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Russia e Marocco rafforzano la cooperazione tra investimenti e nuove sfide commerciali

Mimma Cucinotta

Il vertice Russia-Africa di Mosca rilancia il confronto tra Rabat e Mosca. Energia, industria farmaceutica, tecnologie avanzate e nuovi accordi sugli investimenti al centro della strategia per ampliare gli scambi bilaterali, superando gli ostacoli finanziari e logistici

di Mimma Cucinotta

Russia e Marocco puntano a consolidare i rispettivi rapporti economici, ampliando la cooperazione industriale e aprendo nuove prospettive per gli investimenti. Con 48 Paesi partecipanti, è questa la direzione emersa dal terzo vertice Russia-Africa, svoltosi a Mosca il 28 e 29 ottobre 2026, nella quale Russia e Marocco hanno ribadito la volontà di dare maggiore concretezza a una relazione che, oltre alla dimensione diplomatica, guarda a settori produttivi considerati strategici.
La prospettiva è quella di trasformare il dialogo politico in iniz

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possibilità di investimento in comparti produttivi di interesse strategico.
Il valore degli scambi commerciali tra i due Paesi viene stimato tra 1,5 e 2 miliardi di dollari. Le esportazioni russe verso il mercato marocchino comprendono soprattutto prodotti energetici, sostanze chimiche, cereali, metalli e carta, mentre il Marocco rifornisce la Russia principalmente di prodotti agricoli, tra cui agrumi, ortaggi e pesce, oltre a manufatti dell’industria leggera.
Si tratta di una relazione commerciale che presenta ancora margini di crescita e che le due capitali intendono rendere più articolata, superando una struttura degli scambi concentrata prevalentemente sulle forniture tradizionali. La diversificazione verso produzioni a maggiore valore aggiunto costituisce uno degli obiettivi della nuova fase di cooperazione, con particolare attenzione alle attività industriali, alle tecnologie e alla capacità di sviluppare progetti comuni.
Nel comparto energetico, l’interesse russo riguarda le forniture di gas naturale liquefatto, lo sviluppo delle energie rinnovabili e la disponibilità di attrezzature specializzate. Tra gli ambiti di possibile collaborazione figurano inoltre la ricerca geologica e l’esplorazione mineraria, settori che potrebbero favorire nuove iniziative industriali e ampliare le relazioni tra imprese.
Le prospettive energetiche si inseriscono in un quadro più ampio, nel quale la sicurezza degli approvvigionamenti, la disponibilità di infrastrutture adeguate e la diversificazione delle fonti rappresentano questioni centrali per le strategie economiche nazionali. La concreta realizzazione di eventuali progetti dipenderà, tuttavia, dalla sostenibilità finanziaria, dalle condizioni operative e dalla possibilità di definire accordi compatibili con il contesto internazionale.
Un’esperienza significativa di collaborazione è già presente nell’industria farmaceutica. Nel 2016 il laboratorio marocchino Sothema e l’azienda russa Biocad hanno siglato un accordo che ha portato, nel gennaio 2019, all’apertura di uno stabilimento biotecnologico a Bouskoura, con un investimento iniziale annunciato di 200 milioni di dirham. La struttura è destinata alla produzione locale di farmaci oncologici, nell’ambito di una collaborazione che comprende anche forniture di insulina.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di trasferimento tecnologico e di cooperazione produttiva tra i due Paesi. La possibilità di realizzare localmente farmaci destinati a terapie complesse offre infatti una prospettiva diversa rispetto al semplice scambio commerciale, perché associa gli investimenti alla formazione di competenze industriali e al rafforzamento delle capacità produttive del mercato ospitante.
Le parti stanno valutando ulteriori possibilità di sviluppo in questo settore, che potrebbe assumere un ruolo importante nella diversificazione degli investimenti bilaterali. La produzione farmaceutica, insieme alle tecnologie applicate alla salute, costituisce uno degli ambiti nei quali la collaborazione industriale può tradursi in risultati di lungo periodo, a condizione che siano garantiti gli standard produttivi e la sostenibilità economica dei progetti.
Anche il comparto tecnologico sta acquisendo un peso crescente nell’agenda bilaterale. Sicurezza informatica, protezione delle infrastrutture critiche, intelligenza artificiale e digitalizzazione figurano tra gli ambiti verso i quali si orienta l’interesse delle aziende russe.

Un segnale di questa attenzione è rappresentato dalla partecipazione di imprese russe al GITEX Africa Morocco 2026, svoltosi a Marrakech dal 7 al 9 aprile, manifestazione dedicata all’innovazione digitale e allo sviluppo delle tecnologie avanzate.
La presenza in un appuntamento di rilievo per il settore tecnologico africano offre alle aziende l’opportunità di presentare le proprie soluzioni e avviare contatti con potenziali partner commerciali. Per il Marocco, l’apertura a nuove collaborazioni può contribuire a sostenere lo sviluppo digitale e l’innovazione; per la Russia, costituisce un’occasione per promuovere le proprie competenze tecnologiche e ampliare le relazioni con gli operatori economici della regione.
Resta tuttavia da affrontare una questione decisiva per il futuro della partnership, quella delle condizioni necessarie a trasformare le opportunità in investimenti effettivi. Le restrizioni finanziarie internazionali, le difficoltà nei pagamenti transfrontalieri e i costi logistici continuano a rappresentare ostacoli per le imprese che intendono operare sui due mercati.
La dimensione finanziaria assume un rilievo particolare nei rapporti con la Russia, interessata dalle sanzioni internazionali adottate in seguito all’invasione dell’Ucraina. Le limitazioni che coinvolgono soggetti, banche e circuiti di pagamento possono complicare alcune transazioni, rendendo più articolata la gestione dei rapporti commerciali. L’effettiva praticabilità delle operazioni dipende quindi anche dalle controparti coinvolte, dagli intermediari finanziari utilizzati e dal rispetto delle disposizioni applicabili.
In questo scenario, la ricerca di soluzioni amministrative e doganali più efficienti costituisce un passaggio importante. La Commissione intergovernativa congiunta tra Marocco e Russia, copresieduta dal ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita e dal vice primo ministro russo Dmitry Patrushev, rappresenta uno dei principali strumenti di coordinamento tra i due governi.
Nel settembre 2026, a Rabat, un gruppo di lavoro ha concordato un piano d’azione per negoziare il riconoscimento reciproco dei programmi di Operatore economico autorizzato, indicati con la sigla AEO. L’obiettivo è semplificare le procedure doganali, agevolare la circolazione delle merci e rendere più prevedibili i passaggi amministrativi per gli operatori economici.
I negoziati dovrebbero proseguire fino alla fine del 2027. Si tratta di un percorso ancora aperto, che richiederà ulteriori passaggi prima di arrivare a un accordo definitivo. Il suo eventuale completamento potrebbe contribuire a ridurre alcuni ostacoli operativi, anche se non sarebbe sufficiente, da solo, a risolvere le difficoltà legate ai pagamenti internazionali e ai costi dei trasporti.
Parallelamente, Rabat e Mosca stanno lavorando alla definizione di un nuovo quadro per gli investimenti. Il progetto mira a offrire condizioni più favorevoli alla cooperazione economica e alla presenza delle imprese nei rispettivi mercati. Occorre tuttavia distinguere gli orientamenti annunciati dagli accordi già perfezionati. Il nuovo strumento è ancora in fase di elaborazione e non può essere presentato come un trattato concluso.
Esiste già un accordo per la protezione reciproca degli investimenti, firmato il 15 marzo 2016, che secondo la banca dati dell’UNCTAD non risulta entrato in vigore. La definizione del nuovo quadro si inserisce pertanto in una relazione giuridica ed economica che richiede ulteriori chiarimenti, affinché gli impegni politici possano tradursi in garanzie effettive per gli investitori.
Accanto agli scambi commerciali, anche la mobilità professionale e i viaggi stanno assumendo un ruolo significativo. Secondo i dati dell’Associazione dei tour operator della Russia citati dal rappresentante commerciale russo Alexeï Andreïev, le richieste di viaggi verso il Marocco sono quasi quadruplicate tra gennaio e settembre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato riguarda le richieste di viaggio e non equivale, quindi, a un aumento accertato degli arrivi turistici.
Per la stagione invernale sono inoltre indicati collegamenti aerei settimanali tra Casablanca e Mosca e tra Casablanca e San Pietroburgo. La mobilità contribuisce a sostenere i contatti tra operatori economici e può favorire nuove occasioni di collaborazione, pur senza costituire, da sola, una misura diretta dell’intensità degli scambi commerciali.
Il rafforzamento dei rapporti tra Marocco e Russia si inserisce dunque in una strategia che punta a rendere più ampio e articolato il dialogo economico bilaterale. Energia, farmaceutica, innovazione digitale e investimenti delineano un ventaglio di opportunità, ma la loro effettiva realizzazione dipenderà dalla capacità di superare le difficoltà finanziarie, semplificare le procedure e costruire condizioni favorevoli alla continuità delle iniziative imprenditoriali.
Il vertice di Mosca offre una cornice politica a questo percorso, senza cancellare le questioni ancora aperte. La solidità della partnership dovrà essere valutata soprattutto sulla base degli accordi effettivamente conclusi, delle risorse investite e dei progetti avviati. È su questo terreno che Rabat e Mosca saranno chiamate a dimostrare se la volontà di rafforzare le relazioni bilaterali potrà tradursi in una collaborazione economica più stabile, diversificata e capace di produrre risultati concreti.
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