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	<title>Er Pablo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Er Pablo Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Er Pablo: il rap che naviga tra impressionismo e realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Sole Stancampiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Er Pablo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3403.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3403.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3403-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_3403-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>Johnny, il nuovo singolo dove la realtà urbana si tinge di sensazioni. Tra i chiaroscuri di Roma e l&#8217;urgenza di un racconto senza filtri È appena uscito, ma già fa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Johnny, il nuovo singolo dove la realtà urbana si tinge di sensazioni. Tra i chiaroscuri di Roma e l&#8217;urgenza di un racconto senza filtri</em></p>
<p>È appena uscito, ma già fa parlare <strong>“Johnny”</strong>, per l’etichetta Red&amp;Blue, distribuito da Ada Music Italy. “Johnny” è il titolo del nuovo singolo di <strong>Er Pablo</strong>, un artista che sta ridefinendo i confini dell’hip-hop romano contemporaneo. Pablo Deleuse, in arte Er Pablo, non è il classico rapper: la sua formazione affonda le radici nel teatro e nella regia, elementi che trasforma in musica attraverso una scrittura fortemente visiva e cinematografica.</p>
<p>Con “Johnny”, l’artista ci trascina in un viaggio introspettivo dove il tempo non è un concetto astratto, ma un pirata che salpa per non tornare. Il brano nasce da una suggestione colta — lo studio de <em>“La Mer”</em> di Debussy — e si sviluppa su un tappeto sonoro organico, dove gli strumenti suonati dal vivo sostituiscono la freddezza dei campionamenti digitali. Accompagnato dal suono del produttore Violea e da una presenza vocale femminile eterea, Er Pablo ci regala un pezzo che è insieme duro e melodico, una “mappa del tesoro” lasciata aperta all’interpretazione di ogni ascoltatore. E ci parla di “Johnny”, un brano che esplora l’incessante scorrere del tempo attraverso la metafora del pirata<em>.</em></p>
<p><em>Com’è nata l’esigenza di personificare un concetto così astratto in una figura leggendaria come quella del pirata e quanto c’è di personale in questo senso di “mancato ritorno”?</em></p>
<p>“La scrittura di un testo per me è composta da più elementi. Ovviamente il mio vissuto personale incide molto sul come e cosa scrivo, ‘Johnny’ è l’esempio perfetto. Ho ritrovato nel pirata Johnny molti elementi della mia vita e senza dubbio è una figura che sento molto vicina. Più che un mancato ritorno a me preme molto il lasciar andare, che credo sia una costante della vita di molti. Esplorare una figura come quella di Johnny e legarla con più concetti su cui rifletto fa sì che un mio testo abbia più significati”.</p>
<p><em>Hai dichiarato che la genesi del brano è legata al tuo studio de “La Mer” di Debussy. Come sei riuscito a far dialogare l’impressionismo classico francese con le metriche veloci e incisive del tuo rapping? Qual è il punto d</em><em>’</em><em>incontro tra questi due mondi apparentemente così </em><em>distanti?</em></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-107437" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Er_Pablo_-1024x1024.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Er_Pablo_-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Er_Pablo_-300x300.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Er_Pablo_-150x150.jpeg 150w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Er_Pablo_-768x768.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Er_Pablo_-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/Er_Pablo_.jpeg 2048w" alt="" width="1024" height="1024" /></figure>
</div>
<p>“Io credo che la musica non abbia alcun tipo di limite, e credo anche che l’essere umano per sua natura abbia bisogno di limiti. I generi musicali sono una nostra decisione, ma questo non vuol dire che nella realtà sia così. Non riesco a vedere questa distanza tra il mondo orchestrale e quello del rap, sicuramente hanno immaginari molto diversi, ma alla fine hanno lo stesso scopo, ovvero comunicare qualcosa. Lo studio di Debussy è stato fondamentale per trovare una prima idea del brano, ma dentro di me e dentro le mie orecchie ci sono anni di rap, e dunque è inevitabile che per me risulti facile vedere una strofa rap con sotto un’orchestra. Il punto d’incontro secondo me è facile e scontato. Entrambe sono musiche.”</p>
<p><em>Nella struttura sonora di “Johnny” la voce femminile gioca un ruolo fondamentale per l</em><em>’</em><em>emotivit</em><em>à del pezzo. Ci puoi raccontare come è nata questa collaborazione e in che modo, secondo te, la melodia femminile riesce a completare il messaggio che volevi trasmettere con le tue rime?</em></p>
<p>“La voce femminile è il tassello che regge l’intera piramide. Avendo una musica tendenzialmente morbida ed una voce principale dura ed incisiva, la voce femminile deve giostrarsi tra queste due sensazioni, cercando di cucire tutto insieme. Se analizziamo il brano nel dettaglio notiamo che l’inizio presenta dei vocalizzi molto morbidi, che troviamo a tratti anche nella prima strofa, nel ritornello la situazione cambia, la voce femminile diventa incisiva e coprotagonista. Per sottolineare il suo ruolo viene divisa in più linee sovrapposte, una morbida, una piena a livello canoro ed infine una di sottofondo che fa da pedale per le altre due. Grazie a questi passaggi il brano ha una evoluzione continua che si sviluppa attorno al rap. Anche se la linea guida viene tratteggiata dalla voce femminile, che deve – appunto -legare tutto.”</p>
<p><em>Essendo tu stesso il regista del videoclip, hai curato un’estetica che gioca sul contrasto tra staticità e dinamismo. Come si riflette la tua formazione nella recitazione e nel cinema sulla tua scrittura musicale? Ti consideri un artista che scrive per “immagini”?</em></p>
<p>“Assolutamente sì, le immagini sono protagoniste della mia penna e direi della mia vita stessa. Mi succede molto spesso di immaginare un’immagine specifica, la regia e la fotografia sono il risultato di questa mia caratteristica. La recitazione e il teatro mi hanno insegnato ad interpretare parole ed emozioni, quando scrivo tengo sempre bene a mente lo studio emotivo che ho iniziato dentro al teatro.”</p>
<p><em>Partendo dalla “vecchia scuola” romana (come Primo Brown e i Colle der Fomento) sei approdato a un rap strumentale ricco di pianoforte, chitarra e batteria suonati dal vivo. In un’epoca dominata da suoni digitali e campionamenti, quanto è importante per te mantenere questa “magia” sonora autentica insieme al produttore del suono Violea?</em></p>
<p>“Personalmente amo gli strumenti per una questione emotiva. La musica è un mezzo di comunicazione e attraverso gli strumenti e i musicisti è capace di trasmettere emozioni diverse. Non odio i synth o i campionatori, anzi li reputo eccezionali in quello che possono fare, ma purtroppo non esiste apparecchio elettronico che può entrare in contatto con la musica a livello emotivo, un computer non ha emozioni. Per questo amo gli strumenti, hanno storie da raccontare e vissuti totalmente diversi, proprio come chi li suona. Questa unione crea l’arte, che è esattamente quello che voglio sentire io”.</p>
<p><em>Hai spesso affermato che la cosa più </em><em>importante per te </em><em>è l’interpretazione che gli altri danno alle tue parole. C’è un messaggio o una sensazione particolare che speri il pubblico colga ascoltando “Johnny”, o preferisci che il brano rimanga una “mappa” aperta in cui ognuno può trovare il proprio tesoro?</em></p>
<p><strong>“</strong>Il termine mappa è sicuramente quello più appropriato. Essendo l’italiano una lingua molto complessa e ampia, le stesse parole possono avere significati diversi e permette a ogni singola persona di dare un’interpretazione propria. Più che un messaggio o una sensazione io spero di far riflettere l’ascoltatore, di farlo interrogare sulle mie parole così da fargli costruire la sua mappa del tesoro. La parte più bella è ovviamente scoprire le interpretazioni diverse dalla tua, così puoi cercare le strade degli altri dentro di te.”</p>
<p><strong>BIOGRAFIA </strong></p>
<p><strong>Pablo Deleuse</strong>, in arte <strong>“</strong><strong>Er Pablo</strong><strong>”</strong>, è un cantautore romano esponente della nuova scena hip-hop. Il suo percorso artistico affonda le radici nella recitazione ma, ancora giovanissimo, scopre una viscerale passione per la musica, traendo ispirazione dal rap romano della “vecchia scuola” e dallo studio dei testi di pilastri come Primo Brown, i Villa Ada Posse e i Colle der Fomento.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-107474" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/er-1024x680.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/er-1024x680.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/er-300x199.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/er-768x510.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/er-1536x1020.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/04/er.jpeg 2048w" alt="" width="1024" height="680" /></figure>
</div>
<p>Inizia a scrivere i suoi primi brani a soli 11 anni, influenzato dagli autori che ancora oggi studia costantemente. All’età di 16 anni, affascinato dalla musica suonata dal vivo, intraprende da autodidatta lo studio di diversi strumenti: chitarra, pianoforte e batteria. Questo amore per la strumentazione lo porta ad approfondire vari generi, trovando la propria dimensione ideale nel rap strumentale.</p>
<p>Ascoltando i suoi ultimi lavori — <em>Veterano, Fumo e Malditesta</em> e <em>Johnny</em> — emerge immediatamente una sonorità ricca di strumenti suonati dal vivo, che accompagnano testi profondi e specchio della sua realtà quotidiana. Crescendo sia anagraficamente che artisticamente, Er Pablo si spinge sempre più verso la sperimentazione di nuove sonorità, abbinandole a liriche capaci di trasmettere sensazioni diverse a ogni singolo ascoltatore. È proprio questa versatilità a rendere il suo pubblico estremamente eterogeneo per età e genere, come lui stesso ricorda spesso nelle interviste: “La cosa più importante per me è l’interpretazione delle mie parole; sono davvero curioso di sapere cosa le persone vedono nei miei testi”.</p>
<p>Per l’artista, il fine ultimo della musica è una comunicazione che apra mondi immaginativi diversi, permettendo a chiunque di trovare un significato unico e personale nelle sue rime. Nonostante un animo incline alla solitudine, Er Pablo ama la dimensione collaborativa: per la comunicazione si avvale del supporto del team Red&amp;Blue, mentre per la creazione della “magia” sonora si affida al produttore Violea, il cui sound — ora morbido, ora più rock — contribuisce a rendere ogni produzione autentica e originale.</p>
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		<title>Fumo e malditesta: il mondo di Er Pablo. L’intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenica Puleio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 07:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Er Pablo]]></category>
		<category><![CDATA[Fumo e mal di testa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1234.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1234.jpeg 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1234-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG_1234-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>&#8220;Io non faccio musica, la studio: da quell’ossessione nasce tutto&#8221;— Er Pablo giovane musicista romano racconta la genesi di Fumo e malditesta (dal frammento audio e dalle riprese in studio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/17/fumo-e-malditesta-il-mondo-di-er-pablo-lintervista/">Fumo e malditesta: il mondo di Er Pablo. L’intervista</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Io non faccio musica, la studio: da quell’ossessione nasce tutto&#8221;— Er Pablo giovane musicista romano racconta la genesi di Fumo e malditesta (dal frammento audio e dalle riprese in studio al lyric video firmato Red&amp;Blue), un racconto che parte da una finestra a Milano — &#8220;ti vedo ogni 7 secondi&#8221; — e si trasforma in un pugno di hip-hop, blues e rabbia creativa; disponibile dal 10 ottobre su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica</em></p>
<p><em>“La mia parte preferita è lo “special”, dove ho inserito una traccia audio di un video girato tempo prima, offrendo all’ascoltatore un ulteriore dettaglio su cui riflettere e arricchendo così l’esperienza di ascolto.”</em><br />
È così che Er Pablo, giovane artista emergente, descrive brevemente il suo nuovo singolo “Fumo e mal di testa”, uno spaccato della quotidianità che vuole raccontare, con toni diretti e mai scontanti, il “mondo”.<br />
Un mix potente, tra hip hop, rap e sfumature di blues che arriva diretto come un pugno al buio, lì dove attendono i pensieri e le parole non dette. Un giro di chitarra e… il mondo dell’Artista si apre in un ventaglio di possibilità.<br />
Assistito dal team Red&amp;Blue il video di “Fumo e Malditesta” è un lyric video, girato da Pablo Deleuse (in arte El Pablo) in studio che presenta colorazioni diverse per ogni inquadratura, con l’intento di dare un immaginario diverso a ogni parte della canzone. Essendo nella canzone già presente un estratto audio di un video, era doveroso rendere tale video il protagonista del girato. Per questo, le riprese avvenute in studio sono state focalizzate sul ricreare quel momento in cui la canzone è nata. Da quelle poche immagini girate in passato, si è cercato di ricordare tutte le sensazioni di quell’istante e di portarle alla vista su più chiavi e più colori.</p>
<p><strong>Fumo e malditesta… un messaggio diretto. Come nasce l’idea?</strong></p>
<p><em>“Fumo e malditesta è un pezzo che nasce recentemente. Come spesso succede mi faccio inspirare dalla quotidianità della mia vita e dalla musica stessa. Nello specifico c’è stato un evento che mi ha spinto a scrivere il testo. L’evento non è niente di che in realtà. Un giorno mi sono reso conto che dall’altro lato della strada in cui vivevo a Milano c’era un palazzo con una finestra tra tante altre finestre. E fino qui tutto normale. Poi però mi sono accorto che “quella finestra” era la mia lente di ingrandimento sulla vita di una persona, una persona che io non conoscevo e non conosco. Vedevo solo una sagoma che camminava passando davanti a quella finestra esattamente ogni 7 secondi. Così nasce il ritornello – “ti vedo ogni 7 secondi…”</em><br />
<em>Partendo da questo concetto ho provato ad immaginare come poteva essere la vita di quella persona, e in pochi giorni è nato il testo.</em></p>
<p><strong>Chi è Er Pablo?</strong></p>
<p><em>Er Pablo è un ragazzo di Roma che ama la musica, anche se forse amare non è il verbo più corretto. La musica per me è un’ossessione, l’unico motivo per cui mi sveglio la mattina e l’unica ragione per cui non dormo la notte. </em></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" class="wp-image-98123" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Er-Pablo-giovane-musicista-romano-848x1024.jpg" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Er-Pablo-giovane-musicista-romano-848x1024.jpg 848w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Er-Pablo-giovane-musicista-romano-248x300.jpg 248w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Er-Pablo-giovane-musicista-romano-768x928.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Er-Pablo-giovane-musicista-romano.jpg 1170w" alt="" width="848" height="1024" /></figure>
</div>
<p><em>Ci sono tantissime cose che potrei dirti su di me, che sono estremamente curioso, che sotto molti punti di vista sono pazzo da legare, ma l’unica cosa che devi tenere bene a mente quando parli di me è questa: io non faccio musica, io la studio, ed è proprio questo studio ossessivo-compulsivo che mi porta a fare musica. Alla fine sono solo un ragazzo di 21 anni che sta cercando di trovare la sua strada in questo mondo, ma credo che questa sia una costante nella vita di ognuno, soprattutto dei giovani.</em></p>
<p><strong>Musica di oggi e di ieri. Un tuo parere sul messaggio che arriva alle nuove generazioni.</strong></p>
<p><em>Questo è un discorso molto delicato e ostico per me, ho iniziato a fare musica perché personalmente non mi piace la musica di oggi…</em><br />
<em>Per me è stato semplice incontrare la cultura Hip-Hop. Già prima di sapere cosa fosse ne ero parte, vestivo i vestiti dismessi dei miei fratelli grandi, quindi estremamente largo, facevo skate, provavo una enorme ammirazione per i graffiti, la breakdance e i vinili.</em><br />
<em>Mi piace pensare che quando ho scoperto cosa fosse la cultura Hip Hop ho semplicemente scoperto cosa ero io, non cosa volevo essere. Per questo quando quel mondo è finito, per perdersi in quello che oggi chiamiamo rap, non potevo che provare una rabbia gigantesca. Sognavo di vivere il freestyle, le posse, lo skate e i vestiti larghi, invece davanti a me ho trovato vestiti stretti, parole in slang americano e ammirazione per le droghe pesanti. Inutile dire quanto tutto questo mi abbia in un certo senso infastidito.</em><br />
<em>Mi chiedete quale messaggio arriva alle nuove generazioni, mi dispiace ma io non so dirvelo, non sono cresciuto con la trap o con tik-tok, sono cresciuto con Brusco che mi parlava dello schifo della droga, con i Villa Ada Posse che già negli anni ‘90 parlavano di cambiamento globale. Sono cresciuto con artisti che avevano il BISOGNO di dire qualcosa. Non ho idea di cosa arrivi alle nuove generazioni, solo perché sono nato nel 2004 e cresciuto come un ragazzo degli anni 90. Spero di non offendere nessuno, ma l’unica cosa che ha fatto di buono questo cambiamento per me è stato farmi nascere quella rabbia dentro che è diventata: “ok, nessuno fa la musica che piace a me, me la farò da solo”. Questa è l’unica cosa per cui ringrazio la generazione della trap; d’altronde se non fosse arrivata la trap e gli artisti avessero continuato a fare la musica che tanto amo, io non avrei fatto musica nella vita.</em></p>
<p><strong>Cosa ti ispira e come nasce una canzone di Er Pablo?</strong></p>
<p><em>Come dicevo prima le mie fonti d’ispirazione sono due: la vita e la musica stessa. Può sembrare assurdo, ma ricordiamoci che la musica è solamente un mezzo di comunicazione. Mi spiego meglio, la musica non ha bisogno di parole per trasmettere un’emozione, e non ha neanche bisogno di interpreti che come me stanno lì giorno e notte ad analizzarla. La musica parla da sola, fa parlare tutti noi, e non solo noi, pensiamo al canto di un uccello o anche al ringhiare di un predatore, non dicono nulla eppure ci trasmettono una sensazione… Non c’è bisogno di stare ore a cercare l’accordo che vogliamo, se ascoltiamo la musica e proviamo a capire cosa sta cercando di dirci sarà lei stessa ad indicarci quale accordo va messo. Vengo definito cantautore, io mi considero un giornalista, un giornalista della musica. Il mio lavoro è ascoltare cosa la musica sta cercando di dirmi e attraverso le parole che reputo più adatte trasmettere quell’emozione che mi fa provare. Una canzone per me nasce così, semplicemente ascoltando la musica stessa. Anche perché, come non c’è nessuno che ci conosce meglio di noi stessi, allo stesso modo non c’è nulla, a parere mio, più bravo della musica a farci comprendere un’emozione.</em></p>
<p><strong>Hip hop, blues e soul… un insieme che arriva potente all’ascoltatore. Da dove nasce la tua ispirazione?</strong></p>
<p><em>Sarò ripetitivo, ma come dicevo, dalla musica stessa. Per me il rap nello specifico è il genere di musica più completo, perché lo si può fare sempre, basta che ci sia un battere ed un levare e il rap può avvenire.</em><br />
<em>Questo certo è un grande punto di forza del genere, ma se non accompagnato da una sonorità potente, è difficile che si crei la magia della musica. Per questo la mia penna viene contaminata da tanti generi, cerco sempre di far sposare il mio rap con l’emozione più forte che la musica riesce a trasmettermi, di che genere si tratti non importa, l’importante è fare musica con la M in grassetto.</em></p>
<p><strong>Progetti futuri.</strong></p>
<p><em>Il bello della mia vita è che è sempre in cambiamento, i progetti che creo oggi saranno diversi da quelli che verranno domani, e quelli di ieri sono già mutati in quelli di oggi. La mia vita viaggia in un equilibrio precario che mi fa stare sempre sull’attenti. Oggi posso dirvi con certezza che stanno arrivando altri singoli già pronti per l’uscita, ma vi dico anche che ho già scritto molte tracce nuove che non vedo l’ora di far conoscere al pubblico e scoprire le loro interpretazioni. Ogni novità la comunico sulla mia pagina di Instagram dove</em><br />
<em>annuncio le novità e i vari progetti in corso, lì si possono trovare tutti i miei spostamenti musicali. Intanto oggi godiamoci Fumo e Malditesta, che ha ancora molto da farci scoprire.</em></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-98126" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Disco-er-pablo-fumo-e-malditesta--1024x1024.jpg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Disco-er-pablo-fumo-e-malditesta--1024x1024.jpg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Disco-er-pablo-fumo-e-malditesta--300x300.jpg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Disco-er-pablo-fumo-e-malditesta--150x150.jpg 150w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Disco-er-pablo-fumo-e-malditesta--768x768.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Disco-er-pablo-fumo-e-malditesta--1536x1536.jpg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/11/Disco-er-pablo-fumo-e-malditesta-.jpg 1599w" alt="" width="1024" height="1024" /></figure>
</div>
<p>E se un Artista di soli 21 anni ha così tanto da dare non possiamo che attendere perché, come diceva qualcuno “Il meglio deve ancora venire”.<br />
Il video è disponibile dallo scorso 10 ottobre sulle piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica. @<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/17/fumo-e-malditesta-il-mondo-di-er-pablo-lintervista/">Fumo e malditesta: il mondo di Er Pablo. L’intervista</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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