Del Vecchio (Int): “Con vaccino contro melanoma -42% rischio di recidiva” A Esmo 2026 i risultati di uno studio internazionale di fase 3: benefici dall’aggiunta del vaccino personalizzato all’immunoterapia. L’Istituto nazionale dei tumori di Milano è il centro con più pazienti arruolati al mondo

Madrid, 25 ott. (Adnkronos Salute) – ‘L’aggiunta di un vaccino personalizzato a mRNA all’immunoterapia con pembrolizumab migliora i risultati nei pazienti operati per melanoma ad alto rischio’. Lo spiega all’Adnkronos Salute Michele Del Vecchio, responsabile dell’Oncologia medica Melanomi dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, commentando i dati presentati al congresso dwlla Società europea di oncologia medica di Madrid. “Lo studio -sottolinea l’oncologo – ha registrato una riduzione del rischio del 42% in termini di sopravvivenza libera da malattia e del 38% in termini di sopravvivenza libera da sviluppo di metastasi a distanza (dati a 24 mesi), rispetto alla sola immunoterapia standard”. Il vaccino è realizzato “a partire dal tessuto tumorale del paziente e mira ad attivare il sistema immunitario contro specifici neoantigeni. L’obiettivo – osserva Del Vecchio – è aiutare i linfociti a riconoscere ed eliminare eventuali cellule tumorali residue, riducendo il rischio che la malattia si ripresenti’. La strategia è rivolta “a pazienti selezionati sottoposti a intervento chirurgico radicale per melanoma ad alto rischio di recidiva” conclude.

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