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	<title>Recensione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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	<title>Recensione Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>Filosofia e letteratura del &#8220;Casanova. Il seduttore nobile&#8221; di Pierfranco Bruni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 15:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Casanova]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1086" height="918" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8144-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8144-1.jpeg 1086w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8144-1-300x254.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8144-1-1024x866.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8144-1-768x649.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_8144-1-585x495.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1086px) 100vw, 1086px" /></p>
<p>&#160; Di Marilena Cavallo Finalmente un lavoro in cui l&#8217;idea prende il sopravvento sulle &#8220;cose&#8221; e il pensiero sulle avventure. Uomo e personaggio sono un intreccio indelebile nel &#8220;Casanova. Il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/filosofia-e-letteratura-del-casanova-il-seduttore-nobile-di-pierfranco-bruni/">Filosofia e letteratura del &#8220;Casanova. Il seduttore nobile&#8221; di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>Di Marilena Cavallo</b></p>
<p>Finalmente un lavoro in cui l&#8217;idea prende il sopravvento sulle &#8220;cose&#8221; e il pensiero sulle avventure. Uomo e personaggio sono un intreccio indelebile nel &#8220;Casanova. Il seduttore nobile&#8221; di <b>Pierfranco Bruni</b> pubblicato in questi giorni da Solfanelli editore.</p>
<p>Bruni offre una visione approfondita e dettagliata della figura di <b>Giacomo Casanova</b>, uno dei personaggi più affascinanti e complessi della storia letteraria e culturale europea. Sul piano letterario può essere analizzato come un esempio di biografia letteraria, che cerca di ricostruire la vita e l&#8217;opera di Casanova attraverso una narrazione avvincente e dettagliata.</p>
<p>La scrittura di Bruni è esemplare ed è caratterizzata da una grande attenzione al dettaglio e da una profonda conoscenza della vita e dell&#8217;opera di Casanova, che consente al lettore di immergersi nella sua storia e di comprendere meglio la sua personalità e la sua arte.</p>
<p>In termini filosofici può essere letto come un&#8217;analisi della filosofia esistenziale di Casanova, che enfatizza la libertà individuale e la ricerca della felicità. La figura di Casanova può essere vista come un esempio di individuo che vive la vita con passione e intensità, senza mai fermarsi a riflettere sulle conseguenze delle sue azioni. Tale filosofia esistenziale potrebbe essere messa in relazione con le idee di filosofi come Jean-Paul Sartre e Martin Heidegger, che hanno teorizzato la libertà individuale e la responsabilità come fondamenti dell&#8217;esistenza umana. Non mancano i suoi contemporanei da Voltaire a Rousseau.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-100701" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Alessandro_Longhi_presunto_ritratto_di_Casanova_1774-249x300.png" alt="" width="249" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Alessandro_Longhi_presunto_ritratto_di_Casanova_1774-249x300.png 249w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/03/Alessandro_Longhi_presunto_ritratto_di_Casanova_1774.png 568w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" />La complessità della figura di Casanova emerge come un tema centrale nel lavoro di Bruni, che non può essere ridotta a una semplice etichetta di &#8220;seduttore&#8221; o &#8220;avventuriero&#8221;. Al contrario, Casanova emerge come un personaggio multiforme e contraddittorio, che combina elementi di genialità e di follia, di creatività e di distruzione. Questa complessità può essere vista come un riflesso della complessità della vita stessa, che non può essere ridotta a schemi o categorie semplici.</p>
<p>&#8220;Casanova. Il seduttore nobile&#8221; offre una visione approfondita e dettagliata della figura di Giacomo Casanova, che può essere letta e interpretata da diverse prospettive. La sua analisi filosofica e letteraria consente di comprendere meglio la personalità e l&#8217;opera di Casanova, e di apprezzare la sua complessità e la sua ricchezza.</p>
<p>Credo che dopo i libri di Piero Chiara (autobiografia in ricerca) e Roberto Gervasio (saggio complesso) &#8220;Il seduttore nobile&#8217; di Bruni è una opera aperta che apre nelle interpretazioni.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F05%2Ffilosofia-e-letteratura-del-casanova-il-seduttore-nobile-di-pierfranco-bruni%2F&amp;linkname=Filosofia%20e%20letteratura%20del%20%E2%80%9CCasanova.%20Il%20seduttore%20nobile%E2%80%9D%20di%20Pierfranco%20Bruni" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F05%2F05%2Ffilosofia-e-letteratura-del-casanova-il-seduttore-nobile-di-pierfranco-bruni%2F&#038;title=Filosofia%20e%20letteratura%20del%20%E2%80%9CCasanova.%20Il%20seduttore%20nobile%E2%80%9D%20di%20Pierfranco%20Bruni" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/filosofia-e-letteratura-del-casanova-il-seduttore-nobile-di-pierfranco-bruni/" data-a2a-title="Filosofia e letteratura del “Casanova. Il seduttore nobile” di Pierfranco Bruni"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/05/05/filosofia-e-letteratura-del-casanova-il-seduttore-nobile-di-pierfranco-bruni/">Filosofia e letteratura del &#8220;Casanova. Il seduttore nobile&#8221; di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>I Diamanti di Özpetek, 18 storie al femminile nel suo miglior film</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/04/i-diamanti-di-ospetek-18-storie-al-femminile-nel-suo-miglior-film/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-diamanti-di-ospetek-18-storie-al-femminile-nel-suo-miglior-film</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carlo Di Stanislao]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 15:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Diamanti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Ozpetek]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="420" height="600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5909.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5909.jpeg 420w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5909-210x300.jpeg 210w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></p>
<p>&#8220;Importante è solo ciò che resta dentro&#8221; Ferzan , Elisa Casseri, Carlotta Corradi  di Carlo Di Stanislao Solo un regista con la sua sensibilità poteva realizzare un film con 18&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/04/i-diamanti-di-ospetek-18-storie-al-femminile-nel-suo-miglior-film/">I Diamanti di Özpetek, 18 storie al femminile nel suo miglior film</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><i><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;Importante è solo ciò che resta dentro&#8221;</span></i></div>
<div dir="auto"><b><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ferzan , Elisa Casseri, Carlotta Corradi </span></b></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;"><b><br />
di Carlo Di Stanislao </b><img decoding="async" class="alignright wp-image-98115 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_3011-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_3011-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_3011-585x585.jpeg 585w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"><br />
Solo un regista con la sua sensibilità poteva realizzare un film con 18 storie femminili e insieme delineare ciò che è il sogno cinema. Parliamo di <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ferzan <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Özpetek</span> </b>e di <b><i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Diamanti</i></b>, il suo ultimo film, che <span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">&#8220;racconta con coerenza e ricchezza di sfaccettature il mondo al femminile, prendendo a pretesto le dinamiche relazionali e lavorative che si instaurano in una sartoria che risponde alle committenze cinematografiche&#8221; e al contempo è &#8220;una riflessione <wbr />metacinematografica, espressamente presente fin dall’inizio, visto che lo stesso regista compare in un prolungato totale iniziale nell’atto di distribuire e discutere i copioni con costumiste e sarte, ulteriore elemento di interesse, che svela il backstage delle sartorie al servizio dell’industria cinematografica e lo rende il terreno ideale nel quale si appalesano non solo la sensibilità e il gusto, ma anche lo spirito di gruppo, la tenacia e la resilienza femminili&#8221;, come annota  <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Alessio Cossu</b> in una recensione.</span></span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ogni personaggio è delineato con caratteri propri e, quando non lo sia, dà un contributo perfettamente intonato alla coralità. Nessuna battuta fuori posto, anzi alcuni dialoghi si chiudono con affermazioni che esulano dal tenore metacinematografico per acquisire il sapore della massima indimenticabile. Anche la gestione delle inquadrature coincide coerentemente con un punto di vista al femminile: tendenzialmente mobile, quasi a riprodurre la solerte iperattività delle donne, la macchina da presa si muove morbidamente tra di esse, tavolta vi gira attorno più e più volte, con un occhio scrutatore, indagatore. Femminile, appunto.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="auto"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Quanto ai ruoli maschili, alcuni di essi appaiono polemicamente e provocatoriamente ribaltati rispetto al rigido clichè uomo/donna, rendendo meno asfittico e prevedibile il quadro delle interazioni e interrogando gli spettatori e le loro certezze. </span><i><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Diamanti </b></i><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">è la miglior prova di </span><b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ferzan Özpetek </b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">degli ultimi anni. È un’opera che si rivolge al pubblico senza pretesa di didascalismo alcuno, con gentilezza e allusività, ironia profondità. Quella profondità che permette di cogliere il carattere o lo stato d’animo di un personaggio sulla base dell’abbigliamento che indossa.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Quando le donne sono al lavoro indossano, tranne Alberta e Gabriella, un abbigliamento che le eguaglia le une alle altre, mentre quando lasciano l’atelier e scendono dai mezzi pubblici, sciolta quella che potremmo definire una vera e propria sorellanza, nella singola irripetibilità dei loro abiti si dirigono ciascuna, chi con una battuta, chi con fare civettuolo, chi con espressione più meditabonda, verso la propria quotidianità familiare. Le donne che popolano la sartoria Canova possono litigare, insultarsi e prendersi in giro ma non si pugnalano alle spalle: non sorprende che alla sceneggiatura, oltre al regista, ci siano due mani femminili, <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Carlotta Corradi </b>(anche autrice del soggetto) ed <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Elisa Casseri</b>. </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-family: georgia, serif;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Questo senso di &#8220;sorellanza&#8221; è incarnato al sommo grado dalle due protagoniste, legate tanto dall&#8217;affetto quanto da ricordi dolorosi che affrontano in modo speculare e contrario: Alberta passandoci sopra come uno schiacciasassi, Gabriella schivandoli accuratamente. <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Luisa Ranieri</b> e <b data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Jasmine Trinca </b>interiorizzano completamente i rispettivi ruoli, acquisendo fisicamente l&#8217;una una durezza programmatica, l&#8217;altra una negazione di sé che sfiora l&#8217;annullamento (mai le occhiaie di Trinca sono risultate tanto simboliche). Insomma un film con emozioni che ti restano dentro, anche dopo la parola:Fine.</p>
<p></span></div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F04%2Fi-diamanti-di-ospetek-18-storie-al-femminile-nel-suo-miglior-film%2F&amp;linkname=I%20Diamanti%20di%20%C3%96zpetek%2C%2018%20storie%20al%20femminile%20nel%20suo%20miglior%20film" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2025%2F01%2F04%2Fi-diamanti-di-ospetek-18-storie-al-femminile-nel-suo-miglior-film%2F&#038;title=I%20Diamanti%20di%20%C3%96zpetek%2C%2018%20storie%20al%20femminile%20nel%20suo%20miglior%20film" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/04/i-diamanti-di-ospetek-18-storie-al-femminile-nel-suo-miglior-film/" data-a2a-title="I Diamanti di Özpetek, 18 storie al femminile nel suo miglior film"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/01/04/i-diamanti-di-ospetek-18-storie-al-femminile-nel-suo-miglior-film/">I Diamanti di Özpetek, 18 storie al femminile nel suo miglior film</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>La Benatana,  Isoladalba e i Castelli dell’Incanto” il nuovo libro di Pierfranco Bruni</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/12/28/la-benatana-isoladalba-e-i-castelli-dellincanto-il-nuovo-libro-di-pierfranco-bruni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-benatana-isoladalba-e-i-castelli-dellincanto-il-nuovo-libro-di-pierfranco-bruni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 10:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[la Benatana]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5685.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5685.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5685-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>La bellezza non è mai dimenticata dal tempo, ma diventa un’emozione che ritorna lungo la strada della vita”. Pierfranco Bruni ci guida in un viaggio fra sogno e memoria, simboli&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/12/28/la-benatana-isoladalba-e-i-castelli-dellincanto-il-nuovo-libro-di-pierfranco-bruni/">La Benatana,  Isoladalba e i Castelli dell’Incanto” il nuovo libro di Pierfranco Bruni</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p class="p1" style="text-align: left;"><span class="s1">La bellezza non è mai dimenticata dal tempo, ma diventa un’emozione che ritorna lungo la strada della vita”.</span></p>
</blockquote>
<p>Pierfranco Bruni ci guida in un viaggio fra sogno e memoria, simboli e legami che sfidano il tempo. In uscita a gennaio il libro di racconti edito da Pellegrini editore</p>
<p class="p1"><span class="s1">Cosa accade quando un poeta  scrive un libro di racconti per bambini?  Il tempo si fa rarefatto e la vita dei personaggi si dilata all’infinito, passato e presente si congiungono e  i sentimenti  universali diventano protagonisti della storia. Incontriamo  Il silenzio, il desiderio, la solitudine, la pazienza,  per tramandare storie di tempi sospesi, metafisici,  universali. <img decoding="async" class="wp-image-97974 size-medium alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684-177x300.jpeg" alt="" width="177" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684-177x300.jpeg 177w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684-604x1024.jpeg 604w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684-768x1303.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684-905x1536.jpeg 905w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684-1170x1985.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684-585x992.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_5684.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" />Pierfranco Bruni ci regala un’opera straordinariamente poetica e immaginativa con </span><span class="s2">La Benatana</span><span class="s1">, un libro che sembra trasportare il lettore in un universo parallelo fatto di sogni, simboli e nostalgia. Nonostante sia catalogato come libro per bambini, l’opera supera di gran lunga i confini di una semplice narrazione infantile, toccando temi universali come la memoria, la bellezza e l’incanto della fantasia.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’uso della metafora arricchisce la narrazione, rendendo ogni episodio un quadro evocativo. I dialoghi sono  profondi, spesso carichi di un doppio significato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il libro si snoda attraverso una serie di racconti interconnessi che hanno come protagonista Isoladalba, una bambina che incarna l’immaginazione e il legame tra generazioni. I racconti si muovono in ambientazioni evocative: castelli sul mare, giardini magici, e luoghi dove il tempo sembra sospeso. La forza narrativa di Bruni sta nella sua capacità di rendere tangibile l’immateriale, utilizzando la poesia e la metafora come mezzi per esplorare il rapporto tra passato e presente, tra sogno e realtà.</span></p>
<p class="p1">Lo stile di Pierfranco Bruni è intriso di lirismo. La prosa si avvicina spesso alla poesia, con immagini potenti che stimolano i sensi e la fantasia del lettore. I giochi di luce, i colori del mare, i dettagli dei paesaggi e le atmosfere rarefatte danno al libro un tocco di eternità. I<span class="s1">mmagini suggestive che stimolano l’immaginazione del lettore di ogni età. Le descrizioni di luoghi, oggetti e personaggi sono sempre carichi di una profondità simbolica che invita a riflettere. </span><span class="s1">Tra i temi centrali del libro emergono:</span></p>
<ul>
<li class="p3"><span class="s1">   </span><span class="s3">L’importanza della fantasia:</span><span class="s1">attraverso i giochi e le storie di Isoladalba, il libro celebra la creatività come forma di resistenza al tempo e alla perdita.</span></li>
<li class="p3"><span class="s1">  </span><span class="s3">Il legame intergenerazionale:</span><span class="s1">il dialogo tra Isoladalba, suo nonno e gli altri personaggi riflette un passaggio di saggezza e amore.</span> Il nonno non è solo un narratore, ma anche un custode dei ricordi, un faro che guida Isoladalba nella scoperta del mondo.</li>
<li class="p3"><span class="s1"> </span><span class="s3">Il valore della memoria e del ricordo:</span><span class="s1">come in molte opere di Bruni, la memoria personale e collettiva diventa il filo conduttore per comprendere il presente.</span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s2">La Benatana</span><span class="s1"> è un libro che parla ai bambini ma che incanta anche gli adulti, offrendo diversi livelli di lettura. Per i più piccoli, rappresenta un viaggio nel regno dell’immaginazione; per gli adulti, è un’opera che invita a riflettere sul significato del tempo e della bellezza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Con </span><span class="s2">La Benatana</span><span class="s1">, Pierfranco Bruni crea un ponte tra generazioni, un’opera che è al contempo una celebrazione dell’infanzia e una meditazione poetica sul senso della vita. Consigliato a chi ama perdersi nelle storie che fanno sognare e riflettere.</span></p>
<div class="wp-block-image"></div>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_4278-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" />Pierfranco<strong> Bruni</strong> è nato in Calabria.<br />
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.<br />
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.<br />
Per il Ministero della Cultura è attualmente:</p>
<p>• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;</p>
<p>• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;</p>
<p>• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.<br />
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.</p>
<p>Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.<br />
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.</p>
<p>@<strong>Riproduzione riservata</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lettera aperta a Goffredo Palmerini per il volume Ti racconto così</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/08/lettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2024 15:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>
		<category><![CDATA[libro Goffredo Palmerini]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[ti racconto così]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="531" height="440" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-2.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-2.png 531w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/09/Untitled-design-2-300x249.png 300w" sizes="(max-width: 531px) 100vw, 531px" /></p>
<p>Di Gianfranco Giustizieri Carissimo Goffredo, eccomi qui di nuovo, anche se con ritardo, all’annuale appuntamento con il tuo libro. Ormai hai costituito una collana che arricchisce la mia biblioteca con&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Di Gianfranco Giustizieri</b></p>
<p>Carissimo Goffredo,</p>
<p>eccomi qui di nuovo, anche se con ritardo, all’annuale appuntamento con il tuo libro. Ormai hai costituito una collana che arricchisce la mia biblioteca con pubblicazioni attese e gradite. Titoli diversi, tematiche attuali, ricordi, esplorazioni, amicizie, terre lontane, un mondo sempre senza confini che attende il lettore per condurlo a viaggiare, a conoscere, ad esplorare.</p>
<p>Il recente <strong><em>Ti racconto così</em></strong>, (significativo il titolo, semplice ma di ottima presa) sempre edito dalla fedelissima casa editrice One Group, non sfugge alle linee narrative costituenti lo schema dei diversi capitoli, trovando sempre preziose aperture con nomi eccellenti che invitano allo scorrere e alla lettura delle corpose pagine: oltre 300! Un libro che ripercorre un anno, da maggio del 2022 al maggio del 2023, tutto ripreso dopo il fermo obbligatorio dettato dalla pandemia.</p>
<p>La <em>Presentazione</em> affidata a <strong>Pierfranco Bruni</strong>, mi ha colpito intensamente già dall’apertura con la prima frase: “Questo è un libro che racchiude la storia di un uomo”. Infatti le parole racchiudono i tuoi viaggi, le tue conoscenze, l’empatia degli incontri e si trasmettono a noi quasi a divenire metaforicamente nostri. Ma aggiungerei e qui andiamo sul personale, il libro, come gli altri, testimonia te, come ti poni nei rapporti duali, come offri amicizia, cultura, disponibilità. Allora il libro, il tuo libro, i tuoi libri raccontano tra le righe anche la tua storia.</p>
<p>L’ottima <em>Prefazione</em> di <strong>Lucilla Sergiacomo</strong>, che ti annovera quasi un novello pontefice massimo di storiche memorie, registra le indiscusse capacità di lasciare sulle pagine un anno di cronache vicine e lontane come negli antichi <em>“Annales maximi”</em>, rivelando contemporaneamente “la tua vocazione di scrittore glocal e di giornalista odeporico”. Infatti la Sergiacomo entra al centro della tua scrittura: viaggiatore instancabile e inesauribile sai cogliere le opportunità e le sfumature offerte dalle diverse esperienze per narrarle a noi.</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-69677" src="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/05/Ti-racconto-cosi-libro-G-Palmerini-.jpg" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" srcset="https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/05/Ti-racconto-cosi-libro-G-Palmerini-.jpg 439w, https://www.paeseitaliapress.it/wp-content/uploads/2024/05/Ti-racconto-cosi-libro-G-Palmerini--300x139.jpg 300w" alt="" width="439" height="204" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Goffredo Palmerini. Ti Racconto Così-One Group Edizioni</em> <em>L’Aquila 2024</em></figcaption></figure>
</div>
<p>Esperienze molteplici che ti portano spesso temporaneamente lontano dalla tua/nostra città, futura <strong>Capitale italiana della Cultura</strong>, alla quale hai voluto dedicare il libro. E come non individuare alcuni capitoli, direi trainanti per la lettura. Come nelle corpose pagine sulla storia dell’emigrazione italiana, di “quell’esercito di braccia che partì dall’Italia verso ogni continente […]”, pagine che riscoprono le radici di un fenomeno divenuto storia, una storia divenuta memoria, ma anche passato come nostro presente: “Quanto sarebbe importante avere un’Italia che contasse 140 milioni d’italiani (60 in Italia, altri 80 all’estero) per sviluppare fortemente il turismo, anche il turismo delle radici, per valorizzare in termini economici ed occupazionali lo straordinario patrimonio d’arte, storia e cultura che l’Italia può vantare”. Così giustamente hai battuto sulla tua tastiera.</p>
<p>Un altro capitolo cardine, almeno per me, è quello che scrivesti alla vigilia della venuta a <strong>L’Aquila</strong> di <strong>Papa Francesco</strong> “<em>Dopo Celestino V, è di Francesco il dono più grande. Il Papa aprirà la Porta Santa per la Perdonanza n°728”.</em> Anche qui la storia riconduce a memorie e racconti lontani dove s’incrociano nomi impressi nella nostra cultura, per arrivare fino a noi. Una visita incisa “per sempre nella storia della città. Ma rimarrà anche nella memoria del mondo per i valori universali di pace e di riconciliazione che il messaggio celestiniano reca con sé per gli uomini di ogni tempo […]”.</p>
<p>Orgogliosamente ricordi nella tua nota d’apertura come quest’articolo sia divenuto successivamente <em>l’articolo più pubblicato al mondo</em>, registrato sul <strong>Gems Book of World Records</strong>, una specie di Guinness dei primati. Non ho dubbi su questa ampia diffusione oltre ogni confine: quanti secoli si susseguono nella tua scrittura, limpidamente esposta, per far conoscere agli 80 milioni d’italiani residenti all’estero il riconoscimento della <strong>Perdonanza Celestiniana</strong> come <strong>Patrimonio immateriale dell’Umanità </strong>deciso dall’Unesco nel 2019! Dall’eremita Pietro del Morrone elevato al soglio pontificio nel 1294, alla Bolla della Perdonanza custodita all’Aquila, fino alla venuta di Papa Francesco: tanta storia racchiusa giornalisticamente in otto pagine di lettura.</p>
<p>Poi la cronaca che spazia in una diversità di argomenti, fissa l’esperienza, la coglie e la descrive o la narra sotto molteplici aspetti. E qui trovo tessere elegiache, come sempre le ho cercate nei tuoi libri. Soffermarmi sui pensieri dedicati al Gran Sasso (<em>La più bella Italia …</em>), rappresentarmi antichi luoghi ormai scomparsi (<em>Il Fucino, storia del lago …)</em>, rinnovarmi antiche memorie (<em>Castelnuovo, Peltuinum …</em>), immergermi in realtà non conosciute (<em>Columbus day a New York …</em>); oppure fare tesoro di radici fondative (<em>L’Aquila. Inaugurato oggi …</em>, <em>Serata culturale su “Le vie di Carlo V” …</em>), questo ed altro ancora.</p>
<p>Un pensiero ancora, sollecitato da te, per coloro che “sono andati avanti”. Non potevi non sigillare nelle tue pagine il nome di <strong>Mario Fratti</strong>, non solo nella pagina iniziale o per gli incontri avuti a <strong>New York</strong>, ma riportando nel libro il ricordo del grande drammaturgo da parte di <strong>Lucilla Sergiacomo</strong> che ben l’ha conosciuto e studiato. Così per <strong>Raffaele Colapietra</strong>: “Un uomo libero, un grandissimo storico, uno spirito critico fortemente attento alla vita civile, talvolta salace nei giudizi, ma che aiutava a comprendere L’Aquila del presente e quella del futuro […]”, quell’ “eterno uomo libero”, come ha precisato <strong>Giustino Parisse</strong> nell’articolo seguente al tuo. Altri pensieri, purtroppo tanti, incastonati in parole di amicizia, di stima, di gratitudine, di affetto, di generosità per chi non c’è più.</p>
<p>Mi fermo qui, un saggio vuole altri spazi di scrittura e di lettura, ma preferisco inviarti direttamente queste modeste riflessioni. Pongo <em>Ti racconto così</em> al termine della fila, collana “Goffredo Palmerini”, lasciando il posto per gli arrivi futuri.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p><strong>Gianfranco         </strong></p>
<p>Photocover:da sx- Goffredo Palmerini, Gianfranco Giustizieri,Il volume</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F08%2Flettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi%2F&amp;linkname=Lettera%20aperta%20a%20Goffredo%20Palmerini%20per%20il%20volume%20Ti%20racconto%20cos%C3%AC" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2024%2F09%2F08%2Flettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi%2F&#038;title=Lettera%20aperta%20a%20Goffredo%20Palmerini%20per%20il%20volume%20Ti%20racconto%20cos%C3%AC" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/08/lettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi/" data-a2a-title="Lettera aperta a Goffredo Palmerini per il volume Ti racconto così"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/09/08/lettera-aperta-a-goffredo-palmerini-per-il-volume-ti-racconto-cosi/">Lettera aperta a Goffredo Palmerini per il volume Ti racconto così</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>“Il mondo che va”, recensione: Goffredo Palmerini ci dona un libro godibilissimo la cui lettura produce un grande arricchimento spirituale</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/10/il-mondo-che-va-recensione-goffredo-palmerini-ci-dona-un-libro-godibilissimo-la-cui-lettura-produce-un-grande-arricchimento-spirituale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-mondo-che-va-recensione-goffredo-palmerini-ci-dona-un-libro-godibilissimo-la-cui-lettura-produce-un-grande-arricchimento-spirituale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola F. Pomponio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 22:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></category>
		<category><![CDATA[il mondo che va]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/452F1ED2-3955-4133-A212-27CC7F687C30-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Pubblicato da One Group edizioni “l’Italia che va”- dodicesimo libro di Goffredo Palmerini. L’autore mantiene quelle caratteristiche di gentilezza, riservatezza, sobrietà che ne fanno un affascinante indagatore dei nostri tempi. TORINO&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/10/il-mondo-che-va-recensione-goffredo-palmerini-ci-dona-un-libro-godibilissimo-la-cui-lettura-produce-un-grande-arricchimento-spirituale/">“Il mondo che va”, recensione: Goffredo Palmerini ci dona un libro godibilissimo la cui lettura produce un grande arricchimento spirituale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Pubblicato da One Group edizioni “l’Italia che va”- dodicesimo libro di Goffredo Palmerini. L’autore mantiene quelle caratteristiche di gentilezza, riservatezza, sobrietà che ne fanno un affascinante indagatore dei nostri tempi.</i></p>
<p class="s9"><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><br />
TORINO – “</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Il mondo che va</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">” è</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> il dodicesimo testo</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> pubblicato </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">con </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">One</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> Group Edizioni, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">ll&#8217;ormai notissimo giornalist</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">a aquilano </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Goffredo Palmerini</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> L&#8217;autore, di cui già in passato ci siamo occupati sottolineandone gli aspetti profondamente umanistici dell&#8217;opera, mantiene anche qui quelle caratteristiche di gentilezza, riservatezza, sobrietà che ne fanno un affascinante indagatore dei nostri tempi. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Palmerini</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, nelle sue interviste come nei suoi reportage, compie sempre un passo indietro, non si pone mai in prima fila, ma lascia lo spazio al suo argomento o alla persona che incontra facendone emergere gli aspetti più interessanti e coinvolgenti. La sua gentilezza è la sua capacità di non essere presenza opprimente e ingombrante bensì fecondatore di curiosità e di domande; ciò di cui parla emerge quasi spontaneamente, ma in realtà sapientemente evocato dall&#8217;autore, nelle descrizioni, colloqui, incontri. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s6"><span class="bumpedFont15"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-64814" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/C2781120-48A1-481A-872F-49506581ACEA-215x300.jpeg" alt="" width="215" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/C2781120-48A1-481A-872F-49506581ACEA-215x300.jpeg 215w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/01/C2781120-48A1-481A-872F-49506581ACEA.jpeg 515w" sizes="(max-width: 215px) 100vw, 215px" />Tanto più è visibile questo metodo, quanto più il tema della discussione è “elevato”. Si prenda ad esempio come è tratteggiato il legame tra </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">L&#8217;Aquila</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Papa Francesco</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, cui è dedicato il libro. La centralità non è affidata né all&#8217;autore, né semplicemente al Pontefice (come sarebbe stato peraltro facile fare), bensì a quell&#8217;evento che trascende tutti i partecipanti, ovvero la </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Perdonanza </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Celestiniana</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">E&#8217; questo grande momento storico, religioso, spirituale a donare un senso a chi vi partecipa; la grandezza del Papa risiede nel Suo aver riconosciuto, dopo secoli, l&#8217;importanza di un avvenimento che ha costituito il modello di tutti i passati Giubilei della Chiesa Cattolica. Ma è la </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Perdonanza</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> la vera protagonista delle pagine di Palmerini e, di conseguenza, la presenza del Papa, per la prima volta in 728 anni di storia dell&#8217;evento, diventa da un lato segno tangibile dell&#8217;apertura dell&#8217;attuale Pontefice a quanto di vitale e vivificante la tradizione ci consegna e dall&#8217;altro indica nella celebrazione il vero centro dell&#8217;interesse dell&#8217;autore in tutte le sue più varie ricadute, dall&#8217;aspetto più propriamente religioso a quello di una proiezione mondiale che la città abruzzese viene a svolgere. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Questa attenzione all&#8217;altro è, nell&#8217;autore, il punto di partenza di un atteggiamento mai inutilmente critico; </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Palmerini</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ha una grande fiducia nell&#8217;uomo e nella cultura, il suo porsi è sempre estraneo ai furori ideologici e talvolta apocalittici dei nostri tempi. Così come, pur nella grandezza dell&#8217;evento della presenza papale a </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">L&#8217;Aquila</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, il vero protagonista è la </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Perdonanza</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">, altrettanto i molti personaggi incontrati o ricordati e ritratti nel libro sono sempre loro, nella loro quotidianità, il centro dell&#8217;interesse dello scritto. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Si prenda un altro episodio che ci ha molto colpito: il ricordo dei circa 800.000 prigionieri italiani dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Questo articolo è scritto anche sull&#8217;onda emozionale del fortuito recupero del frammentario diario tenuto dal padre </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">dell’autore </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">durante la sua detenzione in Germania. Anche qui sarebbe stato facile, banale, giocare sul patetismo. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">L&#8217;autore invece, quasi ritraendosi e lasciando la parola al padre e ai documenti storici, fa emergere in modo semplice e, proprio per questo, ancor più chiaramente, il dramma di questi uomini i quali da un lato non avevano lo statuto di prigionieri di guerra e dall&#8217;altro, nella stragrande maggioranza, </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">rifiutarono di collaborare </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">coi nazisti e </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">col regime di Salò, avendone fame, malattia e morte, ma aiutando in modo silenzioso e determinante la lotta di liberazione in Italia. Nuovamente, il dramma di queste persone è descritto con asciutta riservatezza senza sospette sbavature sentimentali ma con austera sobrietà. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Le molte occasioni e i tanti personaggi descritti (dai ricordi di cari amici non più presenti, ai premi letterari, agli intellettuali intervistati anche in veste di “Ambasciatore d&#8217;Abruzzo nel mondo”) completano l&#8217;immagine ottimistica di un “mondo che va”, talvolta verrebbe da aggiungersi “nonostante tutto”, e va in modo </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">u</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">mano, il che, di questi tempi, ci sembra cosa di grande importanza. </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Palmerini</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> ci dona un libro godibilissimo la cui lettura produce un grande arricchimento spirituale</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Nicola F. Pomponio</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F10%2Fil-mondo-che-va-recensione-goffredo-palmerini-ci-dona-un-libro-godibilissimo-la-cui-lettura-produce-un-grande-arricchimento-spirituale%2F&amp;linkname=%E2%80%9CIl%20mondo%20che%20va%E2%80%9D%2C%20recensione%3A%20Goffredo%20Palmerini%20ci%20dona%20un%20libro%20godibilissimo%20la%20cui%20lettura%20produce%20un%20grande%20arricchimento%20spirituale" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2023%2F01%2F10%2Fil-mondo-che-va-recensione-goffredo-palmerini-ci-dona-un-libro-godibilissimo-la-cui-lettura-produce-un-grande-arricchimento-spirituale%2F&#038;title=%E2%80%9CIl%20mondo%20che%20va%E2%80%9D%2C%20recensione%3A%20Goffredo%20Palmerini%20ci%20dona%20un%20libro%20godibilissimo%20la%20cui%20lettura%20produce%20un%20grande%20arricchimento%20spirituale" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/10/il-mondo-che-va-recensione-goffredo-palmerini-ci-dona-un-libro-godibilissimo-la-cui-lettura-produce-un-grande-arricchimento-spirituale/" data-a2a-title="“Il mondo che va”, recensione: Goffredo Palmerini ci dona un libro godibilissimo la cui lettura produce un grande arricchimento spirituale"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/01/10/il-mondo-che-va-recensione-goffredo-palmerini-ci-dona-un-libro-godibilissimo-la-cui-lettura-produce-un-grande-arricchimento-spirituale/">“Il mondo che va”, recensione: Goffredo Palmerini ci dona un libro godibilissimo la cui lettura produce un grande arricchimento spirituale</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Leggo Palmerini da tempo e mai una sua opera mi ha deluso</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/12/16/leggo-palmerini-da-tempo-e-mai-una-sua-opera-mi-ha-deluso/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=leggo-palmerini-da-tempo-e-mai-una-sua-opera-mi-ha-deluso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Presicci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 05:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Presicci]]></category>
		<category><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></category>
		<category><![CDATA[il mondo che va]]></category>
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		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="721" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E.jpeg 1600w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E-300x135.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E-1024x461.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E-768x346.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E-1536x692.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E-1170x527.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/C62E058D-DBE9-4609-A376-4BCF3818406E-585x264.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Note di lettura sul volume “Il mondo che va” del fecondo scrittore abruzzese.  di Franco Presicci, giornalista e scrittore (già cronista insigne del quotidiano Il Giorno) E’ stato presentato a L’Aquila,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/12/16/leggo-palmerini-da-tempo-e-mai-una-sua-opera-mi-ha-deluso/">Leggo Palmerini da tempo e mai una sua opera mi ha deluso</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s5"><em><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">Note di lettura </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">sul </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">volume “Il mondo che va”</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> del fecondo scrittore abruzzese.</span></span></b></em></p>
<p class="s5"><em><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15"> </span></span></b></em><em><b><span class="s6"><span class="bumpedFont15">di Franco Presicci, giornalista e scrittore (già cronista insigne del quotidiano <i data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il Giorno</i>)</span></span></b></em></p>
<p><span class="s10"><span class="bumpedFont15">E’ stato presentato a </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">L’Aquila</span></span></strong><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, città natale del giornalista e scrittore abruzzese </span></span><strong><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Goffredo Palmerini</span></span></strong><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, il suo </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">dodicesimo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> libro</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> “<b>Il mondo che va</b>”,</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> pubblicato qualche giorno fa per le <b>Edizioni </b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>One</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b> Group</b> e già disponibile presso </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> principali </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Store</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> di vendita </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">online</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> di libri</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">. L’evento, aperto con alcuni canti popolari e natalizi di un prestigioso gruppo </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">vocale </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">aquilano,</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-64008 aligncenter" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF-300x135.jpeg" alt="" width="300" height="135" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF-300x135.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF-1024x461.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF-768x346.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF-1536x692.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF-1170x527.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF-585x264.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/99934C2C-D5A8-4864-BC15-07AE29281CCF.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <span class="s10"><span class="bumpedFont15"> il </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Coro della Portella</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, ha visto una bella cornice di pubblico seguire gli interventi d</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">un ricco panel di relatori, quali la giornalista e scrittrice </span></span><b><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Giovanna </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Chiarilli</span></span></b><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b> </b>(già autrice per la </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15">Rai</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> di programmi di servizio per gli Italiani nel mondo), il giornalista e scrittore </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Angelo De Nicola</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> (che ha sostituito </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Mario Narducci</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> assente per un’influenza), la presidente della </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">casa </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">editrice </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Francesca Pompa</b> </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">e <b>l’Autore </b></span></span><b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">stesso </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">del </span></span></b><span class="s10"><span class="bumpedFont15"><b>volume</b>, moderati dalla giornalista </span></span><span class="s11"><span class="bumpedFont15"><b>Michela Santoro</b></span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Queste che seguono le annotazioni di lettura del libro di Palmerini, scritte a caldo dopo una completa immersione nelle storie raccontate in quest’ultimo lavoro del </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">fecondo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> scrittore aquilano.</span></span><br />
</span></span></p>
<p class="s9"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-64005" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/6F907513-E859-407A-A585-B0AB7DBD333A.png" alt="" width="190" height="265" /></p>
<div id="attachment_64009" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64009" class="wp-image-64009 size-medium" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/A7B4388E-8F68-468B-8E8D-AD63B3EA1FA5-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/A7B4388E-8F68-468B-8E8D-AD63B3EA1FA5-300x199.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/A7B4388E-8F68-468B-8E8D-AD63B3EA1FA5-263x175.jpeg 263w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/A7B4388E-8F68-468B-8E8D-AD63B3EA1FA5.jpeg 429w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-64009" class="wp-caption-text">Da sinistra:Franco Presicci, Francesco Lenoci</p></div>
<p class="s9"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Una sorgente che con la sua acqua limpida e fresca irrora diversi campi attraverso </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">più canali</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Mi viene in </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">mente la </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">metafora di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Francesco Lenoci</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> racconta</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ta</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in una conferenza <b>all’Università di Bari</b>, tanti anni fa: </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Una vecchietta percorreva un sentiero con un secchio in spalla. Un contadino l‘avvert</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ì</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> che da un buco il secchiello perdeva acqua</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> e lei rispose: “Non è acqua che si perde: disseta i fiori che sbocciano sul bordo della strada”</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">Penso </span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">spesso </span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">a </span></span><b style="text-align: center;"><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Goffredo P</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">merini</span></span></b><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15"><b>,</b> narratore appassionato, lucido</span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">. U</span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">omo instancabile, dinamico, tenace come tutti gli abruzzesi. Non indugia a salire su un aereo e partire per un Paese lontano per scoprire storie da cucire con la pazienza e l’arte del sarto: storie di connazionali che a suo tempo lasciarono la propria terra per andare a cercare lavoro e pane. In ogni città, in ogni borgo oltre</span></span> <span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">confine vivono italiani </span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">spatriati</span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15"> e lui li avvicina</span></span><span class="s2" style="text-align: center;"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Un proverbio di secoli fa asserisce che “passeri e fiorentin</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i sono </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">per tutto il mondo”. Chi va via pianta nel luogo di arrivo le </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">proprie </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">radici, da cui crescono alberi modesti o imponenti</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, pini o querce ulivi o mandorli</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Dal sacrificio, dall’emarginazione, dalle randellate, dalle derisioni si sono costruiti uomini come una roccia che dirigono aziende, fattorie, giornali e fanno onore al Paese. Palmerini ha bussato a mille porte, e continua a farlo, alla ricerca di vite da sgranare nei suoi libri.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">“Solo recentemente ho potuto riprendere con qualche tranquillità le visite alle nostre comunità all’estero…”, ed è nato “</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Il </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">m</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ondo che va</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”, il dodicesimo volume pubblicato da </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>One Group</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, presentazione di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Mario Narducci</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">; prefazione di </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Patrizia Tocci</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">La pandemia ha fatto disastri, cambiando un po’ le nostre abitudini</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, spazzando progetti, facendo chiudere cantieri, mercati, costringendoci alla clausura o come dice qualcuno agli arresti domiciliari. Con qualche eccezione fra i giovani, che scalpitano. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">E ha fermato </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">un po’ anche lo scrittore.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Adesso, l’ansia, il timore</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> i lutti </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">si sono attenuati e covid </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">lascia il posto alle polemiche, alle proteste e lo scrittore è tornato a sedersi alla scrivania a confezionare un’opera ricca di avvenimenti, affreschi, personaggi, descrizione di luoghi, paesaggi, con il suo stile sciolto</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, amabile, agile, efficace.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ed ecco la personalità che apre le pagine: “Ci eravamo abituati alla tua vitalità, caro don Attilio. La tua età di 95 anni era bugiarda rispetto alla giovinezza elegante della tua persona, alla sapienza del tuo pensiero giuridico, alla ricchezza della tua cultura, alla freschezza della tua ironia, all’amore della tua (nostra) terra, al calore del tuo impegno civile. E all’eclettismo della tua vita intensa come emigrante in </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Venezuela, fondatore di un giornale baluardo nella difesa degli italiani e giornalista dalle stupefacenti risorse”. </span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15"><b>Attilio Maria Cecchini</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, “una vita da romanzo”. Nato all’Aquila da una famiglia abbiente, studiò giurisprudenza, poi prese il volo per il Venezuela e dette vita a un giornale. Faceva il corrispondente di “Paese Sera”, conobbe <b>Gabriel Garcia Marquez</b>, intervist</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ò</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> <b>Juan Domingo </b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>Peròn</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">; nel 1959 doveva intervistare <b>Fidel Castro</b>, quando risalì a bordo di un aereo e fece ritorno in l’Italia, dove indossò nuovamente la toga.</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Si torna spesso al nido. Come le aquile.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Sono tutte interessanti le figure che <b>Palmerini</b> delinea nel suo libro</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Molte di livello internazionale. Come <b>Franco Marini,</b> che fu un grande sindacalista e politico. “Presidente emerito del Senato, già ministro del Lavoro e segretario generale della Cisl”. Palmerini gli fu vicino per parecchi anni. Tra l’altro li univa la comune appartenenza al corpo de</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">g</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">li <b>Alpini</b>, entrambi sempre presenti alle manifestazioni delle Penne Nere</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, ovunque si svolgessero</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. “Mi piace richiamare la semplicità del suo tratto, la bonomia e l’austera sobrietà che ha contrassegnato la sua vita pubblica. E l’attaccamento alla sua terra, a <b>San Pio delle Camere</b>, dove era nato 87 anni fa e dove aveva sistemato la sua casa modesta, dove volentieri tornava, quindi <b>all’Aquila e all’Abruzzo</b>…”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Goffredo Palmerini apprezzava Marini, il suo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">legame </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">con </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">le antiche amicizie</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, con </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">la gente della sua terra natale. Per molti anni ha avuto anche la possibilità di condividere con lui giornate costruttive, di sostenerlo nella sua attività pubblica e istituzionale, “da quando nel 1992 entrò in Parlamento, ma soprattutto nella vita di partito, dapprima nella Democrazia Cristiana, poi nel Partito Popolare e nel Partito Democratico”. E da alpino “non posso non rilevare il valore del</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">alpinità</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Leggendo le pagine di Goffredo Palmerini si scoprono sempre cose che il lettore ignorava o che aveva dimenticato. L’autore le racconta nel dettaglio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Gli piace scavare dentro i personaggi, scrutarli, esplorarli, per presentarli a tutto tondo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Da u</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> costruttore a un altro. “La pandemia confina, ma non ferma l’effervescenza della </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">‘</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">chef</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> vastese <b>Rosanna Di Michele</b>. Ne ha privato, per il momento, le possibilità del suo dinamismo, confinandola in Abruzzo. Le ha privato di coltivare quella sua consuetudine nella diffusione dei sapori abruzzesi</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in ristoranti locali tipici, di <b>New York</b> in particolare, ma anche di altre città degli Stati Uniti, laddove ormai è considerata un’ambasciatrice del gusto culinario e dell’enogastronomia della nostra regione. Chi scrive è stato più volte testimone diretto delle sue apprezzatissime </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">‘</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">perform</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">nce</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, nel corso di alcune delle annuali missioni che ho svolto nella </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">G</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rande </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">M</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ela, di solito in ottobre, per partecipare alle manifestazion</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> del <b>Columbus </b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>Day</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e <b>dell’</b></span></span><b><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ita</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ian</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> American Heri</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ta</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ge</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">&amp;</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Culture </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Month</span></span></b><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, il mese della cultura italiana nella metropoli nordamericana</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, che </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">presenta ogni anno un ricchissimo programma di eventi teatrali, musicali, letterari, artistici e di ogni altro genere”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">merini l’ha vista </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">dunque </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">all’opera</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Rosanna</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">presso il C</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">onsolato generale d’Italia, a Eataly, al ristorante Donna Margherita, al </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Westchester</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Italian</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> Cultural Center… E quindi sa molto bene quello che dice. Palmerini è un pozzo di San Patrizio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">:</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">c</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">onosce fatti, uomini, situazioni, storie, avvenimenti. Tra l’altro</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ha una memoria inossidabile. Deve essere orgoglioso del mondo che narra quasi pacatamente, senza enfatizzazioni.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Nella presentazione </span></span><strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15">M</span></span></strong><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><strong>ario Narducci</strong> dice “i volumi di P</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">merini sono un appuntamento irrinunciabile. Sono la sintesi</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">di un’attività frenetica che la sua vivacità culturale e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">il</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> suo amore per una storia di amarezze e di glorie, quale quella dell’emigrazione,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> hanno saputo tessere con capacità organizzative e risultati positivi acclarat</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">.</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Goffredo Palmerini, già membro del </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>CRAM</b>, l’organo istituito dalla Regione</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">Abruzzo per mantenere saldi i rapporti</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">tra gli emigranti</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">e la</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">loro Patria</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">è riuscito negli anni con destrezza</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">e puntiglio</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">sità </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">dove le istit</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">u</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">zioni si erano sempre </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">arrestate”.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-64011" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/6FA1F487-0319-4791-B6BB-0C32F1325078.jpeg" alt="" width="225" height="227" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/6FA1F487-0319-4791-B6BB-0C32F1325078.jpeg 298w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/12/6FA1F487-0319-4791-B6BB-0C32F1325078-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Giornalista e scrittore famoso e apprezzato,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> uomo dall’intelligenza raffinata, dalla cultura profonda, trascorre chissà quante ore al giorno</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> tra viaggi, partecipazione ad eventi, incontri con persone umili e altre importanti che hanno conquistato la poltrona con sacrifici e sofferenze e la stesura del volume</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Questa volta è stato </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">dopo </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">tre anni a <b>New York</b>, dove il suo nome è noto e apprezzato da direttori di giornali, sindaci, docenti, imprenditori</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">…</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> E non solo nella Grande Mela, ma anche in <b>Canada, in Brasile, in </b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>Argentina</b></span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">… Insomma Palmerini nel mondo.</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Non c’è bisogno che il sottoscritto raccomandi di leggere “</span></span><b><span class="s10"><span class="bumpedFont15">I</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">l mo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">n</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">do che va</span></span></b><span class="s2"><span class="bumpedFont15">”, dedicato a <b>Papa Francesco</b> (“Dopo Celestino V ha fatto all’Aquila il dono più grande”). I “fans” di Goffredo sanno già</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> che devono leggere questo libro, anzi lo aspettano. Perché come dice <b>Narducci</b> l’aereo atterra e Goffredo Palmerini si mette al computer per rendere conto dei fatti che ha visto e delle storie che </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">ha ascoltato</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. Chi può dire di conoscere il mondo dell’emigrazione come lui? Chi lo ama come lui, che lo segue da anni, ascoltando le mille voci come un sacerdote ogni giorno nel confessionale e alla Messa della domenica?</span></span></p>
<p class="s12"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Leggo Palmerini da tempo, fin dal giorno che presentò un suo libro nella sede di una banca a Milano, al tavolo dei relatori il Professor <b>Francesco Lenoci</b>. E mai una sua opera mi ha deluso. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"><b>Patrizia Tocci</b> scrive: “Goffredo Palmerini fa sempre un passo indietro quando scrive. Un po’ come quando lo incontri, che prima ti guarda sorridendo e poi ti abbraccia e in quel sorriso c’è già tutto</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">il “personaggio”. Perché Goffredo è “personaggio antipersonaggio” e tutta la sua opera lo dimostra</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">E’ capace di far parlare gli altri nei suoi testi, mettendosi da un lato e raccomandando</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, c</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">me una voce fuori campo, in un bel servizio giornalistico che resta a lungo nella memoria. Palmerini fa questo e non solo questo”. Palmerini è un cronista vero che coinvolge il lettore e tiene sempre desta la sua attenzione.</span></span></p>
<p class="s5">Photocover : la presentazione del volume a l’Aquila</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F12%2F16%2Fleggo-palmerini-da-tempo-e-mai-una-sua-opera-mi-ha-deluso%2F&amp;linkname=Leggo%20Palmerini%20da%20tempo%20e%20mai%20una%20sua%20opera%20mi%20ha%20deluso" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F12%2F16%2Fleggo-palmerini-da-tempo-e-mai-una-sua-opera-mi-ha-deluso%2F&#038;title=Leggo%20Palmerini%20da%20tempo%20e%20mai%20una%20sua%20opera%20mi%20ha%20deluso" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/12/16/leggo-palmerini-da-tempo-e-mai-una-sua-opera-mi-ha-deluso/" data-a2a-title="Leggo Palmerini da tempo e mai una sua opera mi ha deluso"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/12/16/leggo-palmerini-da-tempo-e-mai-una-sua-opera-mi-ha-deluso/">Leggo Palmerini da tempo e mai una sua opera mi ha deluso</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>LUISA PORTAVA IN UNA MANO UNA SCARPETTA DI LANA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Goffredo Palmerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 03:57:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="1662" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/E5A88FA0-33F1-4F65-B8D3-2CC14084F670.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/E5A88FA0-33F1-4F65-B8D3-2CC14084F670.jpeg 1080w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/E5A88FA0-33F1-4F65-B8D3-2CC14084F670-195x300.jpeg 195w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/E5A88FA0-33F1-4F65-B8D3-2CC14084F670-665x1024.jpeg 665w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/E5A88FA0-33F1-4F65-B8D3-2CC14084F670-768x1182.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/E5A88FA0-33F1-4F65-B8D3-2CC14084F670-998x1536.jpeg 998w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/E5A88FA0-33F1-4F65-B8D3-2CC14084F670-585x900.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il nuovo romanzo di Pierfranco Bruni per le edizioni Tabula Fati Il tragico assassinio di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, a guerra finita, nel nuovo romanzo di Pierfranco Bruni per le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/03/luisa-portava-in-una-mano-una-scarpetta-di-lana/">LUISA PORTAVA IN UNA MANO UNA SCARPETTA DI LANA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s4"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Il nuovo </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">romanzo di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Pierfranco</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> Bruni</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> per le </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">edizioni</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> Tabula Fati</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Il tragico assassinio di Luisa </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ferida</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e Osvaldo Valenti, a guerra finita, nel nuovo romanzo di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Pierfranco</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> Bruni</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> per le edizioni Tabula Fati. Quando una storia d&#8217;amore diventa tragedia</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> in un contesto in cui l&#8217;orrore si respira nel terribile. Il nuovo libro di Bruni racconta il dramma e l&#8217;uccisione di Luisa </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ferida</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> ed Osvaldo Valenti in una temperie di sanguinanti destini. Destini che non porteranno a storie condivise e a imprese collettive. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Pierfranco</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15"> Bruni</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, dopo i libri e il romanzo dedicato a <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-57712 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/5626C80A-8CBC-405B-AB3E-5663045C8FC1-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/5626C80A-8CBC-405B-AB3E-5663045C8FC1-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/5626C80A-8CBC-405B-AB3E-5663045C8FC1-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/08/5626C80A-8CBC-405B-AB3E-5663045C8FC1-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Claretta Petacci, fa rivivere, con &#8220;</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">Luisa porta</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">va i</span></span><span class="s7"><span class="bumpedFont15">n una mano una scarpetta di lana</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">&#8220;</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> (</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">pp. 88, euro 10</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, pubblicato dalla casa editrice di Marco Solfanelli, un omicidio sistematico a guerra finita, in una Milano confusa e tristemente dolorante di cui non si parla, di cui si evita di discutere e sul quale si è steso un velo. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Coraggiosamente l’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">utore riporta sulla scena, in un linguaggio tra il narrato-lirico, come è nel suo stile, e in un mosaico fatto di esperienze personali e di famiglia, l&#8217;amore e la morte, la fedeltà dei vinti proprio attraverso il &#8220;sangue dei vinti&#8221;. L’amore tra Luisa e Osvaldo, parte integrante del sangue dei vinti, è contestualizzato in una geografia umana e letteraria, nel linguaggio di Bruni, con un</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">appendice poetica di una emozionante profondità. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">La storia è dentro il tracciato di un romanzo. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Luisa </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Ferida</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Osvaldo Valenti</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> sono stati uccisi, massacrati, falcidiati a colpi di mitraglia a guerra finita. La cronaca è un dato. Ma il dramma non rende alcuna storia condivisa. Non è mai esistita. Un destino avventuroso. Un amore terribilmente fascinoso, misterioso tra la realtà, la coerenza e l’immaginario. </span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Il cinema ha reso Luisa e Osvaldo delle icone in un contesto inquietante, in cui il teatro dell’esistere è sempre una quotidiana recita nei giorni. In questo libro, dove sono presenti </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Italo Balbo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, in modo pregnante, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Claretta Petacci</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Benito Mussolini</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">e il cinema</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> tra i telefoni bianchi e il cinema nato nella città della Laguna che ha visto protagonisti proprio Luisa e Osvaldo</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> oltre il na</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">rrare del padre dello scrittore.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">a letteratura, comunque, è oltre la storia, e questa è sempre più uno specchio del doppio, del riflesso e del nascondimento. La verità è nella morte di Luisa e </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Osvaldo in una notte milanese, dove il freddo dell’aprile del 1945 ha nuvole sparse e nebbie che navigano nel dubbio e nell’ira. Luisa e Osvaldo finché vissero si amarono. Si amarono anche quando l&#8217;amore divenne un ricordo nelle voci del vento. Il tempo raccontò lo strazio e restò il silenzio a intrecciare le parole.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Bisogna andare oltre. Per continuare a viaggiare</span></span> <span class="s2"><span class="bumpedFont15">la vita occorre anche andare avanti, ma abbiamo il bisogno e il dovere, come uomini, di non dimenticare. Non scordare e testimoniare testimoniandosi: è questo l&#8217;intreccio del libro di Bruni che editorialmente si mostra con una elegantissima copertina tra l&#8217;azzurro e il bianco e nero. Un richiamo che rimanda anche al cinema di quegli anni.</span></span></p>
<p class="s6"><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Un romanzo che pone diversi interrogativi e apre una pagina buia le cui ombre restano ancora ombre e la malinconia resta negli occhi di Luisa </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">Ferida </span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15">morta ammazzata stringendo in una mano una scarpetta di lana celeste di un figlio che aveva perso qualche anno prima. Una donna uccisa che portava nel grembo il figlio di Osvaldo Valenti. </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">ierfranco </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Bruni</span></span><span class="s2"><span class="bumpedFont15"> rivela tutto ciò ma anche le diverse contraddizioni e le ambiguità storiche di quegli anni. Un libro commovente tutto da leggere e meditare.</span></span></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F08%2F03%2Fluisa-portava-in-una-mano-una-scarpetta-di-lana%2F&amp;linkname=LUISA%20PORTAVA%20IN%20UNA%20MANO%20UNA%20SCARPETTA%20DI%20LANA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2022%2F08%2F03%2Fluisa-portava-in-una-mano-una-scarpetta-di-lana%2F&#038;title=LUISA%20PORTAVA%20IN%20UNA%20MANO%20UNA%20SCARPETTA%20DI%20LANA" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/03/luisa-portava-in-una-mano-una-scarpetta-di-lana/" data-a2a-title="LUISA PORTAVA IN UNA MANO UNA SCARPETTA DI LANA"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/08/03/luisa-portava-in-una-mano-una-scarpetta-di-lana/">LUISA PORTAVA IN UNA MANO UNA SCARPETTA DI LANA</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>La dignità delle donne nel  romanzo di Lucia Lo Bianco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pina D’Alatri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 04:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="2560" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-300x300.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-150x150.jpeg 150w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-768x768.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-2048x2048.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1920x1920.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-1170x1170.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-585x585.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/06/080827D9-CAE7-482A-AD64-7E3E1480B477-640x640.jpeg 640w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Originale,intenso,ricco di pathos, il primo romanzo della scrittrice palermitana ed anche apprezzata poetessa Lucia lo Bianco:&#8221;Dove gli angeli camminano di notte&#8221;(SBE Swanbook, Edizioni, Desenzano Marzo 2022 pag 157) ha come&#8230;</p>
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		<title>Delyrio &#8211; un ammaliante equilibrio sulla follia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 20:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Delyrio]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Romito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="435" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109.jpeg 774w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Recensione di Fiorella Paris, giornalista e scrittrice, al romanzo di Stefania Romito.  Prefazione di Pierfranco Bruni Dobbiamo a Karl Gustav Jung il disvelarsi di archetipi, miti, alchimie in funzione della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/05/18/delyrio-un-ammaliante-equilibrio-sulla-follia/">Delyrio &#8211; un ammaliante equilibrio sulla follia</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="435" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109.jpeg 774w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109-300x169.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109-768x432.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/05/83BF6318-802A-4057-95DE-93F886746109-585x329.jpeg 585w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p><p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Recensione di Fiorella Paris, giornalista e scrittrice, al romanzo di Stefania Romito.  Prefazione di Pierfranco Bruni</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Dobbiamo a <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Karl Gustav Jung</em> il disvelarsi di archetipi, miti, alchimie in funzione della comprensione di ombre, paure e fobie che limitano la nostra vita. E sempre a lui, psicologo del profondo e dell’ anima, dobbiamo l’intuizione che <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">ogni volta che la psiche è scossa violentemente da un’esperienza numinosa, vi è il pericolo che il filo, al quale si è sospesi, possa spezzarsi.</em></span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Un concetto palesato e rimbalzato nei pensieri nel leggere, pagina dopo pagina, l’ultimo romanzo di <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Stefania Romito</em>, dal titolo Delyrio, edito da La Bussola, con la dotta prefazione di Pierfranco Bruni. L’autrice ci ha abituato, nel tempo, a narrazioni spietate, inquietanti, mettendo in moto un movimento interiore di fantasmi oscuri che si celano tra le pieghe e le ombre dell’inconscio.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">E Delyrio non delude, in questo senso.  È tutto questo e ancora di più. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Il titolo stesso ci rinvia il significato di alterazione, eccitamento confusionale, allucinazioni ma nel romanzo dell’autrice diventa qualcosa di impalpabile. Una sorta di immensa forza liquida, che non ha pari in alcun mare terreno. Così, ogni descrizione, ogni situazione, ogni emozione perde profilo, volume e peso con una languidezza fosca che ammalia, avvolge, turba stringendo in spire voluttuose e sensuali. Ci si lascia avvincere dal ritmo impareggiabile della narrazione, che dispiega abili sortilegi letterari, in un gioco di ripetizioni, di simboli e allegorie che generano onde sonore e si amplificano come in un’immensa cassa di risonanza per raccogliere una storia che racconta d’amore, di piacere, di passione. Un amore alterato. Un amore di confine. Un amore, per molti versi scontato – una relazione adulterina – raccontato senza preoccuparsi del giudizio altrui, riflettendo sulla correlazione tra fato e libertà. Perché non si sceglie un desiderio. Lo si vive. </span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">E ancora una volta, tra le fitte e belle pagine di Stefania Romito, cesellate da sublimi definizioni (<em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Alchimia di segreto, Harem delle nullità, Ostrica senza perla</em>…) ritroviamo il suo stile libero che rifiuta di incasellare, di giudicare, di discriminare consapevole che l’umanità, in generale, è meno ‘buona’ di quanto voglia essere o immaginare. Tutti abbiamo ombre e quanto più sono nascoste rispetto alla nostra vita cosciente, tanto più paiono nere e dense.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">La vita è davvero un <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">equilibrio sulla follia. </em>C’è chi accoglie il male e ne diventa succube. E accade quel che le righe intense di Stefania Romito ci mostrano.  E c’è anche chi questo seme malvagio è in grado, a volte, di riconoscerlo e trasformarlo.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Ma questa sarà tutta un’altra storia. Forse.<br />
</span></p>
<p>Photocover: la copertina del libro “Delyrio”di Stefania Romito e un ritratto di F. Paris</p>
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		<title>Mosaico di Voci, in questo libro si respira l’aria frizzante degli spazi internazionali, della vivacità intellettuale e dell’arricchente curiosità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola F. Pomponio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 03:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mosaico di voci]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/32C16C46-4961-4B6E-8423-BE6C8B689C68-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>TORINO – “Mosaico di Voci” (One Group Edizioni, L’Aquila, 2021), il testo che qui si presenta, l’undicesimo della prolifica  serie di Gofredo Palmerini &#8211; considerando anche il volume biografco “Mario&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">TORINO – “Mosaico di Voci” (One Group Edizioni, L’Aquila, 2021), il testo che qui si presenta, l’undicesimo della prolifica  serie di Gofredo Palmerini &#8211; considerando anche il volume biografco “Mario Daniele, il sogno americano” che egli ha curato &#8211; ripropone confermate e ulteriormente sviluppate le caratteristiche di un autore di grande sensibilità. La raccolta di articoli che compone il volume si snoda in uno dei periodi più difficili della nostra storia recente: il biennio 2019/2020, segnato dalla pandemia. Nonostante le oggettive difficoltà , Palmerini riesce a trasmetterci quel senso dell&#8217;umano e quell&#8217;approccio gentile e determinato che sono la sua cifra essenziale.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-47569" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/833221AE-23C0-49BE-AB3D-0D33790FB59F-207x300.jpeg" alt="" width="207" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/833221AE-23C0-49BE-AB3D-0D33790FB59F-207x300.jpeg 207w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/833221AE-23C0-49BE-AB3D-0D33790FB59F-708x1024.jpeg 708w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/833221AE-23C0-49BE-AB3D-0D33790FB59F-768x1112.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/833221AE-23C0-49BE-AB3D-0D33790FB59F-585x847.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2021/12/833221AE-23C0-49BE-AB3D-0D33790FB59F.jpeg 845w" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" />Il suo micrologico sguardo attento ai dettagli coglie particolari che, proiettatati in una visione ampia dei rapporti umani e sociali, caratterizza quella che già in un&#8217;altra occasione si è indicata come flantropia, nel senso etimologico del termine ovvero “affetto /amore per l&#8217;uomo”. Emerge così, proprio in forza della sua attività e della sua vastissima rete di contatti dispiegantisi in Italia come in Canada, in India come in Cina o negli Usa, un nucleo forte di valori umanistici che gli permettono di osservare e comprendere con intelligenza critica, mai con astioso o rancoroso sarcasmo, la realtà circostante.<br />
Questi valori hanno a loro volta, quasi come roccioso ancoraggio, un solido attaccamento alla propria terra: Paganica, L&#8217;Aquila, l&#8217;Abruzzo. Nell&#8217;autore ben si coniugano quelle caratteristiche che il giornalista Primo Levi (non il grande scrittore sopravvissuto ai campi di concentramento) all&#8217;inizio del Novecento utilizzò per descrivere l&#8217;Abruzzo: la forza e la gentilezza. Gli articoli di questo biennio, si tratti di un premio letterario o della descrizione di un incontro, evidenziano sempre questi aspetti di grande umanità in modo tale che i tanti eventi, incontri, esperienze che sfilano  sotto gli occhi del lettore, ricevono profondità e dignità da quel sorriso gentile e comprensivo che l&#8217;autore spesso lascia affiorare tra le righe.<br />
La carica di “Ambasciatore d&#8217;Abruzzo nel mondo” non è vissuta da Palmerini come un semplice ruolo burocratico che consente quella narcisistica visibilità spesso solleticata dagli incarichi ufficiali ; tutt&#8217;altro, questa carica diventa, come dev&#8217;essere, strumento al servizio della comunità abruzzese, in particolare, e italiana, in generale, valorizzandosi col dispiegamento di quell&#8217;empatia che, trasmessa a noi lettori, fa sfilare  davanti ai nostri occhi la ricchissima rete di persone e situazioni in cui l&#8217;autore è saldamente collocato.<br />
Se c&#8217;è un elemento del tutto assente dall&#8217;opera di Palmerini, questo è il provincialismo. L&#8217;ancoraggio alla sua “piccola patria” aquilana, anzi paganichese, non è mai un muffoso  rinchiudersi in se stessi, ma il punto di partenza e di ritorno per contatti che allargano a dismisura gli orizzonti senza smarrirsi nell’indefinito; emergono così le piccole-grandi storie che coinvolgono in quasi tutti i continenti i nostri connazionali, ma non solo: si legga quanto l&#8217;autore scrive sul candidato al Nobel Hafez Haidar e subito si verrà proiettati in orizzonti culturali vasti e fecondi.</p>
<p>In queste pagine si respira l&#8217;aria frizzante degli spazi internazionali, della vivacità intellettuale, dell&#8217;arricchente curiosità senza dimenticare, al contempo, le origini, le radici; il legame con la propria terra nell&#8217;autore non è mediato solo da aspetti particolari e autoreferenziali, come possono diventarlo il dialetto, uno scorcio, un paesaggio, ma assume valore, vitalità, affetto attraverso le storie di tante persone, emigranti e non, che vengono descritte nelle belle pagine del libro. E&#8217; questa coralità a rendere il testo un “mosaico di voci”. Il titolo è senz&#8217;altro ben scelto: cos&#8217;è un mosaico se non un grande disegno dove ogni tassello svolge un ruolo ineliminabile? Dove ogni pietruzza dona un senso al tutto e il tutto trae senso da ogni pietruzza? Appena manca un piccolo mattoncino, il tutto risulta sgradevole, monco: il mosaico è un&#8217;ottima metafora per esprimere il senso del volume.<br />
Tutto ciò è tanto più importante in quanto si colloca in quel momento difficile, da noi tutti vissuto, durante un&#8217;emergenza che, purtroppo, è sempre in procinto di ripresentarsi. Questo mosaico diventa, quindi, quasi un inno all&#8217;ottimismo, alla resilienza, a quella capacità di resistere ma anche, forse soprattutto, di ripartire con cui la pandemia ci ha costretto e continua a costringerci a confrontarci. La lettura di questi articoli, aprendoci la vista su paesaggi umani, sociali, fisici talvolta vastissimi, ci trasmette la forza, la volontà, l&#8217;energia per affrontare un difficile  oggi, traendo i migliori insegnamenti da un vissuto energicamente vitale.</p>
<p><i>Fotocover: Nicola Pomponio e Goffredo Palmerini a Torino, in un evento del 2019.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
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