Il giornalista turco Ahmet Altan lascia la prigione

epa01890659 Turkish journalist Ahmet Altan attends a press conference of the Leipzig Media Award 2009 ceremony in Leipzig, Germany, 08 October 2009. Laureate Altan is the chief editor of the newspaper 'Taraf' that published critical reports about the Turkish military. The Leipzig Media Award is endowed with 30,000 euros. EPA/JAN WOITAS

La Corte Europea dei Diritti Umani ha stabilito nei giorni scorsi, con due importanti sentenze, che la Turchia ha violato i diritti di Ahmet Altan e Murat Aksoy, giornalisti turchi accusati di appartenere a organizzazioni criminali.

Ahmet Altan ha lasciato la prigione, dopo una detenzione durata oltre quattro anni.

Ahmet Altan, 71 anni, tra i più noti giornalisti e scrittori turchi, fu arrestato nel settembre del 2016, poche settimane dopo il tentativo di colpo di stato di luglio, con l’accusa di appartenere a un’organizzazione criminale e di aver, “attraverso una serie d’articoli, diffuso all’opinione pubblica messaggi subliminali che evocavano un colpo di stato”. Accusa poi tramutata in appoggio esterno a un’organizzazione criminale.

Murat Aksoy invece venne arrestato alla fine d’agosto di quell’anno con l’accusa di assistere intenzionalmente un’organizzazione criminale. Anche per Aksoy il capo d’accusa è stato trasformato in tentativo di rovesciare il governo con la forza.

«La Corte – si legge nella sentenza emessa da Strasburgo – ha trovato che le critiche del richiedente all’approccio politico del presidente (Erdogan) non possano essere intese come la prova che fosse a conoscenza del tentato golpe in anticipo. Per questo la logica applicata al caso dalle autorità non può essere considerata una valutazione accettabile dei fatti».

Con la sentenza di Strasburgo si stabilisce anche che la Turchia dovrà risarcire sedici mila euro ad Altan, e quasi dodicimila a Aksoy per causati danni morali. Inoltre i giudici della Corte Europea dei Diritti Umani hanno stabilito che sono stati violati i diritti alla libertà d’espressione dei due giornalisti.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

I droni di Teheran e i riscatti in Bitcoin piegano la diplomazia dorata di Trump

Dalla ricerca alla prevenzione: il modello del calabrese Montilla e dell’Osservatorio Nazionale Amianto alla base del nuovo percorso di sorveglianza sanitaria nei SIN

Presentata alla Camera dei Deputati una piattaforma di intelligenza artificiale per le politiche pubbliche