Consulenti del lavoro: a confronto su Programma Gol e politiche attive il 6 aprile a Roma A palazzo Wedekind

Roma, 4 apr. (Labitalia) – Rilanciare l’occupazione nel nostro Paese e contrastare la disoccupazione. Sono gli importanti traguardi che si prefigge Gol (Garanzia occupabilità dei lavoratori), programma che si inserisce nell’ambito del Pnrr con lo stesso orizzonte temporale, vale a dire il quinquennio 2021-2025. Una rilevante opportunità, per la quale sono state allocate risorse pari a 4,4 miliardi di euro, in aggiunta ai 600 milioni di euro per rafforzare i centri per l’impiego e ad altri 600 milioni per il sistema duale, che sarà al centro del convegno: ‘Il programma Gol nel sistema delle politiche attive del lavoro’, organizzato anche in webinar dalla Fondazione consulenti per il lavoro, in collaborazione con il consiglio nazionale dell’ordine e la Fondazione Studi, mercoledì 6 aprile, dalle 14.30 alle 17.30. L’incontro si terrà a Roma, presso Palazzo Wedekind, e vedrà intervenire, tra gli altri, la presidente del Consiglio nazionale dell’ordine, Marina Calderone, il presidente della Fondazione Lavoro, Vincenzo Silvestri, e il commissario straordinario dell’Anpal, Raffaele Tangorra, oltre a numerosi assessori al lavoro e alla formazione regionali. “Un banco di prova importante quello di Gol, che si pone l’obiettivo di occupare almeno 3 milioni di beneficiari del Programma entro il 2025 (di cui almeno il 75% donne, disoccupati, disabili, under 30 e over 55) anche sperimentando nuove modalità di collaborazione tra servizi per l’impiego pubblici e privati. Un percorso a cui la categoria intende partecipare sia per diffondere le opportunità di Gol sia per realizzare intese che consentano di migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, oltre che per monitorare la domanda di lavoro attraverso i consulenti del lavoro di tutta Italia”, si legge nella nota dei consulenti del lavoro. “Un ruolo nevralgico per l’attuazione del Programma è demandato, inoltre, alle Regioni, che stanno approvando i piani di attuazione per poi trasmetterli all’Anpal. Ed è proprio questo uno dei principali nodi da sciogliere per evitare il rischio tangibile che, in assenza di linee di indirizzo stringenti, ciascuna Regione operi come arbitro della coerenza del proprio piano”, continua la nota. “L’obiettivo di realizzare un sistema unitario delle politiche attive impone un vero e proprio cambio di paradigma -spiega Marina Calderone, presidente del Cno- che porti a superare le dispute ideologiche, i conflitti di competenze e i contrasti di interesse che finora hanno connotato il dibattito sul tema, con una nuova visione e nuova prospettiva”. Anche la formazione riveste un ruolo importante per la buona riuscita del programma. “Il compito di Gol -afferma Vincenzo Silvestri, presidente di Fondazione Lavoro- è quello di incrementare l’occupabilità di disoccupati e non, ponendoli nella condizione di acquisire nuove competenze da poter spendere sul mercato del lavoro. Per questo motivo, la formazione va orientata ai bisogni delle aziende”, conclude.

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