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	<title>Rai Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Ranucci chiede di tornare a Report: la partita non è chiusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Ranucci]]></category>
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		<category><![CDATA[servizio pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1672" height="941" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147.png 1672w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p>La nuova conduzione ricompatta la redazione, ma Sigfrido Ranucci contesta la rimozione e punta al reintegro anche in via d’urgenza. E resta una domanda che riguarda la Rai prima ancora&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/06/ranucci-chiede-di-tornare-a-report-la-partita-non-e-chiusa/">Ranucci chiede di tornare a Report: la partita non è chiusa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1672" height="941" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147.png 1672w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/09/E7F4CB4C-80A6-445B-B03F-52DCC1326147-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p><p><em>La nuova conduzione ricompatta la redazione, ma Sigfrido Ranucci contesta la rimozione e punta al reintegro anche in via d’urgenza. E resta una domanda che riguarda la Rai prima ancora del giornalista: quali fatti hanno determinato realmente la sua rimozione?</em></p>
<div class="mh-meta entry-meta">
<div>
<div>AGGIORNAMENTO | 6SETTEMBRE 2026</div>
<p>Questo editoriale aggiorna e prosegue la riflessione pubblicata il 28 agosto: <strong>“Il caso Ranucci e la domanda che resta: chi garantisce la libertà di chi controlla il potere?”</strong>. Da allora il quadro è cambiato: la Rai ha individuato una nuova conduzione per <em>Report</em>, la redazione sembra aver ritrovato una maggiore compattezza, ma la contestazione di Sigfrido Ranucci nei confronti della decisione aziendale resta aperta.<br />
Sembrava che la partita fosse ormai chiusa.</p>
</div>
<p>Sigfrido Ranucci fuori dalla conduzione di <em>Report</em>, una nuova squadra alla guida della trasmissione e la Rai intenzionata ad aprire una nuova fase del suo storico programma d’inchiesta.</p>
<p><strong>Invece il caso è tutt’altro che concluso.</strong></p>
<p>Ranucci, attraverso i propri legali, ha formalmente contestato la decisione della Rai, riservandosi ogni azione, anche cautelare e d’urgenza, finalizzata a ottenere la cessazione degli effetti del provvedimento e il ripristino della situazione precedente.</p>
<p>È questo l’elemento che mantiene aperta la partita.</p>
<p>Nel frattempo l’azienda ha trovato una soluzione per la trasmissione: <strong>Claudia Di Pasquale</strong>, storica inviata della squadra di <em>Report</em>, affiancherà <strong>Daniele Piervincenzi</strong> nella conduzione.</p>
<p>La scelta è stata accolta positivamente dalla redazione dopo giorni particolarmente difficili e dopo il passo indietro di Giulia Presutti.</p>
<p>Al centro del confronto interno sono rimaste due parole decisive: <strong>autonomia e indipendenza</strong>.</p>
<p>La stessa Di Pasquale ha rivendicato il metodo e il rigore con cui vengono costruite le inchieste della trasmissione.</p>
<p><em>Report</em>, dunque, può ripartire.</p>
<h2>Il paradosso</h2>
<p>Ma proprio qui nasce il paradosso.</p>
<p>La crisi della redazione sembra almeno momentaneamente ricomposta; la nuova conduzione è stata individuata; l’intenzione dichiarata dall’azienda è quella di riportare la trasmissione in onda l’<strong>8 novembre</strong>.</p>
<p>Eppure rimane aperta la questione dalla quale tutto è cominciato.</p>
<div>
<p>Perché Sigfrido Ranucci è stato rimosso dalla conduzione di Report?</p>
</div>
<p>Non è una domanda retorica e non significa stabilire preventivamente che Ranucci abbia ragione o che la Rai abbia torto.</p>
<p>È una domanda di <strong>trasparenza</strong>.</p>
<h2>La documentazione consegnata dalla Rai</h2>
<p>Il 2 settembre la Rai ha consegnato ai legali del giornalista la documentazione richiesta nell’ambito dell’accesso agli atti.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dall’avvocato <strong>Roberto De Vita</strong>, tuttavia, l’azienda avrebbe comunicato di non voler esplicitare le ragioni di fatto e le circostanze poste alla base del provvedimento.</p>
<p>Ed è probabilmente questo uno dei punti più delicati dell’intera vicenda.</p>
<p>Un servizio pubblico deve poter cambiare un conduttore. Nessun giornalista può essere considerato proprietario di una trasmissione e nessun volto televisivo dovrebbe diventare insostituibile.</p>
<p>Ma proprio perché parliamo di <strong>servizio pubblico</strong>, una decisione così rilevante dovrebbe poter essere spiegata con altrettanta chiarezza.</p>
<p>Soprattutto quando riguarda uno dei programmi d’inchiesta più conosciuti della Rai e quando quella decisione provoca una reazione così forte all’interno della stessa redazione.</p>
<h2>Non con Ranucci o contro Ranucci</h2>
<p>La domanda quindi non dovrebbe essere:</p>
<div>
<p>Siamo con Ranucci o contro Ranucci?</p>
</div>
<p>Sarebbe troppo semplice e trasformerebbe ancora una volta una questione che riguarda l’informazione pubblica nell’ennesimo scontro tra tifoserie politiche.</p>
<p>La domanda dovrebbe essere un’altra:</p>
<div>
<p>Quali sono i fatti?</p>
</div>
<p>Se esistono elementi professionali, editoriali o aziendali tali da giustificare l’allontanamento di Ranucci dalla conduzione, la Rai ha non soltanto il diritto di assumere le proprie decisioni, ma anche la responsabilità di sostenerle e spiegarle.</p>
<p>Se invece questi elementi non vengono indicati chiaramente, il problema supera il destino professionale di un singolo giornalista.</p>
<p><strong>Diventa un problema di credibilità dell’istituzione.</strong></p>
<h2>Una redazione non è soltanto un insieme di persone</h2>
<p>C’è poi un altro elemento che merita attenzione.</p>
<p>La reazione della redazione ha dimostrato che una comunità professionale non è semplicemente la somma delle persone che la compongono.</p>
<p>Possiede una storia, un metodo, relazioni, competenze e una propria identità.</p>
<p>La scelta di Claudia Di Pasquale sembra avere riconosciuto almeno in parte questa realtà.</p>
<p>È una giornalista cresciuta dentro quell’esperienza e la reazione positiva della squadra dimostra quanto questo elemento sia stato importante.</p>
<p>Ma adesso comincia una fase nuova.</p>
<div>
<p><strong>Ranucci</strong> contesta la sua rimozione.</p>
<p><strong>La Rai</strong> ha scelto una nuova conduzione.</p>
<p><strong>La redazione</strong> vuole difendere autonomia e indipendenza del programma.</p>
</div>
<p>Tre esigenze che potrebbero presto tornare a scontrarsi.</p>
<h2>Il soggetto dimenticato: il pubblico</h2>
<p>Per questo il caso <em>Report</em> non può essere considerato concluso.</p>
<p>E forse, oltre Ranucci, Di Pasquale, Piervincenzi e i vertici Rai, esiste un altro soggetto che troppo spesso dimentichiamo.</p>
<div>Il pubblico.</div>
<p>Sono i cittadini a finanziare il servizio pubblico.</p>
<p>Ed è innanzitutto a loro che dovrebbe essere garantito il diritto di comprendere perché vengono prese decisioni capaci di modificare profondamente uno dei principali programmi d’inchiesta della televisione italiana.</p>
<p>Non servono processi sommari.</p>
<p>Non servono nemmeno santificazioni.</p>
<p><strong>Servono fatti, motivazioni e trasparenza.</strong></p>
<p>Perché quando si parla di informazione pubblica, la domanda più importante non è mai soltanto chi conduce.</p>
<div>
<p>È quanto resta libero il giornalismo di fare domande.</p>
</div>
<div>
<p>Fr@ncesco Mazzarella</p>
<p>@Riproduzione riservata Francesco Mazzarella</p>
<div>
<h3>Fonti e approfondimenti</h3>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>ANSA</strong> – Contestazione formale dei legali di Sigfrido Ranucci alla decisione Rai e riserva di azioni anche cautelari e d’urgenza.</li>
<li><strong>ANSA</strong> – Documentazione consegnata dalla Rai ai legali il 2 settembre 2026 e dichiarazioni dell’avvocato Roberto De Vita.</li>
<li><strong>RaiNews</strong> – Nomina di Claudia Di Pasquale alla conduzione di <em>Report</em> insieme a Daniele Piervincenzi e posizione della redazione.</li>
<li><strong>Rai / Direzione Approfondimento</strong> – Indicazione dell’8 novembre come data prevista per il ritorno in onda di <em>Report</em>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</div>
<div><strong>Nota redazionale.</strong> Il testo è un editoriale. Fatti, dichiarazioni attribuite e valutazioni dell’autore sono mantenuti distinti. Gli sviluppi della vicenda restano in corso.</div>
</div>
<h3>Leggi anche:</h3>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ZyEjpZ4Lrh"><p><a href="https://www.lafrecciaweb.it/amp/2026/08/28/caso-ranucci-chi-garantisce-la-liberta-di-chi-controlla-il-potere/">CASO RANUCCI: CHI GARANTISCE LA LIBERTÀ DI CHI CONTROLLA IL POTERE?</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;CASO RANUCCI: CHI GARANTISCE LA LIBERTÀ DI CHI CONTROLLA IL POTERE?&#8221; &#8212; lafrecciaweb.it" src="https://www.lafrecciaweb.it/amp/2026/08/28/caso-ranucci-chi-garantisce-la-liberta-di-chi-controlla-il-potere/embed/#?secret=pXFvAyiGXv#?secret=ZyEjpZ4Lrh" data-secret="ZyEjpZ4Lrh" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/09/06/ranucci-chiede-di-tornare-a-report-la-partita-non-e-chiusa/">Ranucci chiede di tornare a Report: la partita non è chiusa</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>CASO RANUCCI: CHI GARANTISCE LA LIBERTÀ DI CHI CONTROLLA IL POTERE?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Mazzarella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p>
<p>La Rai valuta il futuro di Report mentre l’inchiesta sull’attentato continua e la redazione rifiuta l’ipotesi di una guida esterna. Ranucci non è intoccabile, ma una scelta del servizio pubblico&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/caso-ranucci-chi-garantisce-la-liberta-di-chi-controlla-il-potere/">CASO RANUCCI: CHI GARANTISCE LA LIBERTÀ DI CHI CONTROLLA IL POTERE?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="678" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073.png 678w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_5073-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 678px) 100vw, 678px" /></p><blockquote><p><em>La Rai valuta il futuro di Report mentre l’inchiesta sull’attentato continua e la redazione rifiuta l’ipotesi di una guida esterna. Ranucci non è intoccabile, ma una scelta del servizio pubblico deve essere accompagnata da fatti, regole e trasparenza</em></p></blockquote>
<p>C’è una domanda semplice che rischia di farci perdere quella più importante.</p>
<div><strong>Sigfrido Ranucci deve continuare a condurre Report oppure no?</strong></div>
<p>Possiamo dividerci rapidamente.</p>
<p>Chi considera Ranucci un simbolo del giornalismo libero lo difenderà.</p>
<p>Chi considera Report una trasmissione faziosa o eccessivamente aggressiva riterrà legittimo sostituirlo.</p>
<p>Ma forse il punto non è scegliere una delle due tifoserie.</p>
<p>La domanda che dovrebbe interessarci è un’altra:</p>
<div><strong>Quali condizioni devono esistere perché il giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico possa essere contemporaneamente libero dal potere e responsabile davanti ai fatti?</strong></div>
<p>Perché ormai il caso non riguarda soltanto un conduttore.</p>
<p>Riguarda Report.</p>
<p>Riguarda la Rai.</p>
<p>E soprattutto riguarda il rapporto di fiducia tra informazione, istituzioni e cittadini.</p>
<h2>La Rai sta valutando il dopo Ranucci</h2>
<p>Al momento non esiste ancora una decisione ufficiale definitiva sulla nuova conduzione di Report.</p>
<p>Esiste però un orientamento aziendale ormai chiaramente emerso.</p>
<p>Secondo quanto riferito da ANSA, dopo le tensioni legate alla vicenda Lavitola e gli approfondimenti del Comitato Etico, la Rai sta valutando il cambio alla conduzione del programma e una ricollocazione professionale di Ranucci in un ruolo ritenuto congruo.</p>
<p>A luglio la stessa Rai aveva sospeso cautelativamente le repliche estive di Report «in attesa che si faccia piena chiarezza» sulla vicenda, confermando però il ritorno della trasmissione a novembre.</p>
<div><strong>Quindi Report, almeno nelle intenzioni dichiarate, resta.<br />
La domanda è quale Report e con quale guida.</strong></div>
<p>Ranucci, da parte sua, ha sostenuto di avere la coscienza pulita e non sembra intenzionato ad abbandonare spontaneamente il programma.</p>
<p>Fin qui possiamo restare ai fatti.</p>
<p><strong>Poi cominciano le domande.</strong></p>
<h2>Ranucci non è intoccabile</h2>
<p>È bene dirlo senza ambiguità.</p>
<p>Difendere l’autonomia del giornalismo non significa considerare un giornalista immune da verifiche.</p>
<p>Anzi.</p>
<p>Più è rilevante il ruolo esercitato, maggiore dovrebbe essere la responsabilità.</p>
<p>Le questioni emerse intorno ai rapporti tra Ranucci e Valter Lavitola meritano quindi di essere approfondite.</p>
<p>La Rai ha il diritto e il dovere di verificare se comportamenti, relazioni con le fonti o altre circostanze siano compatibili con le responsabilità ricoperte da un proprio dirigente e conduttore.</p>
<div><strong>La libertà di stampa non è libertà dalla responsabilità.</strong></div>
<p>Ma vale anche il principio contrario.</p>
<p>L’esistenza di una verifica non equivale a una condanna.</p>
<p>Un dubbio non è una prova.</p>
<p>Una relazione problematica non dimostra automaticamente un illecito professionale.</p>
<p>E una decisione così rilevante per uno dei principali programmi d’inchiesta del servizio pubblico non può fondarsi, agli occhi dei cittadini, sull’indeterminatezza.</p>
<h2>E poi c’è l’attentato</h2>
<p>A complicare enormemente il quadro c’è ciò che è accaduto davanti alla casa di Ranucci nell’ottobre 2025.</p>
<p>Valter Lavitola ha ammesso davanti al gip di essere stato il mandante dell’attentato dinamitardo, offrendo una spiegazione delle proprie motivazioni che è stata accolta con forti dubbi dagli inquirenti.</p>
<p>Un punto deve però restare chiarissimo:</p>
<div><strong>Nell’inchiesta sull’attentato Sigfrido Ranucci è la persona offesa.</strong></div>
<p>Questo piano non può essere confuso con le eventuali valutazioni della Rai sui suoi comportamenti professionali.</p>
<p>Sono vicende che possono avere elementi di contatto nella ricostruzione giudiziaria, ma rimangono piani differenti.</p>
<p>E proprio nelle ultime ore l’inchiesta ha fatto un ulteriore passo.</p>
<h2>Nove ore di interrogatorio</h2>
<p>Il 27 agosto Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, due degli arrestati indicati come presunti esecutori materiali dell’attentato, hanno risposto per circa nove ore alle domande dei magistrati nel carcere di Rebibbia.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dai loro difensori, i due avrebbero sostenuto di avere avuto rapporti soltanto con Gomes Clesio Tavares, di non conoscere personalmente né Ranucci né Lavitola e di avere ricevuto l’incarico di collocare l’ordigno davanti all’abitazione del giornalista.</p>
<p>I legali sostengono inoltre che non vi fosse intenzione di ferire qualcuno e puntano a contestare l’aggravante del metodo mafioso.</p>
<div>
<p><strong>È importante utilizzare le parole corrette:</strong></p>
<p>questa è la versione degli indagati e delle loro difese. Saranno gli inquirenti e successivamente i giudici a verificarne fondatezza e responsabilità.</p>
</div>
<p>L’inchiesta, dunque, è ancora aperta.</p>
<h2>Ma adesso prende parola anche la redazione</h2>
<p>Nelle stesse ore è accaduto qualcosa che sposta ulteriormente il problema.</p>
<p>Gli inviati di Report hanno preso pubblicamente posizione contro l’ipotesi di affidare conduzione e ruolo di capoautore a una figura esterna alla redazione.</p>
<p>Sostengono che all’interno del programma esistano già le professionalità necessarie per garantirne la continuità e definiscono un’eventuale scelta esterna come un rischio di «normalizzazione» e «commissariamento».</p>
<p>La redazione arriva inoltre ad attribuire alla possibile rimozione di Ranucci un significato politico.</p>
<p>Anche in questo caso bisogna distinguere.</p>
<div>
<p><strong>È la posizione dei giornalisti di Report.</strong></p>
<p>Non è la dimostrazione che esista un progetto politico per normalizzare la trasmissione.</p>
</div>
<p>Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorarla.</p>
<p>Perché introduce un elemento nuovo.</p>
<p>Il problema non riguarda più soltanto il destino professionale di Sigfrido Ranucci.</p>
<p><strong>Riguarda l’identità editoriale di Report.</strong></p>
<h2>Che cos’è Report senza il suo metodo?</h2>
<p>Un programma d’inchiesta non è semplicemente il volto che appare davanti alla telecamera.</p>
<p>È una redazione.</p>
<p>È un patrimonio di fonti.</p>
<p>È un metodo.</p>
<p>È memoria professionale.</p>
<p>È capacità di seguire un’inchiesta per mesi anche quando apparentemente non produce risultati.</p>
<p>È soprattutto una cultura giornalistica.</p>
<p>Ranucci può essere sostituito.</p>
<p>Nessun conduttore dovrebbe essere indispensabile.</p>
<div><strong>Ma sostituire una persona e modificare l’identità di una redazione sono due operazioni profondamente differenti.</strong></div>
<p>È per questo che la domanda su chi guiderà Report non può essere liquidata come una normale questione di palinsesto.</p>
<h2>Se deve andare, la Rai deve spiegare perché</h2>
<p>Qui, secondo me, sta il cuore della vicenda.</p>
<p>La domanda non dovrebbe essere:</p>
<p>Ranucci va difeso a prescindere?</p>
<p>No.</p>
<p>La domanda dovrebbe essere:</p>
<div><strong>Se la Rai ritiene che Ranucci non possa più guidare Report, quali sono esattamente le ragioni?</strong></div>
<p>Sono ragioni deontologiche?</p>
<p>Professionali?</p>
<p>Aziendali?</p>
<p>Editoriali?</p>
<p>Quali comportamenti sono stati ritenuti incompatibili con il ruolo?</p>
<p>Qual è il confine tra le contestazioni legate al caso Lavitola e la decisione sulla conduzione?</p>
<p>E, soprattutto, quale sarà il progetto editoriale di Report dopo Ranucci?</p>
<p>Non abbiamo bisogno di conoscere necessariamente ogni dettaglio di documenti interni riservati.</p>
<p>Ma quando una scelta riguarda uno dei programmi simbolo dell’informazione d’inchiesta del servizio pubblico, <strong>la motivazione generale della decisione dovrebbe essere comprensibile ai cittadini</strong>.</p>
<p>Perché la Rai non è una televisione privata qualsiasi.</p>
<p><strong>È servizio pubblico.</strong></p>
<h2>Non serve un giornalismo intoccabile</h2>
<p>Report può sbagliare.</p>
<p>Ranucci può sbagliare.</p>
<p>Un’inchiesta può contenere errori.</p>
<p>Una fonte può essere valutata male.</p>
<p>Un rapporto con una fonte può diventare troppo ambiguo.</p>
<p>Quando accade bisogna verificare, correggere e, quando necessario, assumersi le proprie responsabilità.</p>
<p>Non mi interessa un giornalismo che chieda trasparenza agli altri e pretenda opacità per se stesso.</p>
<p>Ma non mi interessa neppure un servizio pubblico nel quale il destino di una redazione d’inchiesta possa dipendere da equilibri che il cittadino non è in grado di comprendere.</p>
<div>
<p>La vera alternativa non è:</p>
<p>giornalisti intoccabili oppure giornalisti controllati.</p>
<p>È un’altra:</p>
<p><strong>giornalismo libero dal potere e responsabile davanti ai fatti.</strong></p>
</div>
<p>Dobbiamo pretendere entrambe le cose.</p>
<h2>Non facciamone una questione di appartenenza</h2>
<p>C’è infine un problema più grande di Ranucci.</p>
<p>Se consideriamo accettabile che il potere politico possa condizionare l’informazione quando quel potere rappresenta la parte politica che preferiamo, abbiamo già accettato il principio che domani possa farlo anche la parte politica che detestiamo.</p>
<p>Allo stesso modo non possiamo utilizzare automaticamente la parola «censura» ogni volta che un’azienda pubblica contesta il comportamento di un giornalista.</p>
<p>Altrimenti le parole perdono significato.</p>
<div>Fatti.<br />
Regole.<br />
Motivazioni.<br />
Trasparenza.</div>
<p>Perché la libertà dell’informazione non appartiene né alla destra né alla sinistra.</p>
<div><strong>Appartiene ai cittadini.</strong></div>
<h2>Chi controlla chi controlla il potere?</h2>
<p>Il giornalismo d’inchiesta svolge una funzione scomoda.</p>
<p>Apre documenti.</p>
<p>Segue denaro.</p>
<p>Cerca relazioni che altri vorrebbero lasciare nell’ombra.</p>
<p>Fa domande.</p>
<p>Controlla il potere.</p>
<p>Ma anche chi controlla deve poter essere controllato.</p>
<p>È questa reciprocità a rendere credibile il sistema.</p>
<p>Ranucci deve poter essere interrogato sulle proprie scelte professionali.</p>
<p>Report deve poter essere criticato.</p>
<p>La Rai deve poter assumere decisioni organizzative.</p>
<p>Ma anche la Rai deve poter essere interrogata.</p>
<div><strong>Chi decide del futuro di chi controlla il potere deve accettare, a sua volta, di spiegare come esercita quel potere.</strong></div>
<p>È una questione di fiducia.</p>
<p>Prima ancora che di televisione.</p>
<h2>Il punto non è salvare Ranucci</h2>
<p>Forse allora possiamo uscire dalla tifoseria.</p>
<p>Il punto non è salvare Sigfrido Ranucci.</p>
<p>E non è neppure condannarlo.</p>
<p>Il punto è salvaguardare alcune regole.</p>
<p>Verificare prima di giudicare.</p>
<p>Separare i fatti dalle interpretazioni.</p>
<p>Distinguere le responsabilità.</p>
<p>Garantire il contraddittorio.</p>
<p>Pretendere trasparenza.</p>
<p>La magistratura continuerà a ricostruire responsabilità e movente dell’attentato.</p>
<p>La Rai dovrà decidere quale futuro dare a Ranucci e a Report.</p>
<p>La redazione ha scelto di difendere pubblicamente la propria autonomia.</p>
<p>Ma a noi cittadini rimane una domanda che va oltre tutti loro:</p>
<div><strong>Quale servizio pubblico vogliamo?</strong></div>
<p>Uno nel quale il giornalismo d’inchiesta sia libero soltanto finché non diventa troppo scomodo?</p>
<p>No.</p>
<p>Ma neppure uno nel quale un giornalista possa invocare la libertà di stampa per sottrarsi a qualsiasi verifica.</p>
<p>Dovremmo volere qualcosa di più difficile:</p>
<div><strong>Un servizio pubblico nel quale anche il giornalista più scomodo possa essere controllato, criticato e perfino sostituito, ma soltanto attraverso fatti verificati, regole riconoscibili e decisioni trasparenti.</strong></div>
<p>Perché alla fine il punto non è chi siederà davanti alla telecamera di Report a novembre.</p>
<p>Il punto è ciò che dovrà poter fare chiunque occuperà quella sedia.</p>
<div>
<p><strong>Guardare il potere negli occhi e rivolgergli una domanda alla quale avrebbe preferito non rispondere.</strong></p>
<p>Se il servizio pubblico continuerà a garantire questa possibilità, Report potrà sopravvivere anche ai suoi protagonisti.</p>
<p>Se invece dovesse perderla, non avremo semplicemente cambiato un conduttore.<br />
Avremo perso qualcosa che riguarda tutti noi.</p>
</div>
<div>
<p><strong>Francesco Mazzarella</strong></p>
<p>@Riproduzione riservata Francesco Mazzarella</p>
</div>
<div>
<h3>Fonti e approfondimenti</h3>
<ul>
<li><strong>ANSA</strong> – La Rai valuta il futuro di Sigfrido Ranucci e della conduzione di Report.</li>
<li><strong>Rai – Ufficio Stampa</strong> – Comunicazioni sulla sospensione cautelativa delle repliche estive di Report e sugli approfondimenti aziendali.</li>
<li><strong>RaiNews</strong> – Inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci e interrogatori degli indagati del 27 agosto 2026.</li>
<li><strong>ANSA</strong> – Dichiarazioni delle difese di Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello.</li>
<li><strong>ANSA</strong> – Presa di posizione degli inviati di Report contro l’ipotesi di una guida esterna alla redazione.</li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/08/28/caso-ranucci-chi-garantisce-la-liberta-di-chi-controlla-il-potere/">CASO RANUCCI: CHI GARANTISCE LA LIBERTÀ DI CHI CONTROLLA IL POTERE?</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Alfredo Frega, l’ispiratore dei programmi RAI in lingua arbëreshe in onda da settembre 2025</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/28/alfredo-frega-lispiratore-dei-programmi-rai-in-lingua-arbereshe-in-onda-da-settembre-2025/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=alfredo-frega-lispiratore-dei-programmi-rai-in-lingua-arbereshe-in-onda-da-settembre-2025</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Demetrio Fortunato Crucitti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Frega]]></category>
		<category><![CDATA[programmi arbereshe]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lafrecciaweb.it/?p=126673</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="687" height="547" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4825.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4825.jpeg 687w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4825-300x239.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_4825-585x466.jpeg 585w" sizes="(max-width: 687px) 100vw, 687px" /></p>
<p>Un riconoscimento al professore di Lungro, giornalista e programmista-regista della RAI di Cosenza, il cui contributo è stato determinante per la valorizzazione della lingua arbëreshe nel servizio pubblico di Demetrio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/28/alfredo-frega-lispiratore-dei-programmi-rai-in-lingua-arbereshe-in-onda-da-settembre-2025/">Alfredo Frega, l’ispiratore dei programmi RAI in lingua arbëreshe in onda da settembre 2025</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un riconoscimento al professore di Lungro, giornalista e programmista-regista della RAI di Cosenza, il cui contributo è stato determinante per la valorizzazione della lingua arbëreshe nel servizio pubblico</em></p>
<p>di Demetrio Fortunato Crucitti</p>
<p>Non tutti sanno, o fingono di non sapere, che l’ispiratore dei programmi radiofonici e televisivi (e, al momento, non dei servizi giornalistici) della RAI in lingua arbëreshe è stato proprio il prof. <strong>Alfredo Frega </strong>di Lungro (CS), che negli anni passati è stato anche vicepresidente dell’A.I.A.D.I. (<strong>Associazione Insegnanti Albanesi d’Italia</strong>), giornalista e programmista-regista della Sede Regionale <strong>RAI di Cosenza</strong> (all’epoca definita così in una visione di tipo provinciale). Oggi, invece, le viene dato il suo giusto nome, oserei dire di pertinenza, in quanto la Sede Regionale, così come il Telegiornale Regionale, opera per tutta la Calabria.<br />
<strong>Tutto nasce dagli atti di un convegno</strong> sul Sistema radiotelevisivo in Calabria, tenutosi presso il Consiglio Regionale della Calabria e organizzato dalla Giunta Regionale e dalla RAI, con interventi di relatori della RAI nazionale e della RAI della Sede Regionale per la Calabria.<br />
Poiché le parole, anzi il loro significato, nella velocità con cui oggi ci si appresta all’informazione, stanno perdendo quel ruolo di riflessione e quindi di rielaborazione di ciò che si è appreso, è importante ricordare il continuo impegno di Anna Stratigò, direttrice dell’Officina della Musica di Lungro, che è riuscita a portare avanti il Festival del Mate, bevanda nazionale degli argentini.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-112166" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/07/Premio-Alfredo-Frega-1-1.jpg" sizes="(max-width: 489px) 100vw, 489px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/07/Premio-Alfredo-Frega-1-1.jpg 489w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2026/07/Premio-Alfredo-Frega-1-1-267x300.jpg 267w" alt="" width="489" height="549" /></figure>
</div>
<p>In questo contesto, <strong>Anna Stratigò </strong>ha inserito da due anni, all’interno del <strong>Festival del Mate</strong>, anche il <strong>Premio dedicato ad Alfredo Frega.</strong><br />
Per questo motivo <strong>desideriamo dare un contributo con un video, </strong>che è un estratto di una relazione tenuta presso il Consiglio Regionale della Calabria il 10 marzo 2022, nella quale si fa proprio riferimento ad Alfredo Frega.</p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1TUbOrkDTh9VEmn0HrJ1jXl5d_6oIiNmx/view?usp=drive_link">https://drive.google.com/file/d/1TUbOrkDTh9VEmn0HrJ1jXl5d_6oIiNmx/view?usp=drive_link</a></p>
<p>Occorre partire dal suo esempio e creare le opportunità per formalizzare uno standard della lingua arbëreshe, come hanno già fatto altri gruppi linguistici appartenenti ad altre minoranze linguistiche storiche, dal punto di vista della co-ufficialità con la lingua italiana.<br />
Ci sono delle iniziative in corso che non possono trovare le lingue di minoranza impreparate.</p>
<div class="mh-meta entry-meta"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/07/28/alfredo-frega-lispiratore-dei-programmi-rai-in-lingua-arbereshe-in-onda-da-settembre-2025/">Alfredo Frega, l’ispiratore dei programmi RAI in lingua arbëreshe in onda da settembre 2025</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Addio a Pippo Baudo: icona della Televisione Italiana</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/16/addio-a-pippo-baudo-icona-della-televisione-italiana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=addio-a-pippo-baudo-icona-della-televisione-italiana</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2025 21:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Pippo Baudo]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="593" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931.png 593w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931-300x193.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931-585x376.png 585w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></p>
<p>Simbolo della tv italiana,  ha condotto tredici festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima a Domenica in. È morto stasera a Roma. Aveva 89 anni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/16/addio-a-pippo-baudo-icona-della-televisione-italiana/">Addio a Pippo Baudo: icona della Televisione Italiana</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="593" height="381" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931.png 593w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931-300x193.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_9931-585x376.png 585w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></p><p><em>Simbolo della tv italiana,  ha condotto tredici festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima a Domenica in. È morto stasera a Roma. Aveva 89 anni</em></p>
<p>Roma, 16 agosto 2025 – E’ con profondo cordoglio che l’Italia saluta Pippo Baudo, simbolo indiscusso della televisione italiana, scomparso all’età di 89 anni in serata a Roma. Baudo si è spento serenamente presso il Campus Biomedico di Roma, circondato dall’affetto dei suoi cari e confortato dai sacramenti, in un ultimo momento di pace.</p>
<p>Pippo Baudo, noto per la sua inconfondibile eleganza e il suo carisma, ha dedicato oltre sessant’anni della sua vita al mondo dello spettacolo, diventando uno dei volti più amati e riconoscibili della televisione italiana. Il suo percorso professionale è costellato di successi straordinari, tra cui la conduzione di ben tredici Festival di Sanremo, un record che lo colloca al fianco di altre leggende come Mike Bongiorno e Amadeus. In particolare, ha realizzato il prodigioso compito di condurre cinque edizioni consecutive del festival, dal 1992 al 1996, dimostrando una padronanza e un’affinità con il palcoscenico che pochi possono vantare.</p>
<p>Nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, Baudo è stato un innovatore e un pioniere nel panorama televisivo italiano. È stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento che gli è stato conferito dal Presidente Sergio Mattarella il 22 settembre 2021 al Quirinale. La carriera di Baudo è stata costellata da numerosi programmi di successo. Dalla storica “Canzonissima” a “Domenica in”, passando per “Fantastico” e “Serata d’Onore”, ha saputo catturare l’attenzione di milioni di telespettatori con il suo stile unico e coinvolgente.</p>
<p>L’ultima apparizione pubblica di Pippo Baudo risale alla celebrazione per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore. Pur apparendo in sedia a rotelle, il leggendario presentatore si mostrava sorridente, circondato dalla calda presenza di amici e colleghi che hanno condiviso con lui un pezzo fondamentale della storia televisiva italiana. Un’immagine toccante, quella di un grande maestro che, anche nel corso degli ultimi anni della sua vita, non ha mai perso il suo spirito ed entusiasmo per il mondo dello spettacolo.</p>
<p>A parte il suo straordinario talento come conduttore, Pippo Baudo era anche un appassionato di musica, con un sogno mai realizzato di diventare direttore d’orchestra. La sua ammirazione per la genialità musicale lo ha portato a scoprire e sostenere talenti straordinari, da Laura Pausini a Lorella Cuccarini, molti dei quali devono a lui la loro fama e riconoscibilità. Come egli stesso ha dichiarato, “dirigere tanti musicisti è davvero un’emozione indescrivibile”, un modo per esprimere l’amore profondo che nutriva per l’arte musicale.</p>
<p>Nonostante i numerosi traguardi della sua carriera, Baudo ha portato con sé un rimpianto profondo: non aver avuto l’opportunità di lavorare con Raffaella Carrà, la regina della televisione italiana. In occasione della sua scomparsa, Baudo si era mostrato commosso, rivelando una vulnerabilità e un affetto genuino per una delle sue colleghe più iconiche.</p>
<p>Con oltre 150 programmi all’attivo, Pippo Baudo ha sperimentato il successo in vari ambiti, sia nella televisioni che nel mondo musicale, scrivendo anche brani per altri artisti. Laureato in giurisprudenza, Baudo aveva deciso di seguire la sua passione per il palcoscenico, trasferendosi a Roma con il sogno di conquistare il piccolo schermo. Il suo esordio avvenne casualmente nel 1966 con “Settevoci”, un programma che segnò l’inizio di una carriera stellare. L’anno successivo, insieme a Corrado, Enzo Tortora e Mike Bongiorno, partecipò a “Sabato Sera”, mentre il suo primo incontro con il Festival di Sanremo avvenne nel 1968, quando presentò l’evento insieme a Luisa Rivelli.</p>
<p>Pippo Baudo non è solo un nome, ma un’istituzione, un punto di riferimento che ha segnato la storia della televisione italiana e che continuerà a vivere nella memoria collettiva. Superpippo, come affettuosamente veniva chiamato, ha saputo incantare e intrattenere generazioni intere, lasciando un’eredità che nessuno potrà mai dimenticare.</p>
<p>Canzonissima, Luna Park, innumerevoli edizioni di Domenica in, l’amato festival che ha dominato per una vita tra il ’68 e il 2008 e poi Fantastico con le debuttanti Parisi e Cuccarini negli anni Ottanta che sono stati gli anni d’oro della sua dorata carriera, e poi ancora Serata d’onore e Novecento, spesso format da lui ideati. Talent scout d’eccezione ha portato alla ribalta tra i tanti Al Bano, Gigi D’Alessio, Alessandra Martinez, Tosca D’Aquino, Beppe Grillo, il Trio Solenghi-Lopez-Marchesini, Eros Ramazzotti, Barbara D’Urso, Andrea Bocelli, Giorgia, Irene Grandi, Gianluca Grignani, Anna Tatangelo ma non Fiorello, che scartò ad un provino rammaricandosene per sempre. Nel ’91 ci fu un attentato dinamitardo alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia per essersi scagliato contro la mafia durante una commemorazione del giudice Chinnici (fortunatamente la villa era vuota quella notte). Nel 1986 ha rischiato anche una crisi internazionale con l’Iran durante il ‘Fantastico 7’ da lui condotto a causa di uno sketch del trio Lopez, Solenghi, Marchesini sull’Ayatollah Khomeini e nella stessa edizione ci fu il monologo dell’allora comico Beppe Grillo contro Craxi che costò al ligure l’esilio dalla Rai. Fantastico 7 fu un caso anche per lui: criticato dall’allora presidente della Rai Enrico Manca che definì Baudo ‘nazional-popolare’, Pippo risentito passò all’emergente Fininvest, salvo recedere il contratto l’anno dopo, cedendo per penale il palazzo nel centro di Roma a Silvio Berlusconi. Baudo ha attraversato nei suoi programmi i temi difficili della storia contemporanea e della cultura, dando spazio a libri, spettacoli teatrali, film d’autore, e conducendo interviste a scrittori, registi, attori (come Moravia, la Fallaci, Arbasino, Montanelli).</p>
<p>Baudo ha avuto cinque legami – Mirella Adinolfi (da cui ha avuto Alessandro, riconosciuto dopo anni), Angela Lippi (da cui ha avuto la figlia Tiziana), Alida Chelli, Adriana Russo e Katia Ricciarelli che ha sposato con sfarzo a Catania nel 1986 (e da cui ha divorziato nel 2007). La Rai ne ha festeggiato i 60 anni di carriera con Buon Compleanno.</p>
<p>La mancanza di Pippo Baudo si farà sentire profondamente, ma il suo spirito, il suo amore per la musica e il suo ineguagliabile talento rimarranno sempre impressi nel cuore degli italiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/08/16/addio-a-pippo-baudo-icona-della-televisione-italiana/">Addio a Pippo Baudo: icona della Televisione Italiana</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Giuseppe Berto tra anonimo veneziano e il male oscuro.  il video di  Rai Tre  con Pierfranco Bruni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/15/giuseppe-berto-tra-anonimo-veneziano-e-il-male-oscuro-il-video-di-rai-tre-con-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giuseppe-berto-tra-anonimo-veneziano-e-il-male-oscuro-il-video-di-rai-tre-con-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 22:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Berto]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfranco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-1024x576.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-1536x864.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-2048x1152.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-1920x1080.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-1170x658.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/00C4187A-9BE0-4525-8311-12EBCA30B0FE-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>“Sulle orme di Giuseppe Berto: un viaggio tra letteratura e destino con Pierfranco Bruni, Marilena Cavallo e Micol Bruni” &#160; &#160; Giuseppe Berto letto da Pierfranco Bruni Marilena Cavallo e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/03/15/giuseppe-berto-tra-anonimo-veneziano-e-il-male-oscuro-il-video-di-rai-tre-con-pierfranco-bruni/">Giuseppe Berto tra anonimo veneziano e il male oscuro.  il video di  Rai Tre  con Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giuseppe Berto letto da Pierfranco Bruni Marilena Cavallo e Micol Bruni per la RAI. Un viaggio tra un veneziano anonimo e la Calabria sulle sponde e sulle coste di Capo Vaticano. Un percorso nella letteratura oltre il realismo e tra pagine esemplari  di uno scrittore esemplare&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Amianto in Rai: l’Osservatorio Nazionale Amianto chiede sorveglianza medica per la diagnosi precoce</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/17/amianto-in-rai-losservatorio-nazionale-amianto-chiede-sorveglianza-medica-per-la-diagnosi-precoce/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=amianto-in-rai-losservatorio-nazionale-amianto-chiede-sorveglianza-medica-per-la-diagnosi-precoce</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 19:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio nazionale amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="682" height="486" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271.jpeg 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271-300x214.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271-585x417.jpeg 585w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></p>
<p>Bonanni (Presidente ONA): “si attivi un protocollo sanitario a tutela di tutti i dipendenti esposti” 17 gennaio 2025 &#8211; “Alla luce del rischio amianto emerso dopo un allagamento al piano&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="682" height="486" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271.jpeg 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271-300x214.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_6271-585x417.jpeg 585w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></p><p><b><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Bonanni (Presidente ONA): “<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">si attivi un protocollo sanitario a tutela di tutti i dipendenti esposti”</i></span></b></p>
<p><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">17 gennaio 2025 &#8211; “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Alla luce del rischio amianto emerso dopo un allagamento al piano terra di viale Mazzini con la scoperta della presenza della fibra killer in alcune aree della sede, la RAI attivi un <strong style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">protocollo di sorveglianza sanitaria per tutti i dipendenti </strong><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">che</span> sono stati esposti, specialmente negli anni e decenni scorsi</em>”. Lo ha chiesto  il Presidente dell’<strong style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Osservatorio Nazionale Amianto</strong>, Avv.<strong style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> Ezio Bonanni</strong>, dopo la notizia della decisione assunta “<em style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">in via del tutto precauzionale</em>” dal CDA, e dall’Amministratore Delegato <strong style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Giampaolo Rossi</strong>, di anticipare “<em style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">il cronoprogramma di uscita dal Palazzo già predisposto in base al Piano Immobiliare approvato e al previsto trasferimento nell’immobile locato in via Alessandro Severo</em>”, e di estendere lo <em style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">smart working</em> a tutti i dipendenti della sede storica che possono svolgere il proprio lavoro anche da remoto.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Ricordo che i tempi di latenza di malattie collegate all’esposizione all’amianto possono arrivare anche ai 60 anni, e che, oltre al mesotelioma, ci sono le absesto correlate come il cancro del polmone, della laringe e delle ovaie e altre”</em> – sottolinea Bonanni – “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">per questi motivi chiediamo che venga attivato un protocollo sanitario di monitoraggio sull’eventuale insorgenza di patologie, con esame TAC torace e/o addome sotto diretta sorveglianza medica, che potrà essere stabilito dai sanitari dell’azienda, eventualmente con il supporto di quelli dell’ONA”.</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L’Osservatorio e Bonanni, oltre al compianto <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Franco Di Mare</strong>, avevano già a suo tempo assistito <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Mariusz Sodkiewicz</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Pasquale Russo</strong>, ed altri, venuti a mancare per mesotelioma. Proprio Sodkiewicz aveva svolto servizio presso la sede Rai di Viale Mazzini, ma la bonifica effettuata nella sede a partire dai primi anni 2000 a seguire si è rivelata parziale con conseguente rischio per coloro che hanno lavorato all’interno dello stabile. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L’ONA fornisce assistenza attraverso il numero verde <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">800 034 294</strong> e il sito <a href="http://www.osservatorioamianto.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.osservatorioamianto.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1737221782058000&amp;usg=AOvVaw2SRy5VsctX6usVrtjLNLru"><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">www.osservatorioamianto.it</strong></a>. </span></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<item>
		<title>Trasloco RAI da Viale Mazzini: Bonanni (Osservatorio Nazionale Amianto): “ottima notizia, così finalmente si allontana, anche se tardi, il rischio dell’esposizione di tutti i dipendenti”</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/04/trasloco-rai-da-viale-mazzini-bonanni-osservatorio-nazionale-amianto-ottima-notizia-cosi-finalmente-si-allontana-anche-se-tardi-il-rischio-dellesposizione-di-tutti-i-dipendent/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=trasloco-rai-da-viale-mazzini-bonanni-osservatorio-nazionale-amianto-ottima-notizia-cosi-finalmente-si-allontana-anche-se-tardi-il-rischio-dellesposizione-di-tutti-i-dipendent</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2024 15:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[asbesto]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio nazionale amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="682" height="486" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/1796A349-7900-4F11-9876-E9A422068587.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/1796A349-7900-4F11-9876-E9A422068587.jpeg 682w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/1796A349-7900-4F11-9876-E9A422068587-300x214.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/1796A349-7900-4F11-9876-E9A422068587-585x417.jpeg 585w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></p>
<p>Roma, 4 luglio 2024 &#8211; “Finalmente un’ottima notizia, così si allontana, anche se tardi, il rischio dell’esposizione all’amianto di tutti i dipendenti” – è il commento del Presidente dell’Osservatorio Nazionale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/07/04/trasloco-rai-da-viale-mazzini-bonanni-osservatorio-nazionale-amianto-ottima-notizia-cosi-finalmente-si-allontana-anche-se-tardi-il-rischio-dellesposizione-di-tutti-i-dipendent/">Trasloco RAI da Viale Mazzini: Bonanni (Osservatorio Nazionale Amianto): “ottima notizia, così finalmente si allontana, anche se tardi, il rischio dell’esposizione di tutti i dipendenti”</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Roma, 4 luglio 2024 &#8211; “</span><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Finalmente</span></em> <em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">un’o</span></em><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">ttima notizia, così </span></em><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">si allontana, anche se tardi, il rischio dell’esposizione all’amianto di tutti i dipendenti</span></em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">” – è il commento del Presidente dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Osservatorio Nazionale Amianto</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Ezio Bonanni</strong>, alla notizia diffusa da vari organi di stampa in questi giorni della <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">decisione del CDA della RAI</strong> di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">disporre il trasferimento</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">di tutti gli uffici</strong> dalla sede di Viale Mazzini a quella <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">in via Alessandro Severo</strong>, nella zona Eur/Ostiense. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L’ONA aveva da tempo <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">rilevato e denunciato la presenza dell’asbesto</strong> nella storica sede di Viale Mazzini, e sollecitato, soprattutto <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">dopo la morte</strong> di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Marius Sodkiewicz</strong> e di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Franco Di Mare</strong>, un intervento urgente</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">, </span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">alla luce del fatto che la Rai aveva da tempo manifestato l’intenzione di effettuare i lavori di ristrutturazione, senza mai adempiere al suo progetto.  Fu proprio Bonanni, legale di Di Mare, a denunciare il ritardo delle bonifiche, oltre al rilasci</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">o dello stato di servizio e ad avviare la</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">richiesta di risarcimento del danno. Mentre </span><strong><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">si attende l’esito </span></strong><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">del</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">indagini dell’Autorità Giudiziaria di Piazzale Clodio</strong> in seguito alla <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">denuncia</strong> presentata da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Marius Sodkiewicz</strong>, prima della sua tragica scomparsa.<img decoding="async" class="aligncenter wp-image-90327 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/23E3FC1A-62F3-4195-A4EF-C9008D5C4D59-300x222.jpeg" alt="" width="300" height="222" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/23E3FC1A-62F3-4195-A4EF-C9008D5C4D59-300x222.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/23E3FC1A-62F3-4195-A4EF-C9008D5C4D59-768x569.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/23E3FC1A-62F3-4195-A4EF-C9008D5C4D59-585x433.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/07/23E3FC1A-62F3-4195-A4EF-C9008D5C4D59.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">“<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">L’ONA proseguirà nel suo impegno a </em></span><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">rappresenta</span></em><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">re e difendere i</span></em><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> giornalisti e dipendenti Rai esposti ad amianto </span></em><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">per la tutela dei loro diritti</span></em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">sia in chiave previdenziale e anche per il  riconoscimento dello status di equiparati a vittima del dovere (per gli inviati di guerra)</em> – sottolinea Bonanni, che aggiunge – “<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">ci occuperemo anche della richiesta di risarcimento dei danni</em></span><em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> anche per la sola esposizione all’amianto, di per sé lesiva per la salute e determinante un rischio anche a lunga latenza</span></em><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">”</span><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Per l’assistenza legale e medica offerta da ONA è operativo il numero verde 800 034 294 e il sito (<a href="https://www.osservatorioamianto.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.osservatorioamianto.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1720182607050000&amp;usg=AOvVaw2eScahYkGHTXx9hrj6Cmmx" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">https://www.osservatorioamianto.it/</a>) per la consulenza gratuita.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>photocover: Franco Di Mare con Ezio Bonanni</p>
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		<item>
		<title>AMIANTO NELLA RAI DI NAPOLI: PASQUALE RUSSO, ALTRA VITTIMA DEL MESOTELIOMA</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/29/amianto-nella-rai-di-napoli-pasquale-russo-altra-vittima-del-mesotelioma/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=amianto-nella-rai-di-napoli-pasquale-russo-altra-vittima-del-mesotelioma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2024 12:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[ONA]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio nazionale amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1126" height="1269" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E6AF6D34-5C63-4384-9F25-5797301CE4A6.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E6AF6D34-5C63-4384-9F25-5797301CE4A6.jpeg 1126w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E6AF6D34-5C63-4384-9F25-5797301CE4A6-266x300.jpeg 266w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E6AF6D34-5C63-4384-9F25-5797301CE4A6-909x1024.jpeg 909w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E6AF6D34-5C63-4384-9F25-5797301CE4A6-768x866.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/E6AF6D34-5C63-4384-9F25-5797301CE4A6-585x659.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /></p>
<p>La testimonianza della figlia Lucia: “papà nel corso delle sue mansioni non aveva ricevuto alcuna informazione preventiva sulla sua pericolosità, né su eventuali problemi di salute correlati” 28 maggio 2024&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/29/amianto-nella-rai-di-napoli-pasquale-russo-altra-vittima-del-mesotelioma/">AMIANTO NELLA RAI DI NAPOLI: PASQUALE RUSSO, ALTRA VITTIMA DEL MESOTELIOMA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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<p class="m_-4355576757256865919CorpoA"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">28 maggio 2024 &#8211; «<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Quando chiedemmo a mio padre come fosse possibile che avesse dell’amianto nei polmoni, ci stupì dicendo che in Rai, oltre ad essere stato presente in parte della struttura, poi bonificata, per alcuni anni veniva utilizzato spesso dai costruttori, finché non fu smaltito completamente</i>, c<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">i raccontò, ad esempio, che si usavano i fogli di amianto nella costruzione di camini da scena, oppure per tagliare le vie di fuga»</i>, racconta <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Lucia</b>, figlia di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Pasquale Russo</b>, dipendente della sede RAI di Napoli per 30 anni (dal 1977 al 2007, data del pensionamento), <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">deceduto il 31 agosto 2020</b> all’età di 76 anni <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">per un mesotelioma pleurico</b>.<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4355576757256865919CorpoA"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">La donna, dopo il decesso di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Mariusz Marian Sodkiewic</b><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">z</b> e il caso <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Di Mare</b>, per denunciare un rischio che deve essere affrontato e risolto, ha deciso di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">rivelare la storia del suo papà</b> che aveva lavorato per programmi come “<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Avanspettacolo</b>”, “<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Domenica In</b>”, “<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Sotto le stelle</b>”, “<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Furore</b>”, “<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Blu Notte</b>”, “<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Un posto al Sole</b>” e tanti altri.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_-4355576757256865919CorpoA"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Durante il periodo in cui Pasquale prestava servizio come «<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">capo operaio costruttori, in falegnameria ed in parte negli studi televisivi per montaggio e smontaggio e relative alla realizzazione di costruzioni scenografiche per produzioni in studio ed esterno</i>», si legge nella <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> denuncia/querela </b>presentata il <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">23 dicembre 2023 </b>dalla vedova <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Assunta Atardo</b>, il pericoloso minerale: «<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">fu utilizzato anche dopo l’entrata in vigore della L. 257/92</i>». Tra le <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">richieste al Procuratore della Repubblica di Napoli</b>evidenziate nell’atto quella di «<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">identificare i responsabili dell&#8217;esposizione ad amianto del congiunto, iscriverli nel registro degli indagati</i> <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">e di avviare un procedimento penale</i>», e che di attivare «<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">una verifica su base epidemiologica dell’impatto dell’uso dell’amianto nella RAI (in tutte le sue sedi) tra i dipendenti e collaboratori</i>».<u></u><u></u></span></p>
<p class="m_-4355576757256865919CorpoA"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">«<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Papà </i>– sottolinea Lucia &#8211; <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">nel corso delle sue mansioni non aveva ricevuto alcuna informazione preventiva sulla pericolosità dell’amianto, né su eventuali problemi di salute correlati</i>». </span><i><u></u><u></u></i></p>
<p class="m_-4355576757256865919CorpoA"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">A maggio 2020, iniziava a mostrare i primi sintomi di spossatezza, fastidi allo stomaco e qualche colpo di tosse, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">a luglio </b>gli fu<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> diagnosticato</b>un <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">mesotelioma</b>. <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Dopo pochi mesi</b>, consapevole del fatto che non gli restasse molto tempo da vivere, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">chiamò a sé i tre figli e la moglie </b>e «<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">ci ringraziò per tutto ciò che avevamo fatto e chiese di essere accompagnato con la terapia del dolore</i>. <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Morì il 31 agosto 2020</i>»<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">,</i>conclude commossa Lucia.<i><u></u><u></u></i></span></p>
<p class="m_-4355576757256865919CorpoA"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Solo il 18 febbraio 2022 <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">l&#8217;INAIL </b>ha ufficialmente<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666"> confermato l&#8217;origine professionale</b> della malattia dell’uomo. «<i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">È quanto mai opportuno e doveroso che, oltre a risarcire le vittime senza ulteriori ritardi, la RAI valuti di sottoporre a sorveglianza sanitaria tutti i dipendenti che possono essere stati esposti all’amianto e porti a termine le bonifiche</i>» – dichiara l’Avv. <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Ezio Bonanni</b>, Presidente dell’<b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Osservatorio Nazionale Amianto</b> e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">legale dei familiari della vittima</b>.</span><u></u><u></u></p>
<p class="m_-4355576757256865919CorpoA"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">Per poter accedere al servizio gratuito di assistenza per le vittime di amianto e/o mesotelioma dell’ONA è sufficiente scrivere sul sito </span><a href="https://www.osservatorioamianto.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.osservatorioamianto.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1717054013681000&amp;usg=AOvVaw1KzzSMYy-mjkNxO_bTQ0Ca"><span class="m_-4355576757256865919Hyperlink0"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">https://www.<wbr />osservatorioamianto.it/</span></span></a><span class="m_-4355576757256865919Nessuno"><span data-originalfontsize="14pt" data-originalcomputedfontsize="18.666666">, e/o telefonare al <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="18.666666">numero verde 800 034 294</b>.</span></span></p>
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		<item>
		<title>Amianto in RAI: deceduto a Roma a 62 anni per un mesotelioma l’ex dipendente Mariusz Marian Sodkiewicz</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/05/14/amianto-in-rai-deceduto-a-roma-a-62-anni-per-un-mesotelioma-lex-dipendente-mariusz-marian-sodkiewicz/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=amianto-in-rai-deceduto-a-roma-a-62-anni-per-un-mesotelioma-lex-dipendente-mariusz-marian-sodkiewicz</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 15:19:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio nazionale amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1125" height="1113" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2.jpg 1125w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-300x297.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-1024x1013.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-768x760.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-585x579.jpg 585w" sizes="(max-width: 1125px) 100vw, 1125px" /></p>
<p>Solo pochi giorni fa aveva denunciato che la sua esposizione alla fibra killer era «avvenuta soltanto all&#8217;interno dell’ufficio»   Roma, 14 maggio 2024 &#8211; Mariusz Marian Sodkiewicz, ex dipendente della&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1125" height="1113" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2.jpg 1125w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-300x297.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-1024x1013.jpg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-768x760.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/05/Mariusz-Sodkiewicz-2-585x579.jpg 585w" sizes="(max-width: 1125px) 100vw, 1125px" /></p><p class="m_-1377223986607150064CorpoA" style="text-align: left;" align="center"><b>Solo pochi giorni fa aveva denunciato che la sua esposizione alla fibra killer era <i>«avvenuta soltanto all&#8217;interno dell’ufficio»</i><u></u><u></u></b></p>
<p class="m_-1377223986607150064CorpoA" align="center"><u></u> <u></u></p>
<p class="m_-1377223986607150064CorpoA">Roma, 14 maggio 2024 &#8211; <b>Mariusz Marian Sodkiewicz</b>, ex dipendente della RAI è deceduto ieri mattina a <b>62 anni</b> a causa di un <b>mesotelioma pleurico</b>, malattia <b>derivante</b> <b>dall&#8217;esposizione all&#8217;amianto</b> durante il suo <b>lungo servizio nella sede romana dell’emittente pubblica</b>. Qualche giorno fa, Mariusz aveva raccontato a <b>La Repubblica </b>che l’azienda statale aveva destinato considerevoli fondi nel corso degli anni per tentare di risolvere un problema di cui era a conoscenza da tempo: <span lang="FR">«<i>f</i></span><i>acevano regolari controlli per monitorare la quantità di fibre presenti nell&#8217;aria», </i>e <b>aveva denunciato</b><i>: «la mia esposizione è avvenuta soltanto all&#8217;interno dell’ufficio». </i>Per la tutela dei propri diritti<i> </i>si era rivolto all<span dir="RTL" lang="AR-SA">’</span>avv. <b>Ezio Bonanni</b>, Presidente dell’<b>Osservatorio Nazionale Amianto</b>, da tempo impegnato a fare chiarezza sulla presenza del <span dir="RTL" lang="AR-SA">“</span><i>killer silente</i>” negli edifici della televisione di Stato italiana, che lo scorso marzo, in qualità di rappresentante legale della famiglia<b>, aveva presentato una denuncia querela alla Procura della Repubblica di Roma</b> chiedendo nell’atto: <span lang="FR">«</span><i>che vengano individuati e giudicati i dirigenti responsabili, per la mancata protezione dei dipendenti esposti all’</i><i><span lang="PT">amianto</span></i><i>»</i>. <b>Sodkiewicz</b> era nato a Lubsko, in Polonia, aveva trascorso gran parte della sua vita lavorativa in Rai. A partire dal 2002<b> </b>per<b> ventidue anni</b>, aveva svolto <b>svariate mansioni in diverse sedi aziendali</b>, compreso <b>l&#8217;ufficio stampa del Prix Italia</b>, il progetto <b>Digitale Terrestre</b>, la <b>Direzione Risorse Umane</b> e quella <b>Tecnologie</b>. Nel <b>luglio del 2023</b>, l’uomo aveva iniziato a manifestare i sintomi caratteristici del <b><span lang="FR">mesotelioma pleurico</span></b>: difficoltà respiratoria, tosse persistente e dolore toracico. Successivi accertamenti clinici avevano confermato la presenza della malattia, attribuendola alla sua esposizione all&#8217;<b><span lang="PT">amianto</span></b>. <u></u><u></u></p>
<p class="m_-1377223986607150064CorpoA">Il minerale, come<b> Mariusz</b> stesso aveva riferito, era presente negli edifici e negli impianti dell&#8217;emittente che, <b>negli anni 2010-2012 aveva disposto il piano di bonifica</b>, ma <b>le misure di sicurezza durante il processo sono risultate insufficienti</b>, e <b>i dipendenti</b>, compreso <b>Sodkiewicz</b>, che <b>aveva assistito personalmente alle attività di bonifica</b> dell’asbesto <b>durante il suo normale orario di lavoro</b>, notandone anche <b>lo sgretolamento</b>, sono stati<b> esposti alle pericolose fibre aerodisperse</b> durante le attività lavorative. L’uomo, tra l’altro, aveva <b>segnalato ai suoi referenti interni</b> che i lavori erano stati eseguiti in <b>assenza di strumenti adeguati di prevenzione tecnica</b> e di <b>protezione individuale</b>, ma era stato costantemente <b>rassicurato che non vi fosse alcun rischio</b> per la sua salute e che <b>non erano stati superati i limiti di esposizione alle fibre di amianto</b>. Solo pochi giorni fa in audizione in <b>Commissione Vigilanza RAI</b>, l’amministratore Delegato <b>Roberto Sergio</b>, intervenendo sulla questione relativa all’invio dello stato di servizio a <b>Franco Di Mare</b>, aveva rilevato che sul problema amianto aveva inviato una «<i>documentazione che attesta che in Viale Mazzini non c’è alcun rischio in questo momento di contaminazioni</i>».<u></u><u></u></p>
<p class="m_-1377223986607150064CorpoA"><i><span lang="FR">«</span></i><i>Mariusz Marian Sodkiewicz ha fatto parte di una generazione di dipendenti che ha dedicato la propria vita al servizio pubblico»</i>  &#8211; dichiara Bonanni<i>, che sottolinea: «la sua morte, che solleva anche interrogativi sulla sicurezza sul lavoro e la responsabilità delle istituzioni, è una delle tante e dolorose testimonianze delle conseguenze devastanti dell&#8217;esposizione all&#8217;amianto sul luogo di lavoro» .<u></u><u></u></i></p>
<p class="m_-1377223986607150064CorpoA">Per poter accedere al servizio ONA di assistenza legale è sufficiente chiamare il numero verde 800 034 294, oppure scrivere attraverso il sito <span class="m_-1377223986607150064Hyperlink0"><a href="https://www.osservatorioamianto.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.osservatorioamianto.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1715762143949000&amp;usg=AOvVaw0K9u6SNmfOS87QYeogV4Uk">https://www.<wbr />osservatorioamianto.it/</a></span><u></u><u></u></p>
<p class="m_-1377223986607150064CorpoA"><span class="m_-1377223986607150064Nessuno"><u></u> </span></p>
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		<title>GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA: IL 22 APRILE SU RAI YOYO E RAIPLAY ARRIVA &#8220;NON SCENDO!&#8221;</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/04/17/giornata-mondiale-della-terra-il-22-aprile-su-rai-yoyo-e-raiplay-arriva-non-scendo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giornata-mondiale-della-terra-il-22-aprile-su-rai-yoyo-e-raiplay-arriva-non-scendo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 17:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[giornata Mondiale della Terra]]></category>
		<category><![CDATA[non Scendo]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1152" height="606" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/071DBE7B-8EA4-4C28-807E-41FCDF43C5B9.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/071DBE7B-8EA4-4C28-807E-41FCDF43C5B9.jpeg 1152w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/071DBE7B-8EA4-4C28-807E-41FCDF43C5B9-300x158.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/071DBE7B-8EA4-4C28-807E-41FCDF43C5B9-1024x539.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/071DBE7B-8EA4-4C28-807E-41FCDF43C5B9-768x404.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/071DBE7B-8EA4-4C28-807E-41FCDF43C5B9-585x308.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></p>
<p>Una storia per celebrare la Giornata Mondiale della Terra e per sensibilizzare i ragazzi al rispetto dell’ambiente. In prima visione su Rai Yoyo e Rayplay lunedì 22 aprile  lo speciale&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><strong><i>Una storia per celebrare la Giornata Mondiale della Terra e per sensibilizzare i ragazzi al rispetto dell’ambiente. In prima visione su Rai Yoyo e Rayplay lunedì 22 aprile  lo speciale animato “Non Scendo!”,</i></strong></p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Una storia per celebrare la Giornata Mondiale della Terra e per sensibilizzare i ragazzi al rispetto dell’ambiente. E quanto propone Rai Kids lunedì 22 aprile per la Giornata Mondiale della Terra con lo speciale animato “Non Scendo!”, in programma alle ore 19.30 su Rai Yoyo e disponibile su RaiPlay, dove ci sarà una versione speciale più lunga.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-86377" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/27B6DE3F-5C58-432B-AE01-AFFE376BBCE2-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/27B6DE3F-5C58-432B-AE01-AFFE376BBCE2-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/27B6DE3F-5C58-432B-AE01-AFFE376BBCE2-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/04/27B6DE3F-5C58-432B-AE01-AFFE376BBCE2-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Giulia, una ragazza di 14 anni, riceve in dono dalla nonna un bosco centenario. Ma la madre ha altri piani: a cosa serve un bosco? Meglio un villaggio “verde”! Giulia, d’istinto, si oppone alla madre. Il bosco non si tocca! Sale sull’albero più alto e da lì non scende, le ruspe pronte ad abbatterlo sono costrette a fermarsi. Giulia rinuncerà alla missione di proteggere il bosco, o avrà il coraggio di vivere su un albero? Tre generazioni di donne si confrontano e arrivano a fare “rete” per proteggere l’ecosistema.  Una nonna sognatrice, una madre lavoratrice instancabile, e un’adolescente che improvvisamente viene chiamata a difendere una foresta.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non tutto è finzione, la storia di Giulia si conclude in un vero bosco con gli attivisti Martina e Alessandro, e la divulgatrice scientifica Rosa. Sono loro che ci invitano a unirci nella difesa del pianeta, prendendo esempio proprio dalla solida foresta che riesce a sopravvivere da migliaia di anni grazie alla fitta rete di connessioni tra gli alberi.</p>
<p style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Non scendo!” è una serie in live Action e animazione CGI prodotta da Rai Kids e Light &amp; Color, scritta e diretta da Sinne Mutsaers, con la direzione artistica di Annalisa Corsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/04/17/giornata-mondiale-della-terra-il-22-aprile-su-rai-yoyo-e-raiplay-arriva-non-scendo/">GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA: IL 22 APRILE SU RAI YOYO E RAIPLAY ARRIVA &#8220;NON SCENDO!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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