg 1179w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748-195x300.jpg 195w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748-666x1024.jpg 666w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748-768x1180.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748-999x1536.jpg 999w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748-1170x1798.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3748-585x899.jpg 585w" sizes="(max-width: 1179px) 100vw, 1179px" /></p>
<p>Ogni ristorante racconta una storia. Alcuni parlano la lingua della tradizione, altri quella dell’innovazione, altri ancora quella della scoperta. È da queste voci che nasce Sapori e Storie di Roma,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni ristorante racconta una storia. Alcuni parlano la lingua della tradizione, altri quella dell’innovazione, altri ancora quella della scoperta. È da queste voci che nasce Sapori e Storie di Roma, la guida presentata il 17 giugno da American Express, insieme a Le Guide de L’Espresso e Confesercenti Roma. Un tributo ai ristoranti che, più che semplici locali, sono vere e proprie colonne portanti della vita di quartiere. “Questa guida è un viaggio nelle tante anime della cucina romana,” ha dichiarato Luca Gardini, curatore della pubblicazione. “Non volevamo classificare, ma ascoltare. Entrare nelle cucine, capire cosa rende un piatto necessario, emozionante, coerente”.</p>
<p>Sapori e Storie di Roma raccoglie 30 ristoranti divisi in tre categorie – Tradizione, Innovazione e Nuove Aperture – fotografando così la varietà e la vitalità gastronomica della città.</p>
<p>I ristoranti della Tradizione:</p>
<p><strong>Bottega Trattoria De Santis</strong><br />
<strong>Da Dante</strong><br />
<strong>Da Enzo al 29</strong><br />
<strong>Flavio al Velavevodetto</strong><br />
<strong>La Matriciana dal 1870</strong><br />
<strong>Da Francesco</strong><br />
<strong>Felice a Testaccio</strong><br />
<strong>Sora Lella</strong><br />
<strong>Taverna Trilussa</strong><br />
<strong>Trattoria Perilli</strong><br />
In queste insegne vive la Roma più autentica: carbonara, coda alla vaccinara, amatriciana, saltimbocca. La tradizione qui non è nostalgia, ma identità viva e quotidiana.</p>
<p>I ristoranti dell’Innovazione:</p>
<p><strong>Antico Arco</strong><br />
<strong>Aromaticus</strong><br />
<strong>Brado</strong><br />
<strong>Osteria delle Coppelle</strong><br />
<strong>Pastificio San Lorenzo</strong><br />
<strong>L’Arcangelo</strong><br />
<strong>Osteria 23</strong><br />
<strong>Pennestri</strong><br />
<strong>Ristoro degli Angeli</strong><br />
<strong>SantoPalato</strong><br />
“L’innovazione non è decorazione – ha osservato Sarah Cicolini, chef di SantoPalato – ma uno sguardo attento alla memoria, con la libertà di interpretarla”.</p>
<p>Le Nuove Aperture:</p>
<p><strong>53 Untitled</strong><br />
<strong>Casa Dante</strong><br />
<strong>Casadora</strong><br />
<strong>Fassangue</strong><br />
<strong>Frezza – Cucina de Coccio</strong><br />
<strong>Eufrosino Osteria</strong><br />
<strong>Fase – Cucina Spontanea</strong><br />
<strong>Hostaria Sireno</strong><br />
<strong>Menabò</strong><br />
<strong>Santì</strong><br />
Dalle cucine vegetali di Aromaticus ai cicchetti contemporanei di Osteria delle Coppelle, dalla sperimentazione giapponese-umbra di Fase al recupero del quinto quarto in chiave pop di Menabò: ogni ristorante è un laboratorio di visioni, memoria e sapori.</p>
<p>La presentazione della guida è stata anche l’occasione per un talk dedicato alle nuove tendenze del commercio di prossimità e del casual dining, emerse da una ricerca condotta nell’ambito della campagna Shop Small. A discuterne, alcune figure chiave del settore.<br data-start="611" data-end="614" /><strong data-start="614" data-end="632">Luca Staglianò</strong>, Vicepresidente e General Manager Global Merchant &amp; Network Services di American Express Italia, ha offerto una visione strategica sul ruolo delle PMI e dei ristoranti nella trasformazione digitale e nell’economia locale.<br data-start="854" data-end="857" /><strong data-start="857" data-end="873">Luca Gardini</strong>, curatore de <em data-start="887" data-end="911">Le Guide de L’Espresso</em>, ha illustrato i criteri e l’approccio narrativo della guida, che privilegia l’ascolto e la valorizzazione delle storie.<br data-start="1032" data-end="1035" />Accanto a lui, <strong data-start="1050" data-end="1072">Fabiola Fiorentino</strong>, critica gastronomica e coordinatrice editoriale della guida, ha evidenziato la centralità delle famiglie e dei giovani ristoratori nel panorama romano.<br data-start="1225" data-end="1228" /><strong data-start="1228" data-end="1251">Gabriele Principato</strong>, firma gastronomica del Corriere della Sera e della rivista <em data-start="1312" data-end="1318">Cook</em>, ha sottolineato quanto oggi, nell’era dell’iperinformazione, strumenti come le guide siano fondamentali per orientare il pubblico nella scelta della qualità.<br data-start="1477" data-end="1480" />Infine, <strong data-start="1488" data-end="1508">Valter Giammaria</strong>, Presidente di Confesercenti Roma, ha ribadito l’importanza delle reti d’impresa e del sostegno al commercio indipendente come leva per lo sviluppo urbano sostenibile.</p>
<p>“American Express – ha ricordato <strong>Jean Diacono</strong> (CEO di American Express Italia) – ha 175 anni di storia e non ha mai smesso di credere in fiducia, sicurezza e servizio. Siamo accanto ai piccoli esercenti e alla ristorazione di quartiere, perché rappresentano l’identità delle città”.</p>
<p>Per Giammaria, i ristoranti “sono la vera porta d’ingresso della città. Il turista, appena atterrato, cerca subito dove andare a mangiare. I locali sono l’ossatura dell’economia romana”.</p>
<p>Un dato significativo: il 75% dei consumatori si aspetta di poter pagare digitalmente ovunque. Un’esigenza che Shop Small intercetta mettendo in rete oltre 2.500 esercenti con i titolari di carta Amex attraverso un sistema di cashback mirati. Un modo concreto per creare valore e rafforzare i legami.</p>
<p>Durante l’evento sono stati consegnati quattro riconoscimenti speciali ai ristoranti che si sono distinti per approccio, identità e visione:</p>
<p><strong>Osteria delle Coppelle</strong> – Premio per la <strong>comunicazione integrata</strong>: per la capacità di creare una relazione empatica con il cliente, attraverso un’identità coerente e un’esperienza accessibile sia fisicamente che digitalmente.<br />
<strong>Da Francesco</strong> – Premio per la <strong>valorizzazione del territorio</strong>: per aver saputo esprimere con autenticità le radici romane, valorizzando ingredienti locali e mantenendo un forte legame con la città.<br />
<strong>SantoPalato</strong> – Premio per la <strong>visione imprenditoriale</strong>: per la capacità di coniugare qualità gastronomica, solidità aziendale e uno sguardo proiettato al futuro.<br />
<strong>Felice a Testaccio</strong> – Premio per l’<strong>attrattività turistica</strong>: per aver intercettato e fidelizzato il pubblico internazionale senza mai tradire l’identità romana.<br />
“Ogni piatto è parte di un racconto. Dietro c’è passione, sacrificio e una storia da custodire”, ha sottolineato Fabiola Fiorentino, parlando delle famiglie e dei giovani che danno vita a queste realtà.</p>
<p><strong>Una mappa per chi ama Roma</strong><br />
La guida Sapori e Storie di Roma è tutto questo: una guida da tenere a portata di mano per chi a Roma vuole mangiarla davvero, non solo visitarla. Un itinerario in trenta tappe che racconta la Capitale attraverso il suo cibo più vero.</p>
<p>Per chi vuole scoprire tutte le trenta tappe selezionate e approfondire storie, ricette e protagonisti, la guida Sapori e Storie di Roma è disponibile in formato PDF a questo link: <a href="https://www.americanexpress.com/content/dam/amex/it/merchant/saporiestoriediroma.pdf">https://www.americanexpress.com/content/dam/amex/it/merchant/saporiestoriediroma.pdf</a></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105237" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3738.heic" alt="" /></p>
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		<title>Una nobile tenzone, un grande Classico. L&#8217;ingegno che ci contraddistingue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ripoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 05:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parliamo diVino 🍷]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-scaled.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-225x300.jpg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-768x1024.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-1536x2048.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-1170x1560.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088226-585x780.jpg 585w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Gallo Nero, emblema della toscanità, presente su quasi tutti i souvenir del luogo, vanta una storia curiosa, oltre a rappresentare il primo consorzio vinicolo fondato in Italia (1924). La&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Gallo Nero, emblema della toscanità, presente su quasi tutti i souvenir del luogo, vanta una storia curiosa, oltre a rappresentare il primo consorzio vinicolo fondato in Italia (1924). La storia del Gallo Nero, tuttavia, ha origini ben più antiche; leggenda narra che, nel Medioevo, Siena e Firenze volessero mettere fine all’eterna contesa per la definizione dei loro confini. Come? Beh, con una sfida tra gentiluomini, ovviamente. Allo scoccare del canto del gallo, i cavalieri delle opposte fazioni avrebbero dovuto mettersi in marcia e, proprio lì, nell’esatto punto in cui si fossero incontrati, sarebbe stato tracciato il nuovo confine del territorio. La logica sembrava suggerire che l’incontro sarebbe dovuto avvenire a metà strada, viste le ipotesi in campo; i fiorentini, invece, decisero di forzare la mano, utilizzando un gallo di colore nero, tenuto – sembrerebbe – a digiuno da qualche ora, regalandosi così un enorme vantaggio competitivo. Infatti, poiché molto affamato, il Gallo Nero finì per cantare molto prima di quello senese. Ed è così che, a partire da allora, la terra del Chianti Classico giunge fino a Castellina, a pochi chilometri da Siena. Il Gallo Nero, diventato poi simbolo anche della Lega del Chianti, è rimasto indissolubilmente legato al territorio e, ad oggi, la terra del Chianti Classico comprende i comuni di Castellina, Gaiole, Greve e Radda in Chianti e, parzialmente, quelli di Barberino Tavernelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa.<br />
Eccoci dunque nel Chianti Classico a Montefioralle, comune di Greve in Chianti (FI); Andrea, classe 1992, è il protagonista</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-104008 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088257-150x150.jpg" alt="" width="289" height="289" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088257-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088257-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088257-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 289px) 100vw, 289px" />dell’azienda agricola Le Palaie. Dedica anima e corpo all’azienda vinicola, fondata dal nonno nel 1993. Qui, tutto è in famiglia, sembra quasi un racconto d’altri tempi, un Edmund de Amicis le cui parole si scrivono su uno sfondo giallo ocra intervallato da cipressi e silenzi.<br />
Andrea lavora gomito a gomito con il padre e confessa orgoglioso che la vendemmia, fatta rigorosamente a mano, è frutto solo delle loro energie, nessun aiuto esterno, tre ettari e mezzo di vigne che ascoltano il tocco di sole quattro mani. La vendemmia inizia attorno al 20 settembre con il merlot, continua gli ultimi giorni del mese con il sangiovese e termina durante i primi di ottobre con il cabernet.<br />
Il nonno di Andrea, in paese, se lo ricordano anche per la sua generosità; parlando con un ristoratore locale ho scoperto che, al termine della raccolta delle olive, il fondatore delle Palaie era solito organizzare una grigliata con tutti coloro che ne avevano preso parte, una festa insomma, per omaggiare tutti per le fatiche sostenute. Forse, proprio sulla scia di questa tradizione, per i quarant’anni di attività, Andrea ha voluto organizzare una grande festa alle Palaie, invitando tutti i clienti e gli amici, un traguardo importante, da festeggiare a “casa”, in ossequio alla tradizione in cui è cresciuto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i progetti futuri di Andrea, inoltre, c’è la costruzione di una nuova cantina della dimensione di 150 metri quadri, arredata con botti in ceramica pensate appositamente per esaltare il gusto del suo vino e distinguersi dalle altre aziende così come, d’altronde, ha già fatto nella scelta della ricetta del suo Chianti Classico ove i vitigni internazionali si mescolano al sangiovese. Tra i suoi desideri, c’è anche un progetto segreto dal colore rosé, che gli fa brillare gli occhi, perciò non ho nessuna intenzione di dare alcuna anticipazione, anche se confesso che mi piacerebbe assaporarlo nel bicchiere, prima o poi.<br />
La produzione delle Palaie si attesta sulle dodicimila bottiglie, sebbene la messa a dimora di tre nuove vigne, prometta di elevarla raggiungendo un totale di circa sedicimila. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-104010" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088297-150x150.jpg" alt="" width="190" height="190" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088297-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088297-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088297-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 190px) 100vw, 190px" /><br />
La degustazione è stata una vera e propria esperienza enogastronomica completa; i vini di Andrea, sono stati accompagnati da un ricco buffet della tradizione a km0, in alcuni casi, si può dire che la distanza fosse quantificabile forse in pochi metri. Ad accompagnare il Chianti Classico del 2022, crostini di pane toscano, avvolti in una crema di peperoni – letteralmente strepitosa &#8211; preparata dalla mamma di Andrea, alternati da pane sfumato con l’olio prodotto dagli ulivi che circondano la vigna.<br />
Qui abbiamo un vino composto per il 90% da sangiovese grosso e, per la restante parte, merlot e cabernet equamente suddivisi; per le caratteristiche dell’annata, si è scelto per le singole uve l’affinamento in tonneau, e, successivamente, la sola sangiovese è stata ripassata anche in acciaio per un periodo di nove mesi; il blend nasce durante l’ultima fase, prima che il vino venga passato in bottiglia. Il risultato è comunque un vino con un tannino molto forte, motivo per cui si sposa molto bene anche con il salame toscano della nonna e, perché no, pure con la sbriciolona che è molto pastosa al gusto. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-104011" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088453-150x150.jpg" alt="" width="228" height="228" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088453-150x150.jpg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088453-585x585.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/1000088453-640x640.jpg 640w" sizes="(max-width: 228px) 100vw, 228px" /><br />
Nel Chianti Classico del 2023 il sangiovese grosso cede in parte il passo a merlot e cabernet, il barrique si sostituisce al tonneau e il riposo in acciaio del sangiovese passa da nove a diciotto mesi; Il vino si arrotonda rispetto al precedente, e si sposa in maniera signorile con il pecorino e la marmellata di arance. Si chiude con un vino ribelle, un Super Tuscan del 2022, 50% merlot e 50% cabernet, accompagnato da un semifreddo al pistacchio fatto dalla compagna di Andrea, pasticcera appassionata e sempre alla ricerca di qualche nuova ricetta. L’etichetta, in onore del nonno, riporta stilizzato il profilo del suo viso e la sua firma.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tra i tavoli si aggira anche la quarta generazione che da poco ha smesso di gattonare, completando quella sensazione diidillio familiare da borgo d’altri tempi. La bellezza del vino è anche il contesto: in questo caso, una gustosa festa familiare, riecheggiando in un giorno estivo, ha riportato alla luce qualcosa di felice, un ricordo d’infanzia ormai sbiadito ma ancora capace di suscitare l’emozione di un tempo che sembrava perduto.</p>
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		<title>Dimenticare per rinascere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ripoldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2025 07:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Parliamo diVino 🍷]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1404" height="1224" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-11-alle-09.57.27.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-11-alle-09.57.27.png 1404w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-11-alle-09.57.27-300x262.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-11-alle-09.57.27-1024x893.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-11-alle-09.57.27-768x670.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-11-alle-09.57.27-1170x1020.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/Screenshot-2025-04-11-alle-09.57.27-585x510.png 585w" sizes="(max-width: 1404px) 100vw, 1404px" /></p>
<p>Siamo soliti pensare che, per attraversare la storia e i secoli, ciò che conta sia non essere dimenticati; eppure, la fama non è tutto, per citare parole note a tutti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">Siamo soliti pensare che, per attraversare la storia e i secoli, ciò che conta sia non essere dimenticati; eppure, la fama non è tutto, per citare parole note a tutti gli amanti del fantasy. In una terra già conosciuta ai tempi dei Romani per la produzione del vino, abbastanza quantomeno da regalarle un epiteto speciale, ovvero, “<i>Vallis polis cellae</i>” (terra delle molte cantine), fu proprio l’oblio a plasmare uno dei vini più amati al giorno d’oggi.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La leggenda narra, infatti, che un vinaiolo, dimenticatosi in cantina di una botte di <b>Recioto</b>, tornato ad assaggiarlo quando ormai la fermentazione era giunta a compimento, si trovò ad pronunciare la celebre frase “<i>Questo non è Amaro, è Amaròn</i>”. Chi invece, d’altra parte, si definisce amante più della Storia che delle storie, racconta qualcosa di differente, ovvero, che durante l’occupazione, i contadini, stanchi delle ruberie dei tedeschi, riuscissero a nascondere delle bottiglie di Recioto, e che queste prendessero nuova vita sempre grazie al temuto oblio. Qualunque sia la verità in merito alle sue origini, tuttavia, va evidenziato che oggi, in tutta la Valpolicella, si producono circa 14 milioni di bottiglie di Amarone e Recioto, e, a quest’ultimo, nato per essere protagonista, non rimane che vivere di luce riflessa.</div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-102159" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-225x300.jpg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-768x1024.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-1536x2048.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-scaled.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-1170x1560.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_120058-585x780.jpg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></div>
<div dir="auto">Nel 1935 Carlo Roberto Meroni giunge in Valpolicella, “colmo” di quello che oggi chiameremmo talento imprenditoriale. Arrivava da Milano e l’azienda di famiglia era rinomata per la produzione di cappelli. Tuttavia, a Sant’Ambrogio (VR), nella Valpolicella classica, acquista una tenuta storica, nota almeno dal 1706, e si dedica anima e corpo al mondo del vino. Oggi l’azienda lavora solo con le proprie uve, produce all’anno circa cinquantamila bottiglie, per lo più destinate all’esportazione e copre 15 ettari: 11 dedicati al vino, mentre la parte restante accoglie uliveti e bosco. Il perché di questa scelta? Conservare, il più inalterati possibile, profumi e paesaggi tipici della vallata in cui sono ospitate le vigne. Inoltre, la vicinanza del bosco, aiuta a mitigare il calore del terreno che sempre più soffoca i vigneti, rilasciando la propria umidità durante la notte.</div>
<div dir="auto">Oggi la cantina è guidata dal nipote del fondatore. Carlo percorre la strada della tradizione dedicandosi alle uve autoctone della zona rappresentate da Corvina, Corvinone e Rondinella. Nella sua ricetta, aggiunge ad esse anche ciò che oggi per il disciplinare non è più obbligatorio, ovvero la Molinara.</div>
<div dir="auto">La vendemmia viene eseguita manualmente e, a sottolineare l’unicità di questa terra, essa si caratterizza in due fasi distinte. Durante la prima, che normalmente ha inizio intorno al 10 settembre, vengono raccolte le uve destinate alla produzione di Recioto e <b>Amarone</b>. Infatti, a meno che i grappoli non presentino particolari fragilità, queste vengono messe in appassimento adagiandole sulle relle. Questa struttura, costituita da canne di bambù, rappresenta un metodo di appassimento antico, sebbene, ad oggi, sia considerato ancora il miglior modo di condurre questo delicato processo. In un secondo momento vengono raccolte, invece, le uve che verranno utilizzate per i vini più giovani, uve che andranno poi subito in pigiatura.</div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-102161 alignleft" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-225x300.jpg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-768x1024.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-1536x2048.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-scaled.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-1170x1560.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250329_124122-585x780.jpg 585w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></div>
<div dir="auto">Ed ecco i vini della cantina di Carlo. A partire dal vino più giovane, abbiamo il <b>Valpolicella Classico</b>; viene lasciato macerare per venticinque giorni e, successivamente, una parte invecchia cinque-sei mesi in botte di rovere, mentre la parte restante riposa in acciaio per il medesimo periodo. Successivamente le due parti vengono riunite in egual proporzione in bottiglia per terminare l’affinamento. Il suo colore è molto chiaro, tanto da stupire l’occhio abituato al rosso intenso, così come siamo soliti descriverlo attraverso la nostra grammatica dei colori. È amabile, molto profumato, goduto fresco ad aperitivo: accompagnato da una bruschetta, ricoperta da un cucchiaio di baccalà mantecato, risulta una bellissima scoperta.</div>
<div dir="auto">Il <b>Valpolicella Superiore</b> presenta un colore più intenso, proprio quello che ci aspettiamo. E’ caratterizzato da un appassimento delle uve di circa 30 giorni, che si configura in una perdita di circa il 7-8% del peso iniziale e da un invecchiamento in botte di rovere per circa tre anni e mezzo, ben oltre il tempo minimo di 12 mesi previsto dal disciplinare. Al naso giunge un inconfondibile profumo di liquirizia e si presenta piacevolmente rotondo ed amabile, quasi “vellutato”.</div>
<div dir="auto">Ecco poi la vera celebrità, ovvero “Il <b>Ripasso</b>”, uno devi vini veneti più conosciuti in assoluto. Anche qui si potrebbe citare una storia popolare. Leggenda narra che il Ripasso sia nato come tentativo di nobilitare il Valpolicella Classico, vino che, al tempo dei Dogi, era destinato per lo più ai contadini che lavoravano nei campi per produrre il Recioto riservato invece ai proprietari terrieri. Da qui l’idea: generare una seconda fermentazione del Valpolicella Classico Superiore grazie al riutilizzo delle vinacce del Recioto. Queste, infatti, rispetto a quelle dell’Amarone, risultano meno povere poiché la prima fermentazione dura circa 10-15 giorni e, quindi, ancora atte a cedere grandi gusti e sentori; la produzione di Carlo Meroni dedicata a questo vino è di circa 3.100 bottiglie. Addolcito nei profumi, grazie all’apporto del Recioto, regala le tipiche sensazioni dell’uva passita, mentre, al gusto, comincia a farsi strada il tannino.</div>
<div dir="auto">Carlo oltre all’Amarone della tradizione, protagonista della linea “Velluto”, sperimenta anche un Amarone diverso. Nasce così l’Amarone 2018 della linea Carlo Meroni: invecchiamento di solo 3 anni e mezzo, rispetto ai 5 e utilizzo di botti di rovere di Slavonia di dimensioni minore e pari a 12,5 hl. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-102162" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250329-WA0037-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250329-WA0037-225x300.jpg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250329-WA0037-768x1024.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250329-WA0037-1152x1536.jpg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250329-WA0037-1170x1560.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250329-WA0037-585x780.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250329-WA0037.jpg 1536w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></div>
<div dir="auto">Grande regalo è stato poi godere dell’assaggio della “Riserva del fondatore”, caratterizzata da 8 anni di invecchiamento e prodotta solo in annualità con uve eccezionali. L’annata 2012 porta le proprie caratteristiche anche nell’etichetta. I colori scelti in tonalità pastello richiamano, infatti, la sofficità dell’annata. Gli stessi sono poi un inno a tutto ciò che rende il vino una grande opera d’arte: l’azzurro dell’acqua, il giallo del sole, il verde delle piante in vegetazione, il viola del colore delle uve mature, il rosa della mano dell’uomo e, dulcis in fundo, il rosso, colore del vino.</div>
<div dir="auto">In contrasto con l’austerità tipicamente abbinata all’Amarone, la scelta del colore pastello vuole anche suggerire allo sguardo di chi osserva che, forse, anche un vino di tale importanza non è poi così difficile ed impegnativo; può essere bensì anche amabile e accompagnare ugualmente le grandi occasioni. Insomma, un sogno liquido, un’occasione bellissima.</div>
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		<title>Cantina di Venosa protagonista a Vinitaly con una novità e due anteprime</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/22/cantina-di-venosa-protagonista-a-vinitaly-con-una-novita-e-due-anteprime/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cantina-di-venosa-protagonista-a-vinitaly-con-una-novita-e-due-anteprime</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 17:07:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina di Venosa]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1007" height="1488" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Carato-Venusio-UnderWaterWine2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Carato-Venusio-UnderWaterWine2.jpeg 1007w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Carato-Venusio-UnderWaterWine2-203x300.jpeg 203w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Carato-Venusio-UnderWaterWine2-693x1024.jpeg 693w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Carato-Venusio-UnderWaterWine2-768x1135.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Carato-Venusio-UnderWaterWine2-585x864.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1007px) 100vw, 1007px" /></p>
<p>A Verona debuttano il Tansillo Metodo Classico 2019 affinato 60 mesi sui lieviti, il Carato Venusio Underwater Wine 2017 e il Tansillo Metodo Classico 2021 Cantina di Venosa (Pz) si&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>A Verona debuttano il Tansillo Metodo Classico 2019 affinato 60 mesi sui lieviti, il Carato Venusio Underwater Wine 2017 e il Tansillo Metodo Classico 2021</em></strong></p>
<p><strong>Cantina di Venosa</strong> (Pz) si presenterà alla 57esima edizione di <strong>Vinitaly</strong>, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con <strong>due anteprime e una novità assoluta</strong> (Padiglione 8 Stand G1).</p>
<p>Le anteprime sono rappresentate dalle ultime annate di due fra i vini di punta della Cantina cooperativa lucana: il <strong>Carato Venusio DOCG Underwater Wine annata 2017</strong> e il <strong>Tansillo Metodo Classico Rosé annata 2021</strong>. La novità assoluta, invece, è il <strong>Tansillo Metodo Classico Rosé dell’annata 2019</strong>, affinato sui lieviti per ben 60 mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«<em>Vinitaly è un appuntamento imprescindibile, un&#8217;occasione straordinaria per presentare al pubblico alcune delle nostre creazioni più innovative e affascinanti</em> – sottolinea <strong>Francesco Perillo, Presidente di Cantina di Venosa</strong> &#8211; <em>Ogni vino che produciamo nasce da una continua e costante ricerca della qualità e dell’eccellenza, unita a tecniche di vinificazione distintive e a un profondo legame con il nostro territorio. Ogni bottiglia racconta una storia di impegno, tradizione e innovazione, frutto di un lavoro meticoloso e di una passione autentica. Siamo certi che queste novità sapranno sorprendere e conquistare chiunque le assaggi</em>».</p>
<p>Ecco in breve i tre vini protagonisti al Vinitaly.</p>
<p><strong>Carato Venusio DOCG Underwater Wine &#8211; Annata 2017 </strong></p>
<p>Un&#8217;esperienza sensoriale senza precedenti. L’Aglianico del Vulture DOCG affinato nei fondali marini di Portofino a 50 metri sotto il livello del mare, rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. A questa profondità, dove la temperatura oscilla tra i 13° e i 15°C, il vino viene cullato dalle correnti marine e dalla stabilità ambientale, regalando al palato una struttura e una complessità uniche.</p>
<p><strong>Tansillo Metodo Classico Rosé &#8211; Annata 2021</strong></p>
<p>Dopo il successo della prima edizione, è pronta la seconda annata del Metodo Classico firmato Cantina di Venosa. Questo<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-101112 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/tansillo-150x300.png" alt="" width="150" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/tansillo-150x300.png 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/tansillo-512x1024.png 512w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/tansillo.png 540w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /> spumante è affinato sui lieviti per 36 mesi, una maturazione che conferisce al vino una freschezza straordinaria e una spiccata eleganza. Il Tansillo 2021 è una versione <em>Pas Dosé</em>, che esalta la purezza dell&#8217;Aglianico del Vulture, portando in ogni bottiglia la perfetta combinazione tra complessità e finezza.</p>
<p><strong>Tansillo Metodo Classico Rosé &#8211; Annata 2019</strong></p>
<p>Un&#8217;altra grande novità che segna un passo avanti nella ricerca. Il Tansillo 2019, la prima annata prodotta di questo vino, è stato affinato sui lieviti per ben 60 mesi, sviluppando una profondità e una struttura incredibili. Si tratta sempre di una versione <em>Pas Dosé</em>, ma questa bottiglia porta con sé una maturità e un’eleganza che solo il tempo sa donare. Un vino che racconta una storia di pazienza, dedizione e passione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F22%2Fcantina-di-venosa-protagonista-a-vinitaly-con-una-novita-e-due-anteprime%2F&amp;linkname=Cantina%20di%20Venosa%20protagonista%20a%20Vinitaly%20con%20una%20novit%C3%A0%20e%20due%20anteprime" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F03%2F22%2Fcantina-di-venosa-protagonista-a-vinitaly-con-una-novita-e-due-anteprime%2F&#038;title=Cantina%20di%20Venosa%20protagonista%20a%20Vinitaly%20con%20una%20novit%C3%A0%20e%20due%20anteprime" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/22/cantina-di-venosa-protagonista-a-vinitaly-con-una-novita-e-due-anteprime/" data-a2a-title="Cantina di Venosa protagonista a Vinitaly con una novità e due anteprime"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/22/cantina-di-venosa-protagonista-a-vinitaly-con-una-novita-e-due-anteprime/">Cantina di Venosa protagonista a Vinitaly con una novità e due anteprime</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>A Maratea l’evento internazionale che accende i riflettori sulla cucina lucana</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/10/21/a-maratea-levento-internazionale-che-accende-i-riflettori-sulla-cucina-lucana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-maratea-levento-internazionale-che-accende-i-riflettori-sulla-cucina-lucana</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 18:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Chef]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italo lucana]]></category>
		<category><![CDATA[evento internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Diotaiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Maratea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1228" height="982" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4478.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4478.jpeg 1228w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4478-300x240.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4478-1024x819.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4478-768x614.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4478-1170x936.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4478-585x468.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1228px) 100vw, 1228px" /></p>
<p>Esperti internazionali del settore gastronomico e accademico si confronteranno in tre giornate di dibattiti, seminari e tavole rotonde. L’evento e’  organizzato dallo chef italo-americano Luigi Diotaiuti Dal 23 al 25&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Esperti internazionali del settore gastronomico e accademico si confronteranno in tre giornate di dibattiti, seminari e tavole rotonde. L’evento e’  organizzato dallo chef italo-americano Luigi Diotaiuti</b></i></p>
<p dir="ltr"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Dal 23 al 25 ottobre <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Maratea</b> sarà protagonista di un evento straordinario che celebrerà l&#8217;influenza globale della cucina italiana, con un focus sulla dieta mediterranea e la sua sostenibilità. </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Organizzato dallo chef <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Luigi Diotaiuti</b>, di grande e consolidata  popolarità negli <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">USA</b>&#8211; fondatore del ristorante Al Tiramisu </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">nel quartiere Dupont Circle di Washigton DC</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> (tra i suoi clienti <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">George Clooney, Harrison Ford, Julia Roberts, </b></span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666"><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">John Kerry, Hillary Clinton, Nicolas Cage, Wolf Blitzer, Marcel Jacobs, Michael Douglas</b>)</span> <span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">e della “Luigi Diotaiuti Foundation” &#8211; questo congresso internazionale vuole promuovere la cultura enogastronomica italiana. </span></p>
<p dir="ltr"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">In collaborazione con l&#8217;Istituto Statale di Istruzione Superiore Giovanni Paolo II di Maratea, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Diotaiuti</b>, originario di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Lagonegro </b>e ex allievo dell&#8217;istituto, guiderà una riflessione approfondita sull&#8217;impatto della cucina italiana a livello mondiale. </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">La <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">“Luigi Diotaiuti Foundation” </b>è impegnata da anni nella promozione delle tradizioni culturali e culinarie della <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Basilicata</b> a livello internazionale. Attraverso iniziative come la creazione del docufilm sulla transumanza e la creazione e supporto ad eventi enogastronomici, la Fondazione vuole contribuire a diffondere la conoscenza e l’amore per il territorio lucano, mantenendo vive le radici culturali.</span></p>
<p dir="ltr"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Durante l&#8217;evento di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Maratea</b>, esperti internazionali del settore gastronomico e accademico si confronteranno in tre giornate di dibattiti, seminari e tavole rotonde. Tra i partecipanti ci saranno il Presidente della Regione Basilicata, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Vito Bardi</b>, lo scrittore e gastronomo <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Francesco Maria Spanò</b>, l’antropologa dell’alimentazione <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Lucia Galasso</b>, e lo storico della gastronomia <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Luca Cesari</b>. Interverranno anche personalità internazionali come <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Rocco Pozzullo</b>, Presidente della Federazione Italiana Cuochi da Singapore, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Amy Riolo</b>, autrice e ambasciatrice della dieta mediterranea da Washington, e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Julio Panza</b>, direttore del Dipartimento di Cardiologia del Westchester Medical Center di New York.</span></p>
<p dir="ltr"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L&#8217;evento nasce dalla collaborazione strategica tra l&#8217;<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Istituto Alberghiero di Maratea</b>e la <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Fondazione Luigi Diotaiuti</b>, con l&#8217;obiettivo di creare sinergie tra il mondo della formazione e quello del lavoro. Questa partnership offrirà agli studenti un&#8217;opportunità unica per apprendere dalle eccellenze del settore, unendo tradizione, innovazione e sostenibilità.</span></p>
<p dir="ltr"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">La <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Fondazione Diotaiuti </b>è particolarmente impegnata nella valorizzazione del territorio lucano, con l&#8217;intento di promuovere la cucina locale a livello globale. &#8220;Il mio obiettivo&#8221;, ha affermato Diotaiuti, &#8220;è trasformare tradizioni agricole rispettabili e uno stile di vita sano in modelli sostenibili di reddito e sicurezza alimentare per creare felicità e benessere duraturi per le generazioni future&#8221;. </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Un tema centrale del congresso sarà la dieta mediterranea, da tempo considerata un modello di salute e benessere. Si rifletterà anche su come questo patrimonio culinario possa essere una leva per promuovere uno stile di vita più salutare a livello globale.</span></p>
<p dir="ltr"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-94807" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479-300x142.jpeg" alt="" width="300" height="142" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479-300x142.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479-1024x486.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479-768x365.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479-1536x730.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479-1170x556.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479-585x278.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4479.jpeg 1718w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p dir="ltr"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Parallelamente, verrà data grande attenzione alla promozione del territorio lucano. La <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Basilicata</b>, con la sua unicità, ricchezza storica e culturale, sarà protagonista anche attraverso iniziative come la presentazione di un docufilm sulla transumanza, che sarà presto trasmesso su </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Prime Video</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">. </span></p>
<p dir="ltr"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-94806 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480-300x190.jpeg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480-300x190.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480-1024x648.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480-768x486.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480-1536x971.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480-1170x740.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480-585x370.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4480.jpeg 1774w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p dir="ltr"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L&#8217;iniziativa mira a creare un collegamento stabile tra il mondo dell&#8217;istruzione e quello del lavoro, in particolare nei settori enogastronomico e turistico. Grazie alla rete internazionale di chef e professionisti costruita da <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Diotaiuti</b>, l&#8217;evento offrirà agli studenti dell&#8217;Istituto Alberghiero di Maratea l&#8217;opportunità di accedere a un network di alto livello, aprendo nuove prospettive occupazionali in Italia e all&#8217;estero. </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Il congresso di </span><b data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Maratea </b><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">vuole essere non solo una celebrazione della cucina italiana, ma rappresentare anche un trampolino di lancio per iniziative concrete legate alla formazione professionale e divulgazione  culturale. </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L&#8217;impegno di </span><b data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Luigi Diotaiuti</b><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> e della sua Fondazione preannuncia un futuro brillante per la gastronomia lucana, sempre più proiettata verso una dimensione internazionale.</span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F10%2F21%2Fa-maratea-levento-internazionale-che-accende-i-riflettori-sulla-cucina-lucana%2F&amp;linkname=A%20Maratea%20l%E2%80%99evento%20internazionale%20che%20accende%20i%20riflettori%20sulla%20cucina%20lucana" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F10%2F21%2Fa-maratea-levento-internazionale-che-accende-i-riflettori-sulla-cucina-lucana%2F&#038;title=A%20Maratea%20l%E2%80%99evento%20internazionale%20che%20accende%20i%20riflettori%20sulla%20cucina%20lucana" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/10/21/a-maratea-levento-internazionale-che-accende-i-riflettori-sulla-cucina-lucana/" data-a2a-title="A Maratea l’evento internazionale che accende i riflettori sulla cucina lucana"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/10/21/a-maratea-levento-internazionale-che-accende-i-riflettori-sulla-cucina-lucana/">A Maratea l’evento internazionale che accende i riflettori sulla cucina lucana</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Vinitaly: da Verona al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 08:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="743" height="416" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/5118F15E-1C1C-4E6A-9780-A1C97A4BF64A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/5118F15E-1C1C-4E6A-9780-A1C97A4BF64A.jpeg 743w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/5118F15E-1C1C-4E6A-9780-A1C97A4BF64A-300x168.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/5118F15E-1C1C-4E6A-9780-A1C97A4BF64A-585x328.jpeg 585w" sizes="(max-width: 743px) 100vw, 743px" /></p>
<p>di Antonella La Mantia Si è appena conclusa a Verona la cinquantaseiesima edizione del Vinitaly. Un evento che permette di conoscere il mondo vitivinicolo in tutte le sue sfaccettature grazie&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>di Antonella La Mantia</b></p>
<p><em><br />
Si è appena conclusa a Verona la cinquantaseiesima edizione del Vinitaly. Un evento che permette di conoscere il mondo vitivinicolo in tutte le sue sfaccettature grazie a stand, esposizioni, talk e presentazioni diffusi in tutta la città.</em></p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<p>Mercoledì a Verona si è conclusa la cinquantaseiesima edizione del <strong>Vinitaly</strong>, iniziata domenica 14 aprile. È un evento annuale che permette di scoprire il vino di cantine provenienti da tutta Italia e tutto il business vitivinicolo a 360°.</p>
<p>Vinitaly è la manifestazione che ha scandito l’evoluzione del sistema vitivinicolo sia nazionale che internazionale, rendendo il vino una tra le realtà più interessanti e accattivanti del settore primario.</p>
<p>La fiera nasce del 1967, quando le giornate del vino italiano tenutesi tra il 22 e il 23 settembre nel palazzo della Gran Guardia (VR) segnano ufficialmente la sua nascita.</p>
<p>Nel corso degli anni l’evento continua a crescere e a maturare, ingrandendosi e modificandosi. Nel 2004 si avvia la fase di internalizzazione e il Vinitaly raggiunge anche pasi come la Cina e la Russia; per arrivare poi persino negli Stati Uniti qualche anno dopo con il Vinitaly Word (2013).</p>
<p>Nel 2016, in occasione dei suoi primi 50 anni poi, sarà proprio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurare, per la prima volta nella storia della fiera, l’edizione.</p>
<p>Quest’anno, a Verona, la location principale era a VeronaFiera, in viale del Lavoro 8, ma l’aria del Vinitaly aleggiava in tutta Verona con stand ed esposizioni diffusi in tutti il centro storico.</p>
<p>La città è facilmente raggiungibile tramite collegamenti in aereo (Aeroporto Valerio Catullo), in treno, in autostrada (autostrada A22 Modena/Brennero e A4 Milano/Venezia uscita Verona sud – direzione, centro uscita Verona nord – direzione centro) e persino in camper, grazie ai punti di sosta attrezzati con scarico e servizi igienici e docce Area Camper Porta Palio (Via Luigi Piccoli, Verona).</p>
<p>Da anni il Vinitaly, con un intenso programma di eventi fieristici, presentazioni e roadshow all’estero, è punto di riferimento per il settore vinicolo. La fiera è per tutti: espositori che vogliono proporre agli operatori del campo i propri prodotti, operatori professionali sia italiani che internazionali e, infine, tutti i Wine lover che vogliono vivere e scoprire l’emozione del Vinitaly nel cuore di Verona.</p>
<p>Il Vinitaly and The City è l’occasione perfetta per lasciarsi incantare dalla bellezza della città, ricca di cultura e storia. Il fuori salone 2024 offriva quattro giorni di degustazioni, incontri ed eventi le cuore di Verona. Quest’anno tenutesi dal 12 aprile (18:00-23:00) al 13 aprile (15:00-23:00).</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-medium is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68541" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Wine_fair_in_Verona_in_1876-300x210.jpeg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Wine_fair_in_Verona_in_1876-300x210.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Wine_fair_in_Verona_in_1876-768x537.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Wine_fair_in_Verona_in_1876.jpeg 800w" alt="" width="300" height="210" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Prima esposizione enologica di Vinitaly </em></figcaption></figure>
</div>
<p>Con 16 euro e cinquanta si riceveva un calice in omaggio, 4 token degustazioni (per degustazioni di vino o mixology negli stand di Vinitaly and the City in Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, Cortile del Tribunale, Torre dei Lamberti), un token esperienza valido per ingressi omaggio o scontistica per iniziative speciali durante i giorni dell’evento e accesso ai lounges dell’evento.</p>
<p>Gli stand sono stati allestiti nei posti più iconici di Verona. Piazza dei Signori ospitava la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie e i più accreditati bartender del momento. Nel Cortile del Tribunale il percorso enogastronomico continuava con una selezione di vini a cura del Gambero Rosso, la Regione Sicilia e la Fiera del Riso, con i suoi risotti a base di vino. Cortile Mercato Vecchio, invece, si è trasformato in un hub di degustazione tra banchi di assaggio della Regione Calabria e delle Marche, affiancati da prodotti della linea Fior Fiore Coop. Nel mentre i partecipanti hanno potuto assistere ai Wine Talk condotti dall’enologa e divulgatrice del vino Sissi Baratella. Infine, a 84 metri di altezza, sulla Torre dei Lamberti era possibile brindare nel salotto più alto di Italia, unendo il piacere di un buon calice di vino a una vista mozzafiato.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-68542" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Gamme_de_vins_a_Vinitaly.jpeg" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Gamme_de_vins_a_Vinitaly.jpeg 800w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Gamme_de_vins_a_Vinitaly-300x201.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/04/Gamme_de_vins_a_Vinitaly-768x515.jpeg 768w" alt="" width="800" height="536" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L’edizione del 2009</em></figcaption></figure>
</div>
<p>È un evento dal sapore italiano, ma diffuso in tutto il mondo grazie all’iniziativa Vinitaly Around the World.</p>
<p>I prossimi appuntamenti sono, infatti, a Chengdu, Shenzhen, Shangai, Xian, Guangzhou, Chicago e Belgrado.</p>
</div>
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		<title>“Centomani di questa Terra” 2023: il piacere di rivedersi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2023 10:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Centomani]]></category>
		<category><![CDATA[Cheftochef]]></category>
		<category><![CDATA[Emila Romagnacuochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/C2FAA2DE-B974-4445-9B15-6F0B918223B2-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>In un clima di grande festa, partecipazione e voglia di stare assieme dopo lo stop degli ultimi anni, nell’Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Spigaroli a Polesine Zibello (Parma) si si&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In un clima di grande festa, partecipazione e voglia di stare assieme dopo lo stop degli ultimi anni, nell’Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Spigaroli a Polesine Zibello (Parma) si si è svolta la nona edizione di “<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Centomani di questa Terra</strong>”, l’evento dell’Associazione culturale <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">CheftoChef emiliaromagnacuochi</strong>, che ha visto fra i protagonisti della giornata alcuni dei migliori chef e produttori della regione Emilia-Romagna. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Fra degustazioni, forum di approfondimento (condotti da Alfredo Antonaros) <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sul futuro della ristorazione e sul contributo dell’Emilia-Romagna nel panorama della Cucina Italiana candidata a patrimonio UNESCO</strong> e cooking demo la giornata si è conclusa con la cerimonia di Premiazione Studenti CheftoChef 2023 e l’aperitivo offerto dagli chef dell’associazione. A fare da cornice a tutto questo, il mercato dei produttori con aziende e consorzi che hanno presentato le loro eccellenze e una delegazione delle Città della Gastronomia CheftoChef.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-70712 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/05/8332016F-E6CE-495D-9F72-1D25668C8002-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Non sono ovviamente mancate le degustazioni, tra le quali quelle del Consorzio del </span><span data-originalfontsize="12pt" data-originalcomputedfontsize="16">Parmigiano Reggiano, del Molino Dallagiovanna e del Consorzio Produttori Antiche Acetaie e, per il primo anno, si sono tenuti anche due interessanti comizi agrari: sulle liliacee dell’Emilia-Romagna e sui Vini regionali con un focus sul Lambrusco.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dai Forum è emerso che, usciti cambiati dalle varie crisi di questi ultimi anni, è ora di “chiudere il cerchio concettuale” del rapporto fra cucina e scienza e dialogare con un’altra scienza: quella medica, nella fattispecie e soprattutto della nutraceutica, che in modo prepotente condizionerà i nostri saperi gastronomici. Aumentano il tasso di cultura e di conoscenze necessarie per onorare una Cucina Italiana che potrà essere patrimonio UNESCO solamente se proseguirà nella sua dimensione di innovazione e di creatività, alla pari di tanti altri <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">made in Italy</em>. In particolare l’Emilia-Romagna può essere l’avanguardia in un nuovo rapporto fra gastronomia e turismo, in una logica di compatibilità ambientale e sociale. Bisogna oltresì investire in una formazione che si confronti in continuo con le cucine-laboratorio e con la responsabilità di rappresentare culture territoriali, identitarie ma aperte ai flussi della modernità. CheftoChef in tutto questo è aperta al dialogo per lavorare su progetti condivisi.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Per quanto riguarda il contributo che può dare l’Emilia-Romagna nel panorama della Cucina Italiana candidata a patrimonio UNESCO, CheftoChef emiliaromagnacuochi, unica associazione culturale ad area vasta di cuochi inseriti in filiere agroalimentari ben strutturate, e la “cugina” “Menù Associati &#8211; Associazione Internazionale di Menù Storici, che ha sede a Bologna, potranno dare un prezioso aiuto nel percorso di riconoscimento. Ricordando che grazie all’intervento da starter del Comune di Bologna e di Cheftochef, Parma è diventata, nel 2015 prima in Italia, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia. Nel corso di “Centomani”, infatti, sono stati presentati i “primi appunti” di questo percorso, simbolicamente firmati dai presenti e dalle istituzioni, a partire da Alessio Mammi, Assessore all&#8217;agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VINITALY: CANTINA ULISSE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angelica Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 17:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="1209" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-268x300.jpeg 268w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-915x1024.jpeg 915w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-768x860.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-585x655.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>&#8221; RINGRAZIAMO LE ISTITUZIONI CHE HANNO VISITATO LO &#8216;SPAZIO ABRUZZO&#8217;. DON ANTONIO IL PIÙ LONGEVO TRA I PRODUTTORI D&#8217; ITALIA&#8221; Verona, 4 aprile 2023 &#8211; Ieri , il Presidente del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/04/04/vinitaly-cantina-ulisse/">VINITALY: CANTINA ULISSE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="1209" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384.jpeg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-268x300.jpeg 268w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-915x1024.jpeg 915w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-768x860.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/04/ADD9C9B9-A432-443A-88BD-0A6694708384-585x655.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p><p style="text-align: left;">&#8221; RINGRAZIAMO LE ISTITUZIONI CHE HANNO VISITATO LO &#8216;SPAZIO ABRUZZO&#8217;. DON ANTONIO IL PIÙ LONGEVO TRA I PRODUTTORI D&#8217; ITALIA&#8221;<br />
Verona, 4 aprile 2023 &#8211; Ieri , il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, i Ministri Francesco Lollobrigida (agricoltura e sovranità alimentare) , Elisabetta Alberti Casellati (riforme istituzionali), il Vicepremier Matteo Salvini, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sottosegretario all&#8217; agricoltura Luigi D&#8217; Eramo, il vicepresidente della giunta Emanuele Imprudente, e il consigliere regionale Fabrizio Montepara, hanno visitato lo &#8220;spazio Abruzzo&#8221;, al Vinitaly di Verona.&#8221; &#8220;Abbiamo avuto il piacere e l&#8217; onore di salutarli personalmente&#8221; dice il Presidente della cantina Tenuta Ulisse, Gianfranco Ulisse. &#8220;Un onore per noi il fatto che il vicepremier Matteo Salvini abbia degustato un calice del nostro Montepulciano &#8216;Don Antonio&#8217; derivante da una vite molto antica che vanta una struttura avvolgente e morbida&#8221; Ulisse racconta la storia: &#8221; Tenuta Ulisse nasce nel 2006 da una tradizione familiare tramandata da mio suocero Antonio ad oggi ha 96 anni, ed è il più longevo tra i produttori agricoli d&#8217; Italia, a lui abbiamo dedicato la nostra punta di diamante&#8217; Don Antonio&#8217; &#8221; e continua:&#8221; Il terreno dove insistono le cultivar sono a Crecchio e la nostra cantina vanta innovazione e tecnologia. Siamo partiti da un piccolo appezzamento di terreno, dalla semplicità del nostro lavoro, a riprova che l&#8217; agricoltura costituisca davvero un pezzo importante della storia dell&#8217; Italia. Il vino e le sue bonta&#8217; sono frutto di studio e di creazione di nostro figlio Antonio, enologo della cantina. La capacità commerciale è merito delle sapienti doti di Luigi il primo dei figli&#8221;. Ulisse illustra:&#8221; Sono molto felice di aver prestato il mio impegno e passione nelle terre, il ministro Francesco Lollobrigida ha affermato parole molto significative e tutti noi operatori ci sentiamo in dovere di ringraziarlo&#8221; e continua :&#8221; la politica sta dando un segno forte, che questo settore meritava da anni, il vino abruzzese, continua a conquistare fette di mercato estero importante. &#8220;Il vino prodotto nella nostra regione è sempre più apprezzato. Registriamo una fase di crescita&#8221; e conclude &#8221; Ringrazio i miei figli, mia moglie, e tutto lo staff che ha creato la storia che oggi si chiama &#8216;Tenuta Ulisse&#8217; .</p>
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