Sebastiano (Liuc): “Per utenza Rsa servono maggiori risorse pubbliche” ‘il 2022 è stato un anno difficile per le Rsa con quasi 1 ente su 2 in perdita’

Roma, 19 giu. (Adnkronos Salute) – “La politica nazionale deve portare avanti la riforma della non autosufficienza, investendo risorse nei servizi rivolti alla popolazione anziana e fragile. Per il tipo di utenza delle Rsa, non gestibile a domicilio, servono maggiori risorse pubbliche. Credo non siano sufficientemente adeguate le quote mediamente riconosciute dai fondi sanitari regionali”. E’ l’analisi di Antonio Sebastiano, direttore dell’Osservatorio settoriale sulle Rsa della Liuc Business School, intervenuto in occasione del convegno ‘Rs(a)ppropriatezza: leggi chiare, costi certi. Chi paga le Rsa?’, che si è svolto oggi a Milano, promosso dall’Associazione RisoRsa.Per il settore resta centrale il tema dell’equilibrio economico. “Il fatto che storicamente ci sia un numero molto cospicuo di enti che chiude con la gestione caratteristica in negativo – osserva Sebastiano – riuscendo poi a recuperare in termini di risultato finale grazie a ricavi straordinari, evidenzia ancor di più le difficoltà di questo settore”.L’incontro milanese ha offerto anche l’occasione per fare il punto sugli ultimi bilanci. “All’interno del nostro campione – illustra l’esperto – il bilancio del 2022 è risultato in perdita per quasi 1 ente su 2. È stato un anno particolarmente difficile, che ha pagato l’effetto dell’aumento dei costi, della crisi energetica e in generale dell’inflazione. Fortunatamente i bilanci del 2023 che stiamo esaminando in questo momento evidenziano un buon recupero”.

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