Home Attualità Addio a Franco Baresi. Eroe di un calcio romantico

Addio a Franco Baresi. Eroe di un calcio romantico

Roberto Sciarrone

Indimenticabile la sua partita più bella a USA ’94, la finale contro il Brasile di Bebeto e Romario

Franco Baresi, leggenda di un calcio che non c’è più. Indimenticabile la sua partita forse più bella a USA ’94, la finale contro il Brasile di Bebeto e Romario e dell’Italia di Roberto Baggio.

In quel mondiale Baresi vive il paradosso più grande della sua carriera: durante la seconda partita del girone contro la Norvegia si rompe il menisco. Mondiale finito, anzi no. A 34 anni, all’ultimo Mondiale da protagonista, Baresi chiede di restare e si opera a Manhattan.

Venticinque giorni dopo eccolo in campo a Pasadena, finale che noi bambini nati negli anni ’80 non dimenticheremo mai. Caldo asfissiante (che lo sentivi anche dalla TV), 120 minuti tra crampi e sole californiano, così cinematografico che sembrava tutto perfetto, Baggio in stato di grazia.

Davanti a Baresi una montagna da scalare: Romario e Bebeto. Dietro, il dolore. Eppure Baresi gioca una partita irreale. Anticipa, guida, imposta. Annulla il Brasile con una lucidità che va oltre il fisico. Regge per 120 minuti, tra crampi e fatica, diventando il migliore in campo di una finale che l’Italia porta fino ai rigori. Dal dischetto tocca anche a lui. Il capitano non si tira indietro. Calcia forte, centrale, ma il pallone vola sopra la traversa. Finisce così. Una sconfitta che non cancella la sua grandezza, ma la consacra. Addio grande Baresi. Eroe di un calcio romantico.

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