Tecnostress per abuso WhatsApp, ‘mai più di 10 chat, note vocali max 30 secondi’ ‘C’è una abitudine ad usare la piattaforma che crea dipendenza e si va in tilt’

Roma, 11 ott.(Adnkronos Salute) – Crescono e si moltiplicano le chat WhatsApp sul cellulare, da quelle di famiglia, a quelle di classe fino ai colleghi di lavoro e al tempo libero. Tanto che si fa fatica a stare dietro ai messaggi, agli audio e agli allegati che girano e ‘impallano’ il telefono. Difficile tenere il passo in tutti i gruppi e rispondere in tempo reale. “C’è una abitudine a usare WhatsApp che crea dipendenza, perché c’è bisogno di sentirsi in collegamento con gli altri e ognuno si crea una chat per ogni cosa. E’ chiaro che l’attenzione del nostro cervello non può reggere più di 10 chat o gruppi, perché producono giornalmente dai 10 ai 30 messaggi e a fine giornata si arrivano a contare centinaia di comunicazioni. Si va in tilt. Per non parlare delle note vocali che diventano lunghissime mentre dovrebbero essere al massimo di 30 secondi”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Enzo Di Frenna, fondatore di Netdipendenza Onlus, la prima associazione europea no profit che si occupa di prevenzione del tecnostress e delle videodipendenze. Di Frenna è anche autore del libro ‘Digiuno Digitale: come sopravvivere con poca tecnologia e rigenerare le forze con le energie sottili’. “Se la mente si ammala, anche il corpo si ammala – avverte Di Frenna – il sovraccarico informativo porta a mal di testa, insonnia e umore instabile. Dobbiamo usare la tecnologia, che ci aiuta e ci semplifica la vita, con più attenzione”. Domenica 15 ottobre si terrà il trekking di digiuno digitale in varie zone d’Italia e sulle alpi albanesi intorno alla cittadina di Skutari. L’iniziativa è promossa da Di Frenna che è anche autore del libro ‘Digiuno digitale: come sopravvivere con poca tecnologia e rigenerare le forze con le energie sottili’. Sono previste escursioni spontanee di cittadini nei boschi dell’Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio, ma anche una passeggiata tra i boschi delle alpi albanesi condotta da Davide Marilanich di ‘North Albania Alp’ che ha aderito all’iniziativa insieme a un gruppo di italiani che vivono intorno alla cittadina di Skutari.Di Frenna ha realizzato anche il sito digiunodigitale.net per raccogliere e pubblicare le testimonianze dei cittadini che desiderano praticare brevi o lunghi periodi di astinenza dalla tecnologia digitale, oltre a informare sui rischi e le soluzioni. Inoltre la piattaforma servirà per lo sviluppo del movimento ‘DD Trekkers’, cioè i digiunatori digitali in escursione.

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