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	<title>L’Aquila Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Cinquant’anni di “Primo Piano”: la storia di cinque giovani che cambiarono il modo di guardare il cinema all’Aquila</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/31/cinquantanni-di-primo-piano-la-storia-di-cinque-giovani-che-cambiarono-il-modo-di-guardare-il-cinema-allaquila/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cinquantanni-di-primo-piano-la-storia-di-cinque-giovani-che-cambiarono-il-modo-di-guardare-il-cinema-allaquila</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 06:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cineclub]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Lucci]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[settima arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="650" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/cineclub.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/cineclub.png 650w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/cineclub-300x203.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/cineclub-585x396.png 585w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>di Goffredo Palmerini L’AQUILA – Ieri pomeriggio, 30 maggio 2026, quando nell’Aula Magna del Centro Congressi “Luigi Zordan” dell’Università dell’Aquila si sono accese le luci per celebrare i cinquant’anni del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/31/cinquantanni-di-primo-piano-la-storia-di-cinque-giovani-che-cambiarono-il-modo-di-guardare-il-cinema-allaquila/">Cinquant’anni di “Primo Piano”: la storia di cinque giovani che cambiarono il modo di guardare il cinema all’Aquila</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di<strong> Goffredo Palmerini</strong></p>
<p>L’AQUILA – Ieri pomeriggio, 30 maggio 2026, quando nell’Aula Magna del Centro Congressi “Luigi Zordan” dell’<strong>Università dell’Aquila </strong>si sono accese le luci per celebrare i cinquant’anni del <strong>Cineclub “Primo Piano”</strong>, non si è ricordato soltanto un anniversario. Si è riaperta una porta. Una porta che cinque giovani appassionati della settima arte, e dei grandi sogni, il 7 maggio del 1976 decisero di spalancare per la città, senza sapere che da lì sarebbe passato un pezzo importante della sua storia culturale non solo aquilana.</p>
<p>Dopo il saluto del Rettore magnifico<strong> Fabio Graziosi</strong>, a raccontare quella stagione pionieristica, stimolati dalle domande del</p>
<div id="attachment_124508" style="width: 547px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-124508" class="wp-image-124508 " src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi-1024x512.jpg" alt="" width="537" height="269" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi-1024x512.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi-300x150.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi-768x384.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi-1920x960.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi-1170x585.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi-585x293.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Il-saluto-del-Rettore-dellateneo-Fabio-Graziosi.jpg 1936w" sizes="(max-width: 537px) 100vw, 537px" /><p id="caption-attachment-124508" class="wp-caption-text">Il saluto del Rettore dell&#8217;ateneo Fabio Graziosi</p></div>
<p>caporedattore del quotidiano <em>il Centro</em> <strong>Domenico Ranieri</strong>, sono stati il professor <strong>Mirko Lino</strong>, docente di Cinema presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’ateneo aquilano, il giornalista <strong>Giustino Parisse</strong>, e soprattutto loro: <strong>Luigi Giallonardo</strong>, <strong>Gabriele Lucci</strong>, <strong>Lucio Panella</strong> e <strong>Massimo Turco</strong>. I fondatori. I testimoni di un’epoca in cui il cinema non era solo uno schermo, ma un modo di stare al mondo. Notevoli gli spunti di analisi culturale di quella esperienza, con qualche proposta di attualizzazione a reimpostare un nuovo percorso con protagonisti di oggi.</p>
<p>Via San Marciano, centro storico dell’Aquila, tra Palazzo de Nardis e il lato sinistro dell’Episcopio. Un locale modesto, qualche sedia recuperata, un proiettore che sembra più un atto di fede che una macchina. È qui che nasce, 50 anni fa, il <strong>Cineclub “Primo Piano”</strong>. Non c’è nulla di eroico, almeno in apparenza. Solo cinque giovani che amano il cinema e che decidono di portare in città ciò che i circuiti commerciali ignorano: i film scomodi, i film invisibili, i film che chiedono allo spettatore di riflettere. Il Cineclub apre tutti i giorni, tre e talvolta quattro proiezioni quotidiane. La prima rassegna, <em>America amara</em>, è un viaggio nel lato oscuro del sogno americano. L’ultima, realizzata con il Goethe Institut, diventa la più completa retrospettiva italiana sul <em>Nuovo Cinema Tedesco</em>. In mezzo, centinaia di titoli che allargano lo sguardo di una generazione.</p>
<p>Il successo del Cineclub non passa inosservato. I gestori delle quattro sale cittadine (Olimpia, Rex, Imperiale, Massimo) lo guardano con sospetto, come un intruso che rompe equilibri consolidati. L’ostracismo è immediato. Ma in quegli anni di grande fermento culturale la città reagisce. <strong>Dacia Maraini</strong>, <strong>Marco Pannella</strong>, intellettuali, studenti, cinefili e semplici appassionati, tutti si stringono attorno a quei cinque ragazzi che hanno osato immaginare un cinema diverso. Il moto di solidarietà è forte, salva il Cineclub, e tuttavia non basta a garantirne la sopravvivenza. Nel 1979, dopo tre intensi anni di attività febbrile, “<strong>Primo Piano</strong>” chiude. Una chiusura che, col senno di poi, assomiglia più a una metamorfosi che a una fine ineluttabile e disperata. Da quell’esperienza, infatti, germoglia qualcosa che nessuno avrebbe potuto prevedere.</p>
<p>Da quel seme <strong>Gabriele Lucci</strong> avvia una stagione di straordinaria progettualità culturale che porterà negli anni a costituire un vero e proprio <strong>Sistema Cinema</strong>, la cui eco feconda supererà ben oltre i confini italiani. Nel 1981 nasce il <strong>Festival “Una Città in Cinema”</strong>, che porta all’Aquila registi, attori, critici, e un pubblico nuovo. Le stupende architetture del centro storico del capoluogo abruzzese diventano quinta di scena per le riprese di grandi autori della fotografia che rivelano i segreti della loro arte. Nello stesso anno prende vita l’<strong>Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”</strong>, che diventerà un punto di riferimento nazionale per le sue attività, le rassegne cinematografiche, i seminari su innovazioni e sperimentazioni, gli incontri con i Maestri della settima arte.</p>
<div id="attachment_124509" style="width: 438px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-124509" class="wp-image-124509" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/gabriele-lucci-300x188.jpg" alt="" width="428" height="268" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/gabriele-lucci-300x188.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/gabriele-lucci-1024x640.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/gabriele-lucci-768x480.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/gabriele-lucci-585x366.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/gabriele-lucci.jpg 1140w" sizes="(max-width: 428px) 100vw, 428px" /><p id="caption-attachment-124509" class="wp-caption-text">Gabriele Lucci</p></div>
<p>Nel 1995 arriva l’<strong>Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine</strong>, centro di alta formazione, fondata dall’Istituto Cinematografico, Comune dell’Aquila e Regione Abruzzo. Un luogo dove il cinema non si guarda soltanto, ma si studia, si crea, si vive. E soprattutto dove ci si forma, grazie ad insigni docenti nel campo umanistico e all’insegnamento offerto dai più grandi Maestri del cinema italiano ed internazionale. L’Aquila diventa così una Capitale dei Mestieri del cinema, formando nell’Accademia circa 150 giovani professionisti durante il ciclo degli studi, 3 anni di corso e 2 di specializzazione.</p>
<p>Nel 2001 nasce <strong>L’Aquila Film Commission</strong>, che consolida il rapporto tra la città e le produzioni cinematografiche, con buoni risultati sebbene con minime risorse a disposizione che solo attualmente, con la costituzione di Abruzzo Film Commission, hanno trovato una dimensione adeguata di finanziamento regionale. Insomma, da quel Cineclub si struttura un vero e proprio <strong>Sistema Cinema</strong>, capace di creare una <strong>Cineteca</strong> tra le più importanti d’Italia, una <strong>Mediateca</strong> specializzata nel settore cinematografico e un <strong>Museo dei Mestieri del Cinema</strong>. E di portare a L’Aquila ben <strong>21 Premi Oscar</strong>. Un risultato straordinario, se si pensa che tutto comincia da un piccolo locale e da cinque ragazzi che non avevano altro che passione e ostinazione.</p>
<p>A caldo, chi qui scrive trae una sua intima riflessione. “<strong>Primo Piano</strong>” non è stato solo un Cineclub. È stato un luogo dell’anima. Un laboratorio di visione critica, un presidio sociale, una palestra di cittadinanza culturale. Negli anni Settanta, quando il cinema era ancora un rito collettivo, quel piccolo spazio rappresentò un modo nuovo di stare insieme, di discutere, di crescere. Fu il primo tentativo strutturato di creare una presenza cinematografica quotidiana, capace di incidere sul territorio e di dialogare con le altre realtà culturali della città. Da lì nasce una consapevolezza che ancor oggi risuona: il cinema non è solo intrattenimento, ma <strong>identità, comunità, memoria</strong>.</p>
<p>Questa, dunque, è una ricorrenza che non fa solo memoria, ma parla al presente. Cinquanta anni dopo, il <strong>Cineclub “Primo Piano”</strong> ci interroga ancora. Come si costruisce oggi un luogo del pensiero? Dove si incontrano le comunità culturali? I social media sono strumenti oppure ostacoli? Quale il valore della libertà nella proposta culturale e quale il ruolo delle Istituzioni? Come si ripensano gli spazi urbani della cultura in un mondo che oscilla tra localismi e globalizzazione? Il Cineclub del 1976 ci ricorda che tutto può nascere da un’idea forte, da un gruppo di giovani determinati, da un luogo che diventa comunità. E che la cultura, quando è autentica, apre sempre una strada dove prima non c’era.<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-124512" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Gran-pubblico-nellAula-magna-dellUniversità-dellAquila-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Gran-pubblico-nellAula-magna-dellUniversità-dellAquila-300x165.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Gran-pubblico-nellAula-magna-dellUniversità-dellAquila-1024x562.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Gran-pubblico-nellAula-magna-dellUniversità-dellAquila-768x422.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Gran-pubblico-nellAula-magna-dellUniversità-dellAquila-1170x642.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Gran-pubblico-nellAula-magna-dellUniversità-dellAquila-585x321.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/Gran-pubblico-nellAula-magna-dellUniversità-dellAquila.jpg 1658w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Cinquant’anni dopo il <strong>Cineclub “Primo Piano”</strong> continua a parlare alla città. Non come un ricordo nostalgico, ma come un seme ancora fertile. <strong>L’Aquila</strong>, che negli ultimi decenni ha saputo costruire un’identità cinematografica unica in Italia &#8211; che le Istituzioni, dopo il terremoto del 2009, purtroppo non hanno saputo tutelare e preservare &#8211; deve molto a quei cinque giovani che nel 1976 decisero di aprire una porta. Da quella porta è passato un futuro che nessuno avrebbe potuto immaginare. E forse, proprio oggi, nel tempo difficile che stiamo vivendo, c’è bisogno di riaprirla ancora, quella porta, con nuovi protagonisti innamorati di futuro.</p>
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		<title>L’AQUILA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: AL MUNDA IN MOSTRA TRE GRANDI CAPOLAVORI</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/24/laquila-capitale-italiana-della-cultura-al-munda-in-mostra-tre-grandi-capolavori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=laquila-capitale-italiana-della-cultura-al-munda-in-mostra-tre-grandi-capolavori</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 19:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/5-LAquila-cappella-Branconio-con-copia-Visitazione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/5-LAquila-cappella-Branconio-con-copia-Visitazione.jpg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/5-LAquila-cappella-Branconio-con-copia-Visitazione-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/5-LAquila-cappella-Branconio-con-copia-Visitazione-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/5-LAquila-cappella-Branconio-con-copia-Visitazione-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/5-LAquila-cappella-Branconio-con-copia-Visitazione-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/5-LAquila-cappella-Branconio-con-copia-Visitazione-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Raffaello, Pontormo e Antonello da Messina al Forte Spagnolo, un percorso spirituale e civile che restituisce alla città una storia interrotta L’AQUILA – L’ECO di San Gabriele, mensile dei Padri&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/24/laquila-capitale-italiana-della-cultura-al-munda-in-mostra-tre-grandi-capolavori/">L’AQUILA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: AL MUNDA IN MOSTRA TRE GRANDI CAPOLAVORI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Raffaello, Pontormo e Antonello da Messina al Forte Spagnolo, un percorso spirituale e civile che restituisce alla città una storia interrotta</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>L’AQUILA – <strong>L’ECO di San Gabriele</strong>, mensile dei Padri Passionisti diretto da <strong>P. Ciro Benedettini</strong> – già vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal 1995 al 2016 –, nel numero di Giugno 2026 in corso di distribuzione in Italia e all’estero alla vasta rete dei lettori in abbonamento (la rivista ha una tiratura di circa 150mila copie), ospita un mio articolo su un’importante prossima esposizione al Museo Nazionale d’Abruzzo (<strong>Munda</strong>), dal 27 giugno al 27 settembre, delle Visitazioni di <strong>Raffaello</strong> e <strong>Pontormo</strong>, anticipata dall’esposizione, a partire dal 27 maggio, dell’Ecce Homo di <strong>Antonello da Messina</strong>, opera recentemente acquistata dallo Stato e destinata a risiedere nel museo aquilano. Questa straordinaria operazione per <strong>L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026</strong> riporta per tre mesi in città la tela del grande artista urbinate, dal Prado di Madrid, dipinta da Raffaello 4 secoli fa per la cappella Branconio della chiesa aquilana di San Silvestro, dalla quale fu “sottratta” nel 1655 durante la dominazione spagnola. Con il consenso del direttore dell’ECO &#8211; rivista di spiritualità, cultura e società del Santuario di San Gabriele (</em><a href="http://www.sangabriele.org/"><em>www.sangabriele.org</em></a><em>), molto diffusa tra le nostre comunità all’estero -, si rende l’articolo disponibile alla libera pubblicazione, riportando questa annotazione.  </em></p>
<p style="font-weight: 400;">***</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel 2026 L&#8217;Aquila si prepara a un incontro atteso da quattro secoli. Nel cinquecentesco Forte Spagnolo, nelle sale del Museo Nazionale d&#8217;Abruzzo (Munda), riemerge una storia che ancora la città sente come una ferita, ma che trova una temporanea e suggestiva rimarginazione. La<em> <strong>Visitazione</strong> </em>di <strong>Raffaello Sanzio</strong> torna temporaneamente dal Prado di Madrid nella città per la quale fu dipinta. Non solo. Dialogherà con l’omonima opera di <strong>Jacopo Pontormo</strong>, in arrivo da Carmignano, e con l’intensissimo <strong><em>Ecce Homo</em></strong> di <strong>Antonello da Messina</strong>, recentemente acquisito al patrimonio dello Stato italiano e destinato alla residenza nel Munda, anche se viaggerà nei musei italiani. Per l’opera dell’Urbinate si tratta di un ritorno simbolico, sognato per 371 lunghi anni, una trama di memorie che si ricompone nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.</p>
<p style="font-weight: 400;">Realizzata tra il 1518 e il 1520 per la Cappella Branconio della splendida chiesa di San Silvestro, la <em>Visitazione</em> nacque grazie</p>
<div id="attachment_124049" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-124049" class="wp-image-124049 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/6-LAquila-chiesa-di-San-Silvestro-300x225.webp" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/6-LAquila-chiesa-di-San-Silvestro-300x225.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/6-LAquila-chiesa-di-San-Silvestro-585x439.webp 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/6-LAquila-chiesa-di-San-Silvestro.webp 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-124049" class="wp-caption-text">L&#8217;Aquila, chiesa di San Silvestro</p></div>
<p style="font-weight: 400;">all’amicizia tra <strong>Raffaello</strong> e <strong>Giovan Battista Branconio</strong>, influente figura della corte papale, prima con <strong>Giulio II della Rovere</strong> e poi con <strong>Leone X dei Medici</strong>. L’opera rimase a <strong>L’Aquila</strong> per oltre un secolo, diventando elemento significativo del patrimonio artistico, religioso e civile della comunità. Poi, nel 1655, la partenza. Sotto la dominazione spagnola, per volontà del viceré di Napoli e con l’autorizzazione di papa Alessandro VII, il dipinto lasciò la città tra proteste e tentativi estremi di impedirne il trasferimento. Gli aquilani parlarono di sottrazione, i documenti ufficiali di donazione. Alla Collegiata fu promessa una “gran ricompensa” economica &#8211; peraltro mai avvenuta -, al centro di lunghe e opache trattative tra Roma, Napoli e Madrid.</p>
<div id="attachment_124051" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-124051" class="wp-image-124051 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/7-LAquila-San-Silvestro-300x225.webp" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/7-LAquila-San-Silvestro-300x225.webp 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/7-LAquila-San-Silvestro-585x439.webp 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/7-LAquila-San-Silvestro.webp 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-124051" class="wp-caption-text">L&#8217;Aquila, San Silvestro</p></div>
<div id="attachment_124046" style="width: 238px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-124046" class="wp-image-124046 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/3-Ecce-Homo-Antonello-da-Messina-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/3-Ecce-Homo-Antonello-da-Messina-228x300.jpg 228w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/3-Ecce-Homo-Antonello-da-Messina-768x1010.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/3-Ecce-Homo-Antonello-da-Messina-585x769.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/3-Ecce-Homo-Antonello-da-Messina.jpg 779w" sizes="(max-width: 228px) 100vw, 228px" /><p id="caption-attachment-124046" class="wp-caption-text">Ecce Homo Antonello Da Messina</p></div>
<p style="font-weight: 400;">Dopo l’Escorial di Madrid, e il passaggio in Francia in epoca napoleonica, la tela trovò definitiva collocazione al <strong>Museo del Prado</strong>, dov’è oggi uno dei vertici della pittura rinascimentale italiana. Il rientro a L’Aquila, al Munda dal 27 giugno al 27 settembre, non cancella la storia ma apre un dialogo con un’altra <em>Visitazione</em>, stupenda testimonianza del manierismo italiano, dipinta intorno al 1530 da <strong>Jacopo Carucci</strong> detto il <strong>Pontormo</strong>. Accanto ai due capolavori sarà esposto l’<em>Ecce Homo </em>-di <strong>Antonello da Messina</strong>, rilevato per 14,9 milioni di dollari dal governo italiano il 26 febbraio scorso da Sotheby’s, che l’avrebbe altrimenti messo all’asta a New York. Piccola nelle dimensioni ma potentissima nella forza espressiva, l’opera mostra il Cristo coronato di spine, lo sguardo gonfio di dolore rivolto frontalmente allo spettatore.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Antonello</strong> rinnova l’antica iconografia dell’Uomo dei dolori con una modernità sorprendente: il volto emerge scuro sul fondo nero, le lacrime sembrano trattenute, la bocca socchiusa vibra di umanità. Sul retro, <strong>San Girolamo</strong> penitente in un paesaggio luminoso completa un <em>unicum </em>nella produzione del maestro siciliano. Nato a Messina intorno al 1430, Antonello fu il ponte tra cultura fiamminga e tradizione italiana, introducendo nella penisola la tecnica a olio e una nuova intensità psicologica. Nel suo <em>Ecce Homo</em> il sacro diventa esperienza diretta, quasi fisica.</p>
<div id="attachment_124047" style="width: 423px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-124047" class="size-full wp-image-124047" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/1-La-visitazione-Raffaello-Sanzio-www.chiesasansilvestro.it_.png" alt="" width="413" height="572" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/1-La-visitazione-Raffaello-Sanzio-www.chiesasansilvestro.it_.png 413w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/1-La-visitazione-Raffaello-Sanzio-www.chiesasansilvestro.it_-217x300.png 217w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" /><p id="caption-attachment-124047" class="wp-caption-text">La visitazioneRaffaello Sanzio</p></div>
<div id="attachment_124048" style="width: 410px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-124048" class="wp-image-124048" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/2-Pontormo-visitazione-226x300.jpg" alt="" width="400" height="531" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/2-Pontormo-visitazione-226x300.jpg 226w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/2-Pontormo-visitazione-772x1024.jpg 772w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/2-Pontormo-visitazione-768x1019.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/2-Pontormo-visitazione-1170x1552.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/2-Pontormo-visitazione-585x776.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/2-Pontormo-visitazione.jpg 1336w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p id="caption-attachment-124048" class="wp-caption-text">Pontorno- Visitazione</p></div>
<p style="font-weight: 400;">Il confronto tra le due <em>Visitazioni</em>, di <strong>Raffaello</strong> e del <strong>Pontormo</strong>, e la frontalità assoluta del Cristo di <strong>Antonello</strong>, che guarda lo spettatore senza mediazioni, costituisce il cuore pulsante di questa straordinaria mostra al Munda, che già di per sé offre una ricca e meravigliosa esposizione di opere dell’arte religiosa abruzzese. Le due <em>Visitazioni </em>raccontano l’incontro e la promessa, l’<em>Ecce Homo </em>concentra il momento della prova e dell’umiliazione. Tra le tre opere si dispiega un itinerario umano e spirituale che attraversa gioia e sofferenza, attesa e sacrificio.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’esposizione, inserita nel denso programma per la Capitale italiana della Cultura – circa 300 eventi – è pensato per rafforzare l’identità artistica della città e il suo ruolo nel panorama culturale europeo. Dopo anni di ricostruzione materiale e simbolica, L’Aquila si propone come luogo d’incontro tra patrimonio, memoria e futuro. Come pure la scelta di aprire il “viaggio italiano” dell’<em>Ecce Homo </em>proprio da <strong>L’Aquila</strong>. Esporre il volto sofferente dipinto da <strong>Antonello</strong> nel Forte Spagnolo — simbolo della dominazione aragonese e della repressione cinquecentesca — produce un cortocircuito storico davvero potente.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo il sisma del 2009 e una lunga stagione di ricostruzione, L’Aquila ha fatto della resilienza una cifra identitaria. Ospitare questi tre capolavori, nell’anno da Capitale italiana della Cultura, significa affermare che la rinascita non è soltanto edilizia o economica, ma anche immateriale e morale, nella saldezza dei valori civili e spirituali – si pensi alla <strong>Perdonanza celestiniana</strong> – che sin dalla fondazione nel 1254 della città hanno connotato l’identità e l’indole degli Aquilani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prestiti di tale rilievo sono frutto di equilibri delicati e di una sapiente tessitura di rapporti. Il ritorno temporaneo della <em>Visitazione</em>raffaellesca dal Prado e l’arrivo dell’opera del <strong>Pontormo</strong> dalla Toscana, testimonia una cooperazione museale fondata sulla fiducia e sulla consapevolezza che le opere d’arte custodiscono identità plurali. Un risultato reso possibile dall’intesa tra musei e dal sostegno del Ministero della Cultura e della Municipalità aquilana.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per tre mesi <strong>L’Aquila</strong> tornerà a specchiarsi nello sguardo dei tre capolavori e, in permanenza, nel rilevante cespite espositivo proprio del <strong>Munda</strong>. Delle tre opere resterà l’esperienza di un incontro: un frammento di storia ricomposto, l’abbraccio tra due <em>Visitazioni</em>, il volto sofferente di Gesù: parlano alla città rinata e ai suoi visitatori da tutto il mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un evento straordinario in cui l’arte racconterà la sua bellezza, nel contesto delle meraviglie architettoniche della città rinata e delle proposte alte della feconda tradizione che fanno dell’Aquila un caso del tutto speciale in Italia per fruizione, innovazione e produzione culturale. Come pure nell’essere dal 1294 custode della <strong>Perdonanza</strong>, l’universale dono di <strong>Celestino V</strong> e primo Giubileo della storia, che la fanno anche città “<strong><em>Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace</em></strong>”, così definita da <strong>papa Francesco </strong>nella visita pastorale del 28 agosto 2022.</p>
<p style="font-weight: 400;">Photocover:  cappella Branconio con copia Visitazione</p>
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		<title>L’Aquila, “Arvì 2026”: oltre 300 abruzzesi da tutta Europa per il ritorno dei talenti a casa</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/11/laquila-arvi-2026-oltre-300-abruzzesi-da-tutta-europa-per-il-ritorno-dei-talenti-a-casa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=laquila-arvi-2026-oltre-300-abruzzesi-da-tutta-europa-per-il-ritorno-dei-talenti-a-casa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 20:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Boost Camp]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1920" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3570-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>All’Auditorium Renzo Piano la cerimonia finale di BoostCamp 2026 promossa da BoostAbruzzo: giovani startup, innovazione, networking internazionale e confronto tra professionisti abruzzesi rientrati dall’estero per costruire nuove opportunità per il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>All’Auditorium Renzo Piano la cerimonia finale di BoostCamp 2026 promossa da BoostAbruzzo: giovani startup, innovazione, networking internazionale e confronto tra professionisti abruzzesi rientrati dall’estero per costruire nuove opportunità per il territorio</em></p>
<p><em>L’Aquila, 9 maggio 2026</em> – L’Aquila si è trasformata, per un giorno, nel punto d’incontro di una comunità senza confini. BoostAbruzzo, l’associazione che riunisce professionisti abruzzesi in Italia e nel mondo con l’obiettivo di valorizzare il talento locale e creare nuove opportunità per il territorio, ha organizzato <strong>Arvì</strong><strong> — Abruzzesi che Ritornano</strong>, una giornata articolata in due momenti: una sessione mattutina aperta al pubblico e un pomeriggio riservato ai soci e ai professionisti del territorio.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-121649" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3567-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3567-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3567-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3567-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3567-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3567-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3567-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L’evento, ospitato presso l’Auditorium Renzo Piano dell’Aquila, ha registrato la partecipazione di oltre 300 persone tra residenti e professionisti provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero — tra cui Regno Unito, Germania, Lussemburgo, Belgio, Svizzera e Malta — confermando la capacità dell’associazione di costruire una rete internazionale solida e dinamica, capace di connettere esperienze, competenze e opportunità.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-121655" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3569-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3569-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3569-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3569-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3569-1920x1440.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3569-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3569-585x439.jpeg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Una mattinata dedicata ai giovani, all’innovazione e alle idee</strong></p>
<p>La sessione mattutina, condotta dal giornalista e direttore de <em>Il Centro</em> <strong>Luca Telese</strong>, si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco dell’Aquila <strong>Pierluigi Biondi</strong> e dell’Assessore regionale all’Istruzione <strong>Roberto Santangelo</strong>.</p>
<p>A seguire, gli interventi dei partner dell’evento — <strong>Fondazione Snam, Fondazione </strong><strong>Carispaq</strong><strong> </strong>con il Segretario Generale <strong>David Iagnemma </strong>e il<strong> </strong>Consigliere d’Amministrazione<strong> Raffaele </strong><strong>Mar</strong><strong>ola, </strong>l’<strong>Università degli Studi dell’Aquila</strong><strong> </strong>con il Prof.<strong> Vincenzo Stornelli</strong> — che hanno contribuito ad arricchire il confronto con visioni e progettualità a sostegno dello sviluppo del territorio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-121651" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-1170x663.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-585x329.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Cuore della mattinata è stata la finale del <strong>BoostCamp</strong>, la <em>pitch competition</em> che ha visto undici team di studenti dell’Università degli Studi dell’Aquila presentare i propri progetti davanti a una giuria composta da soci di BoostAbruzzo e rappresentanti del mondo imprenditoriale e dell’innovazione. Tra i giurati: <strong>Vincenzo Di Nicola</strong>, Head of the AI Fund di CDP Venture Capital, e <strong>Raffaele Mauro</strong>, Managing Partner di Primo Space. Tra gli undici progetti presentati la Giuria, composta da <strong>Anna Letizia Baccante </strong>Technical Functions Manager Ospedale Bambin Gesù<strong>, Eugenia Monti </strong>Investment Manager FIRA Spa<strong>, Alberta Pelino </strong>CEO &amp; Founder Fibi,<strong> Diego Carrera </strong>Engeneering &amp; product Leadership e<strong> Raffaele Mauro </strong>Co-Founder e General Partner di Primo Spacetutti soci di BoostABruzzo, ha assegnato il terzo <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-121652" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3574-300x225.jpeg" alt="" width="200" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3574-300x225.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3574-1024x768.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3574-768x576.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3574-1170x878.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3574-585x439.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3574.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />premio alla start up Vestea da 15 minuti a 15 secondi che aiuta a minimizzare il tempo per scegliere gli outfit di Guglielmo Stirpe,   <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-121651" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-300x169.jpeg" alt="" width="200" height="113" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-1170x663.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573-585x329.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_3573.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Giammarco Ubaldi e Nicolò Palluzzi; secondo posto a AI – Pete il terzo uomo del team che IT di Francesco Buscaino e Matteo Colazilli che ha vinto anche il premio della Fondazione EY. Il primo premio è andato a AVERTIA un cerotto intelligente che predice le piaghe da decubito di Maria Chiara Sasso.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-108383 alignright" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Bost-Abruzzo-2026-1024x576.jpeg" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Bost-Abruzzo-2026-1024x576.jpeg 1024w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Bost-Abruzzo-2026-300x169.jpeg 300w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Bost-Abruzzo-2026-768x432.jpeg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Bost-Abruzzo-2026-1536x864.jpeg 1536w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Bost-Abruzzo-2026-678x381.jpeg 678w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/05/Bost-Abruzzo-2026.jpeg 1600w" alt="" width="200" height="150" /></figure>
</div>
<p><em>“Questi ragazzi sono la prova che l’Abruzzo ha tanto talento. Siamo felicissimi di aver lavorato con loro durante la terza edizione del </em><em>BoostCamp</em><em>. Il nostro compito, come associazione, è lavorare con </em><em>il territorio </em><em>e con i giovani talenti che esprime </em><em>per supportarli nello sviluppo del loro pieno potenziale</em>”, ha dichiarato <strong>Fabrizio Palmucci</strong>, Presidente di BoostAbruzzo.</p>
<p><strong>Il pomeriggio: networking, identità e visioni condivise</strong></p>
<p>Nel pomeriggio, la giornata prosegue con una sessione riservata ai soci e ai professionisti del territorio, composta da talk dedicati all’eredità culturale abruzzese di Ennio Flaiano e panel di confronto tra professionisti che operano all’estero e realtà locali, con l’obiettivo di favorire scambio di competenze, connessioni e opportunità future.</p>
<p><strong>Chi è </strong><strong>BoostAbruzzo</strong></p>
<p>BoostAbruzzo è un’associazione no profit composta da professionisti abruzzesi che vivono e lavorano in Italia e nel mondo. L’associazione promuove iniziative volte a valorizzare il talento locale, creare reti professionali e contribuire allo sviluppo del territorio.</p>
<p>Tra i principali programmi dell’associazione:</p>
<p>• <strong>BoostMe</strong>, percorso di tutoraggio per laureandi;</p>
<p>• <strong>BoostCamp</strong>, programma di formazione all’imprenditorialità;</p>
<p>• una rete internazionale di soci attivi in diversi Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/05/11/laquila-arvi-2026-oltre-300-abruzzesi-da-tutta-europa-per-il-ritorno-dei-talenti-a-casa/">L’Aquila, “Arvì 2026”: oltre 300 abruzzesi da tutta Europa per il ritorno dei talenti a casa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>UNA RIFLESSIONE SUL 6 APRILE, 17 ANNI DOPO IL TERREMOTO DELL’AQUILA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/06/una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-riflessione-sul-6-aprile-17-anni-dopo-il-terremoto-dellaquila</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 07:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="457" height="343" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma.jpg 457w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/LAquila-6-aprile-in-memoria-vittime-del-sisma-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Quest’anno, il diciassettesimo dalla sciagura, il giorno cade in pieno periodo pasquale, il Lunedì dell’Angelo. L’Aquila, nei quasi otto secoli della sua storia, è sempre risorta dai terremoti che l’hanno&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quest’anno, il diciassettesimo dalla sciagura, il giorno cade in pieno periodo pasquale, il Lunedì dell’Angelo. L’Aquila, nei quasi otto secoli della sua storia, è sempre risorta dai terremoti che l’hanno più volte duramente colpita. Rinata ogni volta più bella di prima, grazie al coraggio e alla determinazione dei suoi abitanti. Il 6 </em><em>aprile 2009, per gli Aquilani, distingue non una data, ma il discrimine del prima e del dopo. Il </em><em>dopo terremoto è un’Era storica nuova per la città e per i suoi abitanti.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’AQUILA &#8211; Scrivo questa nota in una mattinata di sole, con il cielo terso e d’un azzurro intenso<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-119758 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-300x198.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-585x387.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn-263x175.jpg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/Goffredo-Palmerini-bn.jpg 619w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
tutto aquilano. All’orizzonte alto l’azzurro combacia con il bianco splendente della cospicua<br />
coltre di neve che ricopre sua Maestà, il Gran Sasso d’Italia, fedele custode della nostra terra. È<br />
un giorno particolare, come dal 2009 ogni 6 aprile. È il giorno della memoria, del dolore per le<br />
309 vittime del terremoto, ma anche il giorno della riflessione sulla rinascita della nostra<br />
indomita città. Quest’anno, il diciassettesimo dalla sciagura, il giorno cade in pieno periodo<br />
pasquale, il Lunedì dell’Angelo, che ricorda l’angelo apparso alle donne nel sepolcro, come<br />
racconta il Vangelo di Marco<br />
“Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomè andarono al sepolcro, dove<br />
Gesù era stato sepolto, con degli oli aromatici per imbalsamarne il corpo. Vi trovarono il grande<br />
masso che chiudeva l&#8217;accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e<br />
cercavano di capire cosa fosse successo, quando videro un giovane vestito di bianco che disse<br />
loro: &amp;quot;Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il<br />
luogo dove l&#8217;avevano deposto.&#8221;E aggiunse:&#8221;Ora andate ad annunciare questa notizia agli<br />
Apostoli&#8221;ed esse si precipitarono a raccontare l&#8217;accaduto agli altri.”<br />
Questa coincidenza è anche una buona notizia per la nostra città. L’Aquila, nei quasi otto secoli<br />
della sua storia, è sempre risorta dai terremoti che l’hanno più volte duramente colpita. Rinata<br />
ogni volta più bella di prima, grazie al coraggio e alla determinazione dei suoi abitanti. Il 6<br />
aprile 2009, per gli Aquilani, distingue non una data, ma il discrimine del prima e del dopo. Il<br />
dopo terremoto è un’Era storica nuova per la città e per i suoi abitanti.<br />
Un’Era che chiama tutti gli Aquilani a nuove responsabilità nel progettare e costruire il futuro,<br />
anche in memoria di coloro che in quella tragica notte di 17 anni fa persero la vita. Abbiamo il<br />
dovere dell’impegno, generoso e solidale, per il Bene comune, per assicurare alla nostra città,<br />
oltre la rinascita materiale, una forte rinascita immateriale e morale, sui valori civili e sui<br />
valori universali che hanno finora connotato, e devono ancora connotare, la nostra storia<br />
civica. È questa l’indole degli Aquilani, è questo il segreto della resilienza aquilana.<br />
Noi Aquilani abbiamo il privilegio straordinario di custodire la Bolla della Perdonanza,<br />
recante il messaggio universale di perdono che 732 anni fa Celestino V affidò alla città il 29<br />
agosto 1294 nel giorno in cui fu incoronato pontefice. E di rinnovarlo ogni anno all’intera<br />
umanità celebrando la Perdonanza. L’Aquila è “Capitale del Perdono, della Riconciliazione e<br />
della Pace”, come papa Francesco la definì il 28 agosto 2022 quando venne ad aprire la Porta<br />
Santa della Basilica di Collemaggio. È il prezioso lascito di Celestino, denso di valori più che<br />
mai attuali specie per quanto il mondo sta drammaticamente vivendo. Proprio noi Aquilani<br />
abbiamo il dovere di proclamarlo e riaffermarlo con forza, sempre, ancor più nell’anno che<br />
vede L’Aquila Capitale italiana della Cultura<br />
Quanto mai attuale il bisogno di Pace in questo tempo martoriato da terribili guerre, immani<br />
distruzioni e innumerevoli vittime innocenti, nei conflitti alle porte dell’Europa – Ucraina,<br />
Gaza, Cisgiordania, Libano, Iran e paesi del Golfo -, ma anche negli altri cinquanta conflitti<br />
disseminati nel mondo che papa Francesco chiamava “terza Guerra mondiale a pezzi”.<br />
L’umanità sta vivendo uno dei periodi più bui ed incerti della sua storia, per le brutalità e i<br />
massacri nelle aree di guerra, ma anche per lo strame che si sta facendo del diritto<br />
internazionale e delle organizzazioni sovranazionali. Sono messi in discussione, ed elusi nella</p>
<p>loro funzione, gli Organismi mondiali di garanzia che per 80 anni hanno presieduto<br />
all’ordinato procedere dell’umanità, mentre vanno crescendo autoritarismi, autocrazie e<br />
“democrature”, con la tendenza alla predilezione del “capo”, al posto delle democrazie liberali.<br />
Gravi le responsabilità di Putin e Netanyahu, che la Corte Penale internazionale ha accusato di<br />
crimini contro l’umanità. Altrettanto gravi sono le responsabilità di Trump per la sua politica<br />
bellicista, sfociata nella guerra all’Iran accanto a Israele, che sta portando a una<br />
pericolosissima destabilizzazione dell’area mediorientale, ma non solo, e di una perniciosa<br />
crisi dell’economia e dell’ordine mondiale. Tutto questo mentre alla Casa Bianca, in un rito<br />
blasfemo, Dio viene arruolato agli esiti della guerra, mentre il primo Papa americano denuncia<br />
incessantemente le guerre. Nella via crucis del Venerdì santo al Colosseo papa Leone,<br />
portando la croce carica “di tutte le sofferenze del mondo”, ricorda che ogni autorità dovrà<br />
rispondere davanti a Dio del potere ricevuto: il potere di giudicare ma anche il potere di<br />
avviare una guerra o di terminarla. C’è da sperare, proprio coltivando la cristiana “Speranza<br />
che non delude”, in una cessazione delle ostilità e nel faticoso ritorno della Pace. Una missione<br />
affidata a tutti gli uomini di buona volontà.</p>
<p>Goffredo Palmerini</p>
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		<title>L&#8217;AQUILA INVASA DAI CORI PER IL PREMIO &#8220;LAMBERTO PIETROPOLI&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 11:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Coro]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[premio "Lamberto Pietropoli"]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1536" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3.jpg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3-1920x1440.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro3-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>L&#8217;AQUILA  &#8211; Si è svolta a L&#8217;Aquila, sabato 4 e domenica 5 ottobre, la Rassegna corale e premio &#8220;Lamberto Pietropoli&#8221;, che ha visto alternarsi ben sei cori all&#8217;interno dell&#8217;Auditorium del Parco: il Coro della Collina&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"><span class="gmail_default">L&#8217;AQUILA  &#8211; </span>Si è svolta a <b>L&#8217;<span class="gmail_default">A</span>quila</b><span class="gmail_default">,</span> sabato 4 e domenica 5 ottobre<span class="gmail_default">, l</span>a <b>Rassegna corale e premio &#8220;Lamberto Pietropoli&#8221;</b>, che ha visto alternarsi ben sei cori all&#8217;interno dell&#8217;Auditorium del Parco: il <b>Coro della Collina di Roma</b>, diretto da Filippo Stefanelli, il <b>Coro Franco Potenza</b> <b>di Roma</b>, diretto da Saverio Potenza,<span class="gmail_default"> </span>il <b>Coro IncantArte di Genova</b>, diretto da Patrizia Merciari, il <b>CoroPop di Salerno</b>, diretto da Ciro Garavano (noto componente dei Neri per Caso), il <b>Coro Vocal Oddity di Roma</b>, diretto da Raffaella Potenza, e il <b>Gruppo Corale Femminile Lunae Cantores di Castelnovo Ne&#8217; Monti </b>(Reggio Emilia). <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-110024" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-300x225.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-1024x768.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-768x576.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-1920x1440.jpg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-1170x878.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1-585x439.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
</span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Il <b><span class="gmail_default">P</span>remio Pietropoli<span class="gmail_default">, </span></b>IX edizione<span class="gmail_default">, </span>è stato conferito a <b>Roberta Paraninfo</b>, formatrice e direttrice di coro di altissimo livello, che ha da poco vinto il prestigioso Concorso Polifonico Internazionale di <b>Arezzo</b>.<span class="gmail_default"> </span></span>Nella mattinata di domenica i cori hanno &#8220;invaso&#8221; il <b>centro storico dell&#8217;Aquila</b>, cantando un po&#8217; ovunque in maniera estemporanea, salvo poi incontrarsi alle 11,30 col <b>Coro ACPM di Castelvecchio Subequo</b> (AQ), diretto da <b>Vincenzo Vivio</b> che ha fatto gli onori di casa esibendosi sotto i portici del Corso.</div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></div>
<div dir="ltr"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">L&#8217;importante manifestazione ha avuto il consenso unanime di tutti i partecipanti, con l&#8217;unico rammarico di non averla potuta minimamente pubblicizzare, dal momento che i posti dell&#8217;<b>Auditorium</b> <span class="gmail_default"><b>del Parco</b> </span>erano appena sufficienti per contenere i componenti dei cori. Un dato veramente preoccupante, quello della mancanza degli spazi chiusi per i concerti, specie nell&#8217;approssimarsi delle celebrazioni per &#8220;L&#8217;<span class="gmail_default">A</span>quila Capitale <span class="gmail_default">della Cultura </span>2026&#8243;.</span></div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">
<div id="penci-post-gallery__13479" class="penci-post-gallery-container justified column-3" data-height="150" data-margin="3"><a class="item-gallery-justified" href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro6.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro6-585x439.jpg" alt="" title="Coro6"></a><a class="item-gallery-justified" href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro5.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro5-585x439.jpg" alt="" title="Coro5"></a><a class="item-gallery-justified" href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro-Castelvecchio-Subequo.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro-Castelvecchio-Subequo-585x270.jpg" alt="" title="Coro Castelvecchio Subequo"></a><a class="item-gallery-justified" href="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro4.jpg"><img decoding="async" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/10/Coro4-585x439.jpg" alt="" title="Coro4"></a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/10/10/laquila-invasa-dai-cori-per-il-premio-lamberto-pietropoli/">L&#8217;AQUILA INVASA DAI CORI PER IL PREMIO &#8220;LAMBERTO PIETROPOLI&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Partecipazione, dialogo e spiritualità: il Summit 2025 “Il Perdono Nutre il Mondo” conquista L’Aquila</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/28/partecipazione-dialogo-e-spiritualita-il-summit-2025-il-perdono-nutre-il-mondo-conquista-laquila/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=partecipazione-dialogo-e-spiritualita-il-summit-2025-il-perdono-nutre-il-mondo-conquista-laquila</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Annalisa Crupi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 07:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Il perdono nutre il mondo]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Perdonanza Celestiniana]]></category>
		<category><![CDATA[summit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="782" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-29-at-09.13.31.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-29-at-09.13.31.jpeg 782w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-29-at-09.13.31-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-29-at-09.13.31-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-29-at-09.13.31-780x440.jpeg 780w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-29-at-09.13.31-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px" /></p>
<p>L’Aquila ha fatto ancora una volta da sfondo a un appuntamento profondamente partecipato: la terza edizione del Summit “Il Perdono Nutre il Mondo”, svoltasi il 23 agosto 2025 nell’Auditorium del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/28/partecipazione-dialogo-e-spiritualita-il-summit-2025-il-perdono-nutre-il-mondo-conquista-laquila/">Partecipazione, dialogo e spiritualità: il Summit 2025 “Il Perdono Nutre il Mondo” conquista L’Aquila</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Aquila ha fatto ancora una volta da sfondo a un appuntamento profondamente partecipato: la terza edizione del Summit “Il Perdono Nutre il Mondo”, svoltasi il 23 agosto 2025 nell’Auditorium del Parco Renzo Piano, nell’ambito della 731ª Perdonanza Celestiniana . </em><em> Il tema di quest’anno, “La speranza dà coraggio e apre al futuro”, ha animato un’intensa giornata di riflessioni e testimonianze, alla presenza di istituzioni, esperti del sociale, spiritualità e mondo culturale. </em><em>Tra gi ospiti d&#8217;onore Lo scrittore e giornalista Goffredo Palmerini. </em></p>
<p>L’AQUILA – La città capoluogo d’Abruzzo si conferma ancora una volta fulcro di spiritualità, cultura e impegno civile con la terza edizione del Summit “Il Perdono Nutre il Mondo”, svoltosi sabato 23 agosto all’Auditorium del Parco, nell’ambito della 731ª Perdonanza Celestiniana. Un evento corale che ha raccolto voci autorevoli da ogni ambito del sapere e della società, intorno al tema scelto per quest’anno: “La speranza dà coraggio e apre al futuro”.</p>
<p>Tra gli ospiti più attesi, lo scrittore e giornalista abruzzese Goffredo Palmerini, autore di numerosi volumi dall’intensa carica emotiva, noto per il suo instancabile impegno nel costruire ponti tra le comunità italiane nel mondo. Intervenuto anche in veste di presidente dell’associazione L’Aquila Made In, Palmerini ha sottolineato “la forza di una comunità che si raccoglie intorno a valori universali e li proietta al futuro”.</p>
<p>L’Auditorium gremito ha visto la partecipazione di istituzioni, cittadini, esponenti del mondo culturale, sociale e spirituale. Dopo i saluti del Vice Sindaco dell’Aquila Raffaele Daniele, del Prefetto Giancarlo Di Vincenzo (in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri), dell’Arcivescovo dell’Aquila Mons. Antonio D’Angelo e dello stesso Palmerini.</p>
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93694" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Angelo-De-Nicola.png" sizes="(max-width: 619px) 100vw, 619px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Angelo-De-Nicola.png 619w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Angelo-De-Nicola-300x245.png 300w" alt="" width="311" height="254" data-id="93694" /><figcaption class="wp-element-caption">Angelo De Nicola</figcaption></figure>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-93689" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Francesca-Pompa-presidente-One-Group.png" sizes="(max-width: 311px) 100vw, 311px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Francesca-Pompa-presidente-One-Group.png 311w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/08/Francesca-Pompa-presidente-One-Group-236x300.png 236w" alt="" width="311" height="395" data-id="93689" /><figcaption class="wp-element-caption">Francesca Pompa</figcaption></figure>
</figure>
<p>I lavori del Summit sono stati introdotti dal giornalista e scrittore Angelo De Nicola e moderati da Francesca Pompa, ideatrice dell’evento e presidente di One Group.</p>
<p>Al centro del dibattito, il perdono e la speranza come strumenti di riconciliazione, crescita personale e coesione sociale, nel solco del messaggio universale lasciato da Celestino V, che nel 1294 istituì proprio a L’Aquila la prima indulgenza plenaria della storia.</p>
<p>Tra i relatori: la senatrice Mariastella Gelmini, che ha offerto una riflessione sul ruolo della speranza nella visione politica e civile; Michelangelo Tagliaferri, sociologo e fondatore dell’Accademia di Comunicazione, che ha intrecciato spiritualità e contemporaneità; fra Giulio Cesareo del Sacro Convento di Assisi, portavoce del messaggio francescano di fraternità.</p>
<p>Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana, ha collegato speranza, giustizia sociale e carità, mentre l’avvocata Carmina Gallucci ha indicato la possibilità di rinascita che può emergere dalle crisi. Serena Porciani, formatrice, ha illustrato il potere trasformativo delle pratiche di consapevolezza; Ernesto Albanello, psicoterapeuta, ha esplorato la speranza come forza interiore e resilienza emotiva; Marina Scipioni, psicologa e mediatrice, ha evidenziato il legame tra benessere, emozioni e relazioni.</p>
<p>A chiudere con un momento particolarmente toccante è stato il produttore discografico Marcello Balestra, che ha condiviso immagini inedite e pensieri del grande Lucio Dalla nel suo intervento “La speranza secondo Lucio Dalla”, ricordando la capacità dell’artista di ispirare fiducia e umanità attraverso la musica.</p>
<p>Il Summit si è concluso con il lancio del Manifesto della Speranza, documento collettivo e simbolico che da L’Aquila intende parlare al mondo intero. Il Manifesto sarà sottoscrivibile online tramite la piattaforma openPetition, trasformandosi in voce pubblica e invito concreto all’impegno individuale e collettivo.</p>
<p>“Il Summit è nato con l’intento di trasformare L’Aquila in Capitale del Perdono con un progetto distintivo capace di unire spiritualità, cultura e azione civile”, ha dichiarato Francesca Pompa. “Questa edizione – ha aggiunto Palmerini – testimonia quanto forte sia il desiderio di costruire un futuro radicato nei valori umani più profondi”.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><figcaption class="wp-element-caption">p</figcaption></figure>
</div>
<p>Promosso da One Group – Marketing e Comunicazione e dall’Associazione L’Aquila Made In, il Summit ha goduto del sostegno del Centro Se.Ra e di Sodisfa, con il patrocinio di istituzioni e realtà culturali locali e nazionali.</p>
<p>La terza edizione si chiude dunque con un bilancio positivo, rilanciando lo slancio verso una quarta edizione già in fase di progettazione, per continuare a tessere, da L’Aquila, un messaggio di speranza, riconciliazione e responsabilità globale.</p>
<p>Photocover: Goffredo Palmerini</p>
<p>@Riproduzione riservata</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>…</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-88641" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Annalisa-C-1018x1024.jpg" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Annalisa-C-1018x1024.jpg 1018w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Annalisa-C-298x300.jpg 298w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Annalisa-C-150x150.jpg 150w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Annalisa-C-768x772.jpg 768w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2025/05/Annalisa-C.jpg 1080w" alt="" width="240" height="242" /><figcaption class="wp-element-caption">Annalisa Crupi</figcaption></figure>
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		<title>IL PERDONO SI FA VOCE: L’AQUILA OSPITA LA TERZA EDIZIONE DEL SUMMIT IL PERDONO NUTRE IL MONDO</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/23/il-perdono-si-fa-voce-laquila-ospita-la-terza-edizione-del-summit-il-perdono-nutre-il-mondo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-perdono-si-fa-voce-laquila-ospita-la-terza-edizione-del-summit-il-perdono-nutre-il-mondo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 07:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[auditorium]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[perdonata Celestiniana]]></category>
		<category><![CDATA[summit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="338" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot-2025-08-23-alle-08.54.28-e1755932197461.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Tema 2025: “La speranza dà coraggio e apre al futuro”. L&#8217;evento si è affermato come spazio di riflessione, dialogo e testimonianza capace di amplificare  il messaggio universale di Pace e Perdono&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>Tema 2025: “La speranza dà coraggio e apre al futuro”. L&#8217;evento si è affermato come spazio di riflessione, dialogo e testimonianza capace di amplificare  il messaggio universale di Pace e Perdono di Celestino V. Appuntamento  a L’Aquila, Sabato 23 agosto, ore 16.30 presso l’Auditorium del Parco Renzo Piano</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">L’AQUILA &#8211; Il <strong>23 agosto 2025</strong> L’Aquila torna ad essere crocevia di voci, pensieri e incontri con la terza edizione del Summit <strong><em>“Il Perdono Nutre il Mondo</em></strong><em>”</em>, in programma nell’ambito della <strong>731ª Perdonanza Celestiniana</strong>, all’<strong>Auditorium del Parco Renzo Piano</strong>, alle <strong>ore 16:30. </strong>Un evento che si è affermato come spazio di riflessione, dialogo e testimonianza capace di amplificare, in chiave contemporanea, il messaggio universale di <strong>Pace e Perdono</strong> di <strong>Celestino V</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dopo la storica proclamazione di <strong>L’Aquila “Capitale del Perdono”</strong> da parte di <strong>Papa Francesco</strong> nel 2022, il Summit è nato per dare concretezza a questo straordinario riconoscimento, intendendo la Perdonanza come <strong>spazio vivo di rigenerazione spirituale, sociale e culturale</strong>, capace di parlare al mondo intero.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-107628" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-819x1024.png" alt="" width="819" height="1024" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-819x1024.png 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-240x300.png 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-768x960.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-1229x1536.png 1229w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-1638x2048.png 1638w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-1920x2400.png 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-1170x1463.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-585x731.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/POST-PROGRAMMA-02-scaled.png 2048w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il tema scelto per questa edizione – <strong><em>“La Speranza dà coraggio e apre al futuro</em></strong><em>”</em> – si lega al <strong>Giubileo 2</strong><strong>025</strong> e pone al centro la <strong>Speranza</strong> come energia viva, motore di cambiamento e dialogo, capace di trasformare ferite e conflitti in possibilità di Pace e di futuro condiviso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Summit vedrà la partecipazione di voci autorevoli della cultura, della politica, del mondo francescano, della spiritualità, del sociale e della musica, da <strong>Mariastella Gelmini</strong> a <strong>Michelangelo Tagliaferri, </strong>da <strong>Fra’ Giulio Cesareo</strong> a <strong>Luciano Gualzetti</strong>, da<strong> Marcello Balestra </strong>a <strong>Carmina Gallucci</strong>, a<strong> Serena Porcian</strong>i, e poi ancora <strong>Ernesto Albanello, Marina Scipioni…</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del <strong>Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi</strong> e del <strong>Prefetto dell’Aquila, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, insieme all’<strong>Assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo</strong>, al <strong>Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila</strong>, <strong>Edoardo Alesse </strong>e a<strong> Goffredo Palmerini</strong>, presidente di <strong>L’Aquila Made In</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ad introdurre gli ospiti il giornalista <strong>Angelo De Nicola</strong>, animatore della 19^ edizione della <strong>Cordata per l’Africa</strong>, e a moderare l’incontro <strong>Francesca Pompa, </strong>presidente <strong>One Group.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Grande attesa anche per la presentazione del <strong><em>Manifesto della Speranza</em>,</strong> documento simbolico e partecipato che intende tracciare nuove rotte di senso, responsabilità e fiducia nel futuro, invitando pensatori, cittadini e istituzioni a condividerlo come scelta collettiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Summit, nato da un’idea di <strong>Francesca Pompa</strong> e promosso dall’<strong>Associazione L’Aquila Made In </strong>insieme a<strong> One Group – Marketing e Comunicazione,</strong> vuole dare forma pubblica e corale al valore del <strong>Perdono</strong>, trasformando la <strong>Spiritualità </strong>in azione.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’evento gode del patrocinio di <strong>Regione Abruzzo</strong>, <strong>Comune dell’Aquila </strong>e <strong>Università degli Studi dell’Aquila</strong>, nonché del sostegno del <strong>Centro Studi SE.RA.</strong> e <strong>Sodisfa</strong>, a testimonianza di una rete di partecipazione che rende possibile trasformare visione e valori in realtà. Il <strong>Summit</strong>non è solo un convegno, ma un luogo di <strong>incontro, ascolto e ispirazione</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Appuntamento dunque a L’Aquila, <strong>Sabato</strong> <strong>23 agosto</strong>, <strong>ore 16.30</strong> presso l’<strong>Auditorium del Parco</strong>: una data e un evento che rinnovano la vocazione della città a essere crocevia di pensieri, visioni e impegno, attualizzando il messaggio celestiniano di Riconciliazione e di Pace.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/23/il-perdono-si-fa-voce-laquila-ospita-la-terza-edizione-del-summit-il-perdono-nutre-il-mondo/">IL PERDONO SI FA VOCE: L’AQUILA OSPITA LA TERZA EDIZIONE DEL SUMMIT IL PERDONO NUTRE IL MONDO</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’AQUILA SI PREPARA ALLA 731^ PERDONANZA, IL PRIMO GIUBILEO DELLA STORIA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/19/laquila-si-prepara-alla-731-perdonanza-il-primo-giubileo-della-storia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=laquila-si-prepara-alla-731-perdonanza-il-primo-giubileo-della-storia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 10:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Perdonanza Celestiniana]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Parolin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="250" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/731Perdonanza2025-e1755598898347.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, il 28 agosto aprirà la Porta Santa di Collemaggio A L’Aquila  ogni anno  ricorre questo speciale giubileo di un giorno, giunto alla sua&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/19/laquila-si-prepara-alla-731-perdonanza-il-primo-giubileo-della-storia/">L’AQUILA SI PREPARA ALLA 731^ PERDONANZA, IL PRIMO GIUBILEO DELLA STORIA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, il 28 agosto aprirà la Porta Santa di Collemaggio</strong></p>
<p><strong><em>A L’Aquila  ogni anno  ricorre questo speciale giubileo di un giorno, giunto alla sua 731.ma edizione, culmine d’una settimana di grandi eventi religiosi, artistici e culturali:  un imponente Corteo dal Palazzo municipale reca la Bolla della Perdonanza alla Basilica di Collemaggio. Tra gli eventi che si terranno dal 23 agosto al 29 agosto a chiusura della Porta Santa e fino al giorno successivo, con artisti di fama internazionale, spiccano anche convegni ed incontri che richiamano e approfondiscono il valore dell’universale messaggio di perdono che Celestino V ha donato all’umanità.</em></strong></p>
<p><strong> </strong>di <strong>Goffredo Palmerini</strong></p>
<p>L’AQUILA – Sarà il <strong>Cardinale Pietro Parolin</strong>, Segretario di Stato della Santa Sede, ad aprire la Porta Santa della <strong>Basilica di Santa Maria di Collemaggio</strong>, battendovi tre colpi con il bastone d’ulivo del Getsemani, come prescrive il suggestivo rito d’apertura della <strong>Perdonanza</strong>, il primo Giubileo della storia della Cristianità. Fu concesso <em>vivae vocis oraculo</em> da <strong>Papa<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-107540" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Cardinale-Pietro-Parolin-300x190.png" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Cardinale-Pietro-Parolin-300x190.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Cardinale-Pietro-Parolin-768x487.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Cardinale-Pietro-Parolin-585x371.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Cardinale-Pietro-Parolin.png 1007w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Celestino V</strong> all’atto della sua incoronazione a pontefice, avvenuta a <strong>L’Aquila</strong> il 29 agosto 1294, e un mese dopo sancito con la <strong>Bolla <em>Inter Sanctorum solemnia</em></strong>. Una vera rivoluzione la concessione dell’indulgenza plenaria a chiunque, sinceramente pentito e confessato, ogni anno avesse varcato la soglia della Basilica di Collemaggio dai <strong>Vespri del 28 agosto a quelli del 29</strong>.</p>
<p>Da quel 29 agosto 1294, in virtù della <strong>Bolla</strong> che la istituì, il cui originale è conservato dalla Municipalità aquilana e custodito, fino al 6 aprile 2009, nella Cappella blindata della Torre civica – dove tornerà dopo il restauro dai danni inferti dal terremoto –, a <strong>L’Aquila</strong>  ogni anno si vive questo speciale giubileo di un giorno, giunto alla sua 731.ma edizione, culmine d’una settimana di grandi eventi religiosi, artistici e culturali e d’un imponente Corteo che dal Palazzo municipale reca la Bolla della Perdonanza alla Basilica di Collemaggio. Tra gli eventi che si terranno dal 23 agosto, con l’accensione del tripode con il Fuoco giunto dall’eremo del Morrone, al 29 agosto a chiusura della Porta Santa e fino al giorno successivo, tutti di notevole valenza e con artisti di fama internazionale, spiccano anche <strong>convegni ed incontri</strong> che richiamano e approfondiscono il valore dell’universale messaggio di perdono che <strong>Celestino V</strong> ha donato all’umanità.</p>
<p>Il lascito spirituale che papa Celestino affidò 731 anni fa alla città dell’Aquila ne fanno una singolare <strong>“Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace”</strong>, come <strong>papa Francesco</strong> la definì nella sua storica visita pastorale alla Perdonanza, il <strong>28 agosto 2022</strong> &#8211; primo pontefice dal 1294 -, aprendo la Porta Santa di Collemaggio. Come si diceva, ci</p>
<div id="attachment_107543" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-107543" class="wp-image-107543 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/2022-papa-Francesco-apre-la-Porta-Santa-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/2022-papa-Francesco-apre-la-Porta-Santa-300x165.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/2022-papa-Francesco-apre-la-Porta-Santa-768x422.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/2022-papa-Francesco-apre-la-Porta-Santa-585x321.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/2022-papa-Francesco-apre-la-Porta-Santa.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-107543" class="wp-caption-text">2022, papa Francesco apre la Porta Santa</p></div>
<p>saranno diversi convegni e incontri sul tema del <strong>Perdono</strong>, coniugato a quello della <strong>Speranza</strong> caratterizzante il <strong>grande Giubileo 2025</strong>. Si inizia già dal <strong>23 agosto</strong>, giorno inaugurale della <strong>Perdonanza n. 731</strong>. Nella mattinata, presso la <strong>Sala ipogea</strong> del Consiglio Regionale d’Abruzzo, il <strong>Convegno </strong><strong>Storico e Pastorale</strong> <em>“Il cammino della vita cristiana in un intreccio di Speranza e Pazienza – Celestino V e la cultura del Perdono”</em>, promosso dall’<strong>Istituto Superiore di Scienze Religiose </strong>dell’Aquila.</p>
<div id="attachment_107544" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-107544" class="wp-image-107544 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Perdonanza-2022-Papa-Francesco-300x169.png" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Perdonanza-2022-Papa-Francesco-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Perdonanza-2022-Papa-Francesco-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Perdonanza-2022-Papa-Francesco-585x329.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Perdonanza-2022-Papa-Francesco.png 913w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-107544" class="wp-caption-text">Perdonanza 2022, Papa Francesco</p></div>
<p>Nel pomeriggio, alle <strong>ore</strong> <strong>16:30</strong>, presso l’<strong>Auditorium del Parco &#8211; Renzo Piano</strong>, si terrà il <strong>3° Summit nazionale</strong> <em>“Il Perdono nutre il mondo” </em>con tema “<em>La Speranza dà coraggio e apre al futuro”.</em> Presenze istituzionali e relatori di notevole caratura, quali <strong>Michelangelo Tagliaferri</strong> (sociologo e fondatore dell’Accademia di Comunicazione), <strong>Carmina Gallucci</strong> (Avvocato), <strong>Fra’ Giulio Cesareo</strong> (responsabile Comunicazione Sacro Convento di Assisi), <strong>Luciano Gualzetti</strong> (Direttore Caritas Ambrosiana), <strong>Maria Stella Gelmini</strong> (Senatrice), <strong>Serena Porciani</strong> (Fondazione Daniel Lumera), <strong>Ernesto Albanello</strong> (Psicoterapeuta), <strong>Marina Scipione</strong> (Psicoterapeuta e mediatrice familiare), <strong>Marcello Balestra</strong> (Produttore discografico e scrittore). L’evento, aperto dai saluti del Sindaco dell’Aquila, <strong>Pierluigi Biondi</strong>, dal Prefetto dell’Aquila, <strong>Giancarlo Di Vincenzo</strong>, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Assessore Regionale alla Cultura, <strong>Roberto Santangelo</strong>, dal Rettore dell’Università dell’Aquila, <strong>Edoardo Alesse</strong>, e del Presidente di L’Aquila Made In, <strong>Goffredo Palmerini</strong>, sarà introdotto dal giornalista e scrittore <strong>Angelo De Nicola</strong> e moderato da <strong>Francesca Pompa</strong>, Presidente One Group.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-large wp-image-107546" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2-819x1024.jpg" alt="" width="819" height="1024" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2-819x1024.jpg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2-240x300.jpg 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2-768x960.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2-1229x1536.jpg 1229w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2-1170x1463.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2-585x731.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/Summit-Programma-2.jpg 1638w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" />Altri incontri di riflessione sono contemplati nel programma della 19ma edizione della <strong>Cordata per l’Africa</strong>, organizzato dall’associazione <strong>Amici di San Basilio</strong> presso lo stupendo <strong>Monastero celestiniano di San Basilio</strong>. Ma ora torniamo <strong>Pietro del Morrone</strong>, dopo la notizia della sua elezione a Papa, avvenuta a <strong>Perugia</strong> il 5 luglio 1294 dove il Conclave era riunito da ben 27 mesi…</p>
<p>***</p>
<p>Il vegliardo monaco, <strong>Pietro Angelerio</strong>, arrivò all’Aquila il 27 luglio 1294 dall’eremo sul monte <strong>Morrone</strong>. Un asino la sua cavalcatura, come Gesù entrando a Gerusalemme. Lo accompagnava un lungo corteo festante: due sovrani, <strong>Carlo II d’Angiò</strong> e suo figlio <strong>Carlo Martello</strong>, re d’Ungheria, alti prelati e dignitari, e tanta popolo che man mano si era aggiunto, durante il viaggio che da <strong>Sulmona</strong> lungo la Valle Subequana lo conduceva all’Aquila. Dal 5 luglio l’umile religioso era stato eletto al soglio pontificio, dopo 27 mesi di conclave a Perugia. <strong>Pietro del Morrone</strong> sarebbe dunque diventato <strong>Papa Celestino V</strong>. Giungeva finalmente all’<strong>Aquila</strong>, la città che tanto amava e dove, di ritorno da <strong>Lione</strong>, egli aveva fatto edificare la splendida abbazia gotica di <strong>Santa Maria di Collemaggio</strong>. Aveva scelto <strong>L’Aquila</strong>, malgrado i cardinali secondo prassi lo esortassero a raggiungere <strong>Perugia</strong>, per la solenne incoronazione, fissata al <strong>29 agosto</strong>, festività di San Giovanni Battista.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-107542" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/LAquila-Basilica-di-S.Maria-di-Collemaggio-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/LAquila-Basilica-di-S.Maria-di-Collemaggio-300x256.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/LAquila-Basilica-di-S.Maria-di-Collemaggio-768x654.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/LAquila-Basilica-di-S.Maria-di-Collemaggio-585x498.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/LAquila-Basilica-di-S.Maria-di-Collemaggio.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La sua elezione era stata salutata da grande entusiasmo, interpretata come un segno profetico per la Chiesa da coloro che attendevano la venuta d’un Pastore angelico. Era stata infatti vaticinata un’Era dello Spirito per restituire all’umanità tormentata di quel secolo una spiritualità nuova e per redimerla dalla decadenza e dal disordine. La <strong>Chiesa</strong> si sarebbe finalmente liberata dei vincoli con il potere terreno, come avevano predicato l’abate calabrese <strong>Gioacchino da Fiore</strong> nella seconda metà del XII secolo, e qualche anno dopo <strong>Francesco d’Assisi</strong>, scegliendo la povertà. Il carisma del nuovo Pontefice, l’aura di santità che lo accompagnava, il prestigio morale che gli aveva permesso di fondare e far riconoscere l’<strong>Ordine dei Celestini</strong>, secondo la regola di San Benedetto, sembravano proprio i segni dell’avverarsi di quella profezia. I suoi monaci dall’<strong>Abruzzo</strong> s’erano diffusi in <strong>Molise</strong>, <strong>Puglia</strong> e <strong>Campania</strong>. Edificavano monasteri, eremi su aspre montagne e grandi abbazie. Erano solleciti verso poveri e bisognosi, con una perfetta organizzazione sul territorio che ricordava i <strong>Cistercensi</strong> dei secoli addietro.</p>
<p>Al tramonto, dunque, il Papa giunse all’Aquila. Da <strong>Sulmona</strong>, lungo il percorso, era stata un tripudio d’entusiasmo. Il popolo l’amava. Si era arrivati nella “città nuova”, fondata nel 1254 anche per volere degli Svevi, come certifica il decreto emesso da re <strong>Corrado IV</strong>, figlio dell’imperatore di <strong>Federico II</strong>. La città, sul colle, era veramente bella. <strong>L’Aquila</strong> era nata non a caso, ma per un preciso ed armonico progetto, ad opera dei castelli confederati, 99 secondo la tradizione, una settantina in verità. Ciascuno di essi, in una gara d’ingegno e di perizia costruttiva, in base al piano della città aveva edificato il proprio quartiere, con chiesa piazza e fontana, di splendide architetture. I legami con i villaggi d’origine erano saldi e vitali, i cittadini dentro le superbe mura e quelli restati nei castelli d’origine vantavano eguali diritti civili nella nuova città-territorio. E tuttavia i primi quarant’anni dell’Aquila non erano stati semplici, persistevano fazioni e dispute intestine, talvolta con esiti cruenti, il governo civico spesso aveva fatto ricorso agli abati Celestini.</p>
<p>Eppure la città, ricostruita dopo la distruzione operata nel 1259 da <strong>Manfredi</strong>, era cresciuta presto e bene. In quei giorni che precedettero l’investitura pontificia, <strong>Celestino</strong> avviava il suo straordinario papato riportando pace tra le parti in lotta, ottenendo da <strong>Re Carlo</strong> privilegi e clemenza per gli Aquilani. La cerimonia d’incoronazione, in quel 29 di agosto, fu un evento memorabile, come raccontano le cronache dell’epoca. Sulla spianata antistante la Basilica un’immensa folla di</p>
<p>duecentomila pellegrini, giunti d’ogni dove, assisteva al rito. Tra loro anche <strong>Dante Alighieri</strong>, secondo qualche cronaca. L’anziano Papa apriva subito orizzonti nuovi alla Chiesa. Richiamava il popolo di Dio al dovere del perdono e della riconciliazione. Invocava pace per ogni uomo e per l’umanità. Ammonizione che egli non lasciava all’inerzia delle parole, ma che aveva applicato alla concretezza dei suoi primi atti dal soglio pontificio, iniziando il suo papato con gesti esemplari e profetici per quel tempo che richiamavano la misericordia, il perdono e la pace.</p>
<p>Ancor più, il 29 settembre, un mese dopo aver assunto la tiara<strong>, Papa Celestino</strong> stupiva emanando la <strong>Bolla</strong> con la quale concedeva ai sinceramente pentiti che visitavano Collemaggio nella festività della Perdonanza, dai Vespri del 28 agosto a quelli del 29, l’indulgenza plenaria ed universale, gratuita e senza distinzioni. Un grande privilegio per la città dell’Aquila e per il suo <strong>Primo Magistrato</strong> (il sindaco dell’epoca) che della Bolla ricevette l’originale, custodito gelosamente per sette secoli, fino ad oggi. Il <strong>13 dicembre 1294</strong>, a <strong>Napoli</strong>, aveva termine quello straordinario pontificato, con la volontaria rinuncia alla tiara e le dimissioni dal papato di <strong>Celestino V</strong>. Anch’esso gesto profetico d’umiltà, unico nella storia della Chiesa, fin quando <strong>Benedetto XVI</strong> non l’ha ripetuto nel <strong>febbraio 2013</strong>. Pochi giorni dopo, la vigilia di Natale, i porporati in conclave eleggevano papa il <strong>cardinale Benedetto Caetani</strong> con il nome di <strong>Bonifacio VIII</strong>. I primi atti furono rivolti a cancellare ogni disposizione del papato celestiniano. A cominciare dalla <strong>Perdonanza</strong>. E quantunque Bonifacio ogni mezzo di pressione e di persuasione, persino minacciando la scomunica, mise in essere per ottenere la restituzione del documento onde consentirne l’annullamento, mai ebbe indietro la <strong>Bolla </strong>custodita dal governo civico.</p>
<p>Ripreso il nome <strong>Pietro</strong> e le umili vesti del monaco, dopo qualche mese <strong>Celestino</strong> veniva rinchiuso nella fortezza di <strong>Fumone</strong>, poiché <strong>Bonifacio </strong>ne temeva il carisma e la grande aura di santità che lo accompagnava. In quella dura prigione il 19 maggio 1296 <strong>Pietro Celestino</strong> transitò a miglior vita, nella diffusa convinzione della sua santità che, difatti, <strong>papa</strong> <strong>Clemente V</strong> proclamò nel 1313, con il processo di canonizzazione. Proprio <strong>Bonifacio</strong>, cui non era riuscito sopprimere l’annuale Perdonanza celestiniana, nel 1300 ne copiava il senso, istituendo per la basilica di San Pietro in Roma il <strong>Grande Giubileo</strong> d’un anno ogni mezzo secolo, poi modificato nell’attuale cadenza venticinquennale.</p>
<p>Da Collemaggio, dove <strong>San Pietro Celestino</strong> riposa nello stupendo mausoleo scultoreo di <strong>Girolamo da Vicenza</strong> – fatto anch’esso singolare, un papa sepolto fuori la basilica vaticana – ogni anno l’universale messaggio celestiniano di pace e di perdono si rinnova. Da secoli migliaia di fedeli e pellegrini raggiungono <strong>L’Aquila</strong> da tutto il mondo per beneficiare, dal tramonto del 28 alla sera del 29 agosto, dell’indulgenza plenaria. Secondo la storica tradizione della festività, sancita negli antichi <strong>Statuti della città</strong>, anche oggi la <strong>Perdonanza</strong> è indetta dall’autorità civica e preparata da una settimana di grandi eventi, che culminano nel <strong>Corteo della Bolla</strong> del 28 agosto e nell’<strong>apertura della Porta Santa</strong>. La suggestiva sfilata dal Palazzo civico, con gli antichi i costumi, accompagna la Bolla che viene traslata a Collemaggio. Lì, accanto al torrione della basilica, secondo il rituale il Sindaco della città ne dà lettura, quindi il Cardinale delegato dal Papa può iniziare il rito di apertura della Porta Santa e il solenne pontificale che avvia il giubileo aquilano.</p>
<p>La sera del <strong>29 agosto</strong>, richiusa la Porta Santa, il Corteo riconduce la Bolla in Municipio, dove viene riposta nel suo forziere nella cappella della Torre civica, fino all’anno successivo. Uno speciale messaggio di pace, nel 731° anno della Perdonanza, s’eleverà da Collemaggio per richiamare fortemente la fine delle guerre che assillano l’umanità, a cominciare dall’Ucraina e fino a <strong>Gaza</strong>, massacrata con oltre 60 mila morti palestinesi, vittime dei bombardamenti e delle truppe d’occupazione israeliane, con una violenza brutale che ha portato la <strong>Corte penale internazionale</strong> all’emissione dell’ordine d’arresto per il capo del governo israeliano <strong>Benjamin Nietanyahu</strong> per crimini di guerra, ormai latamente definiti come genocidio.</p>
<p>La Perdonanza è patrimonio rilevante della storia civile e spirituale dell’Aquila, ma è ancor più patrimonio universale per i valori che richiama, come sancito dall’<strong>Unesco</strong> nel 2019 che l’ha riconosciuta Patrimonio immateriale dell’Umanità. S’eleverà dunque, ancora una volta, dalla <strong>Basilica di Collemaggio</strong> il forte appello alla tolleranza, alla riconciliazione, al perdono e alla pace, per un’umanità sfibrata dal terrorismo e dalla guerra. Ma anche un richiamo alle potenze del mondo perché operino davvero per far tacere le armi e i conflitti che lacerano il mondo. Sia pace vera e duratura per tutti i popoli, <strong>San Pietro Celestino</strong> è profeta di pace anche nel nostro tempo, con il messaggio universale della sua <strong>Perdonanza</strong>. Questo è l’autentico magistero celestiniano.</p>
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		<title>SANTA MARIA DEL CARMINE: LA CHIESA DI ASSERGI  DENTRO LE MURA DELL’AQUILA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Lalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 15:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa di Assergi]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria del Carmine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="952" height="1134" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-ESTERNO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-ESTERNO.jpg 952w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-ESTERNO-252x300.jpg 252w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-ESTERNO-860x1024.jpg 860w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-ESTERNO-768x915.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-ESTERNO-585x697.jpg 585w" sizes="(max-width: 952px) 100vw, 952px" /></p>
<p>di Giuseppe Lalli  Il legame sentimentale col passato prepara e aiuta l’intelligenza storica, condizione di ogni avanzamento civile, e, soprattutto, assai ingentilisce gli animi. Benedetto Croce   È a tutti&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Giuseppe Lalli</strong></p>
<p><strong> </strong><em>Il legame sentimentale col passato </em></p>
<div><em>prepara e aiuta l’intelligenza storica,</em></div>
<div><em>condizione di ogni avanzamento civile, </em></div>
<div><em>e, soprattutto, assai ingentilisce gli animi.</em></div>
<div><strong>Benedetto Croce</strong></div>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>È a tutti noto che <strong>L’Aquila</strong> è una città di fondazione. Essa è nata per il concorso dei castelli del suo contado: quelli del territorio vestino e quelli del territorio amiternino. Ma non furono novantanove, che è numero simbolico, magico. In realtà essi furono non più di settanta. I principali tra di essi occuparono un posto loro assegnato (il “Locale”), nel quale ebbero una chiesa, una piazza, una fontana. Secondo un’originale caratteristica urbanistica, il castello d’origine, in qualche modo, si duplicava: esisteva dentro le mura cittadine senza cessare di esistere fuori di esse.</p>
<p>Tra questi castelli ci fu <strong>Assergi</strong>, che ebbe il suo Locale nel quarto di Santa Maria, dove la nuova chiesa, colà edificata nel tardo duecento, si chiamò, in omaggio a quella di provenienza, <strong>Santa Maria d’Assergi. </strong>Essa era, ed è, situata in fondo all’attuale Via del Carmine, che è, venendo idealmente da Piazza Regina Margherita, la seconda traversa che s’incontra a sinistra muovendo verso Corso Vittorio Emanuele II. Volendo andare, invece, sempre da Piazza Regina Margherita, verso Porta Castello, si arriva alla chiesa accedendo dalla prima traversa a destra, che si chiama, non a caso, <strong>Via Assergi</strong>.</p>
<p>Ma è ora che lo scrivente, nato e cresciuto ad Assergi, ceda la parola, come spesso gli capita di fare, a colui che per il passato ha illustrato, con rigore di storico e affetto di sacerdote, il paese, il suo santo, la sua chiesa: quel <strong>Nicola Tomei </strong>(1718-1792) che in una bella pagina della sua <em>Dissertazione</em>, dopo aver ricordato che «La principale Grancia della Chiesa di Assergi, e che di essa Matrice si può dire la filiana, fu la Chiesa detta ancor essa di S. Maria d’Assergi», e dopo aver egregiamente tratteggiato la cornice storica entro la quale avvenne la fondazione della città dell’Aquila e il concorso dei castelli, così scrive:</p>
<p>&#8220;la maggior parte de’ Castelli trasportò nell’Aquila colla miglior parte de’ Cittadini la Chiesa Parrocchiale col Parroco, e suoi Canonici, se ne aveva; lasciò nel Castello un Sostituto per la cura delle anime de’ Filiani colà restati. Il Castello d’Assergi a differenza degli altri molti non fece così. Edificò nell’Aquila la sua Chiesa, mandò i suoi Cittadini; ma volle che la Chiesa dentro l’Aquila fusse la subordinata, e quella che restava nel Castello la principale col Proposto, e Canonici. Del che forsi ne fu cagione, perché essendo questa sommamente frequentata per ragion di S. Franco morto in quel Secolo della fondazione dell’Aquila, non pareva di doversi avvilire col mandarne il Capitolo all’Aquila, e lasciarvi un Sostituto. Se pure non ne fu cagione, perché in quel tempo vi stavano ancora i Monaci, che nel medesimo Secolo XIII si può credere di esserne partiti. […] Fu dunque dal Popolo d’Assergi eretta la Chiesa nell’Aquila nel proprio locale assegnato, che ancor oggi si chiama il Locale d’Assergi nelle pubbliche scritture. Ebbe la piazza, e la fontana &#8220;.<sup>(1).</sup></p>
<p>Il buon <strong>Tomei</strong> ci fa anche sapere che la cura delle anime fu affidata ad un componente del clero assergese, vale a dire a un membro del Capitolo della chiesa parrocchiale (che era composta da quattro sacerdoti oltre il preposto) o un sostituto di esso <sup>(2).</sup></p>
<p>La chiesa, «anche topograficamente dominatrice dell’ampio spiazzo» formato sul retro delle case dei Camponeschi dell’attuale Corso Vittorio Emanuele, tanto da interloquire con la prestigiosa famiglia Franchi, alla quale concedeva nel 1506 l’acqua della fontana, apparteneva ad uno dei castelli, quello di Assergi, tra i più colpiti dalla costruzione del castello spagnolo,  tanto da vedersi, nel 1557, smozzicato il campanile perché ritenuto, alto e massiccio com’era, un intralcio ai tiri delle artiglierie provenienti dalla fortezza eventualmente diretti contro la popolazione turbolenta <sup>(3)</sup> (era stato questo il vero motivo del ridimensionamento e non la gelosia contro gli assergesi da parte «del Regio Castello di fresco edificato», come riferisce un po’ frivolamente <strong> Emidio Mariani – </strong>1770/1850 – ) <sup>(4)</sup>.</p>
<p>Si deve a questa decadenza («estinti già tutti i Popolari d’Assergi dentro l’Aquila» <sup>(5)</sup>) se la chiesa cittadina sarà ceduta nel 1609, non potendo più ad essa provvedere il Capitolo e l’Università del castello pedemontano. L’introduzione dei Carmelitani all’Aquila è legata a questa circostanza e si identificherà con la cessione a detta congregazione religiosa da parte di Assergi sia della chiesa sia del sito attiguo su cui verrà realizzato il convento <sup>(6)</sup>.</p>
<p>E se la realizzazione finale di questa operazione è da ascrivere al clima di fervida spiritualità popolare propiziato dall’azione del vescovo <strong>Gonzalo de Rueda </strong>(1605-1622) e di <strong>Baldassarre de’ Nardis </strong>(1575-1630), nel più generale quadro della riforma cattolica <sup>(7)</sup>, si deve allo zelo di un altro pastore, <strong>Mariano de Racciaccaris</strong> (1579-1592), un minorita, la chiamata in città dei Carmelitani, che «con general parlamento del 1583 furono accettati in Aquila […] e fu a loro dato il permesso di edificare il Convento» <sup>(8)</sup>. E si pervenne alla cessione.</p>
<p>Del contenuto dell’«instrumento rogato da Notar<strong> Alessandro Francantonio d’Assergi</strong> nell’anno 1609» ci dice qualcosa Tomei. Fra i patti c’era che la chiesa dovesse sempre chiamarsi Santa Maria d’Assergi (impegno che non sarà rispettato) e fosse lecito di scolpire in qualunque luogo della chiesa lo stemma del castello <sup>(9)</sup>. Il contratto inoltre prevedeva rapporti tra la chiesa e gli assergesi (alla quale, evidentemente, si sentivano ancora sentimentalmente legati), e pertanto ogni anno due o tre frati carmelitani avevano il dovere di recarsi al paese ed offrire un cero del valore di una libbra nella festa di San Franco, con il diritto di tenere una predica e di essere ospitati gratuitamente anche nella festa dell’Assunta; così come pure il preposto o un canonico di Assergi, trovandosi in città, doveva poter essere ospitato nel convento carmelitano <sup>(10)</sup>.</p>
<p><strong>Tomei </strong>ci fa altresì sapere che</p>
<p>&#8220;colla fabrica del Convento fu occupata la piazza, l’acqua della fontana fu divisa parte dentro il Convento, e parte fuori, come si vede al giorno d’oggi. La cura dell’anime fu addossata alla Chiesa vicina di Tempera, che l’amministra, e dai Frati del Carmine fa sodisfare i pesi delle messe, e paga colla rendita de’ beni addetti a tali pesi, che dal dilei Capitolo si possiedono&#8221;. <sup>(11)</sup>.</p>
<p>Insomma, per il prestigio di Assergi fu un brutto colpo. Fu a partire dai primi decenni del Seicento, con l’avvento dei carmelitani, che la chiesa, affiancata a sinistra dal convento, comincia ad ingrandirsi. Scrive al riguardo <strong>Orlando Antonini</strong>:</p>
<p>All’edificio dugentesco, i frati aggiunsero nel 1637 un coro ottagonale a volta, più alto della nave, che se ne trovò considerevolmente prolungata; di conseguenza, rialzarono pressoché del doppio le muraglie dell’involucro rettangolare, scandendole verticalmente, all’esterno, con una serie di finestrature e con snelli contrafforti in pietra per contenere le spinte della lunga volta a botte <sup>(12)</sup>.</p>
<p>Il risultato di questi radicali rimaneggiamenti fu che la rinascimentale facciata in pietra concia, con i suoi due diseguali ordini, venne a costituire la parte inferiore della nuova fronte, salvo rimuovere il rosone, come appare a prima vista, sostituito da un finestrone al centro della parte rialzata <sup>(13)</sup>. Riguardo alla facciata, oggi coperta dall’impalcatura richiesta dai lavori di ristrutturazione post terremoto, il portale riproduce in maniera quasi perfetta quello della chiesa madre assergese, del quale deve ritenersi contemporaneo, vale a dire realizzato nella prima metà del XV secolo. Le sole differenze degne di nota vanno ravvisate nel fogliame dei capitelli e nella diversa composizione del fregio decorativo dell’architrave, meno elaborati quelli aquilani <sup>(14)</sup>.</p>
<p><strong> </strong><strong>Ignazio Carlo Gavini</strong> (1867-1936), insigne architetto e raffinato storico dell’arte che ai Monumenti d’Abruzzo dedicò tanta parte della sua attività professionale, così scrive sulla chiesa: &#8220;insieme al quartiere di Aquila costruito dagli abitanti di Assergi sorse questa piccola chiesa ad una navata che nulla serba di antico oltre alla fronte riferibile al periodo ben caratterizzato da Santa Maria del Guasto e da San Vito. La muraglia rettangolare rialzata con opera moderna ha perduto il coronamento ed il finestrone a ruota; rimangono invece la cornice mediana ed il portale, che riproduce l’ingresso di Santa Maria del Guasto &#8220;.<sup>(15).</sup></p>
<p>E tuttavia la ex chiesa assergese <em>intus mœnia</em> – ad avviso dello storico dell’arte – non seppe riprodurre di <strong>Santa Maria del Guasto</strong> «l’eleganza e la morbidezza che nel primo portale di questa indica l’opera di uno dei più grandi maestri del tempo» <sup>(16)</sup>. Benché sopravvisse al devastante terremoto del 1703, Santa Maria del Carmine ebbe bisogno di ristrutturazioni sostanziali, nel quadro del generale riassetto urbanistico seguito all’evento sismico. Nel 1730 il sacro edificio fu oggetto di una radicale riprogettazione spaziale, come testimoniato da una lapide posta all’interno <sup>(17)</sup>.</p>
<p>Si trattò, come ci informa <strong>Antonini</strong>, di una variante di quel modulo architettonico gesuitico (derivato dalla chiesa del Gesù a Roma) caratterizzato da una navata unica e ampia, con cappelle laterali intercomunicanti e un presbiterio poco profondo: il tutto finalizzato a creare, nello spirito dei decreti del Concilio di Trento (1545-1569), un senso di unità e centralità dello spazio che favorisse la concentrazione sull’altare dell’attenzione dei fedeli. In Santa Maria del Carmine, l’organismo ad aula<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-106885 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-2-SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-DELLAQUILA-300x258.jpg" alt="" width="300" height="258" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-2-SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-DELLAQUILA-300x258.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-2-SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-DELLAQUILA-1024x882.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-2-SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-DELLAQUILA-768x661.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-2-SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-DELLAQUILA-1170x1007.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-2-SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-DELLAQUILA-585x504.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-2-SANTA-MARIA-DEL-CARMINE-DELLAQUILA.jpg 1310w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> venne rivestito da una fodera muraria robusta, che si nota applicata sulle precedenti pareti, onde rafforzarle, caratterizzata da una trama architettonico-plastica che costituisce variante al modulo gesuitico. Il partito spaziale si dispone su sistema a-b-b-b-a, ove le lettere estreme rappresentano le due strette campate d’apertura e di chiusura della sequenza delle tre ampie archeggiature cieche, indicate dalle lettere intermedie; archeggiature aprentisi lungo le pareti laterali longitudinali, e tenute da paraste corinzie. <sup>(18)</sup></p>
<p>Alla struttura orizzontale che corre sopra le lesene e lega tutt’attorno lo svolgersi delle pareti fino a girare in curva sul piccolo coro divenuto semicircolare da ottagonale che è all’esterno; e alla lunga volta con le sue originali incorniciature che puntano verso il basso, è demandato il compito di orientare verso l’altare e verso l’immagine della Madonna in fondo all’abside l’attenzione del fedele. <sup>(19).</sup></p>
<p>Per altro aspetto, l’ampiezza delle arcate laterali, a cui lo spessore dei pilastri, nel contrasto tra il colore bruno dei finti marmi e quello biancastro del fondo, danno un’illusoria profondità, sortiscono l’effetto architettonico da un lato di negare alle arcate stesse il carattere, proprio del modulo gesuitico, di varchi tra cappelle, e dall’altro di conferire loro il carattere di arcate divisorie di navate fantasma <sup>(20)</sup>.<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-106886 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-1-DI-SANTA-MRIA-DEL-CARMINE-LAQUILA-291x300.jpg" alt="" width="291" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-1-DI-SANTA-MRIA-DEL-CARMINE-LAQUILA-291x300.jpg 291w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-1-DI-SANTA-MRIA-DEL-CARMINE-LAQUILA-994x1024.jpg 994w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-1-DI-SANTA-MRIA-DEL-CARMINE-LAQUILA-768x791.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-1-DI-SANTA-MRIA-DEL-CARMINE-LAQUILA-585x603.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/07/INTERNO-1-DI-SANTA-MRIA-DEL-CARMINE-LAQUILA.jpg 1022w" sizes="(max-width: 291px) 100vw, 291px" /></p>
<p>Questo sistema parietale plastico riproduce, secondo l’<strong>Antonini</strong>, quello strutturale del Cipriani presente nella cattedrale di San Massimo <sup>(21)</sup>. Siamo dunque in presenza di uno degli esempi più rappresentativi di quelle riprogettazioni settecentesche aquilane di chiesa a navata unica (22). L’interno settecentesco, con i suoi tipici richiami barocchi, a me che scrivo, le rare volte che da ragazzo varcavo la soglia di questa chiesa con il nome di ‘Assergi’ nella mente, richiamava l’immagine della chiesa madre del paese, Santa Maria Assunta, prima dei restauri, e ciò mi faceva sentire a casa mia.</p>
<p>Si conclude qui, con i dotti richiami architettonici di <strong>Orlando Antonini</strong>, la storia di quella chiesa dentro le mura dell’Aquila che da ‘Santa Maria d’Assergi’ si chiamò ‘<strong>Santa Maria del Carmine</strong>’, storia che lo scrivente ha tratteggiato con un senso di commossa partecipazione, quella che sempre accompagna l’animo quando, per un motivo o per l’altro, è dato di accarezzare le radici, e coltivare gli affetti che ad esse tengono dietro.</p>
<div><strong> </strong>NOTE AL TESTO</div>
<div>(1) N. TOMEI, <em>Dissertazione sopra gli atti, e culti di S. Franco</em>, Napoli, Giuseppe Coda, 1791, pp. 43-44.</div>
<div>(2)  Ivi, p. 44.</div>
<div>(3) Cfr. R. COLAPIETRA, <em>Antinoriana. Studi per il bicentanario della morte di A. L. Antinori</em>, L’Aquila, Edizioni Libreria Colacchi, vol. II, 2002, p. 1135; Cfr. A. L. Antinori, <em>Annali degli Abruzzi</em>, Forni Editore Bologna, vol. XIX, p. 532, 539.</div>
<div>(4)  E. MARIANI, <em>Memorie Istoriche</em>, tomo I, parte I, fol. 447r , in D. GIANFRANCESCO,<em> Assergi e S. Franco eremita del Gran Sasso</em>, Roma, abete grafica s. r. l., 1980, p. 54, nota 83.</div>
<div>(5)  A. L. ANTINORI, XLVIII, p. 149, in D. GIANFRANCESCO, <em>Assergi e S. Franco</em>…, cit., p. 54 e nota 83.</div>
<div>(6)  R. COLAPIETRA, <em>Antinoriana</em>…, cit., p. 1135.</div>
<div>(7)  Ivi, pp. 1135-1136.</div>
<div>(8) A. SIGNORINI, <em>La Diocesi di Aquila descritta ed illustrata</em>, Aquila, Stabilimento Tipografico Grossi, 1868, p. 99; Cfr. V. MOSCARDI,<em> Cenni topografici e storici del castello di Assergi</em>, Aquila, Santini Simeone Editore, 1896, p. 27.</div>
<div>(9)  N. TOMEI, <em>Dissertazione</em>…, cit., p. 44.</div>
<div>(10) N. LODI, <em>Storia della Diocesi Aquilana</em>, Ms., Reg. III, f. 60rv., in D. GIANFRANCESCO, <em>Assergi e S. Franco</em>…, cit., p. 54 e nota 84.</div>
<div>(11) N. TOMEI, <em>Dissertazione</em>…, cit., p. 44.</div>
<div>(12) O. ANTONINI, “Santa Maria di Assergi (Il Carmine)” in <em>Architettura Religiosa Aquilana</em>, Todi (Pg), Tau Editrice, 2010, p. 281.</div>
<div>(13) Ivi, p. 282.</div>
<div>(14) Cfr. I. C. GAVINI, Storia dell&#8217;architettura in Abruzzo, Azzate (Va), Costantini Editore Pescara, 1980, vol. III, p. 49; Cfr. ID, <em>Santa Maria Assunta in Assergi</em>, Roma, Danesi, 1901, p. 24.</div>
<div>(15)  I. C. GAVINI, , Storia dell&#8217;architettura in Abruzzo, vol. III, cit., p. 39.</div>
<div>(16) <em>Ibidem</em>.</div>
<div>(17) Cfr. O. ANTONINI, “Santa Maria di Assergi (Il Carmine) in <em>Architettura</em>…, cit., p. 282. La lapide all’interno attestava, causticamente, che il Cardinale Ruffo, celebre personaggio del periodo napoleonico, «aedificavit non restauravit» la chiesa.</div>
<div>(18)<em> Ibidem</em>.</div>
<div>(19) <em>Ibidem</em>.</div>
<div>(20) Ivi, 284.</div>
<div>(21) <em>Ibidem</em>.</div>
<div>(22) Ivi, p. 285.</div>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/07/25/santa-maria-del-carmine-la-chiesa-di-assergi-dentro-le-mura-dellaquila/">SANTA MARIA DEL CARMINE: LA CHIESA DI ASSERGI  DENTRO LE MURA DELL’AQUILA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>&#8220;Il Perdono nutre il mondo&#8221; in scena all&#8217;Aquila al Palazzo di Giustizia per il centenario dell’avvocato Cecchini</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/16/il-perdono-nutre-il-mondo-in-scena-allaquila-al-palazzo-di-giustizia-per-il-centenario-dellavvocato-cecchini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-perdono-nutre-il-mondo-in-scena-allaquila-al-palazzo-di-giustizia-per-il-centenario-dellavvocato-cecchini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piccolella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 17:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Il perdono nutre il mondo]]></category>
		<category><![CDATA[L’Aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="612" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-2.jpeg 1280w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-2-300x143.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-2-1024x490.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-2-768x367.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-2-1170x559.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-2-585x280.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>L&#8217;AQUILA – Martedì 18 marzo 2025, alle ore 18:00, presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia dell&#8217;Aquila in via XX Settembre, andrà in scena la 19.ma replica dello spettacolo “Il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L&#8217;AQUILA – <b>Martedì </b></span></span><b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">18 marzo 2025</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, alle ore 18:00, presso </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia dell&#8217;Aquila</span></span></b><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b> in via XX Settembre</b>, andrà in scena la 19.ma replica dello spettacolo “</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Il Perdono nutre il mondo</b>”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, un racconto musicato ispirato ai due libri di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Angelo De Nicola</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Dante, Silone e la Perdonanza</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e “</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il Primo Giubileo della storia”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">della </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">One</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Group Edizioni. L’evento</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">sarà un&#8217;occasione speciale per rendere omaggio alla figura </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dell’avvocato penalista aquilano</span></span> <b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Attilio</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Maria</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"> Cecchini</span></span></b><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> nel </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">centenario della sua nascita</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> (20 marzo 1925</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">&#8211; 20 marzo 2025)</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, all’interno di tre giorni di iniziative in sua memoria dal 18 al 20 marzo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-100847" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1-240x300.jpeg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1-240x300.jpeg 240w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1-819x1024.jpeg 819w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1-768x960.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1-1229x1536.jpeg 1229w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1-1170x1463.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1-585x731.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7172-1.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></span></span></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Lo spettacolo, ideato dalla pianista e direttrice artistica </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Sara Cecala</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> che ha</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> scritto con </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Emanuele Castellano</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> le composizioni musicali</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, vedrà la partecipazione di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Angelo De Nicola</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> come voce narrante, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">as</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">sieme </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ai </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">musicisti </span></span><b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Antonio </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Scolletta</span></span></b><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b> </b>(violino), </span></span><b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Lorenzo </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Scolletta</span></span></b><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b> </b>(fisarmonica), </span></span><b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Giancarlo </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Giannangeli</span></span></b><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> (violoncello), </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Sara Cecala</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">(pianoforte) e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Libera Candida D’Aurelio</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> (voce). Ospite d’eccezione sarà il cantastorie </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Germano D’Aurelio</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, in arte ‘</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Nduccio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, con un intervento dedicato al tema dell’emigrazione.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La serata</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, caldeggiata dal presidente vicario della Corte d’Appello </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Aldo Manfredi</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">rappresenta un evento di grande rilievo culturale e giuridico, in linea con il valore simbolico della </span></span><b><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Perdonanza </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Celestiniana</span></span></b><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><b>,</b> dal <b>2019</b> riconosciuta dall’<b>UNESCO</b></span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">come </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Patrimonio Immateriale dell’Umanità</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Il progetto nasce in occasione della storica visita all’Aquila di<b> </b></span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Papa Francesco</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> nel 2022 per l’apertura della Porta Santa della <b>Basilica di Santa Maria di Collemaggio</b>, primo pontefice in 728 anni a presenziare all’annuale giubileo istituito nel 1294 da </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Papa Celestino V</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> con la </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Bolla del Perdono</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Attraverso la narrazione</span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il Perdono nutre il mondo”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">valorizza</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> due </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">protagonisti della cultura e del pensiero legati a Celestino V: </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Dante Alighieri</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, con il suo celebre e dibattuto verso sul “Gran Rifiuto” nel </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">III Canto dell’Inferno</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, e </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Ignazio Silone</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, che ne ha rilanciato il culto laico con il romanzo </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">L’Avventura di un povero cristiano</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. Il messaggio di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Pietro </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Angelerio</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, oggi più che mai attuale, invita alla riflessione sul valore del Perdono e della Pace, come strumenti di giustizia sociale e civile.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-100848" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7171-220x300.jpeg" alt="" width="220" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7171-220x300.jpeg 220w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7171-749x1024.jpeg 749w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7171-768x1049.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7171-1124x1536.jpeg 1124w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7171-585x799.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7171.jpeg 1171w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" />“</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Questa replica</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> &#8211; afferma il giornalista </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Angelo De Nicola</b></span></span> <span class="s6"><span class="bumpedFont15">&#8211; </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">sarà un omaggio a</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">l nostro caro e amato</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> don <b>Attilio Cecchini</b>, figura storica dell’Aquila, </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">principe del foro</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">acuto </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">giornalista che con coraggio e passione ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale e giuridico abruzzese</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-100849" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169-640x640.jpeg 640w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_7169.jpeg 1417w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Conclude </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Sara Cecala</b></span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Il grande giurista </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Cecchini, protagonista</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> di rocambolesche inchieste giornalistiche </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">a difesa degli emigrati italiani </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">a Caracas</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> dove </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">nel 1950</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">a soli 25 anni</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> si era trasferito assieme all’amico storico <b>Gaetano </b></span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"><b>Bafile</b></span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">citato</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> dal premio Nobel <b>Gabriel García Márquez</b></span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> per </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">il suo impegno civile</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> contro il regime dittatoriale venezuelano</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">, non poteva che essere ricordato nell’Aula Magna del <b>Palazzo di Giustizia </b>che lo ha visto impegnato</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">per oltre settant’anni</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">onor</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">ata </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">toga</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s8"><span class="bumpedFont15">a tutela</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> e difesa</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15"> dei diritti</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L’evento è a ingresso libero</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Per informazioni: ass.operaprima@gmail.com</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/16/il-perdono-nutre-il-mondo-in-scena-allaquila-al-palazzo-di-giustizia-per-il-centenario-dellavvocato-cecchini/">&#8220;Il Perdono nutre il mondo&#8221; in scena all&#8217;Aquila al Palazzo di Giustizia per il centenario dell’avvocato Cecchini</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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