Al via la colossale ottava edizione della kermesse con oltre 40 eventi nel Mediterraneo. Dopo lo straordinario debutto nel ricordo di Giuseppe Di Matteo, cresce l’attesa per il monumentale “Nabucco” al Teatro Greco di Siracusa.
Un inizio straordinario, segnato da un’onda d’urto emotiva che ha travolto i cuori di centinaia di spettatori. Con il toccante rito civile e musicale “Lu Scrusciu di l’Anima: una culla tra le pietre”, svoltosi nella splendida cavea del Teatro Greco di Monte Jato, è stata ufficialmente inaugurata l’edizione 2026 del Festival Lirico dei Teatri di Pietra. Una serata storica in cui la grande musica si è fatta memoria viva, interamente dedicata al ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo a trent’anni dal suo tragico sacrificio.
A dare un’altissima impronta civile alla serata è stata la presenza in platea delle massime autorità nazionali, regionali e locali, unite in un fronte comune di legalità. Il momento di più profonda commozione si è consumato nel silenzio assoluto che ha avvolto la prima fila, dove sedeva Franca Castellese, madre del piccolo Giuseppe: le sue lacrime composte e cariche di dignità hanno scosso il teatro, trascinando l’intero pubblico e le istituzioni in una standing ovation spontanea e interminabile, un abbraccio collettivo contro l’oblio.
La conduzione della serata, affidata alla giornalista Elvira Terranova, ha guidato magistralmente il pubblico attraverso un monumentale programma musicale tessuto dal Coro Lirico Siciliano e dall’Ensemble orchestrale residente, sotto la direzione di Francesco Costa. L’evento si è aperto con la struggente Ninna nanna siciliana interpretata dal soprano Maria Francesca Mazzara, seguita dalla solennità dell’Ode al Creato di Riz Ortolani, affidata alla voce del tenore Alberto Munafò Siragusa per celebrare i 100 anni dalla nascita del compositore e gli 800 anni di San Francesco. La serata è poi decollata con il ritmo travolgente dei Bellamorea, le evocazioni sonore de I Beddi, la raffinata interpretazione di Etta Scollo e gli omaggi spirituali a Battiato e Giuni Russo eseguiti da Rita Botto e Mario Venuti.
Questo memorabile debutto dà il via alla gloriosa programmazione estiva 2026 che, con il claim “Accarezzare Eternità”, proporrà oltre quaranta eventi di livello internazionale nei parchi archeologici più prestigiosi dell’isola e tappe speciali extra-regionali.
I riflettori sono adesso tutti puntati sul prossimo, attesissimo appuntamento: sabato 18 luglio, alle ore 21:00, il festival accenderà l’immenso abbraccio di roccia del Teatro Greco di Siracusa per una monumentale messa in scena di Nabucco di Giuseppe Verdi. Si tratta di un evento di portata storica eccezionale: sarà l’unica opera lirica della stagione estiva 2026 nel tempio aretuseo, una straordinaria prima in tempi recenti eseguita da un cast stellare con il debutto di Elena Mosuc (Abigaille) accanto a Badral Chuluunbaatar (Nabucco), sotto la direzione di Salvador Vázquez e con la regia di Salvo Dolce.
La bellezza ha ufficialmente sfidato il tempo.
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