Lo studio dell’economista Francesco Aiello su 5.284 imprese agroalimentari italiane evidenzia la crescita delle aziende calabresi e rilancia il ruolo dell’innovazione e delle competenze manageriali. Il 29 ottobre, alla Cittadella regionale di Germaneto, la presentazione del Master di II livello dell’Università della Calabria dedicato all’innovazione e alla sostenibilità nel settore agroindustriale
di Demetrio Fortunato Crucitti – già direttore Rai Calabria
Roma, 28 ott. 2026 – L’incipit della Conferenza Stampa che si terrà domani, giovedì 29 ottobre, alla Cittadella Regionale di Germaneto (ore 12:30, Sala Verde) della Regione Calabria, per la presentazione del Master di II livello in Innovazione e Sostenibilità nel Settore Agroindustriale dell’Università della Calabria, lascia ben sperare perché ad essere protagonista in questo caso è la conoscenza diffusa attraverso gli studi portati avanti da tempo dal Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” della Università della Calabria il cui Direttore è l’economista prof. Francesco Aiello. Per il professore sempre presente sul territorio abbiamo scelto una immagine di gioia quando nel recente 2024 sul quotidiano Eco della Valle ( che ringraziamo per la foto) è apparso un titolo molto suggestivo, di cui riportiamo il passaggio introduttivo:”Il Miracolo delle Patate della Sila: Da Prodotto Locale a Motore di Sviluppo Economico. Lezione del prof. Francesco Aiello, Maggio 22, 2024 con revisione dell’articolo il 19 Dicembre, 2025” e l’articolo prosegue – “La storia delle Patate della Sila è un esempio emblematico di come un prodotto tradizionale possa trasformarsi in un potente volano di sviluppo economico e sociale per un’intera regione. Apparentemente, si potrebbe considerare la produzione di patate come una normale attività agricola in un settore vulnerabile. Tuttavia, un’analisi dettagliata dei dati del Consorzio Produttori Patate Associati e delle dinamiche produttive svela un caso straordinario di successo, fondato sulla cooperazione tra attori locali, innovazione, efficiente organizzazione della produzione e logistica, e strategiche campagne di comunicazione.” Volutamente abbiamo preso come esempio questo case history per comprendere come quelle singole parole messe insieme rappresentano le “cassette degli attrezzi” di una nuova reingegnerizzazione dei processi decisionali dove la FIDUCIA tra gli attori locali la fa da protagonista, diceva Papa Francesco: “ che esporre i propri bisogni è giusto mentre lamentarsi sempre è peccato”, pertanto se l’esposizione dei bisogni è suffragata anche da valutazioni scientifiche sui dati disponibili offre allo scenario istituzionale un ‘ impatto duraturo e sta alle istituzioni saper interpretare i risultati della elaborazione dei dati, in questo caso forniti dal Dipartimento del Prof. Aiello in modo da poter dare risposte che aiutino lo sviluppo della Calabria, innanzitutto superando le gabbie ideologiche, occorre iniziare la lavorare per obiettivi e non per storicità, “ tanto abbiamo sempre fatto così”. In esclusiva in prof. Aiello ci ha autorizzati a pubblicare il diagramma che dimostra l’assunto ovvero che le Imprese crescono piu’ delle altre imprese dislocate in altre regioni d’italia. Oggi ci limitiamo a pubblicare il grafo, già da solo molto eloquente mentre nei giorni successivi faremo ulteriori commenti.Il Master serve per avere risorse preparate, manager per il futuro per aumentare il livello di consapevolezza che la natura della Calabria ci offre come “terre rare”.
Dal professore Aiello abbiamo avuto già delle indiscrezioni in quanto ci ha spiegato il grafico:
“P25: valore di crescita sotto il quale si colloca il 25% delle imprese. Cioè il 25% delle imprese calabresi registrano variazioni positive. Nel Resto del Mezzogiorno e nel Centro Nord il corrispondente 25% emerge un dato negativo. P50: crescita mediana: metà delle imprese cresce di più, metà di meno.
in sostanza questi dati letti insieme rispetto al dato medio, p25 e p50 indicano che in Calabria la crescita non solo è maggiore ma è anche più diffusa, ovviamente il professore si è riservato di dare ampie spiegazioni nella lezione che terrà domani, e speriamo che venga realizzata una ripresa video e audio integrale da poter diffondere i vari interventi istituzionali e dei rappresentanti delle imprese a tutto il mondo. Ormani l’utilità ripetuta del video non puo’ essere relegata all’evento ma una giusta e sana circolarità della conoscenza serve per tutti e per ridurre il “lamentificio” generalizzato di coloro “leoni di tastiera” non si documentano e non apprezzano “ le terre rare” di cui la Calabria ne è provvista sia materiali che immateriali sono patrimoni la cui gestione deve prevalere sulla burocrazia e fare un cambio importante di paradigma come lo ha dispostrato il Presidente Occhiuto nel gestire a livello internazionale e diplomatico l’annoso problema dei medici cubani. Occorre individuare delle best practies come il mondo sociale oggi gestito dall’ assessore straface in cui sono prioritari gli obiettivi.
Tornando all’incontro di domani è prevista la presentazione del percorso formativo diretto dalla professoressa Valeria Pupo, parteciperanno l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, la direttrice generale dell’ARSAC Fulvia Caligiuri, nella copertina rispettivamente al centro e a sinistra dell’assessore, mentre a destra il prof. Aiello, ci saranno i rappresentanti di importanti imprese agroalimentari che finanziano borse di studio per il Master. Durante la conferenza il prf. Aiello presenterà i risultati di uno studio sulle dinamiche produttive di 5.284 imprese agroalimentari italiane. L’analisi evidenzia un’espansione particolarmente sostenuta tra le imprese calabresi esaminate, con quasi otto aziende su dieci in crescita e risultati più favorevoli rispetto al Centro-Nord, come si evince dal grafo che il prof. Aiello ci ha concesso.I dati offriranno lo spunto per affrontare un tema centrale: come accompagnare la crescita delle imprese attraverso nuove competenze manageriali, tecniche e organizzative, che potranno essere acquisite dai fortunati che parteciperanno al Master. Per concludere non sarebbe male far partecipare, almeno come uditori, professionisti residenti all’esterno di origine calabrese che certamente potranno divenire e rafforzare il rapporto della Calabria non solo con i Calabresi, ma anche con tutti gli italiani nel mondo. @Riproduzione riservata
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