Roma, 26 ott. – (Adnkronos Salute) – Sono due gli ospedali italiani, tra pubblico e privato accreditato, che superano a pieni voti la valutazione per la qualità delle cure in tutti i settori esaminati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas): l’Humanitas di Rozzano e l’azienda ospedaliera universitaria delle Marche ‘Riuniti’ di Ancona. E’ quanto emerge dal ‘Programma nazionale esiti (Pne), edizione 2023, presentato oggi a Roma e basato sui dati 2022. “Con il Pne – spiega all’Adnkronos Salute Domenico Mantoan, direttore generale dell’Agenas – abbiamo un sistema di valutazione della qualità delle cure dei singoli reparti, e potremmo addirittura arrivare ai singoli operatori. Il nostro obiettivo, però, è valutare le qualità delle cure in generale. Mettendo insieme i risultati dei singoli reparti, nelle strutture che si sono potute valutare sul numero su tutti gli indicatori disponibili, risaliamo anche all’attività generale degli ospedali. In questo contesto, i due ospedali dove abbiamo riscontrato qualità elevata in tutti i reparti sono l’Irccs Humanitas e l’ospedale pubblico di Ancona. Va sottolineato che ci sono ospedali che hanno magari massima eccellenza in alcune discipline e poi sono carenti in altre”. Si tratta, “evidentemente anche di una questione di management. Non è solo, quindi, un elemento legato al singolo professionista ma è un insieme di attività composta dal professionista, il management che lo sceglie e l’organizzazione che permette a tutti di lavorare bene. E poi, siccome si tratta degli stessi ospedali che si erano distinti lo scorso anno, questo dimostra che i buoni risultati non sono un caso, vuol dire che la’ c’è un metodo di lavoro”, ha concluso.
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