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		<title>LA TORRE MALEDETTA DEI TEMPLARI. IN LIBRERIA L&#8217;ULTIMO ROMANZO DI BARBARA FRALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 18:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Frale]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Newton Compton]]></category>
		<category><![CDATA[templari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="187" height="282" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/frale.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Il più antico sigillo dei templari può rivelare oscure verità sull’Ordine. I signori di Firenze, il Papa e il re di Francia si sfideranno per conoscere un antico segreto. Con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/03/24/la-torre-maledetta-dei-templari-in-libreria-lultimo-romanzo-di-barbara-frale/">LA TORRE MALEDETTA DEI TEMPLARI. IN LIBRERIA L&#8217;ULTIMO ROMANZO DI BARBARA FRALE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="187" height="282" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2020/03/frale.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p>Il più antico sigillo dei templari può rivelare oscure verità sull’Ordine. I signori di Firenze, il Papa e il re di Francia si sfideranno per conoscere un antico segreto. Con <em>La torre maledetta dei Templari</em> la saggista e scrittrice Barbara Frale, autrice dei bestseller <em>I sotterranei di Notre Dame, </em><em>In nome dei Medici, </em><em>Cospirazione Medici, </em>ci regala un nuovo romanzo storico con il quale torna alla sua passione di sempre: i Templari, ai quali ha dedicato numerosi studi.</p>
<p><strong>Parigi, inverno 1302</strong>. Filippo il Bello, re di Francia, comanda l’armata più formidabile del mondo cristiano, ma il regno è sull’orlo della bancarotta. Per pagare i debiti di stato, il sovrano ha un piano che potrebbe costargli la scomunica: intende aggredire Firenze con un pretesto, per razziare le sue vaste riserve di fiorini d’oro. Ma non ha fatto i conti con Bonifacio VIII… La Signoria di Firenze, infatti, ha chiesto la protezione del pontefice, dal momento che in Vaticano abita la sola persona in grado di fermare il re di Francia: Arnaldo da Villanova, detto il Catalano, medico talentuoso benché tacciato di praticare la magia. Il Catalano può interpretare i misteriosi segni impressi nel più antico sigillo dei Templari, e così rivelare oscure verità sul leggendario Ordine combattente. Si vocifera, infatti, che nella grande torre dell’Ordine proprio fuori Parigi ci sia nascosta un’immensa fortuna aurea. I Templari potrebbero salvare la Francia, ma intendono davvero condividere il segreto della loro ricchezza?</p>
<p><strong>Hanno scritto dei suoi libri:</strong></p>
<p>«Un thriller storico molto atteso.»<br />
<strong>il Venerdì &#8211; la Repubblica</strong></p>
<p>Con una penna accattivante, Barbara Frale riempie i vuoti della Storia giocando di fantasia ma con molto rispetto delle fonti. Una narrazione avvincente.»<br />
<strong>Il Giornale</strong></p>
<p>«La più grande scrittrice di storie che un lettore possa mai desiderare.»<br />
<strong>Il Mattino</strong></p>
<p><strong>Barbara Frale</strong> è una storica del Medioevo nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie <em>I Medici. Masters of Florence</em> in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio <em>La Congiura</em>, sui Pazzi. La Newton Compton ha pubblicato con successo <em>I sotterranei di Notre-Dame</em>,<em> In nome dei Medici. Il romanzo di Lorenzo il Magnifico</em>, <em>Cospirazione Medici</em>, <em>La torre maledetta dei templari</em> e il saggio<em> I grandi imperi del Medioevo.</em></p>
<p><em> </em></p>
<h2><em> </em></h2>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F03%2F24%2Fla-torre-maledetta-dei-templari-in-libreria-lultimo-romanzo-di-barbara-frale%2F&amp;linkname=LA%20TORRE%20MALEDETTA%20DEI%20TEMPLARI.%20IN%20LIBRERIA%20L%E2%80%99ULTIMO%20ROMANZO%20DI%20BARBARA%20FRALE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.lafrecciaweb.it%2F2020%2F03%2F24%2Fla-torre-maledetta-dei-templari-in-libreria-lultimo-romanzo-di-barbara-frale%2F&#038;title=LA%20TORRE%20MALEDETTA%20DEI%20TEMPLARI.%20IN%20LIBRERIA%20L%E2%80%99ULTIMO%20ROMANZO%20DI%20BARBARA%20FRALE" data-a2a-url="https://www.lafrecciaweb.it/2020/03/24/la-torre-maledetta-dei-templari-in-libreria-lultimo-romanzo-di-barbara-frale/" data-a2a-title="LA TORRE MALEDETTA DEI TEMPLARI. IN LIBRERIA L’ULTIMO ROMANZO DI BARBARA FRALE"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2020/03/24/la-torre-maledetta-dei-templari-in-libreria-lultimo-romanzo-di-barbara-frale/">LA TORRE MALEDETTA DEI TEMPLARI. IN LIBRERIA L&#8217;ULTIMO ROMANZO DI BARBARA FRALE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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		<title>Diffamazione, infiltrati e spie. Così Filippo il Bello ingannò i Templari</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2019/05/20/diffamazione-infiltrati-e-spie-cosi-filippo-il-bello-inganno-i-templari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=diffamazione-infiltrati-e-spie-cosi-filippo-il-bello-inganno-i-templari</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 10:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia, Arte, Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Frale]]></category>
		<category><![CDATA[Secretum]]></category>
		<category><![CDATA[templari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="1600" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/frale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/frale.jpg 1200w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/frale-225x300.jpg 225w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/frale-768x1024.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/frale-1170x1560.jpg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/frale-585x780.jpg 585w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nel nuovo libro di Barbara Frale le trame del re di Francia per mettere le mani sul tesoro dell’Ordine. Decisivo il ruolo delle informazioni nel processo: i segreti non sono&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2019/05/20/diffamazione-infiltrati-e-spie-cosi-filippo-il-bello-inganno-i-templari/">Diffamazione, infiltrati e spie. Così Filippo il Bello ingannò i Templari</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Nel nuovo libro di Barbara Frale le trame del re di Francia per mettere le mani sul tesoro dell’Ordine. Decisivo il ruolo delle informazioni nel processo: i segreti non sono mai quelli che sembrano</em></p>



<p>Tutto accade in un gioco di spie che centrano il bersaglio al momento giusto. Notizie vere si mischiano a dicerie, carte segrete e messaggi falsi viaggiano di notte, facendo in gran segreto la spola tra la corte e la curia, mentre vanno in scena informatori decisi a tutto pur di carpire segreti per capovolgere il finale della storia. Avide trame di Re insieme alla confessione misteriosa del Gran Maestro Jacques de Molay prendono nuovamente carne nel nuovo, affascinante libro di Barbara Frale,&nbsp;<em>Secretum. Il ruolo degli informatori nel processo ai Templari</em>&nbsp;(prefazione di Franco Cardini, ed. Nuova Argos, Collana ‘Segreti’ diretta da GFL, pp. 230, euro 10, illustrazioni a colori. Per info:&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="mailto:datdonatdicat@pec.it" target="_blank">datdonatdicat@pec.it</a>). Nel<em>&nbsp;pamphlet&nbsp;</em>che si fonda su documenti in gran parte inediti, la storica, Officiale presso l’Archivio Segreto Vaticano, mostra piste finora non battute nella ricostruzione delle vicende del più potente Ordine del Medioevo cristiano.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/4DA6F923-EE74-40C2-869C-E2EC56653A19-300x225.png" alt="" class="wp-image-2378" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/4DA6F923-EE74-40C2-869C-E2EC56653A19-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/4DA6F923-EE74-40C2-869C-E2EC56653A19-768x576.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/4DA6F923-EE74-40C2-869C-E2EC56653A19-1024x768.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/4DA6F923-EE74-40C2-869C-E2EC56653A19-1170x877.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/4DA6F923-EE74-40C2-869C-E2EC56653A19-585x439.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/4DA6F923-EE74-40C2-869C-E2EC56653A19.png 1334w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Il processo ai Templari, per gli storici “il primo processo
politico dell’età moderna”, si ordì e si mosse in un ginepraio inestricabile di
informazioni e controinformazioni. Un labirinto nel quale stanno insieme le
tavolette di legno spalmate con la cera dei monaci guerrieri rinchiusi nelle
prigioni reali e l’oscuro complotto di Filippo il Bello, che vuole mettere le
mani sul tesoro del Tempio. A far pendere la bilancia dalla parte dei sovrani
sono gli informatori che si rivelarono decisivi nel processo che decretò la fine
dei Cavalieri del ‘Non nobis Domine’. Oltre al flusso d’informazioni attestato
dalle fonti più note, “infatti, esistono anche sequenze di messaggi dei quali
possiamo solo rilevare l’esistenza”, perché gli autori “furono così cauti e
sibillini che le loro comunicazioni restano tuttora insondabili dopo bene
settecento anni”. Come nel caso di Arnaldo da Villanova, al quale la tradizione
attribuisce occulti trattati di alchimia. “Non molti giorni fa – scriveva a
Giacomo II il medico che insegnò alle università di Montpellier e Salerno – ho
lanciato al signore il papa alcune saette terribili capaci di perforargli il
cuore, se saprà capirle”. Si trattava di notizie riservate e dolorose per il
pontefice, tanto da essere ‘sagitas acerbissime perforantes cor eius’. Cosa
nasconderà la testimonianza oculare del domenicano Romeo di Brugaria o la&nbsp;<em>quadam cedula</em>&nbsp;di cui
parla l’<em>Avignonese 48</em>?</p>



<p>Il 13 ottobre 1307 cadeva di venerdì. All’alba un drappello di
soldati si presentò all’enclos du Temple, la grande magione fortificata che i
Templari possedevano subito fuori le mura di Parigi, per arrestare tutti i
frati. L’accusa era la più infamante che si potesse pensare per un Ordine
militare e religioso: eresia. La ‘Milizia dei poveri commilitoni di Cristo e
del Tempio di Salome’ veniva accusata di aver tradito la fede. L’accusa
comportava il sequestro del patrimonio dell’imputato. Non a caso Dante
Alighieri nel suo ‘Purgatorio’ accusò il Re di Francia di aver distrutto il
Tempio per pura avidità, mettendolo ‘a specchio’ con Ponzio Pilato. La crisi
finanziaria in cui versava il regno, insieme all’abilità pubblicistica di
Guillaume de Nogaret, giurista e Cancelliere del sovrano, trasformarono una
diffamazione –&nbsp;<em>fake
news</em>, diremmo oggi – in una verità creduta dal popolino, dando
origine alla ‘leggenda nera’ dei Templari che avrebbero sputato sul Crocifisso
e baciato le terga del superiore anziano, in un rituale d’ingresso al Tempio
dei nuovi membri che nei fatti era solo una rappresentazione cameratesca per
imitare le violenze che potevano attendere i Cavalieri caduti prigionieri dei
Saraceni in Terrasanta.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img decoding="async" width="300" height="225" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/68EC61C9-345D-40F1-A3AC-9C418F78FEC1-300x225.png" alt="" class="wp-image-2379" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/68EC61C9-345D-40F1-A3AC-9C418F78FEC1-300x225.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/68EC61C9-345D-40F1-A3AC-9C418F78FEC1-768x577.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/68EC61C9-345D-40F1-A3AC-9C418F78FEC1-1024x769.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/68EC61C9-345D-40F1-A3AC-9C418F78FEC1-1170x878.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/68EC61C9-345D-40F1-A3AC-9C418F78FEC1-585x439.png 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2019/05/68EC61C9-345D-40F1-A3AC-9C418F78FEC1.png 1332w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure></div>



<p>Il Gran Maestro Jacques de Molay fu ucciso al calar della notte, su un’isoletta al centro della Senna, ultimo tragico atto di un procedimento che si era aperto sotto il segno dell’illegalità. Fino all’ultimo respiro lottò, invano, per essere ascoltato dal Papa. I segreti dei Templari, in realtà, “non erano esoterici bensì organizzativi e bancari”. Mentre i ferri battevano alle mani dei Cavalieri, il quasi ottantenne papa Clemente V si trovava nelle campagne di Poitiers, per una terapia depurante. Solo a lui i Templari dovevano obbedienza, eppure la notizia del loro arresto colse il pontefice impreparato. Poté interrogare i monaci solo alla fine del giugno 1308 ma era già tardi perché se il successore di Pietro non aveva mai autorizzato la cattura dei Templari, i malcapitati Cavalieri rinchiusi in carcere e sottoposti al giro di corda delle torture, finirono per confessare di tutto, dando materia di accusa ai notai di Filippo che riportarono le testimonianze strappate con la violenza. “La macchinazione, che è trama familiare all’intelligence del passato e sopravvive in quelle oscure diplomazie che sottendono a guerre non dichiarate, sfrutta in tutte le dirompenti conseguenze anche un dettaglio in sé modesto, e così esso diviene prezioso e potenzialmente esplosivo se inserito in un contesto opportuno”.</p>



<p>In realtà, scrive Barbara Frale, “l’attacco era la conseguenza
di una strategia pianificata da tempo: un ordine regio, diramato in segreto con
un mese d’anticipo, autorizzato nell’abbazia di Maubuisson presso Pontoise il
14 settembre 1307 prevedeva che si accertasse preventivamente il numero dei
frati guerrieri residenti in ciascuna precettoria perché, quando l’ordine di
cattura fosse stato diramato, un numero congruo di armati potesse piombare in
ciascuna sede e sedare ogni eventuale resistenza da parte dei presenti”.
Filippo fece entrare nel Tempio “dodici spie che, divenute frati, si misero a
raccogliere minuziosamente quanto potesse essere funzionale al complotto del
Re”. La macchinazione fu rivelata al pontefice dallo stesso avvocato regio,
Guillaume de Plaisians. In un momento precedente l’arresto, il sovrano di
Francia si era servito anche di Esquieu de Floyran, un templare (di cui ha tanto
scritto Franco Cuomo) un tempo priore di Montfaucon, poi defezionista, per
raccogliere scottanti testimonianze sulle mancanze degli ex confratelli. Ed è
ancora lo spretato Cavaliere che chiede a Giacomo II una rendita di mille
libbre e tremila libbre in denaro prese dai beni sequestrati all’Ordine. Ma il
sovrano D’Aragona aveva spie efficienti: “Poteva contare su un complesso ed
efficace dispositivo d’intelligence costituito da agenti qualificati, inseriti
in ruoli chiave nelle corti o nella Curia papale – così da accedere a
informazioni sensibili e di prima mano senza subire passaggi intermedi – sia di
osservatori, ‘sensori’, corriere, impiegati, marcanti, viaggiatori legali,
chierici – che facilitavano il riscontro informativo e la comunicazione riservata
e affidabile”. Così Cristiano Spinola, mercante ligure al servizio segretamente
di Giacomo II d’Aragona scrisse al sovrano che “il sommo pontefice e il re lo
fanno per avere il denaro dei Templari e anche perché vogliono costituire un
ordine solo unendo insieme i Templari e gli Ospitalieri, dopo di che il re di
Francia metterà uno dei suoi figli a capo di questo ordine unificato. I
Templari però su questo punto non vogliono acconsentire”. Ma la breccia era
ormai aperta e l’Aragona non intendeva rinunciare alla propria parte di
bottino, pronto a spartirsi con Filippo la tunica dell’Ordine e le casse dei
monaci-banchieri.</p>



<p>In questa scacchiera è risultata strategica l’attività
d’intelligence che sempre allunga il campo alle decisioni politiche:
“L’infiltrazione nelle strutture nemiche per conoscerle nel profondo e svelare
quegli&nbsp;<em>interna corporis</em>&nbsp;che
si prestino a dubbie interpretazioni e che possano facilitare la più ambigua
macchinazione”, ma anche “l’uso di fonti differenziate, da agenti attivi ad
altri dormienti, resuscitati all’occorrenza, a defezionisti interessati quanto
utili, a sensori conoscitori dell’ambiente da osservare, a corrieri e
depistatori capaci di diffondere e legittimare notizie non confermabili”. Il
processo ai Templari passò anche attraverso l’abile scelta di informatori che
portarono a dama la loro missione. Vinsero quelli che seppero utilizzare meglio
le informazioni – vere o false – raccolte nel dossier contro i Templari:
Filippo il Bello e Giacomo II. Il primo ideò la trama, il secondo sfruttò gli
eventi. Entrambi seppero garantirsi sicuri vantaggi economici dalla macchina
del fango avviata contro il potente Ordine. E il Papa? Clemente V non riuscì a
gestire la crisi, rimanendo “vulnerabile all’attività di spionaggio francese e
aragonese”. L’ordito contribuì a creare il mito dei Templari, affascinanti
monaci-guerrieri in ogni tempo della storia. Anche questo, a suo modo, è
effetto delle trame dell’intelligence, “che finiscono per avere vita propria e
non si sciolgono con il tempo, dando luce alle vittime e ricadendo sui
persecutori macchiandoli di sospetto”.</p>



<p>Ha perciò ragione Franco Cardini a scrivere nella prefazione al
volume: “Diffidate pertanto della limpida, lineare, elegante esposizione del
problema che Barbara Frale vi offre; cercate di sottrarvi alla sua magia
formalmente cartesiana, alla sua chiarezza e distinzione. Se ne diffiderete,
d’altronde, farete in effetti il suo gioco. Il suo racconto tende a dimostrarvi
che niente è mai quel che sembra, che per ogni problema esiste sempre una
soluzione semplice ed è regolarmente quella sbagliata […] Frale v’invita a
seguirla su una strada che pare un bel rettifilo, ma vi guida in realtà
all’interno di un labirinto. Cercate i segreti, siete assetati di
mistero?&nbsp;<em>Voilà</em>,
servitevi: a patto d’imparare che i segreti non sono mai quelli che sembrano
esserlo; che il mistero non è tale perché non si lascia risolvere ma perché non
si lascia vedere, non vuol mai farsi riconoscere per quello che è. Buona
lettura, cacciatori di enigmi”.</p>
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