Fecondazione: attrice Gioli, ‘nei miei programmi conservare ovuli’ Portavoce ai giovani per il ‘Ferty Check’ in programma sabato 25 settembre

Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) – “Ho avuto modo di riflettere, prenderò appuntamento perché credo che è l’età giusta per farlo. Sono molto propositiva”. Così l’attrice Matilde Gioli, nel suo intervento oggi a Roma alla presentazione di ‘Ferty Check’, iniziativa di sensibilizzazione organizzata dal gruppo GeneraLife e prevista sabato 25 settembre con consulti gratuiti, ha annunciato la possibilità di conservare i propri ovuli. L’attrice milanese è portavoce ai giovani del messaggio sulla prevenzione e sulla fertilità.”Affinché i ragazzi abbiano piena libertà di scelta – ha affermato Gioli – devono ricevere corrette e approfondite informazioni su quanto è possibile fare per proteggere la nostra capacità riproduttiva, naturalmente attraverso stili di vita sani, ma anche prendendo in considerazione, appunto, di crioconservare gli ovociti. Solo attraverso una seria e costante opera di sensibilizzazione, che finora penso sia stata carente nel nostro Paese e per la quale rendo invece merito al gruppo GeneraLife, che ha organizzato un evento del genere proprio al fine di ‘parlarne’, ecco – ha concluso – solo così penso si possa riuscire a dare alla donne una possibilità concreta di decidere in libertà e di mettere in salvo il loro futuro, la loro emancipazione, la loro autonomia”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Alzheimer, Bonaccini (MinSal): “Parola d’ordine prevenzione” ‘Con finanziamento Fondo dedicato sosteniamo i pazienti e il sistema che ruota intorno a loro’

Diluca (Sif): “Alzheimer non singola patologia ma disordine complesso” ‘Va affrontata nell’ottica della medicina di precisione’

Lorenzin (Pd): “Chiediamo un Piano europeo per le demenze” ‘Garantirebbe finanziamenti per diagnosi precoce, nuovi farmaci e terapie non farmacologiche’