Roma, 29 set. (Adnkronos Salute) – “La combinazione settimanale di insulina basale e semaglutide può rendere la gestione del diabete significativamente più efficace e sostenibile per il paziente. Nel paziente con diabete di tipo 2, ad esempio, un’unica somministrazione settimanale potrebbe essere altrettanto efficace rispetto all’insulina giornaliera con più somministrazioni e avere al contempo il beneficio di ridurre le ipoglicemie e l’aumento di peso. Anzi, può addirittura portare con sé una riduzione del peso, come dimostrato dagli studi Combined di fase 3”. Lo ha detto Raffaella Buzzetti, presidente nazionale Sid – Società italiana di diabetologia, partecipando oggi a Milano all’incontro con la stampa ‘Diabete, obesità: nuove opzioni terapeutiche migliorano la qualità di vita’, promosso da Novo nell’ambito del 62° Congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), in corso al MiCo fino al 2 ottobre. “Si tratta di un passo in avanti significativo – aggiunge – Questa combinazione, rispetto alla sola semaglutide o alla sola icodec”, analogo dell’insulina basale a rilascio ultra-lento, “ha dimostrato un miglior aumento significativo dell’emoglobina glicata. Un’unica somministrazione settimanale certamente migliora anche la qualità di vita, sia dei pazienti che dei loro eventuali caregiver”.
Resta dentro le notizie che contano
Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.
Segui il canale WhatsApp
