Alzheimer, Martorana (Tor Vergata): “Sistema non ancora pronto a nuove terapie” ‘Occorre un sistema più snello e stabilire delle priorità da un punto di vista delle competenze’

Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) – Per quanto riguarda l’accesso alle nuove terapie modificanti la malattia di Alzheimer, “il sistema al momento non è organizzato affinché questo avvenga. Essere organizzato vuol dire stabilire delle priorità da un punto di vista delle competenze. Occorre un sistema più snello”. Così Alessandro Martorana, professore associato in Neurologia all’università di Tor Vergata e responsabile del Centro demenze del Policlinico di Tor Vergata, in occasione dell’evento internazionale ‘MindShift – A cross-country mission to reshape Alzheimer’s Care’, in corso a Roma.”Nel momento in cui questo viene stabilito – ha proseguito – la rimborsabilità delle terapie modificanti la malattia verrà in qualche modo naturalmente organizzata, perché sarà più semplice selezionare i pazienti da trattare, capire quali sono le strutture che dovranno seguirli, fare un follow-up organizzato e gestiti in maniera snella. Quindi, il problema dovrebbe essere quasi del tutto superato”.

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