Addio a Antonio Paolucci, lo storico della bellezza. Il cordoglio della Dante

Una carriera che lo ha portato ai massimi vertici dell’amministrazione pubblica dei Beni culturali L’Italia ha perso uno dei suoi più importanti storici dell’arte” dichiara Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri. Il soprintendente d’Italia, come amava definirsi, aveva 84 anni

L’Italia ha perso uno dei suoi più importanti storici dell’arte” dichiara Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri, alla notizia della scomparsa di Antonio Paolucci.

Il soprintendente d’Italia, come amava definirsi è morto ieri, nel tardo pomeriggio, a 84 anni. Era nato a Rimini il 29 settembre 1939.

Esperto conoscitore del nostro patrimonio artistico, Paolucci è stato anche tra i principali sostenitori della protezione e della promozione dei Beni culturali. Alla sua infaticabile opera si deve la realizzazione della mostra sulla lingua italiana “Dove ‘l sì suona”, inaugurata a Firenze nel 2003 dal Presidente della Repubblica Ciampi e realizzata dalla Società Dante Alighieri, di cui Paolucci è stato Consigliere centrale dal 2004 al 2016.

A una carriera che lo ha portato ai massimi vertici dell’amministrazione pubblica dei Beni culturali, dicastero che ha guidato dal 1995 al 1996, diresse i musei a Firenze e in Vaticano, ha sempre affiancato un’intensa attività divulgativa, sia con monografie e articoli sia con collaborazioni con quotidiani generalisti, offrendo sempre una voce autorevole e coerente sul mondo dell’arte e della cultura.

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