Dengue: salgono a 8 casi autoctoni nel Lodigiano, screening su 336 cittadini I test continuano anche la prossima settimana

Milano, 1 set. (Adnkronos Salute) – Altri due casi di Dengue autoctona sono stati individuati a Castiglione d’Adda, nel Lodigiano, portando a quota 8 il totale delle persone che risultano essere state colpite dal virus nell’area. Mentre lo screening avviato dalle autorità sanitarie prosegue e andrà avanti anche la settimana prossima. A fare il punto sull’esito dei test fatti finora è l’Ats Milano Città metropolitana. Sono 336 i cittadini del comune lodigiano che si sono sottoposti allo screening per la ricerca degli anticorpi per il virus Dengue, che viene trasmesso dalla zanzara Aedes (zanzara tigre). I test vengono eseguiti nella Casa di comunità di Codogno, che rimarrà aperta anche domani, sabato 2 settembre, dalle 9 alle 13 e proseguirà lo screening anche da lunedì 4 a venerdì 8 settembre, dalle 8 alle 10, informa l’Ats, invitando gli interessati a consultare la pagina dedicata sul sito web dell’agenzia per maggiori informazioni. Intanto, si conferma che i cittadini di Castiglione d’Adda che vogliono partecipare allo screening ma che non possono raggiungere Codogno per impedimenti fisici possono contattare telefonicamente il Punto unico di accesso (Pua) della Casa di comunità al numero 0377/465352 e prenotare il prelievo a domicilio.Tutte le 8 persone che sono risultate positive al test degli anticorpi hanno avuto manifestazioni non gravi della malattia e sono residenti a Castiglione d’Adda, spiega l’Ats, ricordando anche le precauzioni da adottare per limitare la diffusione delle zanzare: coprire con coperchi ermetici, teli di plastica o zanzariere ben tese tutti i contenitori utilizzati per la raccolta dell’acqua piovana da irrigazione (cisterne, secchi, annaffiatoi, bidoni e bacinelle); tenere puliti tombini e pozzetti applicandovi zanzariere per evitare che vi vengano deposte uova, trattandoli ogni 15 giorni con prodotti larvicidi; verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite; nei cimiteri introdurre larvicida nei vasi di fiori freschi o sostituirli con fiori secchi o di plastica; non far ristagnare acqua nei sottovasi (eliminarli, se possibile), cambiare quotidianamente l’acqua e lavare con cura gli abbeveratoi degli animali.

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