Malattie rare, esperta Gattoni: “Scarsa conoscenza criticità assistenza Sla” Assistente sociale Centro ascolto all’Open Day di Aisla, ‘essere presenti sul territorio vuol dire creare una cultura sulla malattia’

Milano, 20 set. (Adnkronos Salute) – “La criticità dell’assistenza a domicilio di persone con Sla emerge soprattutto nel momento in cui ancora la malattia e la sua evoluzione, nonostante anni di riconoscimento ufficiale, sono sconosciute sul territorio. Si tratta di un’evoluzione rapida che chiaramente entra in contraddizione con quelli che sono i tempi dell’assistenza. Conoscere la malattia significa cercare dei percorsi agevolati per essere comunque presenti nel momento in cui c’è quel determinato bisogno. Le necessità delle persone con Sla cambiano continuamente rendendo non facile l’aspetto assistenziale”. Così Chiara Gattoni, esperta e assistente sociale del Centro di ascolto di Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), in occasione dell’open day della sede milanese dell’associazione. Durante la giornata, a cui hanno partecipato pazienti, caregiver e cittadini, gli esperti del Centro hanno fornito consulenze personalizzate, supporto psicologico, orientamento ai servizi e un confronto diretto con volontari e specialisti. “Essere presenti sul territorio con centri di ascolto e nuclei residenziali vuol dire creare una cultura sulla malattia tale per cui la sensibilizzazione in merito diventa davvero lo strumento in grado di dare una risposta più rapida”, conclude Gattoni.

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