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	<title>Gastronomia Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Gastronomia Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>TERAMO E LA FESTA DELLE VIRTU’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mira Carpineta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 23:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[Le virtù]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="814" height="576" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A.jpeg 814w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A-300x212.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A-768x543.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/26CD6C95-5AEC-4DA4-B598-F939C540034A-585x414.jpeg 585w" sizes="(max-width: 814px) 100vw, 814px" /></p>
<p>“Al primo di maggio noi usiamo di cucinare insieme ogni sorta di legumi, fave, fagiuoli, ceci, lenti, ecc. con varia pasta e sette verdure ed ossa salate, orecchi e piedi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="s3">“Al primo di maggio noi usiamo di cucinare insieme ogni sorta di legumi, fave, </span><span class="s3">fagiuoli</span><span class="s3">, ceci, lenti, ecc. con varia pasta e sette verdure ed ossa salate, orecchi e piedi pure salati di maiali; e questa minestra chiamiamo Virtù..” (Giuseppe </span><span class="s3">Savini</span><span class="s3"> &#8211; Lessico del dialetto teramano)</span></p>
<p>Le tradizioni sono ricordi ancestrali di usanze mai dimenticate che attraversano il tempo arricchendosi di particolari e significati.</p>
<p>Il Primo maggio è festa, si sa, ma a Teramo, in Abruzzo questa festa assume un significato  completamente diverso dal resto del mondo. In questo giorno infatti si celebra il trionfo di un piatto unico nel suo genere. Ogni vicolo, ogni casa diffonde una sinfonia di profumi e odori talmente intensi e inebrianti da deliziare tutti i sensi.</p>
<p>Le Virtù teramane sono diventate nel corso dei secoli un carattere determinante della storia e della cultura della città e dell’intero territorio provinciale. Dal Gran Sasso alla costa adriatica il primo maggio mangiare un piatto di Virtù è un’esperienza sensoriale estremamente appagante.</p>
<p>La leggenda narra che all’arrivo della primavera, le massaie svuotavano le dispense dei residui delle provviste invernali: legumi (fagioli, ceci, cicerchie, lenticchie) ossi di prosciutto, zampette di maiale, lardo, la pasta preparata in casa ed essiccata. Ma con la primavera arrivavano le verdure novelle, gli odori freschi:   fave, piselli, cipolle carote, asparagi, zucchine, carciofi e poi “ papavero, scrippigni, borragine, finocchio, <span class="s3">misericordia</span>, <span class="s3">rapunzoli</span>, issopo, piscialletto, millefoglie, genepiglio, erba cardellina, santoreggia, maggiorana”. Come annota Giuseppe Savini nel suo “Lessico del dialetto teramano” :</p>
<p class="s5">Anche la magia si inserisce con il numero sette, che indica le diverse tipologie di ingredienti che compongono la ricetta più antica. Già perché le origini delle Virtù si perdono nella notte dei tempi, , affondano nella cultura greca e romanica dove il rito della preparazione invocava l’arrivo della nuova stagione e delle promesse di raccolti: “<span class="s4">preparate da 7 vergini, </span><span class="s4">con </span><span class="s4">7 legumi, 7 aromi, 7 carni, 7 verdure di stagione, 7 tipi di pasta, cucinato tutto in 7 ore</span><span class="s4">” </span><span class="s4">perché sono 7 le virtù cristian</span><span class="s4">e.</span></p>
<p class="s5"><img decoding="async" class="alignright wp-image-52848" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-300x201.jpeg" alt="" width="200" height="134" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-300x201.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-585x392.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/DF9BCCF5-B182-4DEF-9300-A353C8932AF9.jpeg 720w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Probabilmente la tradizione giunse in Abruzzo attraverso le transumanze, attività che, per secoli, hanno rappresentato per l’Abruzzo la fonte primaria di sostentamento.</p>
<p>Teramo è un luogo ricco di storia, numerose testimonianze archeologiche fanno risalire la sua “nascita” ad un insediamento fenicio, l’antica Petrut, da cui, nei secoli, le varie dominazioni romane e barbariche hanno fatto derivare il nome dell’intera regione Abruzzo ( petrut, pretutium,aprutium,abruzzo). Ed è in questo luogo che la tradizione delle Virtù ha trovato casa e messo radici profonde.</p>
<p class="s5">La ricetta ufficiale viene però definita nel 1800 e di recente un gruppo di esperti e di ristoratori teramani ha realizzato un disciplinare riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e delle  Politiche forestali per preservarne l’autenticità.</p>
<p class="s5">In realtà gli ingredienti che compongono il piatto  sono oltre cinquanta tra i diversi tipi di vegetali,paste, odori e residui di maiale.</p>
<p class="s5">Per la sua preparazione occorrono quindi almeno due giorni per le  tutte le verdure cotte separatamente e assemblate solo il giorno della degustazione, insaporite dal brodo in cui si sono consumati gli ossi di prosciutto, cotiche e piedini di maiale e completate con i diversi tipi di pasta corta, tagliolini, maltagliati ecc.</p>
<p class="s5">Ma siccome in ogni casa c’è una ricetta segreta, ogni cuoca trova il modo di personalizzare le sue Virtù.</p>
<p class="s5">I profumi di queste enormi pentole riempiono così i vicoli, le strade e le piazze della città come una sinfonia. E la tradizione prevede un altro elemento fondamentale: la condivisione. Così per le vie e i portoni è un continuo scambio di pentolini e scodelle per gli assaggi reciproci.</p>
<p class="s5">Oggi ogni ristorante offre la sua versione del piatto e nel tempo molte sono state le innovazioni, c’è chi aggiunge i tortellini oppure le “pallottine” di carne, altro tipico elemento di un piatto altrettanto famoso ( la chitarra con le pallottine appunto, anch’esso tipicamente teramano). Qualcun altro aggiunge carciofini e zucchine pastellati e fritti, ma tutti rimangono più o meno fedeli al dettato tradizionale perché questa tradizione è talmente radicata nella memoria e nei costumi dei teramani che se ne difende strenuamente l’autenticità solo se preparata “entro le mura”.</p>
<p class="s5">La città  infatti ha un nucleo storico circondato da mura e delimitato all’interno della confluenza di due piccoli fiumi, il Vezzola e il Tordino. Questa sua specificità è all’origine del nome che in epoca romana le venne dato ovvero Interamnia che successivamente divenne Teramun e quindi Teramo.</p>
<p class="s5">La città nuova si sviluppò oltre i fiumi grazie ai tre ponti che ne hanno definito lo sviluppo e la viabilità.</p>
<p class="s5">Ed è per questo motivo che un detto popolare recita ancora così: <span class="s3">“ fuori le mura è una zuppa di verdura, dopo la stazione è solo un minestrone”,</span> ma oggi non è più così, i profumi delle Virtù teramane aleggiano dal Gran Sasso, con l’aggiunta degli odori del bosco, al mare con i sapori del pescato e sono sempre straordinarie esperienze sensoriali e culturali da gustare un cucchiaio dopo l’altro. Ma solo il Primo Maggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sublimazione del gusto: il nuovo concept “dai Viola”, in Abruzzo</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/07/sublimazione-del-gusto-il-nuovo-concept-dai-viola-in-abruzzo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sublimazione-del-gusto-il-nuovo-concept-dai-viola-in-abruzzo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 09:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Caramanico Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Le petit viola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="700" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/9D4AC1F9-F0A3-4440-8A63-1A15809B0941.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/9D4AC1F9-F0A3-4440-8A63-1A15809B0941.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/9D4AC1F9-F0A3-4440-8A63-1A15809B0941-300x205.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/9D4AC1F9-F0A3-4440-8A63-1A15809B0941-768x525.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/9D4AC1F9-F0A3-4440-8A63-1A15809B0941-585x400.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>di Stefania Di Francescantonio La  storia della famiglia Viola di Caramanico Terme (Pescara) e dell&#8217;alta qualità del ristorante &#8220;dai Viola&#8221; entrato nella guida del Gambero Rosso 2021-2022.  Quest&#8217;anno appena trascorso, ha lasciato poche&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><b>di </b></i><b>Stefania Di Francescantonio</b></p>
<p><i>La  storia della famiglia Viola di <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Caramanico Terme</span> (Pescara) e dell&#8217;alta qualità del <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ristorante &#8220;dai Viola&#8221; entrato nella guida del <span class="s8">Gambero Rosso 2021-2022.<b> </b></span></span></i></p>
<p class="s7">Quest&#8217;anno appena trascorso, ha lasciato poche certezze e tante domande. Tuttavia, la nuova era, nonostante le preoccupazioni e perplessità tra un decreto-legge e una possibile nuova restrizione, per alcune attività, maggiormente coinvolte nella ristorazione, è stato un vero trionfo.</p>
<p class="s7">Tra queste, ad annoverarsi <span class="s8">l&#8217;elisir dei favoriti</span>, spicca il ristorante “<span class="s8">dai Viola”</span> che abbiamo voluto sperimentare in prima persona. Il <b><span class="s9">Petit</span><span class="s9">,</span> storico longevo 3 stelle a <span class="s8">Caramanico Terme</span> in provincia di Pescara</b>, già rinomato per la sua ospitalità e il suo savoir faire, passa alla storia con la <b>nomination nelle guide <span class="s8">Gambero Rosso 2021/2022</span></b>, entrando nella classifica delle <span class="s8">migliori Pizzerie d’Italia</span>.</p>
<p class="s7">Già molto conosciuto, per premi e riconoscimenti come “<span class="s9">l&#8217;albo d&#8217;oro del lavoro</span><span class="s9">”</span> 1973-1976 e il “<span class="s8">Premio Pescara che lavora”</span>del 1989, ha saputo reinventarsi sempre tenendosi a stretto passo con i tempi e dando vita ad una forte spinta ad un nuovo concept per questo settore.</p>
<p class="s7">Dai Viola, però, a fare la differenza è stato il fiore all&#8217;occhiello di questo grande team composto dalla famiglia stessa: <span class="s8"><b>Decio Marco Viola</b></span><span class="s8">,</span> trentaquattrenne, pizzaiolo rivoluzionario e tenace che stravolge le teorie passate e che oggi lo annoverano nelle grazie della rivista enogastronomica più influente di sempre.</p>
<p class="s7">Si palesa all&#8217;orizzonte un connubio di novità e arte culinaria con un unico ideale: &#8220;<span class="s10">Potenziare la ristorazione e rivoluzionare il concetto di albergo</span>&#8220;. A dirlo è proprio <span class="s8">Decio Marco Viola</span>.</p>
<p class="s7">Una grande team, che con intraprendenza, oggi punta davvero in alto! Ambizione, tenacia e costanza, che alla fine sono state ben ripagate dove, l’alto riconoscimento per la “<span class="s8">pizza verace abruzzese</span><span class="s8">”</span> è solo una parte di un percorso che regala una soddisfazione grandissima a tutta la famiglia che è riuscita ad entrare nell&#8217;élite dei favoriti.</p>
<p class="s7">Un vero competitor, <span class="s8">Decio M. Viola</span>, brillante e instancabile, <span class="s8">rende su</span><span class="s8">o</span><span class="s8"> un mestiere antico</span>, portando avanti con una perseveranza invidiabile quella che, in sintesi, si può definire <span class="s8">disciplina</span><span class="s8">.</span> Ma soprattutto <span class="s8">controllo di se stesso</span><span class="s8">,</span><span class="s8"> della sua cucina e del suo </span><span class="s8">proposito</span> che si unisce alla passione tramandata di generazione. Non solo, dunque, pizza ma un focus importante tra le antiche usanze e l&#8217;avanguardia culinaria.</p>
<p class="s7"><span class="s8">I</span><span class="s8"> Viola fanno strada e fanno storia</span><span class="s8">,</span> una lungimiranza atavica che si diversifica insieme a cortesia, rispetto e a tanta pazienza. Il <span class="s9">Petit Viola</span><span class="s9">,</span> infatti, è una grande realtà nata e stimata da tantissimepersone. E quale migliore occasione, per sperimentarla, se non quella del Capodanno?</p>
<p class="s7">La sera del 31 nella location si respirava un&#8217;aria romantica con luci al punto giusto è un ambiente davvero intimo e confortevole. Ipochi &#8211; ma giusti &#8211; posti a sedere (per via delle norme anti covid)rendevano l&#8217;atmosfera davvero natalizia e adatta all’ultimo dell’anno. La musica, leggera, di sottofondo che allietava la serata dava quel tocco in più all&#8217;ambiente caldo e festoso. Il personale,nessuno escluso, ha lavorato instancabilmente tutta la sera. Veri professionisti che hanno letteralmente viziato e coccolato tutti gli ospiti del Veglione.</p>
<p class="s7">Un ambiente davvero intimo dove ognuno, preciso, puntuale eimpeccabile metteva del suo. La serata ha aperto le danze intorno alle ore 20:15 circa; i tavoli con delle rigorose tovaglie rosse come tradizione vuole, per regalare un tocco nuovo, elegante e raffinato,erano apparecchiate a regola d&#8217;arte. Acqua, vini scelti e cortesemente suggeriti da Decio M. Viola.</p>
<p class="s7">Ed ecco nella sua semplicità l&#8217;arrivo delle prime portate. Antipasti, accuratamente scelti, per regalare un tocco di folclore e riforma gastronomica. Dal <b><span class="s8">Salmone</span>, aromatizzato, con aneto, pepe rosa, olio d’oliva e tocchetti d’arancia,</b> al <b><span class="s8">B</span><span class="s8">accalà</span></b> classico intramontabile in una chiave rivisitata da <span class="s8"><b>Carlo Viola</b></span> (padre di Decio) al comando della cucina, che da solo – a parer nostro &#8211; èstata l’autentica sublimazione del gusto, oltre che un appagamento per le papille gustative. Può – ci si chiede &#8211; un piatto semplice e povero cambiare la giornata? Certamente, si! Se a farlo e qualcuno con l&#8217;arte nelle mani. E poi ancora. Un <span class="s8"><b>cestino di formaggio arricchito con <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-48021" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/A3E7A1A5-9E42-48F9-9F36-7ADFC2BFCD80-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/A3E7A1A5-9E42-48F9-9F36-7ADFC2BFCD80-225x300.jpeg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/A3E7A1A5-9E42-48F9-9F36-7ADFC2BFCD80-768x1024.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/A3E7A1A5-9E42-48F9-9F36-7ADFC2BFCD80-585x780.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/A3E7A1A5-9E42-48F9-9F36-7ADFC2BFCD80.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />lenticchie e zampone</b></span>. Un primo di <b><span class="s8">ravioli di ricotta</span> <span class="s8">e tartufo</span>,</b> di grande effetto, sapore deciso ed eccellenza a regola d’arte. Il <span class="s8"><b>risotto al radicchio e gorgonzola</b></span>, equilibrio e vivacità di sapori forti, impeccabile nella sua performance. E in ultimo, ma non per importanza, una <b>bistecca con patate aromatizzate</b> che rendono un piatto genuino un vero progenitore del vigore di questa cucina.</p>
<p class="s7">Ad accompagnare la cena, un Vino Rosè, delicato e raffinato, equilibrio tra Merlot e altri vitigni a bacca rossa. <b>Tenuta Ulisse Rosè IGT Terre di Chieti (Crecchio Abruzzo)</b>. E, poteva forse, mancare il dolce? Assolutamente no. Per festeggiare il nuovo anno, tra spumante e allegria, un celestiale <b><span class="s8">semifreddo al <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-48022" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0716F342-2CE8-4F20-87AF-C0F79B09BE9E-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0716F342-2CE8-4F20-87AF-C0F79B09BE9E-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0716F342-2CE8-4F20-87AF-C0F79B09BE9E-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0716F342-2CE8-4F20-87AF-C0F79B09BE9E-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/0716F342-2CE8-4F20-87AF-C0F79B09BE9E.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />croccantino di torrone</span> su letto di vaniglia e crema allo zafferano</b>, ergo “<span class="s10">la morte sua</span>”!</p>
<p class="s7">Una cucina, quella <span class="s8">dai Viola</span>, in perfetto equilibrio tra mare e monti, come a voler emulare le nostre radici e lo spirito d’avventura mediterranea che non guasta mai!</p>
<p class="s7">I sapori di questa cucina sono sobri e denotano una formidabile attenzione per ogni singolo ingrediente che nella novità proposta, conserva tutto il suo gusto. Questo perché ogni alimento non è alterato, ma resta equivalente nel pieno rispetto delle sue proprietà .</p>
<p class="s7">Ogni piatto, ogni preparazione, sembra narrarci una storia; e ogni alimento evidenzia una minuzia che nasce principalmente dalla passione, dall’osservazione attenta e dalla tradizione del territorio abruzzese unita allo studio di culture diverse.</p>
<p class="s7">La dedizione per questo lavoro, dunque, è il motore che va ad oliare questa grande macchina che oggi rende questa famiglia unica nel suo genere, una visione multisfaccettata che mixa uno status quo a un nuovo punto di partenza.</p>
<p class="s7">Il senso del dovere, dello stare in cucina di una disciplina autoimposta dietro una grande forza di volontà e soprattutto di umiltà costante nel volersi mettere in gioco e perfezionarsi.</p>
<p class="s7">La serata conclusasi appena dopo la mezzanotte è stata un successo. Ricchezza, identità, equilibrio ed esperienza hanno decantato le note di una longeva eternità, quella che ha fatto il nome di questa grande famiglia.</p>
<p class="s12"><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Le pizze veraci abruzzesi brillano al Petit Viola e nella guida gambero Rosso<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-48023" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/16646756-2E3C-45D7-B952-F9CEE2E227F4-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/16646756-2E3C-45D7-B952-F9CEE2E227F4-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/16646756-2E3C-45D7-B952-F9CEE2E227F4-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/16646756-2E3C-45D7-B952-F9CEE2E227F4-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/16646756-2E3C-45D7-B952-F9CEE2E227F4.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></b></span></span></p>
<p class="s7">La sera del primo gennaio 2022 abbiamo provato, invece, <b>la <span class="s8">pizza verace abruzzese</span></b> entrata, come detto in premessa, nella guida delle <b>migliori pizzerie d&#8217;Italia secondo <span class="s8">Gambero Rosso</span>.</b> Eleganza, leggerezza e quel tocco afrodisiaco che non guasta sono le prime parole che descrivono questa grande scoperta.</p>
<p class="s7">Una pizza leggera, sfiziosa e fragrante che non è una semplice pizza, ma una vera esperienza! come poche, la <span class="s8">pizza verace</span>, evidenzia una tangibile soddisfazione: cioè, quella che regala, la <b>pizzeria dai Viola</b>.</p>
<p class="s7">In carta, tra le tradizionali, spicca l&#8217;audacia della <span class="s8">vera pizza D&#8217;Autore</span> in cui,  <b>Decio Marco Viola</b>, comunica un suo personale messaggio, chiaro ed esplicito, che unisce la sua esperienza come bartender, specializzato nella preparazione di bevande alcoliche come cocktail, long drink e simili che esplodono in una combinazione ricercata e peculiare di <b>pizza&amp;drink</b> in cui l&#8217;artista descrive, attraverso la sua speciale formula, una nota riferita a un esplicito cambiamento tra modernità e trasformazione.</p>
<p class="s7">Abbinato al gusto del Gin Tonic puro o Fat washing, questa pizza vuole raggiungere un <b>equilibrio tra le proprietà digestive del distillato e i lieviti della pizza stessa</b>. Gli ingredienti, genuini e autoctoni sono la Corolla di questo elemento amato in tutto il mondo dove le regine indiscusse, la Margherita, la Marinara, la Napoli e così via, hanno una formula nuova che non altera il gusto della tradizione.</p>
<p class="s7">Autoreferenziale Decio Marco Viola, contro ogni aspettativa, si forma iniziando in maniera diametralmente opposta; dà vita alla sua pizzeria e poi impara l&#8217;arte della pizza. Ne esalta l&#8217;anima puntando sull&#8217;impasto diretto dove <span class="s8"><b>36 ore di lievitazione</b> a temperatura controllata</span> offrono una sfumatura graduale e intensa, tra la sofficità della scuola napoletana e la croccantezza della scuola romana.</p>
<p class="s7">Spuntano nel menu versioni che omaggiano la maturità del trentaquattrenne e del territorio abruzzese. Tra queste <b>l’<span class="s8">Orfenta</span></b>, condita con composta di <b>genziana lutea</b>; poi la <span class="s8"><b>Pedemontana, </b></span>la <b><span class="s8">Quattro latti</span> </b>la <span class="s8"><b>Vegetariana</b></span> (che non ti aspetti) la <span class="s8"><b>Fratta Tonn</b></span>. Ed ancora la <b><span class="s8">verace pizza napoletana</span> di Capodimonte con le <span class="s8">Margherite zero</span> e <span class="s8">Marinara zero</span></b>. <b>La <span class="s8">4 pomodori</span></b>, <b>l&#8217;<span class="s8">Archeologa </span></b>è la nuova originale <span class="s8"><b>Roccacaramanico</b></span>.</p>
<p class="s7">Ognuna di esse rielabora le specialità del luogo. La <b>fiordilatte di Sant&#8217;Eufemia</b>, l<b>&#8216;olio extravergine di oliva di Tocco da Casauria, l&#8217;aglio rosso di Sulmona o la salamella aquilana;</b> invece, i pomodorini perlopiù <b>San Marzano arrivano dall’agro Campano</b> e sono l&#8217;apoteosi della <span class="s8">quattro</span> <span class="s8">pomodori</span> che abbiamo provato personalmente.</p>
<p class="s7">Quest&#8217;ultima sfoggia un condimento ricco e brioso <span class="s10">“con i <b>corbarini nei monti lattari</b> in diverse consistenze e intensità di gusto” </span>come racconta il giovane Viola. <span class="s10">“Il <b>ciliegino rosso semisecco confit </b>quello <b>verde giallo al naturale arricchito con ciuffi di ricotta cremosa</b> per una dolcezza finale che confermano un eccellente passe-partout arricchito con origano e filo d&#8217;olio aglio rosso di Sulmona”.</span></p>
<p class="s7">Un&#8217;estasi di delizia, aromaticità e croccantezza di combinazioni che evade ogni senso di colpa a tavola tagliando come l&#8217;aria il visibilio di un piacere “goduriosamente” acre che solo una <b>pizza D&#8217;Autore</b> può dare insieme a un impasto leggero ben cotto che si scioglie in bocca e non lascia scontenti, né appesantiti. Ti sembra quasi di non averla mangiata che ne prenderesti un&#8217;altra!</p>
<p class="s7">In ultimo, l&#8217;alto cornicione con chiaro richiamo partenopeo sublima questa regina della tavola restituendo alla pizza tradizionale il suo intenso significato e la sua profonda origine che la lasciano inalterata seppur arricchita di ingredienti e contorni originali dove leggerezza e paradigma si combinano idealizzando il cliente che la fa propria.</p>
<p class="s7">Più che quarta generazione di ristoratori potremmo dire che il ristorante dai Viola, è la quarta essenza di una generazione senza compromessi né vincoli, in un aspetto connaturato ad esaltare l&#8217;enogastronomia del territorio abruzzese.</p>
<p class="s7"><b><span class="s8">A fine serata, chiediamo </span><span class="s8">a Decio Marco Viola un resoconto di questo periodo</span><span class="s8">, </span><span class="s8">ma </span><span class="s8">soprattutto </span><span class="s8">del </span><span class="s8">futuro che lo aspetta:</span></b></p>
<p class="s7">“<span class="s10">Sono </span><span class="s10">‘</span><span class="s10">nato</span><span class="s10">’</span> <span class="s10">tramite</span><span class="s10"> un esame teorico</span><span class="s10"> di </span><span class="s10">‘</span><span class="s10">arte bianca</span><span class="s10">’</span> – racconta– <span class="s10">per un </span><span class="s10">C</span><span class="s10">ampionato </span><span class="s10">N</span><span class="s10">azionale che si chiama </span><b><span class="s10">Pizza </span><span class="s10">B</span></b><span class="s10"><b>i</b>t</span><span class="s10">;</span><span class="s10"> ed </span><span class="s10">è</span><span class="s10"> un Campionato molto importante</span><span class="s10">. S</span><span class="s10">elezionano 180 pizzaioli d’Italia, 20 per </span><span class="s10">regione. Si fanno le regionali </span><span class="s10">in Nord, centro e sud Italia. A me hanno affidato Roma come </span><span class="s10">location </span><span class="s10">per svolgere la gara</span><span class="s10"> che</span><span class="s10"> si dis</span><span class="s10">p</span><span class="s10">uterà il 28 </span><span class="s10">marzo</span><span class="s10"> a Roma nord. </span><span class="s10">Se </span><span class="s10">passerò</span><span class="s10"> le regionali, accederò di diritto alle semifinali che si terranno in Abruzzo.</span><span class="s10"> Sarà sicuramente motivo di orgoglio.</span></p>
<p class="s7"><b><span class="s8">Come</span><span class="s8"> ti senti in questo particolare momento della tua vita?</span><span class="s8">Carico, motivato?</span></b></p>
<p class="s7">“<span class="s10">Si</span><span class="s10">, essendo un novellino</span> – sorride – <span class="s10">ed essere selezionato</span> <span class="s10">è una grande soddisfazione …</span></p>
<p class="s7"><span class="s8">.. neanche tanto novellino …</span></p>
<p class="s7">“<span class="s10">Beh &#8230; </span><span class="s10">sono solo </span><span class="s10">due anni alla fine</span><span class="s10">!</span> <span class="s10">per formare un pizzaiolo ci vogliono dieci anni </span><span class="s10">…</span><span class="s10"> comunque – </span>riprende – <span class="s10">dalle semifinali </span><span class="s10">che si terranno in</span> <span class="s10">A</span><span class="s10">bruzzo</span><span class="s10">, </span><span class="s10">per poi disputare le finali a Piacenza.</span><span class="s10">Però, ovviamente, non sappiamo ancora nulla perché ci dovranno comunicare le linee guida da seguire.</span><span class="s10"> Ci arriverà del materiale a casa tipo un kit di farine, </span><span class="s10">magliette ecc.</span><span class="s10"> stem</span><span class="s10">ma da affiggere al nostro locale</span><span class="s10"> come </span><span class="s10">competitor di questa importante gara </span><span class="s10">che si chiama Pizza Bit che è un nuovo format </span><span class="s10">di campionato, un po</span><span class="s10">’ </span><span class="s10">Freestyle</span><span class="s10"> (stile libero) </span><span class="s10">e noi portiamo </span><span class="s10">il nostro</span><span class="s10"> concetto di pizza. Ogni pizzaiolo porta il suo concetto di pizza</span><span class="s10"> ed è una cosa buona. Alla fine, c’è libertà di espressione </span><span class="s10">perché ognuno fa una pizza diversa e noi tenteremo di portare la nostra</span><span class="s10"> verace abruzzese”.</span></p>
<p class="s7"><b><span class="s8">Questo come ti fa sentire</span><span class="s8">, ne sei orgoglioso?</span></b></p>
<p class="s7"><span class="s10">“</span><span class="s10">S</span><span class="s10">i mi riempie d’orgoglio</span><span class="s10">, </span><span class="s10">ripeto, essere stati selezionati in tutta Italia</span><span class="s10">, nei 180 pizzaioli che gareggeranno è importante</span><span class="s10">. Sicuramente motivo di orgoglio. Siamo onorati di rappresentare Caramanico e l’Abruzzo</span><span class="s10">”.</span></p>
<p class="s7"><b><span class="s8">C’è un messaggio che vorresti lanciare </span><span class="s8">ai giovani che magari vogliono iniziare il tuo stesso percorso?</span></b></p>
<p class="s7"><span class="s10">“</span><span class="s10">Innanzitutto, bisogna volerlo fortemente</span><span class="s10"> perché è un mestiere difficile, complicatissimo </span><span class="s10">e un mestiere che ti porta a fare tantissimi sacrifici.</span><span class="s10"> Non è un mestiere dove ti puoi improvvisare. Ovviamente </span><span class="s10">lì non ti aiuta nessuno, neanche Dio</span><span class="s10">. Devi sempre cercare di dare il meglio anche se </span><span class="s10">hai 100 persone. La qualità la devi mantenere.</span><span class="s10"> Soprattutto quando stai da solo </span><span class="s10">è molto importante che tu sia preparato anche fisicamente. Al di là di questo </span><span class="s10">bisogna passare per forza tramite la scuola. Perché la gavetta qua non basta</span><span class="s10">”</span><span class="s10">. </span></p>
<p class="s7"><span class="s8"><b>Spiegaci meglio</b></span></p>
<p class="s7"><span class="s10">“</span><span class="s10">C</span><span class="s10">himica, biologia</span><span class="s10">, </span><span class="s10">scienze dell’alimentazione</span><span class="s10">,</span> <span class="s10">arte bianca </span><span class="s10">con </span><span class="s10">i processi</span><span class="s10"> di lievitazione e maturazione </span><span class="s10">e tutto quello che riguarda questo mondo</span><span class="s10">.</span> <span class="s10">Se non si passa per la scuola, studio e teoria, non riesci</span><span class="s10"> sicuramente ad eccellere. </span>Quindi – ripete &#8211;<span class="s10"> il messaggio che vorrei lanciare è che </span><span class="s10">i ragazzi devono innanzitutto ‘sentire’ </span><span class="s10">trasporto e passione. Si devono lasciare trasportare da queste e </span><span class="s10">metterle in pratica per quanto riguarda il </span><span class="s10">lavoro. Però</span><span class="s10">, quello che consiglio io, è di passare sempre </span><span class="s10">per una scuola. Si studia, si mette in pratica </span><span class="s10">quello che si è appreso. </span><span class="s10">E poi comunque è la quotidianità</span><span class="s10">, l’allenamento e l’esercizio che poi ti porta ad eccellere ovunque </span><span class="s10">a un livello alto. </span><span class="s10">Mai abbattersi, ovviamente</span><span class="s10">”</span><span class="s10">.</span></p>
<p class="s7"><b><span class="s8">Un</span><span class="s8"> consiglio</span><span class="s8"> dalla tua personale esperienza?</span></b></p>
<p class="s7"><span class="s10">“Io</span><span class="s10"> consiglio </span><span class="s10">sicuramente di imparare prima a gestire un forno. Non si è dei bravi pizzaioli </span><span class="s10">se prima non si è dei bravi fornai. </span><span class="s10">Puoi fare l’impasto più buono del mondo, ma se sbagli la cottura </span><span class="s10">hai rovinato tutto. Puoi </span><span class="s10">fare un impasto meno buono, qualitativamente un po’ più basso</span><span class="s10">, però riesci poi con una cottura </span><span class="s10">ideale anche a migliorarlo se vogliamo</span><span class="s10">”.</span></p>
<p class="s7"><b><span class="s8">C’è altro che vorresti </span><span class="s8">dire?</span></b></p>
<p class="s7">“<span class="s10">Buon anno!”</span></p>
<p class="s7">Conclude simpaticamente, Decio Marco Viola, stanco ma soddisfatto di questo weekend di Capodanno. Buon Anno, dunque, e un grande in bocca al lupo per il Campionato Nazionale Pizza Bit.</p>
<p class="s7">Per tutte te altre informazioni sul <span class="s9">Petit Viola</span> e il <span class="s9">Ristorante-pizzeria</span><span class="s9"> Dai viola</span>:</p>
<p><a href="http://www.violahotel.it/"><span class="s13">www.violahotel.it</span></a></p>
<p><a href="mailto:info@violahotel.it"><span class="s13">info@violahotel.it</span></a></p>
<p class="s7">TEL. <span class="s8">085.</span><span class="s8">922292</span> – mobile <span class="s8">349.7882264</span></p>
<p class="s7">Photo ©Stefania Di Francescantonio</p>
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		<title>‘Nun c’è trippa pe’ gatti’ un light-motif?!</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2020/02/03/nun-ce-trippa-pe-gatti-un-light-motif/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nun-ce-trippa-pe-gatti-un-light-motif</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[EL PRONTO Critico Enogastronomico • Sommelier • Whisky Connaisseur &#38;c. &#38;c. &#38;c.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 06:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vino e Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="803" height="1063" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1.jpeg 803w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-227x300.jpeg 227w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-774x1024.jpeg 774w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-768x1017.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-585x774.jpeg 585w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Tra le tante vie e meandri di cui la Capitale d’Italia è piena, ve n’è una dedicata ad un giovane Aristocratico nato a Genova ma di Famiglia di Nobiltà Cagliaritana:Don&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/02/03/nun-ce-trippa-pe-gatti-un-light-motif/">‘Nun c’è trippa pe’ gatti’ un light-motif?!</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="803" height="1063" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1.jpeg 803w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-227x300.jpeg 227w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-774x1024.jpeg 774w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-768x1017.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/02/4092541A-D411-4C5B-BEFC-5EFA70C09AE1-585x774.jpeg 585w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p><p><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Tra le tante vie e meandri di cui la Capitale d’Italia è piena, ve n’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> una </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dedicata ad un </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">giovane Aristocratico nato a Genova ma di Famiglia </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">di Nobiltà </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Cagl</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">iaritana</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Don Goffredo Mameli </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">de’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Mannelli</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Patrizio di Cagliari</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e di Rocca Contrada</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">figlio del </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Contra</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">mmiraglio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> della Marina Reale Sarda</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Don </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Giorgio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> M</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ame</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">li </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">de’Mannelli</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Patrizio di Cagliari e di Rocca Contrada</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> · Cavaliere dell’Ordine </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dei</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> SS. Maurizio e Lazzaro</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> · Croce dell’Ordine Militare di Savoia </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Deputato alla II, III e V Legislatura</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e della Marchesa Adelaide Zoagli degli Antichi Patrizi Genovesi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> che diedero due Dogi alla Repubblica di Genova</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Né</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">è casuale il fatto che la detta via</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> si trovi a scendere dal </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Gianicolo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> colle</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> dove il giovane Don Goffredo</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">ha </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dato vita</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> al Suo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">&#8211;</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Sì</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">!-</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> con l’ e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">sempio de</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">lle </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">parole dell’Inno della Patria</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">da Lui composto</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">spargendo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> così</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> il</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Suo sangue</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> lasciando questa vita in un ospedale in seguito alle ferite riportate</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">(6 Luglio 1849)</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Un fatto ancora </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">emblematico</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> da ricordare, e per il quale il Cortese Lettore vorra’ </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">carinamente ancora</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> pazientare</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,  </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">in</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> una Roma allora occupata dai Francesi il Contrammiraglio</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Don Giorgio Mameli </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">de’Mannelli</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">si andò a precipitare</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Aveva </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">questi appreso</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> delle gravi ferite inferte a Don Goffredo sul Gianicolo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> accorrendo nell’Urbe per riabbracciare il Figlio del quale nel frattempo la vita era andata a spegnersi.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">osì che la </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">S</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ciabola </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">del </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Figlio il</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Padre andò a reclamare</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Essa e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ra la stessa</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">con la quale a Tripoli si era dato gran lustro tra il 27 ed il 28 Settembre del 1825. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Dinnanzi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> al Generale Francese Comandante</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> si trovò a rivendicare il cimelio d’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">O</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nore che univa il Figlio col Padre</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, e nonostante l’iniziale stolto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nonchè</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> scortese rifiuto, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">preziossissima </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">S</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ciabola </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">riottenne</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">F</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">acendone valere la legittima proprietà di Generale</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, Don Giorgio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> a </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">volerLo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> vedere in un ideale sonetto di Trilussa (Carlo Alberto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Sallustri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">) avrebbe chiuso la scena rivolgendosi al Generale Francese: “</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nun</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> c’è trippa pe’ gatti”! </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Certo questo sonetto non è mai stato scritto, diversamente dai </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">fatti</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> storici riportati, e la battuta all’epoca </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">de</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">gli avvenimenti </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">era ancora lontana</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> dal divenire un modo di dire proprio della tradizione romanesca. Lo diventerà solo in seguito alla circostanza</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">che il Sindaco di Roma Ernesto Nathan Gran Maestro della Loggia Massonica del Grande Oriente d’Italia, cancellerà agli inizi del XX secolo la voce di bilancio -trippa per gatti- che garantiva ai </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">felini </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">romani</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> la proliferazione con l’idea di contrastare i roditori, rappresentando però un’onerosa voce di bilancio in tempi economicamente difficili.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">E così tornando alla Via che a Don Goffredo Mameli </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">de’Mannelli</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Patrizio di </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Cagliari</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di Rocca Contrada è dedicata, si è fatta l’ora di farsi una mangiata. Sta di fatto che </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ad</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> inizio del 2020 abbiamo una Osteria che alla trippa si è dedicata a profusione e per i gatti proprio non ce n’è! </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Scendendo dal Gianicolo a</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l civico </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">15</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> v’è quest’Osteria,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">in una parte più defilata e lontana dalla più trafficata e frequentata parte di Trastevere. Ampio lo spazio lasciato </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">alle vetrate per dar ingresso alla luce, colori chiari e scuri nettamente tra loro divisi fanno da contorno scenico. Le bottiglie di vino ordinate in fila fanno anche parte integrante dell’arredamento, insieme a grandi damigiane di vetro che richiamano ai tempi del vino </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">sfuso</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">imperante nelle Hostarie romane. Non convince la scelta della tipologia di calici per il vi</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">no una forma più versatile e prop</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ria del</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la coppa</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">valorizza ciò che viene in esso versato. </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ambiente</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">risulta</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">ad ogni modo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">gradevole</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e le richiamate damigiane ben si sposano con la nota scura presente nell’ambiente.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Il servizio è in linea con il lu</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">go ma non eccelle.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La Carta, fedele al nome dell’Osteria propone profuse varianti in tema di trippa:</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Trippa Fritta &#8211; Trippa alla Romana con Pecorino &#8211; Trippa in umido con fagioli &#8211; Tonnarello al Ragù di Trippa (con menta e limone, pomodori </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">confit</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e ricotta salata): insomma per gli amanti del genere c’è di che saziarsi.</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">Ma</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> il menù </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">non rimane monotematico lasciando saggiamente</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> spazio anche ad altre tipicità della cucina romana, in una rivisitazione non troppo eccessiva.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L’impostazione della cucina è a suo modo chiara, soprattut</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">t</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">o nei primi rinuncia al classico Bucatino </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Amatricina</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">a favore dello </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Spagettone</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, ma non tocca saggiamente il Tonnarello </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">per la </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Cacio</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">e Pepe</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. C’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> anche lo spazio per i Maltagliati </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">pesto di Broccolo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Nocciola </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">della Tuscia e Pecorino </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Romano</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, ed anche una Zuppa </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">della casa. Nei secondi </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">una </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">insolita ma piacevole presenza</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> le Lumache </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">lumache</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">con renette aromatiche: </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">da </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Da</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">provare. Non mancano un altro classico della cucina romana</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">l’abbacchio </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l’abbacchio</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">(</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">agnellino</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> da latte) alla cacciatora con le convenevoli patate, i Fagioli </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">con le Cotiche </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e le </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Salsicce</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Il Baccalà </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">alla trasteverina, il Coniglio </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">alle erbette aromatiche e pomodori </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">confit</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Le Polpette </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">di bollito con salsa verde e misto di campo, sono gradevoli e ben studiate ma non </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">esaltanti</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. La Carta ci offre anche due secondi piatti alla </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">g</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">riglia</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, una ormai </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">onnipresente</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Tagliata </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">di Manzo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">con patate e Costine </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">di maiale al miele con erbe aromatiche e patate al forno. </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L’immancabile Cicoria </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ripassata, che è sempre un bel marchio indelebile di romanità, le P</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">atate al forno </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ed</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> un misto di campo ripassato che da un tono di rivisitazione ai contorni. </span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Da segnalare il </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Picchiapò</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">  </span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">ed una interpretazione di Rigatoni </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">alla carbonara che non lasciano indifferenti. S</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ui vini si fa notare</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> la presenza di un bianco</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dell’Imperatore</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> un </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Viognier</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> della Cantina Imperat</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ori, tutto un po’ spostato sul L</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">azio così come la non certo deprecabile scelta di prodotti laziali anche nella pr</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">eparazione dei piatti. Pur cogliendone la bontà dell’</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">intenzione</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, il bisogno di vini non laziali tra quelli proposti è </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">una </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">asso</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">uta necessità: da rivedere.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> I dessert non sono un punto di forza</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">si può fare qualcosina in più. Sui vini da dessert bene l’idea del poco ma buono che con qualche evoluzione nel tempo potrebbe </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">diventare</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">una gradevole conferma</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">ma la</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> nota fuori posto è la temperatura ambiente</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di servizio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> che rischia veramente di diventare una buccia</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> di banana nel posto sbagliato. I distillati sono </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">un punto d’inciampo ma è un problema di prospettiva</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Da </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">rielaborare</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Sul tema Liquori </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">farebbe piacere trovare almeno un paio di prodotti di spicco come la Sambuca Agr</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">este di Leandri che non ha conf</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nto con prodotti più conosciuti. Un suggerimento</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Madame</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Alessandra Ruggeri (</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">gioiosa</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Proprietaria) tiene le redini di questo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> luogo in una via che dal </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">nome </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">porta </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">responsabilità</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> in questo caso culinarie, ed </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Roma col cibo bisogna </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">esse seri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">!</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> C</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">omunque</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> è</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> da visitare.</span></span></p>
<p class="s7"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Nel primo mese dell’Anno Nuovo l</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">’Augurio che sia Buono e Felice per ciascuno di Voi anche alla luce dell’inizio di quello </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">del</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Calendario Cinese che ci vede alle prese con il roditore.</span></span></p>
<hr />
<table>
<tbody>
<tr>
<td class="s12">
<div>
<p class="s14"><span class="s13">L’Osteria della Trippa </span></p>
<p class="s14"><span class="s6">Via Goffredo Mameli 15, Roma</span></p>
<p class="s14"><span class="s6">Tel. +39065554475 </span></p>
<p class="s14"><span class="s6">www.losteriadella</span><span class="s6"> trippa.it</span></p>
</div>
</td>
<td class="s12">
<div>
<p class="s14"><span class="s6">Ambiente: </span><span class="s6">7</span></p>
<p class="s14"><span class="s6">Servizio: </span><span class="s6">6</span></p>
<p class="s14"><span class="s6">Cucina: </span><span class="s6">7</span></p>
<p class="s14"><span class="s6">Vini: </span><span class="s6">6</span><span class="s6"> e mezzo</span></p>
<p class="s14"><span class="s6">Distillati e Liquori: </span><span class="s6">5</span></p>
<p class="s14"><span class="s6">Caffè: </span><span class="s6">7</span></p>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td class="s12" colspan="2">
<div>
<p class="s5"><span class="s6">Voto finale: </span><span class="s6">7</span><span class="s6"> e mezzo</span></p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="s7">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F02%2F03%2Fnun-ce-trippa-pe-gatti-un-light-motif%2F&amp;linkname=%E2%80%98Nun%20c%E2%80%99%C3%A8%20trippa%20pe%E2%80%99%20gatti%E2%80%99%20un%20light-motif%3F%21" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F02%2F03%2Fnun-ce-trippa-pe-gatti-un-light-motif%2F&#038;title=%E2%80%98Nun%20c%E2%80%99%C3%A8%20trippa%20pe%E2%80%99%20gatti%E2%80%99%20un%20light-motif%3F%21" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/02/03/nun-ce-trippa-pe-gatti-un-light-motif/" data-a2a-title="‘Nun c’è trippa pe’ gatti’ un light-motif?!"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/02/03/nun-ce-trippa-pe-gatti-un-light-motif/">‘Nun c’è trippa pe’ gatti’ un light-motif?!</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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